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Fronte del porto

7 commenti
Fronte del porto

Fronte del porto è un bellissimo film del 1954, protagonista uno straordinario Marlon Brando nei panni di un portuale. La pellicola vinse 8 oscar, tra cui miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista. Ma soprattutto, in gergo marinaresco, “fronte del porto” sta ad indicare la vita che si svolge sui porti, la vita vissuta con gli occhi di chi guarda il mondo dal “lato mare”. Forse, possiamo dire che fronte del porto è anche un po’ la storia, “il film”, delle vicende cittadine legate alla costruzione di un colossale progetto portuale che sta nascendo. Tra i protagonisti principali sicuramente il Sindaco, Legambiente, i cittadini favorevoli ed i cittadini contrari. C’è chi punta il dito sulle questioni ambientali e chi sulle scarse capacità del progetto di creare vera occupazione, chi sulla semplice inservibilità del porto e chi invece vede in questo nuovo progetto la “chiave di volta” per la città. Eppure, fino ad oggi, un po’ in secondo piano sono invece rimasti proprio i veri “uomini del fronte del porto”. Uomini che per decenni hanno offerto e continuano ad offrire i servizi tecnici alle imbarcazioni e che, quasi certamente, riescono più di chiunque altro a vedere la situazione “dal lato mare”. Noi di ManfredoniaNews.it abbiamo deciso di ascoltare, tra le tante, due autorevoli “voci del mestiere”. Due (per ora) attori non protagonisti di questo appassionante film.

“Manfredonia già adesso vanta la possibilità di ospitare circa 1000 posti barca. Tuttavia, per una città, per un territorio, la costruzione di un nuovo porto turistico va affrontata sempre con un atteggiamento positivo. Certo oggi non possiamo negare che il nuovo porto capiti in un momento poco propizio. La grave congiuntura economica ha creato un po’ di subbuglio nel settore, il fatto che storici cantieri nautici come Ferretti abbiano chiuso battenti la dice lunga. Sicuramente, se questo porto si fosse realizzato, così come inizialmente si discuteva, almeno una ventina di anni fa, il “rischio” sarebbe stato minore. Ora siamo un po’ in ritardo, o almeno, non nel momento più opportuno per questo genere di iniziative. Da un punto di vista più strettamente tecnico, il porto, così come appare progettualmente, non sembra guardare all’utenza locale (che rappresenta il 70% dell’attuale utenza), quindi, l’utenza di quel porto andrà trovata al di fuori. Alla luce di questo, fondamentale sarà la capacità di “creare attrattiva” per le grandi imbarcazioni perché si costituisca una reale opportunità per tutti e non un’ opera edile fine a se stessa. “

“Del porto turistico se ne parlava fin da quando ero bambino. Sicuramente, da un punto di vista generale, non posso che essere favorevole alla creazione di un nuovo porto in città. Purtroppo però, da un punto di vista tecnico, bisogna segnalare alcune lacune che, probabilmente il mancato ascolto delle persone che già operano nel settore, ha contribuito a creare. Dai depliant che si vedono in giro, il nostro “buon ultimo” appare ricchissimo di negozi e negozietti vari ma assolutamente carente di servizi tecnico-nautici. Questo, rischia di far diventare il nuovo porto più un punto di ritrovo commerciale per i manfredoniani che un vero porto capace di attrattiva verso l’esterno e di assistenza alle imbarcazioni. L’utente tipo, soprattutto se proprietario di barche di grandi dimensioni, più che dei centri estetici, richiede la “presa in carico” dei natanti. Chiede cioè tutta una lunga serie di servizi e di assistenza che, invece, sembrano rilegate in secondo piano. Addirittura, la presenza sulla banchina di “vita da centro commerciale” rischia di intralciare le manovre di ormeggio dei natanti e di infastidire il “cliente tipo”. Sicuramente, se si fossero investite queste risorse per sfruttate meglio le potenzialità dei porti esistenti, si sarebbe giunti ad un miglior compromesso tra estetica e funzionalità.”
Il bello di questa storia è che nessuno può sapere con assoluta certezza come andrà a finire. Il bello di questo film è che, seppur già “in scena”, ancora nessuno tra i protagonisti è in grado di sapere con certezza chi sarà ricordato come “l’eroe”, il Marlon Brando della situazione. Sicuramente, ancora nessuno sa di essere “il cattivo”. Di sicuro, ora tutti i riflettori sono accesi. Ora l’attenzione della città è proprio al massimo. Ora fronte del porto è davvero iniziato. Buona visione.

