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Le pagelle alla terna arbitrale


Come di consueto esprimiamo il nostro umile giudizio sulla terna arbitrale di Manfredonia-Corato:

ARBITRO SIG. COSTANTINI DI ASCOLI PICENO 7: assegna un rigore che c’è ed ammonisce Troilo da regolamento. Fiscale ed autoritario quanto basta per controllare agevolmente la gara;

1 ASSISTENTE SIG. PACIFICO DI TARANTO 7: senza sbavature il suo operato. Annulla giustamente a Salvati un gol per netto fuorigioco;

2 ASSISTENTE SIG. LOSACCO DI BARI 5,5: alza con troppa facilità la bandierina nel secondo tempo (restano alcuni dubbi), mentre nel primo si lascia condizionare dalle reazioni dei coratini prima di assumere una decisione (quindi con ritardo). Rimandato.

E comunque ancora una volta una terna arbitrale qualificata ed imparziale ha diretto il Manfredonia, il nostro “malcontento” ha indotto l’A.I.A. a maggiori attenzioni nelle designazioni. Ma questo è solo l’inizio, non smetteremo mai di vigilare e pretendere quel rispetto che non c’era più per la nostra squadra. Siamo fieri ed orgogliosi di aver intrapreso questo percorso costruttivo, molti addetti ai lavori dell’Eccellenza ci ammirano e riconoscono la bontà della nostra iniziativa.

Stefano Favale

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Il Manfredonia non c’è, il Corato passa con merito


La partita che non t’aspetti, il Manfredonia fallisce l’appuntamento più importante della stagione. Inguardabile, molle e distratto: il Corato ringrazia ed accede alla finale.

E nonostante la scialba prestazione di ieri, pesa come un macigno il mancato successo nella gara d’andata.

Ineccepibile ancora una volta la direzione di gara, la quinta consecutiva dalla nostra iniziativa sul sistema arbitrale che tanti consensi continua ad ottenere in tutta la regione.

Il Donia deve solo recitare il mea culpa, è impalpabile e spreca persino il vantaggio iniziale.
Il Donia in formazione tipo (4-4-2), il Corato senza Zaccaro L. (4-4-2) e “spinto” da una ventina di intrepidi e rumorosi tifosi.

Per la cronaca al 6′ Di Toro trasforma un calcio di rigore per atterramento di Carminati: è 1-0. Il Corato accusa il colpo ed è in palese difficoltà, ma il Donia anzichè sferrare il colpo del definitivo k.o. inizia ad arretrare, abbassare i ritmi e manifestare preoccupanti segnali di svogliatezza e sufficienza nei fraseggi.

Il Corato così si rigenera e fiuta la clamorosa rimonta. Al 21′ viene giustamente annullato un gol a Salvati (è in fuorigioco). Ma è il preludio al gol ospite: lo stesso bomberino (che a noi tanto piace) al 31′ elude la linea difensiva sipontina, dribbla Della Torre e deposita la palla in rete. Al 39′ grossa chance per P.Augelli su sponda di Campanella, ma l’ex Vieste sbaglia lo stop e spreca da ottima posizione.

Al 43′ il clamoroso autogol di Campanella, nelle sue intenzioni un retropassaggio, spiana la strada al Corato e “taglia” le gambe ai ragazzi di Cinque.

E’ il momento del faccia a faccia negli spogliatoi ed in verità ci aspettiamo 2-3 cambi subito, ma così non è. De Rita, Trotta e Telera le uniche armi a disposizione che forse andrebbero gettate subito nella mischia al posto degli evanescenti P.Augelli, Rizzi e R.Augelli passando alla difesa a 3 e con De Rita a supporto di Carminati e Trotta. Cinque inserisce al 56′ De Rita per Moro, ma è il Corato ad essere ora padrone del campo e del proprio destino. Salvati, migliore in campo, è lo spauracchio del Donia e sfiora il 3-1 con un diagonale a fil di palo (con Armillotta e P.Augelli belle statuine).

Al 23′ giunge meritato il 3-1 degli ospiti con una prodezza di Uva di collo pieno dai 16 metri. Nel frattempo piove sul bagnato: Romito simula un atterramento in area e viene ammonito per la seconda volta. Entra Trotta e il Donia generosamente cerca l’assalto nel finale e il Miramare si trasforma improvvisamente in uno stadio con un caloroso incitamento dal gol di P.Augelli, complice una deviazione, al quasi 3-3 di Campanella al 96′ a pochi passi dalla linea di porta.

