Categoria | Attualità, Capitanata

Il petrolio delle Tremiti

“Non solo non ho firmato il decreto di Petrolceltic, ma ho anche mandato indietro l’analisi del progetto al Comitato VIA per ulteriori approfondimenti”. Con questo sms (anticipato da una chiamata che il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente ha fatto al Presidente Antonio Pepe) mandato all’eurodeputato del Pdl Salvatore Tatarella proprio nel momento dell’approvazione dell’Ordine del Giorno, il Ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo, scongiura, almeno per ora, il rischio di trivellazioni petrolifere al largo delle Isole Tremiti ad opera della società irlandese Petrolcentic Elsa srl. Ricca e densa di avvenimenti la giornata di martedì, nel corso della quale, presso il Complesso Polifunzionale dell’Isola di San Domino, si è tenuto il Consiglio Provinciale Straordinario per dire no al petrolio, che di certo rimarrà nella storia. Mai prima d’ora la politica bipartisan e la società civile si erano coalizzate per dire no ad un così grande sopruso che rischia di mettere per sempre a repentaglio la straordinarietà unicità di un Paradiso come quello delle Isole Tremiti. La giornata di ieri non è stata altro che l’apice di una battaglia intrapresa dal territorio da qualche settimana. Tanti i protagonisti sbarcati sulle Diomedee per dire con fermezza no al progetto di Petrolcentic. Il Consiglio Provinciale era al gran completo; presenti anche i sindaci di Foggia, Vieste, Peschici, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Sannicandro Garganico, Rignano Garganico, il Presidente di Camera di Commercio e Assindustria Foggia, Eliseo Zanasi, il Presidente di Confcommercio, Teo Biancofiore, l’europarlamentare Pdl, Salvatore Tatarella, i neo consiglieri regionali Giandiego Gatta, Orazio Schiavone e Giannicola De Leonardis, la parlamentare del Pd, Colomba Mongiello. Il vero gladiatore nell’arena, non poteva essere che il Sindaco di Tremiti, Giuseppe Calabrese. “Sono orgoglioso di essere sindaco di Tremiti- dichiara il Sindaco-. Oggi finalmente ci sentiamo pugliesi, foggiani ed garganici. Noi tremitesi abbiamo scelto di vivere qui perché amiamo il territorio. Questa attenzione politico-mediatica ci fa piacere, ma Tremiti non vuole essere il pallone di una partita, ma spunto per tutti per un progetto permanente di difesa del territorio e salvaguardia della’ambiente. Qui non ci sono le casacche di ciascun partito, è come se giocasse la nazionale. Dobbiamo lottare tutti insieme per raggiungere con il cuore e con i denti l’obiettivo di scacciare l’incubo trivellazioni. Io voglio che una volta all’anno una seduta di Consiglio Provinciale si svolga qui – aggiunge-. Noi siamo già pronti per qualsiasi battaglia. Non so cosa farà la Prestigiacomo, ma è certo che noi non permetteremo a nessuno di toccare il nostro tesoro. Questa non è solo la battaglia delle Tremiti ma di tutto il territorio ed io sarò ovunque ci sarà una lotta a difesa dell’ambiente. Noi non ci inchineremo al Dio denaro perché siamo stati scelti per difendere gli interessi dei cittadini. D’altronde lo diceva anche un condottiero romano: ‘Roma non si difende con l’oro dai Barbari, ma con il ferro ed il fuoco’- conclude-. Noi non ci arrenderemo. Questa non è una minaccia ma una solida certezza. L’economia delle Tremiti regge a 100% sul turismo e questa è l’unica industria che non inquina e che porta capitali veri e freschi. Non saranno i piani alti a decidere il nostro destino. Farò venire alle Tremiti sia il Ministro Prestigiacomo che il Premier Berlusconi per farli toccare con mano il nostro Paradiso”. Ma, aldilà degli aspetto prettamente istituzionali la giornata di martedì è stata la dimostrazione che volere significa potere. Questo concetto è fortemente rinsaldato dal forte asse instauratosi tra gli ambienti politico-istituzionali e quelli della società civile, mai come ora molto affiatati. Proprio questi ultimi hanno dato prova di coraggio e di abnegazione per il proprio territorio. Ben due i movimenti civici che hanno manifestato pacificamente e visivamente nel corso del Consiglio Provinciale. Ad accogliere con cartelli e slogan la delegazione politica sono proprio i due gruppi: uno formato da ragazzi tremitesi e l’altro da cittadini termolesi. I primi, hanno colpito molto l’attenzione di stampa e politici, per la spontanea ed originale protesta post Consiglio. Hanno simulato l’ormai celebre spiaggiamento dei capodogli per lanciare il disperato Sos delle Tremiti che non vogliono soccombere al cospetto di un infausto destino.

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