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2013: tutti gli eventi


Gennaio
1º gennaio
L’Irlanda assume la presidenza di turno dell’Unione europea.
15 gennaio – Tommy Remengesau assume l’incarico di Presidente della Repubblica di Palau, dopo aver vinto le elezioni presidenziali del novembre 2012.

Febbraio
10 febbraio – 60a edizione del Carnevale Dauno
24 febbraio – Serata di premiazione della 85ª edizione della cerimonia degli Oscar al Kodak Theatre di Los Angeles.
24 – 25 febbraio – Elezioni politiche in Italia ed elezioni regionali in Lombardia, Molise, e Lazio.

Marzo
26 marzo – Testimoni di Geova: Commemorazione della morte di Cristo o Pasto Serale del Signore (dopo il tramonto).
31 marzo – Pasqua cattolica.

Aprile
1º aprile – Lunedì dell’Angelo.
10 aprile – 21 luglio: A Napoli si svolge il Forum Universale delle Culture.
23 aprile – Bangkok è Capitale mondiale del libro per un anno.

Maggio
10 maggio – Eclissi solare anulare.
11 – 12 maggio – Si svolge a Piacenza l’86ª Adunata nazionale degli Alpini.
15 maggio – Scade il mandato settennale del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano.
18 maggio – Eurovision Song Contest: Si svolge la finale della 58ª edizione del concorso, ospitata a Malmö, in Svezia.
maggio – Salerno ospiterà il 61° Raduno Nazionale dei Bersaglieri.

Giugno
giugno – Il Telescopio Spaziale di Nuova Generazione (NGST) sostituisce il Telescopio Spaziale Hubble (HST).
15 – 30 giugno – In Brasile si tiene la FIFA Confederations Cup.

Luglio
1º luglio
La Croazia aderisce all’Unione Europea.
La Lituania assume la presidenza di turno dell’Unione Europea.
23 – 28 luglio – XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro.

Agosto
agosto – Partenza della missione spaziale BepiColombo per Mercurio.

Ottobre
1º ottobre la Cometa ISON passa a circa 0,07 UA da Marte.

Novembre
3 novembre – Eclissi solare ibrida.
28 novembre – Transito al Perielio della Cometa ISON

Dicembre
26 dicembre La Cometa ISON passa a circa 0,4 UA dalla Terra

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La sfilata di Carnevale in diretta su ‘IlSipontino.net’


“IlSipontino.net” rende noto che l’evento tanto atteso della grande sfilata dei Carri Allegorici, della Sfilata delle Meraviglie e dei Gruppi Mascherati della 59ma edizione del Carnevale Dauno di Manfredonia, in programma il 19 febbraio, sarà trasmesso in diretta video, in streaming, sul sito www.ilsipontino.net, al fine di poter permettere a tutti i cittadini, ed anche a tutti i sipontini sparsi in Italia, la visione dello spettacolo.

La diretta streaming sarà resa possibile grazie alla collaborazione di Pc Center Compuster Store di Manfredonia.

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Creata una rete di confronto con le associazioni a carattere sociale


L’evento Carnevale non è solo per la città di Manfredonia un frangente di divertimento, di baldoria e spensieratezza, ma esso può divenire una parentesi in cui fermarsi, confrontarsi, mettersi attorno ad un tavolo e giocarsi le carte della conoscenza e della collaborazione tra le varie componenti. Con questa certezza come obiettivo il Comitato, ed in primis la Presidente Rignanese, hanno voluto un incontro con le Associazioni iscritte all’albo comunale, con finalità sociali, avvenuto presso la sede del Comitato sabato 14 gennaio.

Lo stesso Assessore Cascavilla ha mostrato da subito interesse all’iniziativa presenziando ed aprendo il momento.  Ad aderire all’invito un buon numero di associazioni a cui l’Assessore ha da subito rivolto un saluto affermando: “ è nostro desiderio, mio e del Comitato, potervi ascoltare, comprendere come vedete voi il Carnevale, non tanto in termini organizzativi, ma sociali. Voi lavorate per il bene della città, e soprattutto degli ultimi, per tutto l’anno”. E con simili parole la stessa Presidente Rignanese ha accolto i referenti in sede al Comitato: “ con l’incontro di oggi, e con ciò che insieme potremo pensare e mettere in atto daremo un bel colpo d’occhio alla città, interno ed esterno, uno stimolo, una positiva provocazione. La sfilata in se, i bambini, i gruppi, i carri allegorici sono già un colpo di bellezza, ma ciò che possiamo azionare in termini sociali sarà caratterizzante”.

Diverse le proposte, maturo e responsabile il confronto.  Le attività emerse e condivise hanno come comune denominatore  una maggiore attenzione da mettere in campo nei confronti degli anziani, con eventi organizzati presso le due case di riposo presenti in città. Negli anni scorsi eventi di festa a loro dedicati già avvenivano, organizzate in proprio, ma ufficializzarle all’interno del programma sarà un segno di attenzione maggiore.  Uno sguardo ampio è andato anche agli immigrati, che pur provenendo da altre culture sono affascinati dalla tradizione del Carnevale. Un’associazione in particolare  ha già provveduto all’inserimento di un gruppo di essi all’interno di un gruppo mascherato in concorso.

Il comitato ha lanciato a tutti la richiesta, ben accolto, di ausilio durante le sfilate, per avere una maggiore attenzione e “ custodia” dei bambini protagonisti.  Al termine dell’incontro, con grande soddisfazione di tutti, si è ribadita l’importanza del momento, da ripetere anche in fase di verifica. L’assessore ha concluso: “ ancora una volta mi sono convinto che nello scontro e nell’accordo delle nostre idee, al termine di questo dibattito, che non deve spaventarci il conflitto, la divergenza. L’unica minaccia che abbiamo è l’individualismo, quando abbiamo il coraggio e l’umiltà di superarlo, facendo rete, costruiremo meraviglie”

Ufficio Stampa e Comunicazione 59ma edizione Carnevale Dauno di Manfredonia

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I Carnevali più belli del mondo


Per non allontanarvi troppo da casa, scegliete uno tra i Carnevali più belli d’Italia.

