Questa lettera che odora di pane. Tu mi chiederai: Cosa c’entra adesso il pane con il mio ufficio e il servizio che quotidianamente svolgo per i miei cittadini? Hai ragione, sembra quasi non c’entri nulla, però io mi sono convinto, nel tempo, che il bravo amministratore non è tanto colui che fa molte cose per la propria città, quanto piuttosto chi sa valorizzare tutte le energie e le risorse in essa presenti. Ed allora, consentimi di parlare pure di pane, il buon pane che la mattina ubriaca l’aria e ci rassicura che, finché il suo profumo accompagnerà le nostre giornate, la vita ci sorriderà propizia. Per esempio, lo sai che il pane della vicina Monte Sant’Angelo l’ho trovato, non solo nella nostra provincia, ma anche a Parma, a Bologna, nel Milanese ed in tanti altri comuni, grossi e piccoli, del Nord? Indubbiamente quello dei nostri vicini è un buon pane, apprezzato da molti.
Ma tu pensi che percorrerebbe giornalmente tante strade d’Italia, se non ci fosse dietro un buon marketing, che la nostra città non ha saputo attivare? È vero che il nostro pane è molto diverso da quello di Monte, quasi l’opposto, avendo scorza sottile e mollica soffice, ma non è detto che per questo debba piacere solo a noi. Oltretutto, se ci pensiamo bene, forse noi abbiamo qualche chance in più dei nostri cugini. Basta visitare i migliori forni cittadini per accorgercene. Noi non produciamo solo pane tipico, ma parecchi tipi di pane: la ciabatta, semplice e ariosa; la ciambella, tonda e generosa; la spianata, bassa e rustichella; la “pagnottella” abbronzata e felice. Come vedi, ce n’è per tutti i gusti. Ma perché siamo così timidi, noi Manfredoniani? Tanto timidi che non abbiamo saputo valorizzare neanche un altro prodotto del forno, che forse solo noi produciamo, in tutto il mondo.
A Napoli, ente locale ed associazioni si sono prodigati per veder tutelata la classica pizza napoletana, riuscendo ad ottenere il marchio della Specialità Tradizionale Garantita (STG). Noi, invece, abbiamo lasciato che dettaglianti senza scrupoli disfacessero la nostra pregiata farrata, realizzandola a sfoglia grossa, ricotta scarsa, grano rigonfio, maggiorana zero e senza il classico orlo ritorto, qualcuno addirittura con lo zucchero, trasformando così un rustico idilliaco, in un gozzo rivoltante.
Un cordiale saluto.
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Cari cecchini della patria le vostre polemiche distruttive sono solo granate,ma non avete capito un c., il professore spiega ma perde tempo con gli alunni asini.
Voglio ricordarti o insegnarti che la vera farrata Manfredoniana oramai non la fa piu’ nessuno perche’ nella antica farrata manfredoniana si usava il FARRO e non il grano che ha soppiantato le coltivazioni di questo miglior cereale ancora oggi diffusissimo nel centro Italia, l’avena, l’orzo……etc.,etc!!!!!
Dopotutto si chiama farrata e non granata, ossia farro,ricotta,pepe,sfoglia,menta,maggiorana,etc.etc….!!!!!!!!!
E i poperati,i calzoncelli, i mostacciuoli che a Napoli chiamano roccoco………..!!!!!!!!!!!!
se il pane di matera, monte, altamura, ferrandina è nei supermercati di tutto il mondo vuol dire semplicemente che ha avuto imprenditori capaci di proporlo e non vedo cosa diavolo centra il si sindaco…svegliatevi il mondo è cambiato…il mondo che evocate (quello dell’intervento del pubblico, delle istituzioni) non c’è più da 30 anni!
Non dimentichiamo le farrate fatte con la mollica di pane….
GENTILISSIMO RAFFAELE, IL PANE DI MANFREDONIA NON HA CERTO LE TRADIZIONI DI QUELLO DI ALTAMURA PIUTTOSTO CHE DIMONTE SANT’ANGELO
COMUNQUE HO CAPITO CHE LA FARRATA O IL PANE E SE VOGLIAMO IL FICO D’INDIA SONO PRETESTI PER DIRE CHE PUNTANTO SULLE TRADIZIONI DELLA NOSTRA TERRA IN QUALCHE MODO SI POTEVA DARE UN FUTURO ALLA CITTA’ O SBAGLIO?
SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON LA CHIAVE DI LETTURA DEL SUO INTERVENTO, ORA INVECE LE RISORSE CHE VENGONO VALORIZZATE, SONO
LE BELLE DONNE, LA DROGA,LE FURBERIE, IL CLIENTELISMO PIU’ BECERO, NON A CASO A NESSUNO SFUGGE, SPECIALMENTE A QUALCHE TURISTA X CASO DELLA SFARZOSITA’ IN CUI VIVE MANFREDONIA, E NON FATEMI I PISTOLOTTI DEL QUALUNQUISMO E DEI LUOGHI COMUNI,
cordiali saluti
gentile sig indignatissimo il professore ha colpito ancora una volta, il pane è una delle tante peculiarità della nostra città che la nostra città non è stata capace di valorizzare.
questa è ECONOMIA, CULTURA, STORIA, AMORE PER LA PROPRIA TERRA, argomenti importantissimi.
Raffaele
CARO PROFESSORE, CON TUTTO IL DOVUTO RISPETTO VERSO DI LEI E DELLA
SVALUTATA FARRATA, NON CREDE CHE SAREBBE MEGLIO TRATTARE ARGOMENTO PER PIU’ IMPORTANTI. L’ITALIA E ANCHE MANFREDONIA E NOI CITTADINI SIAMO AD SVOLTA EPOCALE, LA NOSTRA VITA SOCIALE ED ECONOMICA
IN POCHI MESI POTREBBE VARIAREIN MEGLIO O COME TEMONO TANTISSIMI ANALIZZATORI IN PEGGEIO, MOLTO PEGGIO.
NON MI FINISCE MAI DI STUPIDIRE L’ASSURDO MODO DI PENSARE DEL COSIDETTO POPOLO BALOCCO SIPONTINO, SULLA SANITA’ LEGGO LAMENTELE CIRCA LA CHIUSURA DI REPARTI E TUTTI AD INVEIRE CONTRO QUESTO E CONTRO QUELLO, LA RISPOSTA DA BARI E CHE MANCANO LE RISORSE, MENTRE SI LEGGE DAPPERTUTTO DI RUBERIE, CORRUZIONE NELLA SANITA’, PROPRIO IERI MI PARE CHE CI SIA STATA UN ALTRA RETATA DI VAMPIRI BANDITI CHE SACCHEGGIAVANO LA SANITA’ PUGLIESE, INSOMMA DELLA QUESTIONE MORALE PARE NON NE IMPORTA A NESSUNO, SE NON SI RUBASSE E SI METTESSE
GENTE SERIA, MORALE E PREPARTA A GESTIRE LA SANITA’ E CON LEGGI DURISSIME PER I LADRI DAI COLLETTI BIANCHI, ALTRO CHE CHIUSURA.
I POLITICI ITALIANI STANNO SEDUTI SU DI UNA POLVERIERA SOCIALE CHE POTREBBE ESPLOLDERE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO, LA FORTISSIMA RECESSIONE, LA SCARSITA’ DELLE RISORSE DA DESTINARE AL SOCIALE,
L’ATTACCO SPECULATIVO FORTISSIMO AI TITOLI ITALIANI LA TOTALE ASSENZA DI CREDIBILITA’ SIA DA PARTE DI NOI CITTADINI E SPECIALMENTE DEGLI INVESTITORI STRANIERI SULLA NOSTRA CLASSE POLITICA INGORDA, INETTA E SPESSO MANEGGIONA FA SI CHE L’ITALIA VENGA RELEGATA AI PRIMI POSTI TRA I PAESI CORROTTI DEL MONDO E’ UNA DELLE ULTIME COME CRESCITA E CREDIBILITA’, TANTO E’ IL MALESSERE CHE IL PARTITO 5 STELLE A BREVE POTREBBE DIVENIRE IL PRIMO PARTITO ITALIANO, MA I MANFREDONIANI BALOCCHI SONO COME I POLITICI, NON SI RENDONO CONTO DI QUELLO CHE STA SUCCEDENDO E PREFERISCONO BIVACCARE NELLA LORO SUPERFICIALITA’.
CORDIALI SALUTI