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L’anagrafe canina

L’anagrafe canina

Nella cultura occidentale il cane è considerato il “miglior amico dell’uomo”, sempre fedele al suo padroncino anche nei momenti più duri della giornata quando rientrando da lavoro, Fido gli dedica le sue amorevoli attenzioni. Ma l’uomo ricambia l’amore profuso dal fedele amico a quattro zampe soddisfacendo le sue esigenze? Ci domandiamo per quale ragione, a Manfredonia, il cittadino amorevole verso l’amico Fido non rispetta i suoi simili raccogliendo le deiezioni del suo cane per strada o peggio nei giardini frequentati dai bambini? Mera dimenticanza o mancanza di senso civico verso la collettività e l’ambiente?

Non bastano leggi, sanzioni, ordinanze sindacali e neppure controlli assidui (seppur importanti) da parte della vigilanza urbana preposta dal Comune per contenere i comportamenti dei “padroncini sbadati”, bensì un maggior rispetto verso il “bene comune” ovvero l’ambiente, la comunità e gli stessi animali. L’amministrazione del Comune di Manfredonia, attenta alle tematiche legate alla sicurezza, alla salute dei cittadini e al decoro urbano, ha emanato un’ordinanza sindacale sull’Anagrafe canina per disciplinare le questioni connesse alla presenza dei cani nei luoghi pubblici. Essa, inoltre, stabilisce per i trasgressori sanzioni amministrative e nel caso di reiterazione della violazione e inosservanza dell’ordinanza anche sanzioni previste dal Codice penale.

É importante, inoltre, rilevare il servizio pubblico espletato dall’associazione ENPA, sita in località Posta del Fosso, che, oltre a prendersi cura con amore e dedizione dei cani randagi abbandonati per svariate ragioni, svolge anche la funzione di registrare (come prevede l’ordinanza) la detenzione dei cani. Inviamo un appello affinché il Rifugio dei cani, gestiti dall’associazione, venga visitato più assiduamente per adottare gli “amici cucciolotti” così da snellire la struttura del canile comunale che risulta essere troppo popolosa.

Grazia Amoruso

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5 Responses to “L’anagrafe canina”

  1. MANFREDONIANA scrive:

    D’accordissima con MANFREDONIANO,
    sono i proprietari che debbono essere catalogati
    ma al di là di questo i ciarlatini del Comune sono degli inetti in materia di rispetto delle ordinanza contro l’inciviltà di molti padroni
    dove stanno le multe?

  2. MANFREDONIANO scrive:

    L’anagrafe non deve essere fatta per i cani ma per i loro padroni.Tanto hanno la stessa faccia.Mentre il comune di Manfredonia la smetta con queste, mai fatte, multe e costruisca una buona volta n.3 ” bagni pubblici per cani e padroni”.Tanto,spesso,dormono insieme.Per cui anche al bagno possono, come nelle buone famiglie, andare insieme.

  3. Manfredonia: la capitale del male scrive:

    Qui è peggio di gomorra!
    Un caos/immoralità/corruzione ma quale multe!!!!!!!!!!!

  4. Futuro Migliore scrive:

    E’ peggiore del cancro!!!! Non ho mai visto elevare una multa!!!!
    Mi sento spesso ripetere: “Noi cittadini siamo incivili”. Sarà, in parte, anche vero. Io la penso così: “Quando il cittadino (si fa per dire) non si comporta civilmente, lo si deve educare o ammaestrare, anche se è più difficile che farlo con i cani. Le Autorità, preposte a far osservare le leggi ( in tutti i campi ) che ci stanno a fare ? E’
    giusto pagare le tasse per mantenerle in piedi se poi si rivelano, in molti casi, inutili e, quindi, eliminabili ?

  5. Lindbergh scrive:

    In una traversa di via Barletta se non sbaglio via Pascale vi è una villetta dove minimo 20-25 cani al giorno vi lascviano i loro ricordi,
    credo che il comune abbia abbandonato a se stesso questo LUOGO PUBBLICO altro che controlli.
    MULTATE!
    MULTATE!
    MULTATE!!!

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