L’avvio ed il finale della gara, unitamente al match d’andata, aumentano i rammarichi del Donia che nulla ha da invidiare al pur bravo Corato.

Da sottolineare ancora una volta la grande sportività del pubblico di casa che applaude indistintamente biancocelesti e neroverdi al triplice fischio.

Complimenti a Valeriano Loseto e la sua squadra, ancora increduli del “miracolo” compiuto, peccato davvero per Franco Cinque ed i suoi ragazzi ai quali però nulla possiamo rimproverare per quanto fatto nel corso del campionato.
In fondo playoff raggiunti, era questo l’obiettivo stagionale, sarà di nuovo Eccellenza salvo ripescaggi.

Presto pubblicheremo le pagelle della gara e quelle dell’intera stagione.

Stefano Favale

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Eccellenza: il sistema arbitrale scricchiola, è questo il punto


Siamo consci di aver “sollevato†una problematica per troppo tempo sottaciuta, ovvero di un sistema arbitrale e criteri di assegnazione non proprio all’altezza. La schiera delle presunte squadre penalizzate si infoltisce di settimana in settimana.

A tal proposito ribadiamo ancora una volta che il Manfredonia Calcio non ha mai protestato ufficialmente e pertanto è una nostra iniziativa. Siamo noi a farlo da mesi con il suffragio delle prove televisive.

Il nostro compito di giornalisti è anche quello di vigilare in “casa nostra†e pertanto siamo certi di una sottrazione di almeno 6 punti per errori arbitrali decisivi. Non conta la posizione in classifica per evidenziare l’inesperienza, i timori e gli atteggiamenti di certe terne arbitrali. Le immagini televisive provano la nostra tesi e respingono ogni “attaccoâ€.

Ogni società farà, se lo riterrà opportuno, le proprie rimostranze a chi di competenza.
Non ci sarà alcuna compensazione, il campionato è praticamente finito.

Piuttosto bisognerà riflettere con toni pacati e sennati sul sistema arbitrale, migliorarlo ed aiutarlo con il senso di civiltà e sportività del pubblico, qualità che ad esempio appartiene ai tifosi del Manfredonia. Però è anche vero che occorre un reciproco rispetto e regole ben precise per tutelare la regolarità del torneo. Così è proprio evidente che non va…così come aver taciuto finora.

Noi abbiamo sempre difeso la nostra città sportiva e la squadra, non meritevoli di “umiliazioni†ma superiori ad ogni avversità: la classifica è eloquente in tal senso.
Se abbiamo sollevato la questione è per pretendere rispetto e trattamento alla pari, a tutela della società e di migliaia di tifosi.

Ascoltate la puntata speciale de l’Anteprima sabato 14 aprile alle ore 15,00 , ne parleremo ampiamente e daremo spazio alle vostre telefonate, se lo vorrete, in compagnia di ospiti competenti e prestigiosi. E’ prevista una sorpresa in esclusiva.
Insieme, e con intelligenza, possiamo e dobbiamo segnare una svolta in positivo sin dalle ultime 2 giornate. Facciamo in modo di trasformare l’Eccellenza in professionismo: dipende anche da noi.

Stefano Favale
Matteo Mancini Pugliacalcio24.it

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Eccellenza: campionato falsato dagli arbitri


Il Francavilla, prossimo avversario del Manfredonia, alza la voce in Lega sui presunti torti arbitrali subìti domenica scorsa con il Cerignola.

Ormai possiamo asserire con certezza che il campionato, giunto quasi al termine, è stato pesantemente condizionato dalle scelte scellerate di chi designa le terne arbitrali e degli arbitri stessi, inesperti e spudoratamente faziosi.

Chi spera ancora in una compensazione a fine stagione, può tranquillamente rassegnarsi che ciò purtroppo non avverrà.

Ma è giusto denunciare tali ingiustizie e, come da noi sempre sostenuto da mesi, la sinergia tra le società penalizzate poteva produrre qualche risultato.

Così non è stato: alcune società, alle quali va la nostra solidarietà, hanno avuto il coraggio di protestare.