Roberto Talamo

Guglielmi - Centro Nautico Guglielmi

Guglielmi - Centro Nautico Guglielmi


Di Candia - Lega Navale di Manfredonia

Di Candia - Lega Navale di Manfredonia

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  1. La costa dei barbari dice:

    Un centro commerciale su di un fondale stupendo, una zona privata
    dove per accedere ci vorrà il pass. Un tratto di scogliera piena di vita e di gente l’estate,i tramonti romantici, non vedremo più i gabbiani e le anitre e il ritorno dei pescatori con le barche piene di pesce e non vedremo più la signora Lucia (l’unica donna
    pescatrice d’italia) con la sua barca azzurra)tutto da distruggere per amore del cemento e della megalomania.

  2. Giudice senza toga dice:

    Mancano solo i trastulli (il casinò e il casino).

  3. BASTIEN dice:

    GIA U SACC Cà MO CHE FINESC U FILM AMMA VULì TUTT I SOLD NDRET!!!

  4. donia in rivolta dice:

    il cattovo è quello che si fotterà i soldi e sicuro non sarà uno di noi cittadini!!

  5. il nonnetto dice:

    “Sicuramente, se si fossero investite queste risorse per sfruttate meglio le potenzialità dei porti esistenti, si sarebbe giunti ad un miglior compromesso tra estetica e funzionalità.”

    parole sante dette da un esperto, abbiamo già tanti porti a mf, per cui bastava potenziare quei già esistenti, lasciando ai cittadini la scogliera per andare al mare liberamante.

    si stanno anche sottovalutando i danni che potrebbe creare il nuovo porto in termini di cambiamenti di correnti marine (la bariera frangi flutti ci insegna),
    cosa succederà quando ci sarà lo scirocco?
    la risacca permetterà di far rientrare i pescerecchi che subiranno l’onda di ritorno del molo di levante del porto turistico?

    il porto sarà un fallimento, e noi perderemo per sempre quel tratto.

  6. Un cittadino dice:

    L’eroe, sarà madre natura.
    Mi chiedo che risarcirà i danni per l’eccidio della poseidonia, chi risarcirà i danni ai motopesca con le condimeteo avverse
    che si frantumeranno contro le infrastrutture quando trovarenno le onde di ritorno con le correnti avversi. Chi risarcirà i danni
    a colo che hanno abboccato o abbocherano ad aprire attività commerciali e che vedranno la loro pavimentazione spaccarsi in due
    o con crepe vistose dopo pochi anni dal termine dei lavori. Poichè questa è una citta di ruffiani e ignoranti tranne casi rari, nessuno ha notato che le barriere frangiflutti ” poste ad capocchiam” sono sprofondate di molti centimentri dopo pochi mesi.
    Il vecchio porto peschereccio che fu costruito da maestranze
    esperte e in modo artigiale e professionale assicuraroano alla
    struttura una certa stabilità nel tempo..il porto turistico sarà
    una cattedrale nel deserto dopo un paio di anni, cedimento della struttura tranne i pochi metri posti sulla scogliera e i marosi violenti faranno il resto. I sipontini che hanno la sede del vecchio mercato ittico e che si vantano di voler bene Manfredonia,
    se amano la città in brevissimo tempo potrebbero organizzare una manifestazione per bloccare il crimine sulla scogliera e con la medesima passione dimostrata nell’organizzare la sfilata contro la mafia, ma conoscendo l’indole del sipontino propenso a lustrare gli speroni dei politici nutro molti dubbi che ciò avvenga.

  7. Un cittadino dice:

    Mi chiedo chi risarcirà i danni per l’eccidio della poseidonia, chi risarcirà i danni ai motopesca che con le condimeteo avverse
    si frantumeranno contro le infrastrutture quando trovarenno le onde di ritorno con le correnti avversi. Chi risarcirà i danni
    a coloro che hanno abboccato o abboccheranno ad aprire attività commerciali e che vedranno la loro pavimentazione spaccarsi in due
    o con crepe vistose dopo pochi anni dal termine dei lavori. Poichè questa è una citta di ruffiani e ignoranti tranne casi rari, nessuno ha notato che le barriere frangiflutti ” poste ad capocchiam” sono sprofondate di molti centimentri dopo pochi mesi.
    Il vecchio porto peschereccio che fu costruito da maestranze
    esperte e in modo artigiale e professionale assicuraroano alla
    struttura una certa stabilità nel tempo..il porto turistico sarà
    una cattedrale nel deserto dopo un paio di anni, cedimento della struttura tranne i pochi metri posti sulla scogliera e i marosi violenti faranno il resto. I sipontini che hanno la sede del vecchio mercato ittico e che si vantano di voler bene Manfredonia,
    se amano la città in brevissimo tempo potrebbero organizzare una manifestazione per bloccare il crimine sulla scogliera e con la medesima passione dimostrata nell’organizzare la sfilata contro la mafia, ma conoscendo l’indole del sipontino propenso a lustrare gli speroni dei politici nutro molti dubbi che ciò avvenga.

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