Se invece siete decisi a fare le cose in grande, regalatevi una vacanza in uno di queste tre città, che ospitano tre dei Carnevali più famosi al mondo: Nizza, New Orleans e Rio de Janeiro.

Carnevale di Nizza
In questo 2012 dal 17 al 04 marzo la bella città della Costa Azzurra si tinge di mille colori per il Carnevale. Il tema 2012 è lo sport, quindi sfileranno per la famosissima Promenade des Anglais ben 20 enormi carri allegorici che ne illustrano la storia, dalle origini alle prossime Olimpiadi di Londra.  I carnavalier hanno studiato carri variopinti, in movimento ed illuminati per le sfilate in notturna. A far loro da contorno ci saranno le solite grosses tetes, i mascheroni, bande musicali e artisti di strada da tutto il mondo, ma soprattutto, come cornice spettacolare ed unica, i bellissimi fiori della costa, che fascinose e sorridenti modelle lanceranno sul pubblico di partecipanti.

In place Masséna si troverà come sempre un megaschermo che mostrerà i momenti salienti delle sfilate, con bella musica e giochi di luce da ammirare. Non perdetevi il colorato Carnaval de Nice – Roi du Sport 2012. I prezzi di accesso alle sfilate sono 5€ per i bambini fino a 12 anni e 10€ per gli adulti, che per posti a sedere in tribuna diventano rispettivamente 10€ e 25€.

Carnevale di New Orleans
La festa più pazza del mondo si tiene nell’intrigante città di New Orleans, durante la Mardi Gras Celebration. La Parade (sfilata) si snoda per le strade chiuse al traffico, dove si riversa la miriade di persone venuta a festeggiare questa folle festa. Dal 21 febbraio 2012, martedì grasso, fino all’Ash Wednesday, il mercoledì delle ceneri, gli abitanti di New Orleans di qualsiasi età, ceto sociale, senza nessuna distinzione, interrompono le loro più o meno normali vite quotidiane per lasciarsi andare al divertimento più puro: la madness carnevaliza (la pazzia, così viene chiamata) contagia davvero tutti.

Carri allegorici oltraggiosi e divertenti, musiche, travestimenti, spettacoli folkloristici, balli e picnic sono le parole d’ordine, tutti si vestono di viola, verde e oro, i colori tipici di questo Carnevale che rappresentano la giustizia, la fede e il potere. Dai carri che sfilano è tradizione che vengano lanciati dei piccoli doni ( throws ), principalmente dobloni con l’emblema del Krewe (l’associazione che ha curato il carro), oppure bicchieri di plastica, bigiotteria, oggetti creati con perline.  Se volete essere tra i migliaia di visitatori di questo pazzo Mardi Gras dovete organizzarvi per tempo perché sarà tutto esaurito!

Carnevale di Rio de Janeiro
Il Carnevale brasiliano è tra i più famosi al mondo ed è indubbiamente sinonimo di samba. Le parate maestose e spettacolari che si tengono nel Sambodromo sono dominate dalle principali scuole di samba della città, che per l’occasione sfoggiano i loro migliori ballerini, nei più bei vestiti, scatenati al passo della danza più coinvolgente che ci sia. Qui ci sono diverse sfilate: le Scuole di Samba Gruppo Speciale, i Campioni, le Scuole di Samba Gruppo A, le Scuole di Samba Gruppo B, le scuole di Samba per Bambini.

Anche i blocos (i quartieri) di Rio si organizzano per festeggiare ognuno per le proprie vie, con le loro canzoni tipiche che riempiono l’aria di allegria. La cerimonia di apertura si terrà venerdì 17 febbraio 2012 e il programma di festeggiamenti terminerà martedì 21 febbraio. Il Rio Carnival 2012 vi avvolgerà in un allegro turbinio di musica e colori.

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‘Fotocoriandolo’: concorso fotografico del Carnevale


In occasione del “Carnevale Dauno“ di Manfredonia che si terrà dal 18 al 26 Febbraio 2012, il Circolo Culturale “Manfredonia Fotografica” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Comitato del Carnevale Dauno organizza il 1° Concorso fotografico “Il Fotocoriandolo”.

Il concorso è aperto a tutti e le fotografie sono da realizzarsi esclusivamente nelle giornate dal 18 al 26 Febbraio 2012 durante le manifestazioni attinenti il Carnevale Dauno.scheda di iscrizione “Il Fotocoriandolo”

Tema del concorso : Il Carnevale di Manfredonia, sezione unica per immagini a colori e bianco nero.

Ogni autore potrà inviare un numero massimo di quattro immagini digitali o digitalizzate in formato .jpg con dimensione lato maggiore compresa tra 1024 e i 2000 pixel e una risoluzione di 300 dpi. I file dovranno essere nominati con 8 caratteri alfanumerici più estensione, cosi composti: CCCNNNtn.jpg dove CCC sono le prime tre lettere del cognome, NNN le prime tre lettere del nome, t il totale dei file spediti e n il numero sequenziale (es. Rossi Mario dovrà nominare la foto N° 4 con questa seguenza ROSMAR44). In sostituzione della scheda di partecipazione allegata, ogni autore potrà allegare un file di testo o riportare nell’ email i propri dati: cognome, nome, numero di tessera FIAF e onorificenza, circolo fotografico d’appartenenza, indirizzo postale, recapito email, i titoli delle foto secondo la numerazione progressiva in riferimento al nome dei file inviati.

Conformemente alle normative in materia di diritti d’autore, si presume che le opere siano libere di proprietà artistico-letterarie o da altri diritti posseduti da terzi. Con la partecipazione al concorso, gli autori si impegnano a garantire gli organizzatori da ogni azione che potrebbe essere intentata contro di loro da eventuali aventi diritto.

