Categoria | Attualità

La ”Passione Vivente” a Siponto

La ”Passione Vivente” a Siponto

La drammatizzazione della “Passio Christi”  che la Parrocchia di Santa Maria Regina di Siponto ha rappresentata il  4 aprile,mercoledì Santo,  nella suggestiva  zona storico archeologica degli Ipogei Paleocristiani di Scoppa 1 e Scoppa2  e nella pineta di Siponto, ha avuto uno straordinario successo di critica e di pubblico.

I figuranti attori principali erano tutti   giovani e qualche altro più  adulto. Eccoli in ordine di apparizione:
Caifa:  Pasquale   Trotta
Un  sommo Sacerdote:   Bruno  Potenza
Altro sommo Sacerdote:   Giovanni Papagna
Un accusatore nel Sinedrio:  Domenico   De Palma
Gesù di Nazareth: Domenico la Marca
Ponzio Pilato: Aldo  Caroleo   (sostituto in extremis di Luigi Di Giorgio)
Un Centurione: Salvatore Le Noci
Altro Centurione (Longino): Lorenzo Scistri
Barabba: Matteo   Palma
Maria, la Madre di Gesù: Tiziana Vero
Giovanni: Marco Marchese
L’uomo di Cirene: Davide Malcangi
La Veronica: Monica  Gatta
Le Pie donne:  Antonietta Conoscitore  -Maria Elena Simone – Dalila Frattarolo
Giuseppe di Arimate: Padre Arcangelo  Maira
Nicodemo: Giuseppe Cardillo
Disma    1  ° ladrone: Antonio  Contestabile
Gestra   2  ° ladrone: Marco Fischetti
Maria di Magdala al Sepolcro:  Raffaella  Fariello

Le Voci :
Gesù:  Tiziano   Guerra
Pilato: Matteo Perillo
Narratore 1:  Costantino Cosentino
Narratore 2: Emanuela del Vecchio
Il  “ Pianto della Madonna “  di Iacopone da Todi) e di Maria di Magdala:  Iole  Virgilio
Declamazione Stazioni Via Crucis  e commento liturgico.         Padre Roberto Zaupa
Luci e fono: Francesco  Perillo, Michelangelo Piazzolla, Vincenzo Tria ,Domenico  Ciociola,elettrauto Luigi Zerulo
Collaborazioni :  p. Mario Vabai , p. Gioacchino Campese

La parte dei commenti  liturgici  è stata scelta da padre Roberto Zaupa, inossidabile parroco della Parrocchia Santa Maria Regina di Siponto. Infatti, questa Via Crucis non è stata solo caratterizzata dalla scenografia e dai dialoghi, ma soprattutto dalla partecipazione religiosa e dalla preghiera che seguivano  le  varie   Stazioni.

La rappresentazione, dialoghi, luoghi e scenografie, vengono da un’idea di Aldo Caroleo, supportato da p. Mario Vabai.
Un ‘ impeccabile  assistenza al servizio d’ordine  è stato dato dalla PASER. E da ringraziare sono anche i Vigili Urbani e soprattutto il Comune di Manfredonia che ha dato un aiuto fondamentale (palchi, pulizia pineta, ecc.) per la buona riuscita della rappresentazione.

Un grazie va anche all’Associazione EMMAUS e all’Associazione “Occhi Felici” a diverso titolo per le loro collaborazioni.
Con questa Sacra Rappresentazione si è voluto anche dimostrare che basta poco per valorizzare i luoghi storici  e a volte poco conosciuti del nostro territorio.  Noi abbiamo fatto il 10% : il resto lo hanno fatto i luoghi dove la Via Crucis è stata rappresentata, vale  a dire gli Ipogei di Scoppa e la Pineta di siponto.

La grandissima partecipazione e l’interesse suscitato nel contesto storico fa sì che si possa continuare nell’impegno di migliorare, soprattutto per   dare a tutti  i fedeli e spettatori  la possibilità di una visibiltà migliore delle scene. E’ un impegno che vogliamo prendere, anche se il sogno che ho  nel cassetto è quello che se non la prossima ma almeno per una volta, la Passione Vivente possa essere rappresentata nel luogo più bello e suggestivo che è la splendida cornice degli Ipogei di Masseria Capparelli di  Siponto.

