Categoria | Attualità

Autorità portuale Manfredonia , Bordo (PD): “Una vergogna.

Autorità portuale Manfredonia , Bordo (PD): “Una vergogna.

 E’ servita solo a pagare indennità di centinaia di migliaia di euro a chi l’ha gestita in modo fallimentare”

“L’Autorità portuale di Manfredonia e’ un ente fantasma, che gestisce traffici modestissimi e spreca denaro pubblico per pagare le indennità di commissari di nomina partitica in carica da molti anni senza che abbiano compiuto un solo atto per migliorare l’operatività di un’infrastruttura strategica per l’intera Capitanata”. E’ la replica di Michele Bordo, deputato del PD, alle “scomposte dichiarazioni del PdL manfredoniano, impegnatosi nella difesa d’ufficio del commissario Nino Falcone, al quale e’ perfino mancato il coraggio di esporsi in prima persona”.

“Il manifesto affisso in città – continua Bordo – contiene una sola affermazione vera: ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di procedere con urgenza alla nomina degli organismi dell’Autorità in modo da assicurare il suo concreto funzionamento. Dalla risposta del Sottosegretario Improta, preparata in modo burocratico dai funzionari del Ministero, e’ scaturito un dibattito di merito in Commissione Trasporti che, purtroppo, ha fatto emergere con chiarezza ciò che e’ noto da anni: l’autorità portuale di Manfredonia e’ un organismo improduttivo che succhia risorse economiche in una fase molto critica per la finanza pubblica.

E’ bene si sappia che circa il 50% delle risorse annuali di cui dispone e’ destinato alle indennità di commissario e vice commissario (270.000 euro), ai revisori dei conti (39.639 euro) e a missioni e rimborsi (45.907 euro), mentre la media nazionale del costo di questi organismi e’ del 2,8% delle spese generali.

Se questo ente funzionasse, nessun rappresentante del Governo ipotizzerebbe la soppressione, ne’ la Corte dei Conti la chiederebbe, come ha fatto nel 2006, 2009 e 2010, scrivendo: “L’Autorità non ha approvato un Piano regolatore portuale né ha mai redatto Piani operativi triennali e relativi aggiornamenti annuali. Il volume di traffico resta largamente al di sotto del limite minimo stabilito dalla legge n. 84/94 per la costituzione e il mantenimento delle Autorità portuali”; e aggiungendo “La Corte richiama l’attenzione del ministero vigilante sulla necessità che la posizione dell’Autorità Portuale di Manfredonia venga al più presto definita. Appare infatti indubbio che, in assenza di personale proprio e di idonei strumenti operativi e gestionali, la gestione commissariale in atto risponde al solo scopo di consentire ai ricorrenti ( Commissario e Vice – Commissario n.d.r ) il godimento dei relativi compensi”. Significa che, secondo la Corte dei Conti, Falcone e Capurso ricevono centinaia di migliaia di euro ogni anno senza fare nulla.

D’altronde, la realtà e’ impietosa per il commissario e, ancor peggio, scandalosa per il territorio: il porto Alti fondali di Manfredonia cade a pezzi, da mesi non c’è più un rimorchiatore, e’ fuori dalla programmazione strategica che riguarda i porti pugliesi ed il traffico merci e’ ormai stabilmente sotto il milione di tonnellate.

Quanto ai 30 milioni di euro a cui il PDL fa riferimento nel suo manifesto, sono i finanziamenti sbloccati dal Governo Monti – sottolinea Bordo – ossia quelli già esistenti e mai assegnati dal Governo Berlusconi, nonostante la presenza dell’Autorità portuale e degli autorevoli parlamentari del PDL del nostro territorio.

Sono i fatti, non le chiacchiere, a dire che di fronte a questo fallimento sarebbe stato più utile al territorio e alle sue imprese, sotto il profilo finanziario e strategico, entrare, come avevano chiesto tutte le istituzioni locali, nell’Autorità del Levante e nel sistema portuale costituito da Bari, Barletta e Monopoli. In ciascuno di questi scali i traffici sono aumentati e le attività si sono diversificate e incrementate. Così avremmo potuto, finalmente, avere un Piano Regolatore indirizzato all’utile e razionale sfruttamento delle enormi ed inutilizzate aree retroportuali, attirando verso Manfredonia chi opera con i container.

