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Attolini spiega le motivazioni delle scelte sui punti nascita

Attolini spiega le motivazioni delle scelte sui punti nascita

In una nota, l’Assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, spiega le motivazioni delle scelte sui punti nascita:
“I criteri per la rimodulazione dei punti nascita in Puglia sono inderogabilmente definiti dalle Linee Guida Ministeriali e dall’Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari) e nello specifico riguardano: il numero dei parti annuali di ciascuna struttura, che non deve essere inferiore ai 500 parti l’anno; la numerosità del bacino di utenza per ciascun punto nascita, per cui si prevede un punto nascita ogni 220.000 abitanti, e la territorialità.

La Regione Puglia ha istituito circa due anni fa una Commissione regionale che studiasse la situazione pugliese ed elaborasse un piano di riorganizzazione della rete, secondo i criteri stabiliti, finalizzato a garantire la sicurezza del percorso nascita, a tutela della salute delle donne e dei bambini. La Commissione ha evidenziato che a fronte di 37.500 parti nel 2010 e 36.119 parti nel 2011, quindi con un trend in diminuzione, il numero di 42 punti nascita, fra pubblici e privato accreditato, era fortemente in esubero. Pertanto, attenendosi ai criteri ministeriali su indicati, la Commissione ha stabilito di dover disattivare 10 punti nascita pubblici (la definizione dei punti nascita del privato accreditato eventualmente da disattivare deve essere fatta entro il 31/12/2012, contestualmente alla riduzione dei posti letto nel privato accreditato, come da Piano di Rientro). Nello specifico, vengono disattivate le strutture nelle quali si è registrato un numero di eventi nascita inferiori alla soglia dei 500, così come indicato nelle linee guida ministeriali: è il caso di Ostuni che nel 2011 ha fatto registrare 378 parti, peraltro con un tasso di tagli cesarei dell’80 %; è il caso anche di Manfredonia (329 parti nel 2011), Lucera (278 nel 2011), Fasano (310 nel 2011), Manduria (222 nel 2011), Gallipoli (389 nel 2011) e altri. Siamo ben consapevoli che sui dati di attività prodotta dai punti nascita in precedenza elencati sicuramente avrà influito la carenza di personale, che però riguarda tutte le strutture ospedaliere e non solo i punti nascita, ed è questa la vera criticità in questo momento del sistema sanitario regionale, conseguenza diretta del blocco del turn over imposto alla nostra regione dal Piano di rientro.

Le uniche eccezioni ai criteri indicati sono Scorrano (439) e Canosa (537), per due ordini di ragioni differenti. Per Scorrano è prevalso un criterio di garanzia per la copertura territoriale della rete di assistenza nella zona salentina. Per quanto riguarda Canosa, invece, che si attesta poco sopra la soglia dei 500 parti (537) nel 2011, c’è da dire che la provincia Bat aveva 4 punti nascita (Bisceglie, Barletta, Andria e Canosa), assolutamente eccedenti rispetto al criterio di un punto nascita ogni 220.000 abitanti; seguendo questo criterio, infatti, il piano di rimodulazione avrebbe dovuto prevedere solo 2 punti nascita per tutta la provincia, ma abbiamo deciso comunque di tenerne aperto uno in più e abbiamo privilegiato le strutture che effettuano un maggior numero di parti ogni anno.

Infatti, Bisceglie si attesta sui 990 parti, Barletta su 955 e Andria 896, e due di questi punti nascita vengono individuati come punti nascita di secondo livello, ovvero dotati di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (UTIN). Va inoltre specificato che in tutti gli Ospedali che conservano i punti nascita, si è deciso di attivare unità di Pediatria e di Neonatologia, a tutela della salute dei nascituri e dei bambini. In sostanza, le decisioni prese sono a garanzia delle donne pugliesi e dei loro bambini, affinchè abbiano i massimi livelli di sicurezza e di qualità in uno dei momenti più importanti della vita. E sarebbe opportuno che prima di fare dichiarazioni improprie ci si documenti accuratamente con i dati delle rilevazioni che puntualmente l’assessorato e l’agenzia elaborano.

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7 Responses to “Attolini spiega le motivazioni delle scelte sui punti nascita”

  1. Domenico scrive:

    Bravo blak e spega anche all’ignorantello saputello che se fosse come dice lui a Bari il reparto nascite dovrebbe essere totalmente eliminato perche’ in proporzione ai 350.000 abitanti che ha le nascite in proporzioni sono a di poco ridicole, dovrennero portare le signore in attesa a Fasano o a Monopoli!!!!!!!
    Purtroppo a Manfredonia non hanno mai capito di avere uno del miglior punto nascite di tutta la Puglia e non solo, praticamente un eccellenza snobbata!!!!!!!!
    Il manfredoniano stupidamente e’ amante dei forestieri, e’ un soggetto imbecille e autolesionista!!!!!!!!!