Si potranno inviare la scheda di partecipazione e i file delle immagini, nei formati e nelle dimensioni indicate, all’indirizzo di posta elettronica: info@manfredoniafotografica.it oppure inviare i file registrati su CD, DVD o altro supporto, al seguente indirizzo: Manfredonia Fotografica, presso Amoruso Pasquale, via San Rocco 37, 71043 – Manfredonia (FG). I residenti in zona possono consegnare i supporti digitali e la quota di partecipazione direttamente al suddetto indirizzo, dal Lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12.00 Tel. 3397815633 i supporti inviati non verranno resi.

La quota di partecipazione, richiesta a titolo di rimborso spese, sarà di € 10,00 ( € 8,00 per gli associati FIAF e i minori di anni 25 ) e dovrà essere versata mediante vaglia postale intestato ad Amoruso Pasquale o tramite PostPay (Amoruso Pasquale n. 4023 6005 9184 3711) o consegnata a mano o tramite posta, unitamente alla scheda di partecipazione, presso Amoruso Pasquale, via San Rocco, 37 – Manfredonia (FG).

Ogni autore deve essere in possesso dei diritti sulle immagini sia sulle successive elaborazioni, è personalmente responsabile di quanto forma oggetto delle opere presentate. I diritti relativi alle opere presentate restano di proprietà dell’autore, tuttavia l’organizzazione si riserva in forma non esclusiva i diritti delle opere pervenute a scopo archivistico, divulgativo, promozionale, didattico e culturale senza pretendere alcun compenso. Da parte dell’ organizzazione sarà garantita la citazione dell’ autore o di ogni singola opera pubblicata. Con l’invio delle opere ciascun autore autorizza il trattamento dei propri dati con mezzi informatici o meno da parte dell’associazione organizzatrice, per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e alla pubblicazione dei risultati.

I risultati del concorso fotografico saranno comunicati tramite posta elettronica e saranno disponibili su internet a partire dal 12.03.2012 al seguente indirizzo: www.manfredoniafotografica.it

I soci Manfredonia Fotografica quali organizzatori, non parteciperanno al concorso.
Premi: 1° € 200,00 – 2° € 100,00 – 3° € 50,00
Eventuali premi extra saranno a discrezione della giuria.

DOWLOAD SCHEDA DI PARTECIPAZIONE:
http://www.manfredoniafotografica.it/news-e-concorsi/il-fotocoriandolo.html

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Questa sera la presentazione del Carnevale di Manfredonia 2012


Come ogni anno avrà luogo la presentazione ufficiale dell’evento a tutta la cittadinanza, alla stampa, alla presenza di svariate autorità, nelle modalità tipiche dei festeggiamenti carnevaleschi. La location è confermata nell’auditorium di Palazzo dei Celestini per Martedì 17 gennaio 2012 alle ore 19,30

Alla presentazione interverrà la Presidente, Dottoressa Filomena Rignanese, la quale presenterà il tema dell’anno ed i vari partecipanti. Interverranno  il primo cittadino Angelo Riccardi, e l’Assessore alla cultura ed eventi Paolo Cascavilla.

Ogni anno la maschera originale del Carnevale Dauno di Manfredonia, il caro Ze Peppe, è alle prese con una nuova avventura. Nello scorso anno il famigerato uomo della campagna  si ritrovò ribaltato nel ruolo di candidato presidente, aprendo cosi il 17 gennaio ufficialmente la sua campagna elettorale, con l’intendo non di risolvere i problemi della sua città, ma di permettere, se pur per un breve lasso di tempo,  una meritata spensieratezza.

In questo nuovo anno il povero Ze Peppe, amante di feste e baldorie, sarà ribaltato in una realtà a lui totalmente estranea, in vesti avulse, non più solo, ma in compagnia speciale, si porterà dinanzi al pubblico nazionale. E’ questo, e di più non si può dire, il tema conduttore della 59ma Edizione del Carnevale Dauno di Manfredonia, il di più lo dirà lui, lo stesso Ze Peppe, intervenendo in sala. Per saperne di più sul tema, e sul programma di tutta la manifestazione, occorre venire a trovarci, e rendersi conto di persona di cosa si vive e respira in città.

La nostra adorata Manfredonia, da sempre terra amante dei forestieri, diviene in questo mese la capitale dell’accoglienza e del movimento, una continua officina di colori, costumi, arti varie dalla cartapesta, alla pittura, alla sartoria. Il profumo dei prodotti locali ( scagliozzi, chiacchiere e farrate) si fonde con le musiche per le strade e nei vari luoghi di prova dei gruppi. Scambi generazionali e culturali divengono più naturali che mai, come un passaggio del testimone della bellezza del Carnevale dall’anziano al giovane sipontino. Al termine della manifestazione avrà luogo, all’esterno dell’auditorium, una degustazione dei prodotti tipici di Manfredonia.

Sono invitati tutti, tranne i ròcche ròcche e mèlelèngue  ( i disfattisti e giudicatori) come dice una vecchia espressione sipontina, che poco possono portare alla buona riuscita di un evento dono per la città. Il resto è tutto da scoprire!!! Vi aspettiamo!!!

Massimiliano Arena- Ufficio Stampa e Comunicazione 59ma edizione Carnevale Dauno di Manfredonia

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Nomina dei membri del Comitato Carnevale Dauno 2012


In seguito alla nomina del 1 Dicembre 2011, con la quale la Giunta Comunale di Manfredonia designava la Dottoressa Filomena Rignanese quale Presidente della 59ma Edizione del Carnevale 2012, con la delibera di Giunta n. 3 del 3  Gennaio 2012 si è proceduto alla nomina di tutti i membri del Comitato. Dal giorno del suo atto di  nomina la Presidente ha già avviato, ed in alcuni casi concluso, le trattative di accordo con le varie componenti quali carristi, scuole, gruppi e artisti vari.  Dopo un’attenta analisi e verifica dei requisiti professionali degli eletti presentati dalla stessa Presidente alla Giunta Comunale, di comune accordo, sono stati nominati come membri del Comitato 2012 i seguenti:  Dea Furi, Feltri Vincenzo, De Nittis Saverio, Rinaldi Giuseppe.