Allora, delle due l’una: o l’Autorità manfredoniana e’ inutile ed andrebbe soppressa, o e’ stata mal gestita e il commissario deve dimettersi. Ciò che non e’ più sopportabile – conclude Michele Bordo – e’ che perduri lo scandalo dell’esistenza di un ente buono solo per pagare le indennità a chi ha conservato l’incarico grazie al trasformismo ed a chi ha come unico titolo di merito l’essere stato nella segreteria del vice presidente della Camera”.

On. Michele Bordo (PD)

Tutti i commenti sono soggetti alla moderazione della Redazione di ManfredoniaNews.it .
I commenti offensivi, lesivi o fuori tema saranno automaticamente cancellati senza obbligo di comunicazione.

9 Responses to “Autorità portuale Manfredonia , Bordo (PD): “Una vergogna.”

  1. black scrive:

    Io non lo so come tutti sti politici di destra di sinistra d mmizz abbiano ancora il coraggio di parlare e parlare. Forse è colpa nostra….

  2. muammar scrive:

    basta con questi politici che campano sulle spalle dei cittadini.

    bordo torna a lavorare anche tu sono due legislature ora dai spazio agli altri.

    votiamo in massa il movimento 5 stelle

  3. Lo Scaricatore di Porto scrive:

    TUTTE DELLE BELLE E SANTE PAROLE E COME DICEVA UN NOTO PRESENTATORE TELEVISIVO : ” MA CHE BELLE PAROLEEEEEE……..!”. CREDO CHE TUTTI SI ASPETTINO ALLE BELLE PAROLE I FATTI…I FATTI CONCRETI E COSTRUTTIVI !!! NON VORREI ENTRARE NEL MERITO DELLA STORIA DELL’AUTORITA’ PORTUALE MA,SONO DI TANTE PERSONE E POLITICI LOCALI E NON SOLO LOCALI,LE COLPE ,LE RESPONSABILITA’ E SOPRATUTTO I RITARDI NEL DARE A TALE STRUTTUTA IL SUO DEGNO VALORE E IMPORTANZA TERRITORIALE !!!!! ON.BORDO,MI PERMETTA ,DA IGNORANTE IN MATERIA QUALE IO SONO,DI DIRLE..ANZI DI RICORDARLE CHE:TANTE PROPOSTE SONO PARTITE DA NOI IGNORANTI IN MATERIA…. PER LA PROGETTUALITA’ DI DARE UN SENSO A TALE STRUTTURA PORTUALE CON INFRASTRUTTURE CHE POTESSERO DARE VALORE E INTERESSE NAZIONALE E INTERNAZIONALE ALLO STESSO,CON GRANDI AREE PER CONTAINER E PER STOCCAGGI VARI E MOVIMENTAZIONI VARIE E CON L’AIUTO DELLA FERROVIA E DI ALTRE UNITA’ DI LAVORO….CERTAMENTE AVREMMO COLLABORATO IN MANIERA FATTIVA E REALE AL MIGLIORAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO E ALLA RISOLUZIONE DI ALCUNI NOSTRI PROBLEMI LEGATI ALL’OCCUPAZIONE E AL LAVORO DI TUTTE LE CATEGORIE PRESENTI SUL NOSTRO TERRITORIO COMUNALE E PROVINCIALE E MOLTO PROBABILMENTE,SAREMMO STATI ANCHE IL PORTO DI SCAMBIO MERCI E MOVIMENMTAZIONE A VARIO TITOLO PER L’INTERO BACINO DEL GARGANO,DELLA PROVINCIA E DELLA STESSA CAMPANIA E REGIONI PIU’ VICINE A NOI….TUTTE PROSPETTIVE FATTIBILI E APPETITIBBILI….CI PENSI ONOREVOLE MICHELE BORDO…..E LO FACCIA CAPIRE A CHI NON VUOLE CAPIRE !!!!!!!!!! ASPETTIAMO I FATTI OLTRE ALLE BELLE PAROLE!!! CON SIMPATIA LA SALUTO E LE AUGURO UN BUON LAVORO .