Altre continuano ad incassare i “colpi”, dando così chiari segnali di debolezza alla Lega.

Prendiamo l’esempio del Manfredonia: ripetuti torti arbitrali le hanno sottratto alcuni punti in classifica, ed invitiamo chiunque a smentirci, è ora che il Sig. Tisci si metta da parte.

Continueremo a vigilare sugli arbitraggi ed a complimentarci con le società danneggiate che protestano fermamente con la Figc Puglia.

Si riporta integralmente il comunicato ufficiale del Francavilla Calcio:

Sconfitta per due reti a zero contro il forte Cerignola ( che di certo non ha bisogno di questo tipo di arbitraggio ) e tante polemiche sulla condotta di gara del “Mago del calcio della sez. di Asti†e dei suoi assistenti Alessio Rega e Fabio Manfredo Torneo entrambi di Bari. Primo goal cerignolano che arriva su una sospetta posizione di fuorigioco, e un goal annullato dal primo assistente, dopo che l’arbitro aveva convalidato al biancoazzurro Arcangelo Russo. Cartellini a go-go come se stesse arbitrando una partita “scapoli vs ammogliati†troppo animata, scandaloso!
Dopo l’assegnazione di un arbitro della sez. di ASTI (?) e di due assistenti di Bari, l’Asd Francavilla Calcio invoca nuovamente parità di trattamento: “Nessuno mette in dubbio la loro professionalità, ma le loro decisioni sono altamente contestabili da chi ieri ha visto la partita. Ora però basta, con questi arbitraggi che stanno danneggiando palesemente i Biancoazzurri ogni domenica. Tra rigori negati e fuori gioco inventati e non visti è proprio ora di smetterla!!!
Evidenziamo che la società francavillese non chiede certo favoritismi ma auspica semplicemente trasparenza ed imparzialità: “Non ci siamo mai lamentati di un arbitraggio, perché non è nella nostra indole. Invochiamo soltanto parità di trattamento. Non vorrei che il nostro fair-play, il rispetto delle regole e l’educazione fossero interpretati come un segnale di debolezza. Scelte poco felici rischiano di originare equivoci e potrebbero turbare la tranquillità del gruppo”.

Stefano Favale

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Cuore biancoceleste: è 1-1 al 90′


90′ minuto: Di Toro pesca con un preciso lancio centrale Carminati in posizione regolare. L’attaccante brasiliano dribbla il portiere ma si decentra troppo e non rischia la conclusione in porta. Si ferma, alza la testa e serve al centro l’accorrente Trotta che gela gli spettatori nojani e regala un meritato pari al Donia con la sua conclusione di controbalzo.

Ma facciamo un passo indietro:

Cinque e Sisto schierano entrambi il 4-4-2. Il rientro di Moro e Carminati, oltre alla conferma di Coccia, conferiscono al Manfredonia maggiore fisicità in avanti e dinamismo in mezzo.

Pronti e via: Al 2′ splendida azione costruita sulla corsia di sinistra con il dialogo “verdeoro” tra Moro e Carminati, con quest’ultimo che effettua un assist leggermente alto al centro per la testa di Coccia, che avrebbe dovuto solo appoggiarla in rete.

Al 14′ il vantaggio rossonero è firmato da Paris, lesto ad anticipare tutti di testa sugli sviluppi del primo corner del match. Una doccia fredda per i sipontini, fino a quel momento più disinvolti degli avversari.

A questo punto il Noicattaro lascia l’iniziativa al Manfredonia e cerca di speculare sul gol di vantaggio. La gara si fa maschia, ma sempre corretta, con i sipontini più brillanti nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco.

Al 24′ Di Toro calcia una punizione dal lato corto dell’area di rigore nojana: il suo spiovente in mezzo trova l’incornata di Carminati ma la traversa nega la gioia del gol a Raphael. Al 42′ e 46′ ci provano R.Augelli e Coccia ma Tanzi è pronto a respingere le due conclusioni.

Inizia la ripresa senza raccattapalle in campo e con continue interruzioni di gioco. Il Noicattaro vuole “congelare” l’1-0 a tutti i costi. Sisto schiera il 4-5-1 con Caracciolese unica punta. Al 14′ R.Augelli al tenta di sorprendere Tanzi dai 18 metri con un tiro al volo senza fortuna. Al 18′ è Fumai, il migliore in campo, ad impensierire Della Torre.