La delibera emanata precisa che alla Presidente del Comitato è data piena facoltà di integrare l’attuale squadra con ulteriori collaboratori esterni di propria designazione, al fine di garantire una migliore organizzazione. A seguire i lavori della manifestazione per conto della Giunta Comunale sarà l’Assessore Paolo Cascavilla.  Si ricorda che, come annunciato lo scorso anno dallo stesso prima cittadino Angelo Riccardi, la denominazione dell’evento in questione avrebbe portato in se un chiaro riferimento alla città madre, pertanto da “ Carnevale Dauno” nell’edizione 2012 si chiamerà “ Carnevale Dauno di Manfredonia”.

Piena fiducia è riposta nella Presidente e nella squadra di lavoro da parte del Sindaco Angelo Riccardi e dall’Assessore preposto, certi che sapranno metter in piedi un evento pari agli scorsi anni in dignità e bellezza, vagliando tutto con criticità nel rispetto dei tempi che l’intera Città e Nazione stanno vivendo.

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Carnevale di Manfredonia 2012… ancora un comitato pro tempore…


Mentre andiamo in stampa apprendiamo che Sabato mattina alle ore 10.00 il sindaco Angelo Riccardi ha incontrato i referenti del coordinamento associazioni gruppi di Carnevale.

Finalmente l’incontro tanto atteso, che ha però in parte deluso il coordinamento dei gruppi mascherati, anche se viene registrato un interesse personale del Sindaco a risolvere un paio delle richieste avanzate. I locali per i laboratori, che dovrebbero essere dislocati nelle aule vuote dell’istituto di 1° “G. Ungaretti” e quelli per le coreografie (palestra del 3° Circolo “De Sanctis”).

Per le altre richieste il Sindaco conferma una volontà personale d’intercessione con il nuovo comitato che avrà il compito di organizzare l’edizione del 2012. Un comitato che sarà nominato nella  prossima giunta di Martedì 29 Novembre.

I coordinatori, anche se fiduciosi nell’impegno del Sindaco, ci fanno sapere che non permetteranno un rewind della situazione verificatasi nella passata edizione, accetteranno solo se le proposte saranno poste per iscritto dai referenti del comitato organizzatore o presidente dell’Agenzia del Turismo che sia.

Purtroppo, ancora una volta si ritorna alla precarietà del comitato, in attesa del decollo dell’Agenzia del Turismo.
Il comunicato del coordinamento concludeva…”con la speranza che tutto ciò si avveri …. Buon Carnevale a tutti “.
Un messaggio molto sibillino

Antonio Marinaro

 

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Il Carnevale di Manfredonia sbarca in terre straniere…


Il gruppo “Magicaboola” vincitore dell’ultima edizione del Carnevale Dauno di Manfredonia è pronta a sbarcare in “terre straniere”…

Sono ben due le manifestazioni carnevalesche estive conosciute e apprezzate nel panorama nazionale che ospiteranno le associazioni “La Banda del Sorriso” e Il Gruppo Artistico I Sipontini. Il 23 luglio questo favoloso Gruppo verrà accolto dal Carnevale estivo del Brigantino di Crispiano (TA) e l’8 agosto dall’AlbaCarnaval di Alba Adriatica (TE). Finalmente un’iniziativa concreta per far conoscere l’effervescente entusiasmo del nostro carnevale manfredoniano con gli stupendi costumi dai colori sgargianti che hanno strabiliato residenti e turisti che hanno visitato la goliardica festa della città. Uno spirito d’iniziativa che ci auguriamo possa essere di esempio ad altre associazioni e possa far riflettere sulle molteplici occasioni disponibili per rilanciare il nome della nostra città accostandolo a contesti gradevoli e di qualità.

La Banda del Sorriso

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Il parere sul Carnevale 2011 di un addetto ai lavori


Ho ammirato da spettatore questo bel carnevale, e devo dire che mi è piaciuto molto, in quanto ha mantenuto lo stesso e identico format delle mie 5 edizioni, con pochissime differenze, positive, (punti ristoro, veglioncino, giuria). Nonostante il freddo, clima ottimo per la Notte Bianca, favolosa anche questo anno. Bellissime tutte le sfilate dei gruppi, Meraviglie eccezionali anche se in numero inferiore al passato, carri di buona fattura e grandezza, coreografie majorettes semplici ed efficaci, sfilate ordinate nelle distanze e negli orari; ho apprezzato molto la nuova giuria con voto palese, il veglioncino dei bambini, la talentuosa Annarita Granatiero (da me scoperta come presentatrice); ottimi gli spettacoli serali (favolosa Valentina La Torre alias Nannini). Non mi è piaciuta l’inaugurazione del 17 gennaio (più simile a Porta a Porta); l’assenza di Miss Carnevale; Gigi e Ross, inutili come presentatori (Perillo forever); assenza di comici famosi in qualche giornata; la rivista con troppi sponsor; la scarsa comunicazione dell’evento (dalle agenzie di comunicazione mi aspettavo molto di più), e non mi è piaciuto che non siano stati coinvolti elementi capaci (vedi Ivano Latronica e Roberto Trotta) che servono al carnevale. E’ mancata Piazza del Popolo come fulcro di sfilata serale (andava organizzata molto meglio). Unica nota stonata alla premiazione è stato per me sentire un Forbicione dire: non si vedeva un carnevale così da 10 anni: Dio, perdona coloro che non sanno quel che dicono!! Ringrazio l’unico che si è degnato di salutarmi e ringraziarmi per quanto creato gli anni precedenti: Francesco Schiavone. Il merito del Comitato è di aver intelligentemente riproposto lo stesso Carnevale dei miei 5 anni, senza inutili stravolgimenti: comitato promosso.