  4. anonimus scrive:

    CANDIDATI A CONFRONTO: IL PORTO (a chi le ha dette meglio…le fre…..)
    posted on 24 febbraio 2010.
    Raffaele Gramazio

    Il Porto alti fondali (porto industriale) cade a pezzi. 5 miliardi di lire di tangenti e 9 condanne per dei nastri trAasportatori mai utilizzati. L’area antistante il porto ancora da progettare. L’ASI di Foggia spende 4 milioni di euro per costruire 24 silos per il deposito temporaneo di merci sfuse che potrebbero dare un plus a questo sfortunato porto. Cosa ne pensa?

    L’aggettivo sfortunato é molto indovinato per il nostro porto, sopratutto per le vicende giudiziarie del passato legate ai nastri trasportatori e alla successiva chiusura dell’Enichem, che movimentava il traffico portuale.
    Crollando il traffico, la struttura é entrata in stallo. Bisogna ripartire da zero. L’ASI di Foggia ha dato un segnale di concreto interesse, per un percorso di sviluppo da condividere con tutte le forze politiche e gli operatori del settore.

    Manfredonia ha una delle più importanti flotte pescherecce d’Italia. E’ vero che nel nostro mercato ittico transita meno della metà del pescato? Da tempo i pescatori reclamano una struttura più moderna e funzionale. Quali le iniziative per renderlo tale?

    Il mercato ittico dovrebbe rappresentare il punto di riferimento commerciale principale della nostra flotta peschereccia , ma se non tutto il pescato vi passa attraverso, si reca danno all’intero sistema pesca cittadino. Per i due moli la loro rinascita sarebbe sì auspicabile , ma non risolverebbe le problematiche del settore, che necessitano di strumenti e risorse nazionali e comunitarie.

    Il Piano Regolatore del Porto non è stato ancora varato. Quali le cause? Quali le possibili soluzioni?

    L’annosa questione andrebbe risolta nel più breve tempo possibile , per poi programmare uno sviluppo organico delle strutture portuali.

    Una spesa di 44 milioni di euro per la realizzazione del porto turistico di Manfredonia. Tre anni per il suo completamento. Una ricaduta occupazionale di 62 unità e circa 700 posti barca. Il Consiglio comunale discute il cambio di destinazione d’uso dell’Hotel Gargano e del Riviera (quest’ultimo già approvato ed a pochi metri dal costruendo porto turistico). Si prevedono altre abitazioni residenziali. Prima che sia troppo tardi, è possibile conoscere le opportunità imprenditoriali ed occupazionali di tale progetto?

    Il famigerato porto turistico é senz’altro valido all’interno di una strategia di sviluppo turistico, ma è un paradosso ridurre ad abitazioni civili lo storico “hotel Gargano ed il Riviera”. Il tutto anche alla luce dei dati forniti dall’ATP di Foggia, che registrano un trend positivo nell’ultimo quinquennio.

    L’ultimo decennio è stato caratterizzato da continui conflitti tra maggioranza ed opposizione sulla gestione del porto. E’ possibile trovare una soluzione condivisa perché al Porto di Manfredonia venga riconosciuta quella dignità che per diritto divino gli è stata attribuita e diventare l’Emporio della Capitanata ?

    A questa domanda dovrebbero rispondere i nostri rappresentanti in parlamento sia di centro-destra che di centro-sinistra. Ma, gli stanziamenti governativi possono arrivare solo se si scioglie il nodo sull’autorità portuale.

    Angelo Riccardi

    Il Porto alti fondali (porto industriale) cade a pezzi. 5 miliardi di lire di tangenti e 9 condanne per dei nastri trasportatori mai utilizzati. L’area antistante il porto ancora da progettare. L’ASI di Foggia spende 4 milioni di euro per costruire 24 silos per il deposito temporaneo di merci sfuse che potrebbero dare un plus a questo sfortunato porto. Cosa ne pensa?