Al 27′ la svolta tattica: entrano Trotta e De Rita per Romito e P.Augelli. Scelta condivisibile quella di rischiare il tutto per tutto con un 3-3-4 a trazione anteriore.

Non c’è più tempo di cercare il fraseggio per aprire la difesa nojana, servono fisicità e palle lunghe. Il terreno pesante agevola la fase difensiva del Noicattaro. A tal scopo Cinque getta nella mischia anche Telera nell’inedito ruolo di centravanti.

Ecco allora giungere il pari firmato da Trotta, sapevamo che il Donia avrebbe avuto ancora una grossa chance e l’ha sfruttata. Il cuore e la tenacia della squadra trovano una meritata ricompensa.

Conclusioni: gara brutta e condizionata dal gol di Paris. Il Noicattaro ha cercato esclusivamente di speculare sull’esiguo vantaggio con tanto mestiere ma anche alcune individualità interessanti.

Il Manfredonia ha superato il test di maturità. Il pari è ottimo risultato. L’unica disattenzione difensiva stava costando cara, ma lodevole è il gran possesso palla dei sipontini e la tenacia sino al 90′. Da rivedere la fase di non possesso in fase d’attacco, qui e sullo schieramento del reparto difensivo sui calci piazzati dovrà lavorare in settimana Cinque.

A fine gara abbiamo intervistato in rapida successione Cinque, Di Bari, Della Torre, Campanella, Moro, Trotta, R.Augelli e Rizzi.

Abbiamo condiviso con loro le forti emozioni di questo match, in diretta su Rete Smash.

Stefano Favale

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L’Anteprima: a Noicattaro 11 leoni


E’ vigilia di Noicattaro-Manfredonia, la posta in palio è alta: l’ottimo stato di forma dei nojani e la voglia di rivalsa insidiano il cammino del Donia. Un importante test di maturità attende i ragazzi di Cinque, chiamati a difendere la quinta posizione. Noi ci crediamo.

Ospiti d’onore Franco Cinque e Mario Rosselli.

La chat dell’Angolo dei tifosi è a vostra disposizione per ogni domanda al mister, lui vi risponderà.

Il salotto del calcio è lieto di accogliervi numerosi, come sempre, e vi dà appuntamento sabato alle ore 15,00 sulle frequenze di Rete Smash.

Buon ascolto!

Stefano Favale

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Il Manfredonia calcio attende il 2012 con ottimismo


L’anno solare 2011 del Manfredonia Calcio si appresta a concludersi con un bilancio sicuramente positivo.

In 34 gare ufficiali la squadra ha totalizzato 55 punti, con una media di 1,6 a partita. Le vittorie sono 15, i pareggi 10 e le sconfitte 9 con 45 gol totali all’attivo e 30 al passivo.

Negli ultimi 18 mesi si è passati dalle ceneri al mantenimento della categoria eppoi alle lecite ambizioni del raggiungimento del treno dei play-off al termine della corrente stagione.

La situazione economica della città è critica, l’attuale proprietà va sostenuta da altri imprenditori ed incoraggiata da un’affluenza superiore del pubblico allo stadio.

La cura del settore giovanile assicurerà nel futuro i ricambi generazionali necessari, anche avvalendosi della ritrovata collaborazione con la Polisportiva Salvemini.
Non da meno il lavoro degli osservatori in serie minori ed una graduale e crescente professionalità dello staff tecnico e manageriale.

Noi continueremo a denunciare gli arbitraggi faziosi, designati spesso con criteri irrazionali, e a tutelare la società da attacchi “esterni”.

La nostra iniziativa ha già ricevuto importanti consensi da altre società penalizzate.

E’ il momento di amplificare la protesta contro la Lega creando un’unica sinergia affinchè l’iniziativa abbia successo, in attesa che anche la società prenda in considerazione la possibilità di protestare formalmente all’indirizzo di Tisci.

Vi aggiorneremo in tempo reale, garantito, e vigileremo con grande attenzione sul regolare svolgimento del torneo.

E’ questa la nostra promessa per il 2012, anzi un dovere professionale.

Buon 2012 a tutti!!!

