Durante la conferenza stampa tenutasi ieri 24 settembre dal Pdl sulla questione indagini Pirp di Manfredonia, in cui si contestava l’eccessivo silenzio da parte del centro sinistra sulla vicenda che lo vedeva coinvolto, il coordinatore Pdl di Manfredonia l’Avv. Franco Santoro, affronta anche la questione autorità portuale, dichiarando che al contrario della questione Pirp, troppe sono state le parole spese sull’autorità portuale.
Il primo attacco è rivolto alla senatrice Pd Colomba Mongiello che “Ci deve spiegare la ragione di questo suo impegno improvviso…tanto si è spesa affinchè venisse soppressa l’autorità portuale di Manfredonia ma in realtà non si è mai interessata del nostro territorio”.
Il secondo affondo è destinato invece al segretario provinciale Pd, Paolo Campo, ex sindaco di Manfredonia, il quale da tempo attacca l’autorità portuale di Mafredonia ritenendola un’istituzione al servizio di coloro i quali la gestiscono.
“Se così fosse, sono cose tranquillamente verificabili nelle sedi opportune – ha dichiarato il coordinatore Pdl – è vero però che lui, nei sui due mandati amministrativi si è distinto per il suo mancato impegno nei confronti di sottrazioni e saccheggi alla città di Manfredonia; esempi sono l’Asl, l’Agenzia per il Turismo, il contratto d’area. Quindi ci chiediamo perchè oggi tanto clamore sull’autorità portuale quando è altamente intuibile che è una realtà al servizio di Manfredonia; gli uomini passano, oggi è una gestione commissariata, domani ci sarà un presidente, magari di colore politico diverso da quello attuale, ma sarà comunque un ente a disposizione del territorio”.
L’avvocato, inoltre continua su questioni più politche: “Manfredonia merita oggi un cambiamento radicale, perchè ritengo che quando in un tessuto sociale un’amministrazione conduce la sua attività da anni, a prescindere dagli uomini, crea un immobilismo, una rete di interessi (legittimi) ma che non portano allo sviluppo della città. Il radicamento di posizioni è un danno per la città di Manfredonia. Credo che sia arrivato il momento che la città capisca questo e che per le prossime opportunità elettorali emerga un qualcosa di diverso. Oggi anche il peggior candidato del centro destra credo sia meglio del miglior candidato del centro sinistra perchè questo aiuterebbe il cambiamento e a rivedere tante logiche, tanti meccanismi che hanno portato Manfredonia a questo punto”.
Ed infine sempre sulla questione sottrazioni, Santoro ha affrontato due argomenti delicati, questione Inail e Giudice di pace, richiamando nuovamente in causa il segretario provinciale Pd Paolo Campo che, a detta del coordinatore, sembri ignorare i provvedimenti in atto.
“L’Inail di Manfredonia – afferma l’avvocato – sta andando via e su questo silenzio totale. Abbiamo già perso la sezione del Tribunale e devo dire che il Sindaco Riccardi si è molto speso, anche se sapevamo che i risultati erano appesi ad altre situazioni. Colui che non si è speso molto, visto il ruolo che occupa è invece ancora una volta Paolo Camo e questo ci ha meravigliato, ma c’è un altro elemento. Possiamo ancora salvare l’ufficio del giudice di pace ed evitare un’ulteriore sottrazione. Su quest’argomento c’è il silenzio. Le ragioni di questo silenzio non le capiamo, ci stiamo sforzando. C’è un decreto attuativo che dice che entro 60 giorni dalla sua promulgazione i sindaci hanno l’opportunità di gestire l’ufficio del giudice di pace autonomamente e a proprie spese anche se in periodo di crisi è ovvia la risposta e la difficoltà di trovare elementi per sostenere una spesa di questo tipo.”
Come è possibile aggirare allora questa situazione? Questa la proposta del Pdl: “ quest’amministrazione è formata da otto assessori poiché Manfredonia non si è trovata temporalmente con la nuova legge elettorale comunale che prevede 24 consiglieri e 6 assessori. Queso però non vieta che il Sindaco, salvaguardando un istituto così rilevante per il territorio, possa rinunciare a due assessori, giacchè per le prossime elezioni ci si dovrà adeguare a questa diaposizione. I costi di due assessori pareggiano il costo dell’ufficio del giudice di pace perchè questo ufficio è costituito già da dipendenti comunali.”
Luisa Buonpane


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