    “Penso a scelte ambiziose, che portino Manfredonia a diventare punto nevralgico di una rete di porti: bisogna potenziare la nostra infrastruttura pur preservandorizzare l’intermodalità del nostro porto, situato in posizione strategica tra il nord, il Far East e Suez. In questa prospettiva è previsto il ripristino del e la relativa connessione con Foggia Incoronata, il completamento dell’impianto dei nastri trasportatori e la strutturazione di un Sistema di Logistica e Movimento merci all’interno del porto, per crearecon l’ASI di Foggia, l’interporto di Cerignola e il comparto del marmo di San Severo”.

    Manfredonia ha una delle più importanti flotte pescherecce d’Italia. E’ vero che nel nostro mercato ittico transita meno della metà del pescato?

    Da tempo i pescatori reclamano una struttura più moderna e funzionale. Quali le iniziative per renderlo tale“sì, sul nostro mercato transita circa la metà del pescato: è la prevedibile conseguenza del Regolamento CE del 2004, che di fatto ha liberalizzato il settore. Il vero problema, in ogni caso, è un’effettiva diminuzione del pescato:ecessario, daprocedere interventi manutentivi e di nello specchio acqueo del bacino del porto, e per completare le (acqua potabile, bagni pubblici, depositi attrezzi)”.

    Il Piano Regolatore del Porto non è stato ancora varato. Quali le cause? Quali le possibili soluzioni?

    “Ciò che emerge da un’analisi, anche superficiale, della situazione è che, per impuntature politiche o per volontà di far prevalere l’arroganza del potere, le nostre infrastrutture marittime stanno perdendo un’occasione dopo l’altra di rilancio. Ma appare evidente che nessuna bufala elettorale da 30, 50 o 100 milioni di euro può coprire la triste realtà di un porto che perde sempre più posizioni e competitività, e non riesce a produrre né lavoro né ricchezza. È tutto da vedere se il tempo perso si potrà recuperare. Quello che è certo è che la discussione sul porto di Manfredonia dovrebbe tornare a parlare il linguaggio della verità, e tutta la città dovrebbe unirsi su un serio progetto di sviluppo del porto”.

    Una spesa di 44 milioni di euro per la realizzazione del porto turistico di Manfredonia. Tre anni per il suo completamento. Una ricaduta occupazionale di 62 unità e circa 700 posti barca. Il Consiglio comunale discute il cambio di destinazione d’uso dell’Hotel Gargano e del Riviera (quest’ultimo già approvato ed a pochi metri dal costruendo porto turistico). Si prevedono altre abitazioni residenziali. Prima che sia troppo tardi, è possibile conoscere le opportunità imprenditoriali ed occupazionali di tale progetto?

    “La realizzazione del dotazione di servizi quali la riparazione, la manutenzione, gli alaggi, il rifornimento idrico ed elettrico; verranno approntate strutture ricettive e commerciali, e così si potrà intercettare anche quel turismo nautico d’alto livello che, attualmente, preferisce la Croazia o altre coste, dal momento che la Puglia non è adeguatamente attrezzata. Inoltre, al porto turistico si collegherà la per la nautica da diporto, che potrà avere importanti sviluppi e rappresentare ulteriori opportunità di lavoro, sia per l’attività svolta dalle piccole imprese del comparto, sia per il ruolo esercitato dall’azienda che già opera nell’allestimento di mega yacht, insediata nel nostro territorio con il Contratto d’area”.

    L’ultimo decennio è stato caratterizzato da continui conflitti tra maggioranza ed opposizione sulla gestione del porto. E’ possibile trovare una soluzione condivisa perché al Porto di Manfredonia venga riconosciuta quella dignità che per diritto divino gli è stata attribuita e diventare l’Emporio della Capitanata ?

    “Penso che il nocciolo della questione sia questo: si continuano a fare le solite battaglie campanilistiche, pensando solo a difendere il proprio fortino. Invece, per rilanciare il nostro porto è necessario entrare in un sistema integrato, che vada da Manfredonia fino a Bari. E questo non significa consegnarsi all’AP del Levante, come molti strumentalmente sostengono, bensì mettere in azione tutta una serie di interventi che porterebbero Manfredonia a diventare lub è inteso non solo come snodo economico e commerciale, ma anche come zona di smistamento di energie, di idee in movimento;dove territorio è inteso non solo come provenienza geografica, ma anche come luogo di dinamismo e formazione culturale”.

