Condividiamo la presa di posizione del Francavilla Calcio. Del resto è da mesi che “denunciamo” un campionato falsato dagli svarioni delle terne arbitrali.
E’ come se un pugile fosse costretto a subire incessantemente i colpi dell’avversario senza potersi difendere. Ebbene due sono le ipotesi: o va giù per k.o. o inizia a contrattaccare. Noi propendiamo per la seconda, bisogna avere il coraggio di fare le proprie rimostranze nell’era della tecnologia con il supporto delle immagini televisive. Non è lecito vanificare gli sforzi economici di una società e mortificare il lavoro settimanale della squadra a causa di torti arbitrali.
Ogni squadra merita, indistintamente dalla provincia di provenienza, un trattamento alla pari che assicuri la regolarità del torneo. E qui, badate bene, non si parla di “sudditanza” o “fattore campo” bensì di direzioni di gara faziose. Le immagini lo provano inconfutabilmente. Gli arbitri sono sì inesperti e timorosi il più delle volte ma dovrebbero sbagliare bilateralmente.
Il Francavilla fa bene a protestare, non farlo è segnale di debolezza gradito dalla Lega, ma mancano all’appello ancora alcune società. Al Manfredonia mancano 6- 7 punti in classifica, senza davvero un episodio a favore, e qui purtroppo ci spiace smentire amichevolmente il DG Negro quando asserisce di non aver ricevuto involontariamente alcun episodio a favore: proprio nella gara d’andata Francavilla-Manfredonia ai sipontini venne negato un rigore (forse 2) quando si era ancora sull’1-0 per gli ospiti e pochi minuti prima del pareggio locale nei minuti conclusivi del match.
Ma ciò non inficia il nostro giudizio di stima ed apprezzamento per la società brindisina, che bene ha fatto a lamentarsi con compostezza. Ne prendano esempio anche le altre società fortemente penalizzate come il Vieste ad esempio.
Stefano Favale
M.Mancini Pugliacalcio24

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