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Mobbing e servizi “anomali” frutto di mala gestione

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“Questa amministrazione ha riconosciuto debiti fuori bilancio a favore di ASE per debiti risalenti agli anni ’90 e uno che riguarda parcelle di avvocati pari a 700.000 mila euro”. Parole espresse dal primo cittadino in occasione dell’ultimo consiglio comunale, chiamato ad approvare e a giustificare nuovi debiti fuori bilancio. Il Consiglio Comunale dello scorso 13 marzo è stato un campo di battaglia per tutta la sua durata di 6 strazianti ore e mezza. Abbiamo visto un’opposizione gagliarda e motivata. Energici gli interventi di Romani e del Movimento 5 Stelle, ad iniziare dalla causa di mobbing intentata da un dipendente comunale contro il Comune. Si parla di un dipendente di categoria D4, in principio capo ufficio, ridimensionato a custode di una palestra. Il Giudice del Lavoro, nella sua ultima sentenza, ha riconosciuto nel Dirigente del V settore, la dott.ssa S. Ciuffreda, la responsabile dell’illegittima condotta tenuta nei confronti del dipendente, condannando di conseguenza il Comune al pagamento della complessiva somma di € 135.725,74 + iva. Gianni Fiore che, dopo puntualizzazioni giurisprudenziali impeccabili circa le inottemperanze dell’amministrazione, ha chiesto al Consiglio comunale come ha intenzione di procedere il Comune nei confronti della Dirigente in questione dal momento in cui – ad oggi – saranno i contribuenti a pagare la somma di cui sopra e non i diretti responsabili. Il consigliere pentastellato non ha dimenticato di evidenziare come uno stipendio da dipendente di cat. D4 sia stato erogato per anni per una mansione decisamente meno impegnativa. Lecita la riflessione “pedagogica” di Magno che s’interroga su come sia stato possibile permettere – umanamente parlando – che si consumasse una vicenda simile all’interno delle mura cittadine. Rincara la dose Michele La Torre del Movimento EST, che accusa l’amministrazione di gestire la res pubblica a “conduzione familiare” e non nell’interesse di ogni cittadino, chiedendosi se l’amministrazione si rivarrà sulla dirigente per evitare similitudini in futuro. “Assumetevi le vostre responsabilità, è ora di smetterla di assumere atteggiamenti arroganti e presuntuosi”, dichiara La Torre, passato da poco sul fronte opposizione. Oltre ad accettare un burocratico e marginale emendamento sulla questione mobbing non si è ben capito quali responsabilità economiche saranno attribuite alla dirigente. Discusse le 17 sentenze contro il Comune, per un valore di 103.973,64 euro, riguardanti danni da manto stradale disconnesso o marciapiedi e scalini pericolosi che hanno provocato danni da cadute sempre a danno dell’Ente. Dibattito acceso sul Piano Economico e Finanziario di ASE per il 2017, ed è sempre il M5S ad esporre le criticità, stavolta nella persona di Ritucci; il Consigliere esordisce dicendo che è un piano, il terzo, specifica, redatto al contrario perché “qualcuno ha deciso quale doveva essere l‘importo totale, che successivamente è stato distribuito sui vari servizi”. Continua asserendo che l’amministrazione si è volutamente limitata a “descrivere una serie di servizi che l’ASE espleterà per la nostra città, riportando il costo totale per ogni singolo servizio e non il budget analitico delle varie voci di spesa, che sommate avrebbero portato al costo totale per ogni singolo servizio così come previsto dal documento ministeriale che traccia le linee guida per la redazione del PEF”. Come andare a fare shopping e ritrovarsi nello scontrino solo il totale, senza poter comprendere le varie voci di spesa scorporate e non poterne analizzare la performance. I 5 Stelle continuano sulla scia ASE portando l’attenzione su una serie di contratti di servizio rivolti ad altri enti pubblici e società private di cui il comune non ne è ufficialmente o ufficiosamente a conoscenza, oltre ai pasticci sul servizio rifiuti che l’ASE fornisce all’Autorità Portuale di cui non risulta esserci un contratto o una convenzione. Fatti gravi, a cui non basta la giustificazione ottimista di Riccardi che, elogiando i progressi compiuti dall’Azienda, non tiene comunque conto del drammatico quadro complessivo. La situazione politica è in ebollizione a causa delle grosse difficoltà gestionali della città ed è prevedibile un’escalation di toni che non aiuteranno di certo a risolvere i nostri tanti problemi, anche perché non basta avere i numeri necessari in maggioranza per venirne a capo ad ogni approvazione a la “yes men”. Il gioco si fa duro e, a maggior ragione dopo il rimpasto di Giunta, le attese sono alte quanto la montagna di problemi cui porre rimedio.

Antonio Raffaele La Forgia

Foto in anteprima di Lorenzo Tagliamonte

Redazione R.

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