    Stefano Pecorella

    Il Porto alti fondali (porto industriale) cade a pezzi. 5 miliardi di lire di tangenti e 9 condanne per dei nastri trasportatori mai utilizzati. L’area antistante il porto ancora da progettare. L’ASI di Foggia spende 4 milioni di euro per costruire 24 silos per il deposito temporaneo di merci sfuse che potrebbero dare un plus a questo sfortunato porto. Cosa ne pensa?

    La vicenda giudiziaria dei nastri trasportatori è un brutto capitolo relativo al sistema delle tangenti della prima repubblica che ha visto gli interessi pubblici asserviti alle logiche personali di qualche uomo politico, anziché della collettività. Vi è una sentenza e le responsabilità penali sono state accertate dalla magistratura, ma la questione morale sembra non aver interessato nessuno, al punto tale che molti politici navigano ancora tranquilli le segreterie dei partiti decidendo alleanze, come anche quella di Manfredonia dell’UDC con il centro-sinistra, permettendosi di stabilire, nel panorama politico locale, chi rappresenti il nuovo e chi invece no, facendo confusione tra chi ha amministrato per 50 anni ed il centro-destra che non ha mai governato Manfredonia. Ma tornando al porto. Purtroppo, ad oggi, quei nastri ancora non funzionano, non sono mai stati collaudati e sono diventati un impiccio per la stessa funzionalità del porto alti fondali. Infatti, se non fossi intervenuto presso la Commissione Superiore dei Lavori Pubblici, a Roma, in rappresentanza della Provincia di Foggia (poiché sia il Comune di Manfredonia che la Regione Puglia erano assenti in quell’udienza) il progetto di ristrutturazione del porto industriale non sarebbe stato approvato, anche per i rilievi mossi per la presenza inutile di detti nastri. L’ASI di Foggia (il consorzio che gestisce anche le aree retro portuali di Manfredonia; quelle aree sulle quali al posto delle infrastrutture portuali sono stati realizzati centri commerciali e palazzine) è il soggetto gestore di quei nastri. Quindi, dovrebbe chiedersi all’on.Mastroluca, Presidente dell’ASI, lo stato dell’arte e le prospettive funzionali di quell’impianto. Certo, sono a conoscenza degli ostacoli che l’A.P. di Manfredonia ha incontrato nel concertare con l’ASI una gestione ottimale di quelle aree. Aree che non possono essere gestite con opzioni fantasma che bloccano lo sviluppo dell’intero tessuto economico ed impediscono ad aziende sane del contratto d’area e non solo di potenziare i loro traffici. Insomma, serve una maggiore condivisione dello sviluppo del nostro territorio che non può passare per lotta di potere per l’occupazione di poltrone.

    Manfredonia ha una delle più importanti flotte pescherecce d’Italia. E’ vero che nel nostro mercato ittico transita meno della metà del pescato? Da tempo i pescatori reclamano una struttura più moderna e funzionale. Quali le iniziative per renderlo tale?

    Assumo l’impegno, sia in caso di elezione (che mi auguro) che in caso di sconfitta, di lavorare perché a Manfredonia il sistema della pesca sia regolato in modo più efficiente, sia con l’ottimizzazione della funzionalità del Mercato Ittico, sia con la previsione di interventi normativi di tipo regionali, nazionali ed europei, che consentano al nostro Golfo di diventare la zona di ripopolamento più importante dell’Adriatico. Questa soluzione non dovrà comportare ulteriori sacrifici per la categoria che, però, dovrà moralmente assumere l’impegno di partecipare attivamente alla concreta attuazione e rispetto delle leggi in vigore. Dovrà, inoltre, favorirsi la costituzione di iniziative imprenditoriali che siano mirate alla valorizzazione del nostro prodotto ed anche alla sua lavorazione in loco. A tal fine si dovranno dotare di infrastrutture i bracci del porto peschereccio per aumentare l’efficienza della nostra flottiglia, possibilmente riducendo i costi ed aumentando il livello di tutela ambientale. Bisognerà, inoltre, lavorare per una risistemazione delle aree portuali per accrescere la competitività dei cantieri navali, consentendo al contempo la realizzazione di una zona di passeggio, lungo tutto il viale, che dovrà avere la vista del nostro splendido mare.

