L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione. Nella stagione balneare scorsa la nostra nazione ha riportato un netto miglioramento della qualità delle acque di balneazione rispetto all’anno precedente. Le Regioni e le Province autonome, al termine di ogni stagione balneare, classificano le acque di balneazione in classi di qualità, conformemente ai criteri stabiliti dalla Direttiva 2008/7/CE. Il punto di monitoraggio è fissato, all’interno di ciascuna acqua di balneazione, dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o anche dove si valuta ci possa essere il rischio più elevato di inquinamento.
Il Ministero della Salute ha approntato il sito www.portaleacque.gov.it dove, per mezzo di una grafica semplice ed intuitiva che utilizza le ortofoto di Google Maps, ogni utente può conoscere la balneabilità delle singole aree di balneazione e consultare tutte le informazioni ambientali riferite all’area prescelta. Nella sezione “Acque di balneazione” del portale il cittadino potrà accedere facilmente a tutte le informazioni relative alla qualità delle acque di balneazione italiane in tempo reale. Ogni singolo soggetto avrà, inoltre, un ruolo attivo e partecipato grazie alla possibilità di ricevere o fornire informazioni relative alle aree di balneazione e di accedere alla documentazione di settore sia nazionale che internazionale.
Se si vuole provare e verificare lo stato delle nostre acque di balneazione, una volta raggiunto il sito succitato, basta cliccare sulla voce “Scopri la qualità dell’acqua della tua regione”. Fatto ciò si inserisce dapprima la regione, successivamente la provincia ed infine la città a cui si è interessati. Si pigia il tasto “Visualizza” ed ecco la cartina geografica con l’area interessata. E’ possibile sia aumentare lo zoom e girovagare alla ricerca di posti specifici in cui sono stati effettuati i rilievi e sia affidarsi alla tabella posizionata sotto la cartina stessa, laddove è segnalata la lista delle aree di balneazione. Nel caso di Manfredonia sono ben 26: dal Centro Lavorativo Forestale Siponto al Lido Aeronautica Militare, passando per il Lido Scalo dei Saraceni e quello di Ippocampo, sino a giungere ai luoghi contrassegnati come Ex Fogna Manfredonia e Scarico Ex Fogna Americana (i nomi non traggano in inganno, sono solo diciture convenzionali e null’altro!).
“Tutte e 26 le aree di balneazione di questo Comune – spiega con soddisfazione l’Assessore all’Ambiente e Sviluppo sostenibile, Michele Gallifuoco – mostrano dati estremamente positivi con assoluta assenza di enterococchi ed escherichiacoli già un paio di settimane dopo il primo campionamento, avvenuto a fine marzo scorso”. L’unico dato in controtendenza, rispetto alla regola generale che accomuna la piena balneazione del nostro mare, è quello riferito al punto di rilevazione Canale Acque Alte 30mt sn (tra il Lido Aurora ed il Lido Nettuno) nel quale si è registrato un aumento della concentrazione di escherichiacoli, forse dovuto alla presenza di un canale artificiale di bonifica che attraversa e convoglia acque di zone fortemente antropizzate ed interessate da allevamenti, ma che rappresentano valori al di sotto di quelli che sono i parametri prestabiliti e non impediscono in alcun modo la piena fruibilità della balneazione senza incorrere in alcun rischio di salute.
“Le attività di vigilanza – conclude Gallifuoco – vengono compiute dall’ARPA perché non competono ai Comuni. Noi manfredoniani possiamo però, a pieno titolo, fregiarci di questo lusinghiero risultato. L’Assessorato all’Ambiente ritiene altresì importante che venga divulgata l’informazione e coinvolta la cittadinanza nel visitare il sito del Portale delle Acque, con informazioni di carattere scientifico che ci danno conforto sulla balneabilità del nostro mare”.
Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)
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caro lele69 il problema non e’ solo la spiaggia libera ma bensi’ tutta la scogliera di manfredonia. fatti ua passeggiata alla scogliera acqua di cristo e vedrai bagnanti sdraiati nel sudiciume e fra poco con l’aumentare dei rimpatriati a manfredonia verdrai anche fogne a cielo aperto come immancabilmente succede da tanti anni.sono perfettamente d’accordo con te nel constatare che i nostri politici preferiscono altri lidi per bagnarsi.
e la stazione vicino il mercato della croce ci sono i topi!!!!
Caro Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, caro assessore Gallifuoco comprendo quando sia difficile disbrigarsi tra mille difficoltà, tra mille problemi etc.
Una piccola osservazione. Manfredonia 60.000 abitanti ha solamente
una piccola spiaggia libera decente, si trova a siponto dove c’è il Blue Bar gestito da una caparbia e onesta signora, ti chiedo sindaco se è normale che l’Ase la mattina non vada a raccogliere i rifiuti
accumulati nei bidoni il giorno precedente?. E’ davvera brutta la sensazione di recarsi su di una spiaggia e trovare dei bidoni stracolmi di rifiuti e attorniati da mosche e api. Non credi che ci voglia più rispetto per chi non ha la possibilità di affittare un ombrellone? Debbo pensare che i cittadini di Manfredonia siano trattati come i passeggeri del Titanic distinti in 3 categorie?
Tu, e gli altri politici avete possibilità superiori alle mie, non vi accontentate certo di una misera spiaggia libera o di uno scoglio.
Una preghiera sindaco, cerca di sensibilizzare i responsabili della pulizia, la spiaggia libera del Blue Bar come tutte le altre spiagge libere meritano rispetto e attenzione perchè sono frequentatissime.
Ci vuole tanto a mandare qualcuno a svuotare i bidoni nelle spiagge libere? Sono sicuro di un vostro intervento risolutivo.