Gino Iacoviello
Ex Presidente dell’Istituzione Carnevale

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L’esperienza del Comitato Carnevale 2011


Prima esperienza per questo comitato pro-tempore incaricato dall’Amministrazione comunale di gestire la 58° edizione del Carnevale di Manfredonia. Comitato composto da tre agenzie di comunicazione e tre agenzie di servizi. Gruppo inizialmente composto da 7 agenzie. Il 17 gennaio, giorno dell’inaugurazione di questa edizione del Carnevale, cominciano le prime turbolenze, il direttore artistico Roberto Trotta rinuncia al suo incarico. “È stata una scelta, Roberto Trotta mi ha comunicato personalmente che per quello che era il suo modo di vedere il carnevale, il suo modo di organizzarlo, di pensarlo, non si trovava più in linea e quindi piuttosto che essere un elemento di distorsione o da freno all’attività ha preferito non andare avanti”. È quanto ci riferisce Filomena Rignanese, Presidente del Carnevale targato 2011. “Più di una volta ho detto che se ci ripensava tranquillamente, poteva rientrare. Per noi era un piacere, anche personale, un suo rientro e perché ne aveva tutto il diritto”. Grandi polemiche sono state sollevate per via dei diversi errori nella comunicazione cosa inaspettata da un pool di agenzie che operano nella comunicazione. Errori nei comunicati stampa, nei programmi, la totale assenza del nome della nostra città sui manifesti e sulla brochure, gruppi che non hanno partecipato venivano dati per presenti, quelli che partecipavano non venivano elencati, ecc. Anche il Sindaco ha sollecitato la giusta denominazione del nostro Carnevale, troppo anonimo con la denominazione Dauno.“Il passaggio dal Carnevale Dauno al Carnevale di Manfredonia non poteva essere immediato,- ci dice Filomena – quindi si è cominciato a costruire un percorso, un passaggio graduale. Siamo partiti con il Carnevale Dauno nella consapevolezza che molti sanno dove si trova. Se pensiamo che il carnevale è in crescita e aspiriamo al fatto che debba eventualmente avere una rilevanza nazionale, man mano lo denomineremo, come abbiamo fatto al carnevale di Manfredonia. La scorsa edizione era Carnevale Dauno Città di Manfredonia, quest’anno Carnevale Dauno, il prossimo anno avremo il Carnevale Città di Manfredonia.” conclude la presidente. Sfogliando la rivista leggiamo che l’iniziativa “Venti minuti con il tuo Carnevale” ritorna con tale nome per iniziativa di questo comitato, ma in realtà è il nome ideato da Giggetto Prato, modificato negli anni 2005-2006 e ripreso dal 2007 fino allo scorso anno. “Non ho avuto modo di visionare gli articoli della rivista, – ci dice il Presidente del nostro Carnevale – bisognerà confrontarsi con Andrea Pacilli, il nostro editore che ha curato la rivista”. Nella rivista non compare nè il nome dell’editore nè della tipografia che l’ha stampata. Montepremi generale senza specificare la classifica. Contributo ai carri € 68.000,00 e per gruppi, € 21.000,00. “E’stata una scelta del comitato dare il globale senza andare nel dettaglio quale era il primo, o il secondo, il terzo, o il quarto premio per far sì che si lavorasse in una misura equa e poi definire. Però loro sapevano per certo, considerato il montepremi globale, orientativamente i premi erano palesi”. Si vocifera che gli sponsor privati abbiano contribuito per un importo di circa 45 mila euro ed in merito ai finanziamenti pubblici Filomena di dice: “Il contributo del Comune di Manfredonia è stato di 185.000,00 euro, non abbiamo avuto nessuna notizia certa sulla base di una nostra proposta in merito al contributo provinciale e la regione Puglia ci finanzierà un piano di comunicazione svolto a livello interregionale”. “Il comitato ha ascoltato, nei tempi limitati le esigenze, anche se non abbiamo risolto tutti i problemi, ma l’ascolto su tutte le problematiche c’è stato. Quindi un bilancio positivo sia rispetto ai protagonisti sia verso la risposta attiva della cittadinanza”.

Antonio Marinaro

Foto: Sala operaria Carnevale 1955 – Gruppo spontaneo prima della nascita del Carnevale di Manfredonia – riproduzione vietata

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Carnevale 2012… cominciamo a lavorarci subito?