    Non si riesce a trovare un’intesa sulla questione del piano regolatore delle nostre aree portuali: perché?

    Come è possibile che il Comune abbia dato incarico a progettisti di realizzare un’idea senza neanche confrontarsi con la cittadinanza, attraverso ad esempio un concorso di idee o con un bando nazionale (vista l’importanza dell’argomento). Invece, sempre tutto all’interno di poche stanze dove si pensa solo a gestire incarichi e consulenze, ignorando caso mai l’esistenza di enti che hanno competenze specifiche, che non sono stati neanche contattati. Questo è il modo di gestire della sinistra. Quindi, è dimostrato come i vizi siano stati alimentati, creati e sostenuti dall’attuale amministrazione. Pensate, sono stati elaborati progetti e relazioni che portavano timbri di autorità e presunti pareri che mai invece erano stati rilasciati. A voi le conclusioni.

    Una spesa di 44 milioni di euro per la realizzazione del porto turistico di Manfredonia. Tre anni per il suo completamento. Una ricaduta occupazionale di 62 unità e circa 700 posti barca. Il Consiglio comunale discute il cambio di destinazione d’uso dell’Hotel Gargano e del Riviera (quest’ultimo già approvato ed a pochi metri dal costruendo porto turistico). Si prevedono altre abitazioni residenziali. Prima che sia troppo tardi, è possibile conoscere le opportunità imprenditoriali ed occupazionali di tale progetto?

    Il porto turistico è l’ennesima dimostrazione di come un’amministrazione si sia dimostrata insensibile ai suggerimenti e preoccupazioni di parti politiche e della cittadinanza. Nascerà una creatura attraverso la gettata di cemento a mare per decine di migliaia di metri quadri (alla faccia della tutela ambientale); dove non ci sono aree nel retroterra facilmente disponibili, come invece in altre zone di Manfredonia. Nascerà un porto nella pancia della città, con difficoltà di spostamento veicolare e di mezzi. Nascerà una struttura di dimensioni importanti, nel momento in cui il settore nautico è in evidenti difficoltà e la ripresa è lontana all’orizzonte; nel momento in cui altre strutture del genere sono sorte sia a Vieste che a Rodi Garganico, per non parlare dell’approdo turistico dell’INSIDE (Bolici), alle porte di Manfredonia. Pur nonostante tutto, noi del centro-destra, abbiamo consentito, grazie all’intervento del Presidente on. Antonio Leone, la rimodulazione delle somme del contratto d’area grazie alle quali si realizzerà il porto turistico; tanto per dimostrare come si possa lavorare per la propria terra anche se non la si governa nella sua amministrazione cittadina. Ci auguriamo, ora, che la realizzazione segua tempi celeri, non come quelli ai quali ci ha abituato la sinistra per il Piano Regolatore Generale, e che la società che dovrà gestire la struttura sia all’altezza del compito. Quanto agli investimenti sul settore turistico, vorrei ricordare come il Sindaco Campo e la sua amministrazione abbiano rinunciato nel terzo protocollo del contratto d’area ad ogni investimento per riservarli ai comuni di Monte Sant’Angelo e Mattinata. A voi le conclusioni.

    L’ultimo decennio è stato caratterizzato da continui conflitti tra maggioranza ed opposizione sulla gestione del porto. E’ possibile trovare una soluzione condivisa perché al Porto di Manfredonia venga riconosciuta quella dignità che per diritto divino gli è stata attribuita e diventare l’Emporio della Capitanata ?

    Più che una domanda mi sembra un atto d’accusa e devo precisare che non ho mai pensato in ogni mio atto politico od amministrativo di penalizzare il mio territorio. Sarebbe immorale agire nella convinzione di mortificare interessi rilevanti e collettivi, sacrificandoli alla logica della politica, ancor peggio dei partiti. Lavorerò, se sarò eletto Sindaco nel rispetto degli interessi generali della mia città, se sarò all’opposizione con la stessa determinazione, con l’ulteriore obbiettivo di far cadere un’amministrazione se non rappresenterà gli interessi di Manfredonia.