  2. ricordi scrive:

    Analisi dei numeri

    Caro assessore regionale Attolini,certe volte i numeri non sono delle entità astratte ma sono figli di premeditazioni fatte a tavolino,potando a giustificare ciò che si vuole.
    Il Sg.Vendola inviando in capitanata il suo fido scudiero Castrignanò come Direttore Generale dell’ASL ,non ha fatto altro che inviare un curatore fallimentare che è riuscito in maniera incontrastata a raggiungere tutti i suoi obbiettivi.
    Il reparto di ginecologia-ostetricia negli anni precedenti al 2011,manteneva dei numeri molto superiori alla soglia minima,solo nell’ultimo anno il numeri sono ridotti,ma le cause possono avere diverse matrici telecomandate:
    1)Non sono stati rinnovati i contratti ai medici in scadenza fino alla chiusura
    del reparto per due mesi.
    2)Mancanza del primario inindispensabile per dettare i tempi della macchina organizzativa.
    3)Diffusione continua di notizie che proclamavano la chiusura immediata del reparto,incutendo incertezze nelle puerpere,le quali si rivolgevano ai ginecologi dei nosocomi vicini.

    Cosi il dado è tratto!!!

    Adesso parliamo dell’UTIC

    Qui il discorso è ancora diverso perchè i
    numeri ci sono e non sono molto diversi
    da quelli di Cerignola e S.Severo nonostante il fido scudiero Castrignanò ci ha messo molto del suo :

    1)Ricoveri nel 2011 circa mille,molti dei quali appropiati.
    2)Mancanza del primario da circa 3 anni
    3)Nel 2011 anno orribilis per quanto riguarda il personale medico:mancata sostituzione di tutti i medici in uscita fino ad arrivare al numero di 5,(Cerignola e S.Severo 12)i quali hanno dato tutto loro stessi per coprire le voragini quotidiane(reparto,P.S.,ambulatori)
    4)Mancanza di elettrofisiologo da circa 3 anni(in un anno impiantati più di 100 pacemaker-defibrillatori)
    5)Il numero maggiore di infarti acuti più alto della provincia (escluso FG) inviati a S.G.R. non per incapacità,ma per mancanza di emodinamica.

    Se non è questo premeditazione??

    N.B.Nei loro parametri utilizzati si sono dimenticati che anche Cerignola è sprovvista di emodinamica.(E’ un discorso solo politico?)

    L’unico sbaglio fatto dai politici di qualsiasi colore e razza è stato quello di non aver preso a calci in tempo utile
    questi Baresi o Leccesi e di non aver copiato la politica dei nostri cugini Cerignolani e Sanseveresi che hanno fatto ciò che hanno voluto.
    SIGNOR SINDACO CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI PER SPEZZARLI LE GAMBE LEGALMENTE!!!!!!ESSENDO LEI UNA PERSONA CONCRETA SONO SICURO CHE CI RIUSCIRAI.

    AGIAMO!!!!!!!!!!

  3. black scrive:

    Caro ragazzo, non è che i manfredoniani …..poco anzi ……troppo. Il problema è la vicinanza con l’ospedale di Padre Pio che ovviamente oltre alle attrezzature all’avanguardia attira per suggestione. In pochi hanno compreso che il reparto di Ostetricia di Manfredonia è buono e funzionante. Ci vorrebbe più fiducia e senso di appartenenza!

  4. lelav scrive:

    Il problema principale e che i le donne di Manfredonia vanno a partorire a San Giovanni Rotondo, comunque se devono chiudere un reparto è meglio che chiudano questo ma restino aperti ortopedia, medicina e chirurgia e l’Unita Coronarica…
    Per quanto riguarda la famelicità di Bari e dei baresi bisogna che la provincia di Foggia si unisca al Molise facendo la Moldaunia, la cosa è prevista dalla Costituzione e si può fare. Avremmo tutto da guadagnare…

  5. RAGAZZO CHE LA POLITICA GLI FA SCHIFO scrive:

    HA FATTO BENE!!!+

    CHE COLPA A ATTOLINO SE I MANFREDONIANI ……… POCO
    E NON SONO CAPACI DI FECONDARE LE LORO ………..?
    VEDETE I FASANESI SONO LA META’ DI NOI E GUARDATE QUANTE NASCITE!!

  6. Domenico scrive:

    ANDATE A CAGARE, SONO STATO COSI’ STUPIDO A VOTARVI CHE ADESSO MI PRENDEREI A SCHIAFFI DA SOLO!!!!!!!
    SIETE I SOLITI BARESI CHE PENSANO A LA LORO TERRA E BASTA!!!!!!
    MA PERCHE’ NON TAGLIATE POSTI LETTO AL POLICLINICO DI BARI E PAESI BARESI LIMITROFI??????????
    PURTROPPO NOI E I NOSTRI POLITICI FOGGIANI NON SIAMO BUONI A NULLA, SIAMO DEI BALENG!!!!!!!

  7. black scrive:

    Questo signore non nomina nemmeno per sbaglio la provincia di Foggia e una città grande come Manfredonia…

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