Ci sono certi paesi, popoli, che vivono delle grandi contraddizioni: sono circondati da enormi ricchezze ma non hanno nemmeno di che sfamarsi. In molti casi, spesso, la causa è la dittatura, in altri casi invece è l’effetto dell’ignoranza, della scarsa capacità di riconoscere come risorsa anche ciò che non luccica. Il Carnevale di Manfredonia, crediamo, sia la nostra risorsa più importante, la nostra opportunità di emergere, di differenziarci: “Manfredonia, famosa per il suo straordinario Carnevale”. Grazie a Dio, la nostra città soffre il suo mancato sviluppo non a causa di dittature o di ignoranza ma “solo” di mal gestione. La possibilità di sviluppo turistico per la nostra città è legata prevalentemente ai servizi, quindi agli eventi. Il nostro Carnevale è arrivato ad un punto in cui ha tutto per fare il vero ed importante salto di qualità. Maestri cartapestai dotati di moderni capannoni per realizzare le loro opere d’arte, il Luc che oltre a ciò che già fa potrebbe concentrarsi per formare tutte le importanti figure legate al nostro Carnevale: coreografi, scenografi, costumisti, vetrinisti, cartapestai, elettricisti specializzati sui costumi e tutte le altre mansioni coinvolte in questo importante evento. Guardando questa 58° edizione del nostro Carnevale molti avranno avuto una doppia sensazione: una di apprezzamento, fierezza per quello che i veri attori sono stati capaci di fare in così poco tempo e l’altra è di grandissima rabbia per la nostra incapacità di gestire e valorizzare le risorse della nostra terra che potrebbero rendere un po’ più ricchi e fieri ognuno di noi. E’ assolutamente incredibile che in pochi giorni si riescano a realizzare carri di tale fattura; è straordinaria la capacità degli organizzatori dei gruppi nel coinvolgere tanti giovani trasmettendogli quella genuina voglia di divertirsi stando assieme, tra balli, colori, realizzando straordinari vestiti costati in media €150,00 per solo qualche giorno di sfilata. Le impagabili insegnanti, fertilizzanti della nostra tradizione, messia della nostra storia ludica. Altro che bamboccioni! Il nostro Carnevale, la nostra città ha uomini e donne straordinariamente capaci di dare e di fare che spesso non vengono coinvolti nel modo e nei tempi giusti. Persone che hanno alle spalle una tradizione, un animo sipontino che si tramandano da generazioni, ognuno nel proprio campo, ognuno per la propria peculiarità. Loro sono la vera ricchezza di questo nostro Carnevale. Ciò che si deve evitare è di scoraggiare le passioni e le creatività. Anche in questa edizione abbiamo perso qualcosa, siamo stati ripetitivi, scarsamente innovativi e creativi. Non ci si deve più nascondere dietro alle difficoltà, vince chi è capace ed il nostro Carnevale deve emergere e competere con quelli di Putignano, Fano, Cento, Viareggio e Venezia. Sono carnevali che non sono assolutamente lontani dai nostri potenziali. Senza nessun timore reverenziale dobbiamo adottare una strategia gestionale che punti sulle professionalità, attuando il giusto marketing territoriale per affrontare di petto questa recessione che, se la colorassimo, potrebbe diventare meno nera. La delibera dell’istituzione dell’Agenzia per il Turismo è pronta ed in fase di revisione. Chi ci governa, oggi, ha la giusta sensibilità, competenza ed esperienza per non ripetere gli errori del passato. Serve partire subito e bene per gestire al meglio ciò che è stato creato dai nostri padri: il Carnevale di Manfredonia.

Raffaele di Sabato

Carnevale 2011 prima1

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“ZE PEPPE CARNEVELE”