Stefano Favale

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Figc Puglia: è caos arbitraggi


Così proprio non va. Nel campionato di Eccellenza le terne arbitrali continuano a condizionare il risultato delle gare. Il livello è scarso e poi i criteri di designazione lasciano a desiderare. E’ incredibile come si possa designare una terna arbitrale della stessa provincia di una delle due squadre in campo. E’ successo al Manfredonia con il Bisceglie (tre volte su tre), Terlizzi e San Paolo Bari. Ieri, ad esempio, i due assistenti erano di Bari.

L’arbitro della sezione di Rieti, ma non occorreva scomodarlo per la sua mediocrità. Tutti allo stadio ci siamo chiesti se fosse realmente un arbitro (ma è tesserato?). Monopoli, Cerignola e Bisceglie non hanno bisogno di aiuti per vincere il campionato. Eppure San Paolo-Monopoli, Tricase-Cerignola e Manfredonia-Bisceglie sono state condizionate dai pessimi arbitraggi. Invitiamo pertanto la Lega a rivedere certi criteri ed assicurare al massimo torneo regionale una totale trasparenza e regolarità. Pertanto occorre una più oculata selezione delle terne, senza conflitto di interessi.

Non è giusto vanificare in questo modo i sacrifici economici delle società cosiddette “minoriâ€, altrimenti è lecito attendersi dalle stesse clamorose e legittime iniziative.
Restiamo fiduciosi in una pronta risoluzione del problema, a nome di tutte le società â€minoriâ€.

Stefano Favale
Matteo Mancini – Pugliacalcio24.it

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Il Manfredonia cede di misura al Bisceglie


E’ l’anno del Bisceglie: un solo tiro in porta consegna agli ospiti 3 punti d’oro. Potremmo fermarci qui, ma è opportuno evidenziare alcuni aspetti. La gara, sin dalle prime battute, è molto sentita dalle due squadre, che di certo non esprimono un bel gioco. Tanto agonismo, nervosismo con la chiara complicità dell’ennesimo direttore di gara al limite del ridicolo. Fiscale e permissivo quando gli pare, tanto da meritarsi all’unanimità l’appellativo di “venduto”. Di certo il Manfredonia è contratto, poco lucido e alla ricerca continua del lancio in profondità. Strategia sbagliata con la difesa nerostellata imbattibile nel gioco aereo. Si cercano poco il fraseggio palla a terra e le incursioni sulle fasce. Ma questa è una gara diversa dalle altre. Nonostante tutto gli episodi arridono al Bisceglie.

Piscopo realizza, Di Toro fallisce dal dischetto. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto oggi. Nel secondo tempo il Bisceglie ha vita facile nel gestire il vantaggio. A turno si assiste a spettacolari tuffi in ogni angolo del campo degli avversari con innumerevoli visioni della barella, l’arbitro è compiacente ma il compito è anche agevolato da un eccessivo fair-play del Manfredonia e dalla mancanza assoluta di raccattapalle. Insomma bisogna ancora crescere e tanto sotto questo punto di vista. La seconda ammonizione di Moro poi è un’invenzione dell’arbitro, così come la punizione dal limite concessa al Bisceglie per un rinvio di Della Torre. Che dire poi dei soli 4 minuti di recupero?
Un’ultima nota infine è riservata al pubblico. Ci saremmo aspettati tanti tifosi oggi allo stadio o comunque maggiore partecipazione dagli spalti. Ma, a parte la Sud, abbiamo udito solo i cori avversari della Nord. La squadra andava presa per mano e trascinata idealmente. Altrimenti dov’è il fattore campo? Comunque la sconfitta non è un dramma, il Manfredonia saprà riscattarsi sin dal prossimo turno.

Stefano Favale

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Pari a reti bianche a Copertino


Termina 0-0 il match tra il Copertino e il Manfredonia, che così allunga la striscia positiva e resta sulla scia di Racale e Corato. Gara come da previsioni molto tattica ed equilibrata. Il campo viscido per la pioggia penalizza il bel gioco ed esalta le doti agonistiche delle due squadre. Carminati fa il suo esordio con la maglia biancoceleste al posto dell’influenzato De Rita. Per il resto la stessa formazione di domenica scorsa. Primo tempo avaro di emozioni, ma i ritmi sono sostenuti, le difese alte con il Copertino più autoritario. Nella ripresa è il Manfredonia a sfiorare il colpaccio con La Torre al 55′, ma la sua conclusione è da dimenticare.