Aldo Caroleo

Tutti i commenti sono soggetti alla moderazione della Redazione di ManfredoniaNews.it .
I commenti offensivi, lesivi o fuori tema saranno automaticamente cancellati senza obbligo di comunicazione.

Inserisci i Dati

 

Sondaggi

Il nuovo servizio di igiene urbana riguardante la pulizia stradale dalle deiezioni canine con un mezzo attrezzato ad hoc:

TOP PARTNER

RUBRICHE





PARTNER


Newsletter

gestione

Caro sociologo ti scrivo…

 

Parte su ManfredoniaNews.it una nuova rubrica con l’obiettivo di approfondire i temi che vi stanno a cuore. Problemi e quesiti che tutti abbiamo e che tutti ci poniamo, sulla nostra vita, sulle nostre relazioni con gli altri. La rubrica si rivolge al singolo, alle famiglie, ai gruppi. L’obiettivo è quello di offrire uno spazio di ascolto e di riflessione dove affrontare da un diverso punto di vista (quello sociologico), le problematiche che i complessi mutamenti sociali del nostro tempo hanno e stanno creando.

La rubrica è curata da Roberto Talamo, sociologo, laureato presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, specializzato presso il DIES (Dipartimento Innovazione e Società) e collaboratore di ricerche del RISMES (Istituto di Ricerca Sociale e Metodologia Sociologica).

 

Perchè il Sociologo?

 

Questi profondi cambiamenti sociali influenzano noi stessi e il nostro sistema di relazioni. Che lo vogliamo o no. Incutono incertezze e dubbi nuovi che, di conseguenza, richiedono interventi diversi dalle classiche risposte autoreferenziali. Occorre quindi un nuovo metodo. Noi sociologi, sotto questo aspetto, abbiamo dunque oggi grandi responsabilità davanti alle quali, non è più opportuno tirarsi indietro. La sociologia è la scienza che si interessa di questi cambiamenti, dei fenomeni sociali, che ne indaga gli effetti e le cause. La scienza che mette in relazione l’individuo con il suo contesto sociale e gruppo di appartenenza. Che studia ciò che unisce o allontana gli individui. Semplificando, uno dei degli interessi centrali della sociologia è lo studio del conflitto inteso in tutte le sue forme (quindi anche conflitto di coppia, genitoriale, individuale, disagio e solitudine, ecc.). Il conflitto varia poiché variano le interazioni tra i soggetti, variano con il tempo e lo spazio in cui sono inseriti gli individui. Esso varia perché le società ed i gruppi gestiscono e percepiscono questi fenomeni conflittuali in modi differenti le une dalle altre. La mediazione di un sociologo è un metodo utile a cogliere queste chiavi di lettura ed indirizzare verso la conclusione di conflitti di ogni genere.

 

L’Approccio

 

Come ho scritto, oggi serve un nuovo metodo. Non offrirò risposte risolutive. Occorre smettere di cercare ansiosamente risposte per se stessi e iniziare invece a farci più domande. Le domande giuste però. Cercherò di aiutarvi a trovare queste giuste domande, di farvi intuire altri possibili e più utili punti di vista che riescano almeno ad ampliare i nostri orizzonti. In fondo, la conoscenza non è mai partita da risposte “massificate” ma, soprattutto, dalle domande che siamo riusciti a farci. Che la chiave per una maggiore serenità e consapevolezza non stia proprio nel riuscire a porsi le giuste domande? Ritengo personalmente che sia proprio così.

 

Come si partecipa?

 

Inviate una mail a: rotalamo@gmail.com inserendo nell’oggetto il nome della rubrica e descrivendo la tematica o il problema che volete affrontare. Le mail dovranno essere complete di nome e numero di telefono. Non verranno considerate richieste non rispondenti a queste caratteristiche. Le mail e i dati saranno protetti dal più stretto riserbo e le mail pubblicate, previo esplicito consenso del lettore, saranno modificate in modo da tutelarne la privacy. Tutto sarà trattato nel rispetto del Codice Deontologico dei Sociologi.
N.B. Questa rubrica ha come fine quello di favorire la riflessione su temi di natura sociale. Le informazioni e le risposte fornite hanno carattere generale e non sono da intendersi come sostitutive di una regolare consulenza professionale.

×