…ovvero il sogno di un innamorato di Manfredonia…

E’ l’alba di una gelida mattina di Carnevale di un anno passato già, o di un anno che verrà lo decida il lettore, se capirà. In casa di Ze Pèppe giungono dall’esterno i rumori dei venditori ambulanti che già preparano le loro bancarelle di coriandoli e si sente il ragazzo del forno gridare “Farrèta cavete, uè.” Siponta è seduta sul bordo del letto preoccupata e guarda Ze Pèppe che dorme il sonno del giusto e russa come un trombone. D’un tratto Siponta rialza il capo, lo scuote come a volersi destare da un sogno, scuote violentemente il marito che, svegliato di soprassalto, grida: “Che ji, ù tarramote, chiamète a Bertolaso.” Siponta lo redarguisce: “Che grede affé. Mò Bertolaso mò. Codde tone tante che fé aù centre bènessere. Pinze ai corna tove e nò a quidde de l’ate. Accume fè a dorme pensanne au ponte de stèlle camma passè stasore.” Ze Pèppe replica: “Ahò bèlle bèlle. Mò che so c’ha cumbenéte. Ogni Carnevéle ca vènghe trove sèmpe nu cetrule pronte a zumbé. ‘U fatte ji cà l’urteléne so sèmbe ji.” Siponta: “A si, già te ne si scurdète, già ca tò ‘nchèpe tine a tèrre di cime de répe. Stasore, la nostra figlia Donia uà decide a chi ce uà pigghjié.” Ze Pèppe innervosito: “Ce pegghiasse nu cambumille. Ca quà i cacchjie so i vustre ma i russelaminte de panze me li facite veni a mè.” Siponta: “Che patro sciagurato. Figghjiete ce uà marité. Che uà sté sèmpe quà. E se po’ mèttene a tasse sui singolari l’hamma pura pajié. “Ze Pèppe: “Nò, pe l’ammore de dijie. Ca codde ù nanette già vè decenne ca i nostri figghji sono mammaioli. Ce spusasse e facèsse pure sobete, ca solde nence ne stanne.” Siponta, felice di averlo tacitato toccando un tasto dolente continua: “Stanne dujie crestiène ca la vonne. Il Conte Nino Vaccarella e lù Presedènte Dino Cuor di Leone.” Ze Pèppe, ascoltati i nomi, subito replica: “E’ mò chi so sti dujie. Ji l’uore, ogni anne nù frecabele nuve. Già ca quedda ùagnone tone ù destene segnète. Tò la vulete chiamé Donia, in onore della nostra ridento cittadina, jove tante bèlle ‘Ndunielle chemme è mamme, tante sèmpe ca D accumènze.” Siponta riprende il discorso: “Il Conte Nino sté bunne assé a solde però tone quedda chiumore da libertà vole fé sèmpe quedde ca dice jisse. Pigghjie e ce lassasse a ùagnone ammizze a na strède. Pure ù Presedènte Dino sté forte a turnese ma tone coddu vizjie cà la dumèneche lasse accume ce trove e ce ne vé fore pajise cosa ji cà tutt’è dujie zuppechèiene. June a destre e late a senestre. Ma figghiete nen sèpe chessò cà uà fé. I piacene tutt’e dujie e nen ce sépe decide.” Ze Pèppe riflette un po’ e poi aggiunge: “Ce li spusasse a tutte e dujie, alumene i dujie sturtellète ‘nzimbre vanne dritte. E po’, dà accume è capite o ce pigghjie a jiune o all’ate sèmpe all’imbite cademe.” Siponta replica innervosita: “Quande si scucchiante. Non pensi per niente al futuro dei tuoi nipoti.” Ze Pèppe ha un moto di soprassalto e urla: “Cò cumbenète quedda figghjia tove. Già ho misse ‘ncantire chicche criature?” Siponta, al sentire le parole del marito sbotta: “Ma si propte nu zaqquére. Ce sépe cà nen ji iogge, nen ji dumene i nepute anna veni. Nujie hamma penzé a quidde povere criature e amma vedi accume ce l’hammi fè stù litte.” Ze Pèppe, rassicurato dalle parole della moglie insiste: “Mènu méle. Ma penzove ca u litte l’avevene già pruéte.” Siponta alle parole del marito sorride: “U solete malepenzande. Mò però avaste a dice chiacchiere. Stasore quidde dujie vènene alla socia Campo del Leone e vonne nà resposte.” Ze Pèppe incuriosito dalle parole di Siponta chiede lumi: “Che ji stà socije Campo del Leone. Nen l’è mè sentite.” Siponta: “Pe forze sté sèmpe schaffète ‘ncampagne. E’ una nuova Socia da ballo. L’hanne misse dujie cumpére. Jiune ji de Manfredonjie ma sté a Rome e fà il finanziatoro. Coddate ho misse i luchele e hanne japirte pe carnevéle. L’ambiento è signorilo e fanne a cazzotte pe farce mette inde a liste di socjie.” Mentre i due battibeccano entra Donia, assonata e sgranando gli occhi: “Ma è possibile che non si può dormire in pace in questa casa.” Ze Pèppe la guarda e la rimprovera. “E si. Ce ji javezète la principessa sul pisello. Jate ca pisello. Ji te facesse zappè i cicere ‘ncampagne acchessì saparisse quante ji toste a fatjie” La figlia ascolta con disgusto e dice, rivolta alla madre: “Ma che carattere fetente che ha quel marito tuo. Io quando mi sposo lo voglio dolce e remissivo.” Ze Pèppe punto nell’orgoglio la rimprovera: “E sì, mo te metteme u scendilette. Anzi mò mammete mò ditte u fatte de stasore. Mo ce pènse ji a farte capì chica ji u megghjie de quiddi dujie giangalasse.” Donia, conoscendo il padre, lo apostrofa: “Papà mi raccomando, non mi far fare la solita figuraccia. Non ci facciamo conoscere da tutti.” Ze Pèppe incurante continua: “Stasore l’acconze ji e pò te fazze avvedì. Vedrai figlia mia rimarrai soppressata dal tuo babbo.” Siponta al sentire l’ultima frase risponde preoccupata: “Criste ce libere. Ho parlete ‘taliène, mò vide chessò ca uà cumbené.”
Ze Pèppe adirato la riprende: “Zitta donna, so quello che devo faro. Ce vedeme stasore alla socia del Campo del Leone. Rimarrete tutt’è due contente della soppressata che vi farò.” La figlia e la mamma, insieme come d’accordo, esclamano. “Signore liberaci da questo flagello.” La giornata trascorre nei preparativi della festa da ballo. L’unico che non si vede in giro e Ze Pèppe che passa quasi tutta la giornata chiuso nel bagno. Siponta ogni tanto bussa alla porta finché Ze Pèppe spazientito non risponde: “Che vù, tenghe che fé, stò pensando.” La moglie riprende: “Ma credove ca te nejive jiute inde u buche. Nen penzanne assé ca la jinte potene venì schitte pensire de m…, Signore mò che stove decenne” Ze Pèppe dall’interno risponde: “Donna lasciami lavorare che ti troverai contente.” Finalmente arriva la sera e la scena riprende nella socia dove sono già entrati, mascherati, i due contendenti seguiti dai loro codazzi. Il conte Nino si presenta vestito da garibaldino e porta come pegno di fidanzamento una spilla a forma di coccarda in oro smaltato verde, bianca e rossa. Il Presidente Dino entra vestito da calciatore con una spilla di zaffiri a forma di ramo d’ulivo. Ze Pèppe appena li vede prende il microfono, chiama i due contendenti ed inizia il suo discorso: “Vojo vi volete maritare con mia figlia Donia. Allora la sposerà chi indovinerà questo indovinello. Che cosa significa la frase: “Propto al ballo la sorte di Siponto, squassate l’havete, cernite le uova che avete già torre?” I due contendenti ridono a crepapelle alle parole di Ze Pèppe e il Conte Nino inizia spiegando: “Carissimo Ze Pèppe, scusi la mia ilarità ma mai avevo sentito tante storture. La sua frase è la storpiatura del celebre distico di Federico II quando riferiva del carattere gioviale e gaudente dei sipontini. Ma lei l’ha travisata talmente tanto che solo una mente sopraffina come la mia è riuscita a collegare il suo delirio con il detto del nostro fondatore.” Non è da meno il Presidente Dino che continua: “Mi dispiace dover dar ragione al mio antagonista ma credo che sia nel giusto. Voglio solo precisare che lei si riferisse alla celebre frase che gli studiosi attribuiscono al poeta Orazio.” A questo punto Ze Pèppe, spazientito, sale in cattedra, afferra il microfono ed ammonisce i presenti. “Fèmmene bèlle, fèmmene brotte, maschere, uagnjune e gevenotte sentiteme bune. Ji nen so nù lettarète ma na volte è lètte stù fatte dei sipontini molli e l’è capite acchessì, Vujie pe giustefichè i malaziune ca stète facènne a Manfredonie l’avete gerète a tarantèlle. Mò tutta Manfredonije stè a nù bivije accume è figghiema Donia. Mè jà spusé a codde o a cuddate. Pure voio, cittadini, doveta scegliere. Attenzione a come vi muovete. Ji vènghe a Manfredonje schitte u carnevéle ma vote ca ‘ndrote jième e ‘nnanze no e u core mujie chiange. Vu vulèsse fé vedì quande ji bèlle Manfredonije a matine all’albe quande u sole fé all’ammucciacone cù mère. Sdrajète sope a spiagge du golfe u pajiose assemegghjie na bèlla figliole ca ci addurmite, sazjie e suddesfatte dopo ca ji stéte cu zite suve. Dalla coppe ù vinde ce vètene i gaggéne ca volene sope i titte accume fossere zocchere a vole ca cadene sope a megghjia torta ca Gese Christe ho fatte, Manfredonjie. nen lù uastéte u pajiose muije. Curatele, vulitile bone cà jisse sèpe accume vu uà rengrazié. E a vujie duje, Nino e Dino dico solo una cosa. Respettéte a figghjia moia cumme aveta respetté u pajiose mujie. I figghjie crèscene bune se i patre e i mamme ce prèoccupèjine de farle sènte u calore dell’amore. I crestiéne anna camminé inde u pajiose accume i figghie anna tinì u piaciore d’arreterarce alla chese lore. Me raccumanne, nen me facite nescjiune scherze ca ji so zaqquére ma i sentemènte i tènghe bune ‘nchépe. E po’ u rastrille mujie ji bune pe èrpeché ma ji bune pure pe ìmbelezzé i chule di chi non vole capì.” Sarebbe bello continuare per capire come va a finire la disputa tra i due contendenti, ma tanto la storia si ripete ogni 5 anni, più o meno. Ma sono stanco e voglio riposarmi. D’altronde il lettore che ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui, per saper il finale, deve solo avere la pazienza di aspettare la primavera di quell’anno che è passato già, o di un anno che verrà o decida il lettore se capito avrà.