Poi, con il passare dei minuti, le squadre si allungano e perdono lucidità. Il pari è inevitabile e ben accetto da tutti. Il punto è prezioso sul campo di una diretta concorrente ai playoff, i sipontini superano un altro test di maturità e si apprestano a sfidare il Bisceglie giovedì prossimo. Della Torre è imbattuto da circa 300 minuti, la squadra ha trovato il suo equilibrio tattico ed è consapevole dei propri mezzi.

Stefano Favale

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Domenica in rete: 90 minuti di emozioni a casa vostra


Domenica, con inizio alle ore 14,25 circa, seguiremo con la consueta professionalità la trasferta del Manfredonia a Copertino.

Frequenti collegamenti dal centro leccese ed aggiornamenti in tempo reale dagli altri campi dell’Eccellenza Pugliese.

Al termine intervista a Franco Cinque e classifica aggiornata. Commenteremo in studio la 16.ma giornata in compagnia di Saverio Castriotta.

La chat di manfredonianews.it è a vostra completa disposizione per ogni commento.

Buon ascolto!

Stefano Favale

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Vittoria del Donia e fair play della società ospitante


Il Manfredonia si aggiudica la prima vittoria esterna stagionale al Comunale “Sante Diomede” di San Paolo Bari. Cinque conferma lo stesso schieramento di domenica scorsa con il rientro di Campanella al posto di Telera.

Il pre-partita è tranquillo e lo avvertiamo al nostro arrivo, un’ora prima del match. I ragazzi sono carichi, inizia il riscaldamento con Elio Di Toro a guidare il gruppo. Pochi intimi assistono alla gara, forse un centinaio (e qui l’ingresso è libero). Da Manfredonia giungono circa 30 sostenitori ad incitare la squadra.

Il Manfredonia è da subito autoritario e lascia l’iniziativa agli avversari per poi colpire nelle ripartenze. Bastano pochi minuti per scoprire la strategia tattica di Cinque, vincente. Solo un brivido per i sipontini all’11′ con Della Torre bravissimo a chiudere lo specchio della porta a Turitto. Poi fioccano le occasioni per i biancocelesti. L’approssimativa applicazione del fuorigioco dei baresi e l’enorme divario tecnico tra le due squadre fa la differenza. Al 15′ Rocco Augelli anticipa tutti di testa ed infila Di Candia (assist di De Rita). Il centrocampo impressiona per dinamismo e tecnica con Romito, Di Toro e Moro in grande spolvero. Puntuali i raddoppi di marcatura, buona la fase di non possesso, la difesa sicura ed arcigna. Al 40′ l’eurogol di Moro che recupera palla a centrocampo, percorre 30 metri in velocità e trafigge il portiere ospite con un preciso diagonale sul secondo palo. Grandi applausi per il migliore in campo. Il San Paolo cerca generosamente di reagire, ma i limiti tecnici e di condizione di alcuni elementi impediscono di riaprire il match, nonostante nella ripresa i sipontini abbassino troppo il baricentro e sprechino 3 clamorose palle gol. Sono proprio questi ultimi due aspetti da correggere e poi si potrà parlare di Grande Manfredonia. Finisce quindi 2-0 con gli uomini di Cinque più vicini al Racale e la consapevolezza di essere vicini alla migliore condizione, nonchè di aver trovato il giusto equilibrio tattico ed una certa personalità.

Da sottolineare il grande gesto di sportività della società ospitante, nella persona del dirigente Saverio Diomede. Nel corso della ripresa, infatti, qualcuno lancia dall’esterno dello stadio 2 bombe carta nel settore occupato dai tifosi sipontini. Il dirigente accorre subito in soccorso, scusandosi con i ragazzi ed allontanando quei balordi responsabili di tale atto vile. Tanta paura giustificata tra i ragazzi ma l’intervento di Saverio Diomede è stato prezioso anche al termine della gara. Infatti con grande sportività e correttezza ha prontamente comunicato all’arbitro la propria responsabilità circa l’accaduto e quindi dispensato il Manfredonia dal pagamento certo di una multa. L’arbitro, così come la maggior parte degli spettatori, aveva creduto che a lanciarle fossero stati i nostri tifosi.

