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Problemi al “Centro di Riabilitazione Andrea Cesarano”


Di seguito riportiamo la segnalazione di un nostro lettore su disfunzioni nel servizio prestato al Centro Andrea Cesarano.

Salve, sono un vostro lettore, vi voglio comunicare il mal servizio del centro di riabilitazione “Andrea Cesarano” di Manfredonia. All’inizio di Marzo mi sono recato per far eseguire lezioni di logopedia a mio nipote di quattro anni, prendemmo accordo di portare il bambino ogni venerdì alle ore 9 ma questo non si verificò quasi mai, su otto appuntamenti solo tre sono stati eseguiti perché il giovedì chiamavano dicendo che la logopedista il giorno dopo sarebbe stata assente. Mi recai un giovedì pomeriggio al centro “Andrea Cesarano” per parlare con la direttrice ma non era in ufficio per motivi di lavoro. Dopo circa un’ora tornai e trovai una referente che mi disse che le sedute erano sempre state eseguite ed erano state firmate sempre le presenze dalla madre del bambino. In modo insistente chiesi di poter visionare le firme che facevano da atto di presenza e riscontrai che le sedute effettivamente eseguite erano soltanto tre. In quel momento chiesi come mai tutto questo disguido poteva accadere e la mia interlocutrice mi rispose dicendomi che l’utente non deve indagare della non presenza della logopedista e del loro lavoro. Con un centro riabilitativo così attrezzato sono costretto a portare il bambino da una logopedista privata a pagamento per un servizio che dovrei ricevere gratuitamente dal servizio sanitario nazionale. Spero che il direttore sanitario prenda visione dell’accaduto con la speranza che non capiti ad altri utenti come me”.
Antonio Vitulano

Come sempre, non ci limitiamo a riportare solo le lamentele, ma cerchiamo di approfondire e cercare riscontri nelle denunce fatte dai nostri lettori. Così, abbiamo chiesto un incontro con la dott.ssa Teutonico, direttrice del Centro per sentire la loro versione. Ricevuti nel suo ufficio, abbiamo esposto le lamentele del Sig. Antonio Vitulano alla dottoressa, che tiene subito a precisare quanto segue: “In caso di assenza del terapista siamo soliti effettuare le sostituzioni. Nel caso specifico questo non si è verificato in quanto il bambino, da poco inserito in trattamento (9/3/2012), ancora non si era adattato all’ambiente, pertanto sarebbe stato poco proficuo cambiare la figura professionale, anzi riteniamo dannoso. Invitati i genitori a colloquio, per comunicare la programmazione dei recuperi con lo stesso operatore, non si sono presentati. Si tiene inoltre a precisare che il firmatario della lettera non è il genitore del paziente. Restiamo comunque disponibili a qualsiasi ulteriore chiarimento con i genitori del piccolo paziente”.

Sicuramente, si evince una situazione di disagio creata da una carenza di personale. Abbiamo potuto riscontrare problemi nel servizio anche in altri casi, però è anche vero che se lo specialista non si presenta al lavoro, avvisare il paziente è il minimo che si possa fare, e questo viene confermato anche dal lettore. La Sanità Pugliese è sicuramente in ginocchio. Avete mai provato a prenotare una mammografia? Si dovrà aspettare minimo un anno e mezzo, alla faccia della prevenzione! Non osiamo pensare ad altri esami relativi a controlli specifici. La sanità è un importantissimo settore della nostra società che attinge tante risorse economiche provenienti dalle casse pubbliche alimentate dal cittadino che paradossalmente non beneficia del servizio che gli spetterebbe. Di contro gli operatori sanitari dovrebbero avere maggiore sensibilità nei confronti dei cittadini che soffrono ed avrebbero bisogno di sostegno morale visto che quello medico spesso manca.

Antonio Marinaro

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