Vincenzo Leone
1° CLASSIFICATO Concorso Carnevale tra le muse 2010


il futuro del nostro Carnevale…

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Benvenuti al Carnevale di Manfredonia


Finalmente è Carnevale. Ognuno di noi può indossare la maschera che vuole, per un giorno possiamo essere chi e quello che vogliamo. Possiamo mutare il nostro aspetto e la nostra anima ma soprattutto possiamo dare spazio ai nostri più infantili atteggiamenti: ballare, cantare, gridare, saltare, sbeffeggiare liberamente e senza il timore di venir giudicati per la nostra spontaneità. Per un giorno possiamo essere felici chiedendo in prestito tutti i colori dell’arcobaleno, mantenendo al contempo quella dignità di uomini liberi di esprimersi. Questa è una delle ricchezze della vita, la manifestazione della gioia, dell’amore, divertirsi mascherandosi senza il timore di doversi nascondere. Il Carnevale è la capacità di ognuno di noi di andare sulla cattedra e recitare quella poesia da noi composta e che parte dal profondo del nostro cuore, coinvolgendo e rendendo partecipi tutti gli altri. Un po’ quello che ha fatto il nostro “Ze’ Pèppe Carnevéle”. Tante sono le leggende che s’intessono intorno a questo tipico personaggio. Alcuni sostengono addirittura che sia realmente esistito. Si dice che egli, uomo scherzoso e burlone, un giorno, in groppa al suo somaro, nel fare ritorno a casa, fu investito da un violento temporale. Trascinato dagli elementi, fu trovato esanime davanti alla chiesa di S. Domenico, felice e… sorridente. Da qui il nomignolo di “Ze Pèppe Carnevéle”. La tradizione vuole che il cafone Ze Pèppe, la vigilia di Carnevale, pur affetto da “pintùre” (broncopolmonite), fa rientro in paese per trascorrere i tre giorni di Carnevale in allegria, dandosi alla pazza gioia facendo il tipico “ballo per casa” nelle socie. Il terzo giorno si accascia a terra esausto e “…stènne i pìte” (stende i piedi, muore), ma con il sorriso sulle labbra. Gli vengono tributati solenni funerali, al termine dei quali, tra la disperazione della consorte, “cummére Seponde”, pianti, balli e suoni, viene “cremato”. Ma questo personaggio, oggi simbolo del nostro carnevale, è un’invenzione abbastanza recente, infatti negli anni ’20 Ze Pèppe non esisteva. Il Satanello era l’unico costume di carnevale, era metà rosso e metà nero con i sciscilecchie (i campanellini) attaccati al cappuccio con le corna, alle ginocchia e alle caviglie. I Diavoli avevano il compasso di legno in mano e con quello facevano rumore e giravano per le case per dare e ricevere, da chi era affacciato ai balconi, salemûne (confetti di Sulmona) e caramelle, ma anche per consegnare biglietti d’amore alla ragazza che si corteggiava. Pare che con l’approssimarsi della seconda guerra mondiale il costume del Satanello, abbastanza complicato da realizzare, lasciasse il posto al più semplice pagliaccio metà di un colore e metà di un altro. Una leggenda racconta anche che durante il catastrofico terremoto che colpì Siponto nel 1223, essendo di Carnevale, molti sipontini scapparono indossando il costume del Satanello, ma è una storia poco probabile poiché il nostro Carnevale è la continuazione di quello di Foggia “murt accise” agli inizi degli anni ’60. Infatti la prima e la seconda edizione del veglioncino dei bambini si tenne al Teatro Giordano di Foggia con la denominazione “Carnevale Dauno”. La terza edizione si svolgerà a Manfredonia dando inizio al Carnevale di Manfredonia conservando, tuttavia, la denominazione originaria. Da allora, con alti e bassi, il Carnevale Dauno di Manfredonia ha sempre attirato gente da tutto il circondario e oltre… e finché ci crederemo il nostro Carnevale non finirà.
Buon divertimento a tutti, belli e buoni, cattivi e brutti.

Raffaele di Sabato

Foto di proprietà di ManfredoniaNews.it

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