  5. anonimus scrive:

    Pasquale scrive:
    26 maggio 2010 alle 16:24
    I nastri trasportatori, ancora lì, rappresentano il simbolo della vergogna e del malaffare.
    Furono costruiti, con la consapevolezza che mai sarebbero stati utilizzati; denaro dei contribuenti buttato al vento o meglio per foraggiare politici corrotti, alla faccia della gente che lotta quotidianamente per portare a casa uno stipendio.
    Le pene dovrebbero essere più pesanti nei riguardi di chi sperpera il denaro pubblico per fini personali.
    L’episodio dei nastri trasportatori è uno dei tanti granelli, che sono diventati, con il passare del tempo e in ogni posto d’Italia, per noi tutti, un macigno chiamato ” DEBITO PUBBLICO”, che i nostri figli incolpevolmente ereditano.
    Cittadini, svegliatevi, non pensate che i nastri d’oro siano l’unico esempio di malaffare, chissa quanti vengono perpetrati sotto i nostri occhi, da chi con superficialità abbiamo eletto.
    Dimenticavo adesso è riamsto il secondo tempo del film “i nastri d’oro”, vi racconto la trama,essa è molto semplice: chissa quanti altri soldi e mazzette foraggerà lo smantellamento di quel mostro

  6. anonimus scrive:

    carlino scrive:
    21 marzo 2012 alle 21:06
    carlino scrive:
    19 marzo 2012 alle 13:57
    Si parla ancora dei nastri trasportatori…. ma hanno mai trasportato qualcosa e paradossale che gli stessi sono stati realizzati dopo il noto evento “nastri d’oro” e che per quanto ne sappia non hanno mai messo in moto i motori e quindi trasportato alcunche’. Sono solo uno schiaffo al territorio, un serpente lucido, che non ha alcuna utilita’ se non wsolo quello di aver speso soldi inutilmente. E’ sempre la stessa storia, si fanno opere pur sapendo che sono inservibili…. questo caso si puo’ aggiungere alla “NO TAV”… opera che a quanto pare e’ inutile in quanto sostituira’ una linea bene o male gia’ esistente. Viva l’Italia….

    Si aggiunge… a che serve spendere altri soldi quando e’ in forse l’esistenza stessa del pèorto atteso che i piòlastri si stanno sgretolando, a nulla sono valsi i tanti soldi gia’ spesi in precedenza… questo mostro, ha prodotto solo un danno all’immagine del nostro bel golfo in quanto non ha esplicitato tutte le sue potenzialita’ unitamente alla rete ferroviaria e a tutte le altre infrastrutture realizzate in decenni precedenti anch’esse infruttifere. Tutto questo grazie ad una classe politica/dirigenziale che non ha saputo guardare un palmo piu’ in la del proprio naso… e poi ci lamentiamo dei baresi….

  7. anonimus scrive:

    osservatore sipontino scrive:
    13 aprile 2012 alle 18:00
    Siete troppi e troppe “Autorita” a gestire quel porto…. forse animati da buona volonta’ ma incompetenti….
    Giusta l’idea di affidare ad esperti anche europei di verificarne la fattibilita’ sotto tutti i punti di vista. In europa, e la struttura lo merita visto che e’ una delle piu’ significative realizzate nell’ambito europeo. Esso merita uno studio di congruita’ operativa fatta da chi di porti se ne intende e non di tanta gente….. che rappresenta solo se stessa, ed il tempo inconcludente trascorso lo dimostra fattivamente.

  8. Tony_65 scrive:

    CON IL DOVUTO RISPETTO ONOREVOLE
    NON VEDO L’ORA CHE LEI UNITAMENTE ALL’ESERCITO STERMINATO DI POLITICI CHE CI SUCCHIATE IL SANGUE E CHE AVETE SCARAVENTATO LA POVERA ITALIA IN UN ABISSO INFERNALE DI GUAI, LE AUGURO ANZI
    VI AUGURO COFFA, ZAPPA E SUDORE PER GUADAGNARVI DA VIVERE.

  9. matteo scrive:

    parole sante.

Commenta


Inserisci i Dati

Sondaggi

Ritieni soddisfacente lo spazio lasciato per la spiaggia libera a Manfredonia?

Newsletter