Insomma una domenica di sport solo un pò scalfita da questo increscioso episodio. Un doveroso grazie alla dirigenza del San Paolo Bari per la splendida ospitalità riservataci.

Stefano Favale

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RADIOCRONACA INTEGRALE DI SAN PAOLO BARI-MANFREDONIA


Domenica, con inizio alle ore 14,20 circa, radiocronaca integrale dell’incontro di calcio tra il San Paolo Bari e il Manfredonia.

Sintonizzati sulle frequenze di Rete Smash Gargano per vivere intensamente 95′ di emozioni.

FORZA DONIA!

Radiocronista: Stefano Favale

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L’Anteprima: Giuseppe Telera in studio


Sabato pomeriggio consueto appuntamento con la fortunata trasmissione sportiva di Rete Smash Gargano. Commenti, interviste e tanto altro in compagnia del giovane difensore Giuseppe Telera. Ampio spazio alla vigilia di San Paolo Bari-Manfredonia. Seguiteci anche in chat su questo sito per rivolgere le vostre domande a Telera, lui vi risponderà.
Auguri al mister Franco Cinque per la nascita del piccolo Alejandro!
Calcio d’inizio alle ore 15,00
Il salotto del calcio vi attende numerosi, come sempre!
Ma le sorprese non finiscono qui…

Stefano Favale

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Intervista a Franco Cinque


Abbiamo intervistato Franco Cinque al termine del match con il Maglie.

Mister, bella prestazione e risultato mai in discussione oggi…

“Sì è così ma se avessimo commesso degli errori i nostri avversari avrebbero cambiato atteggiamento. E’ merito quindi dei ragazzi, propositivi ed aggressivi rispetto alle ultime prestazioni. Il Maglie ci ha dato una mano in questo senso ma torno a sottolineare il nostro merito di averli aggrediti alti, impedendogli di rifornire le punte. Un unico neo: pecchiamo ancora in fase di rifinitura, nell’ultimo passaggio.”

Il Maglie era abbottonato a centrocampo, ma le accelerazioni e la tecnica del Manfredonia hanno prevalso…

“In effetti la nostra è una squadra difficile da affrontare per chiunque. A parte qualche errore negli ultimi 16 metri, siamo cresciuti agonisticamente e questo mi conforta. Ora si intravede la brillantezza della prima parte della stagione.”

Lei ha proposto un modulo variabile che ha funzionato, è soddisfatto delle prestazioni di Moro, De Rita e Telera…

“Il modulo era a metà strada tra il “rombo” ed il “tridente” diventato poi definitivamente “rombo” sul 2-0. La posizione di De Rita metteva in imbarazzo i due centrali difensivi magliesi. Moro è stato straordinario, sopra le righe e mi ha molto soddisfatto. Ha assicurato copertura a centrocampo, corsa e sovrapposizioni a Rizzi, apparso più disciplinato oggi. De Rita ha i numeri giusti, ha solo bisogno di giocare per tornare al top. Telera è con noi solo da pochi giorni e deve perfezionare l’intesa con Armillotta. E’ forte fisicamente e di testa, ci farà comodo. Ma un plauso va a tutta la squadra.”

La rosa necessita di qualche tassello, l’attaccante Di Monaco ha chances di restare…

“Di Monaco lo conosciamo poco, è bravo tecnicamente e si muove bene ma è presto per trarre conclusioni. Decideremo in settimana. Ritengo doveroso elogiare Stoppiello, un ragazzo che lavora tanto in settimana e che rappresenta il futuro del Manfredonia.”

Stefano Favale

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Il Manfredonia nel segno di Moro, De Rita e La Torre


Vittoria netta e brillante per 2-0 del Manfredonia ai danni di un Maglie rinunciatario. Cinque presenta alcune novità nell’undici di partenza. Oltre al debutto di Telera, il tecnico sipontino dà fiducia a Moro, De Rita e La Torre. Fiducia che viene appieno ripagata dai diretti interessati. Il modulo è a metà strada tra un tridente e un rombo con De Rita a supporto di R.Augelli e La Torre. Moro, tra i migliori in campo, si sovrappone con Rizzi sulla fascia sinistra creando scompiglio nella retroguardia salentina ed assicura corsa, grinta e copertura a centrocampo.

Il Maglie è schierato con un abbottonato 4-5-1 e si preoccupa quasi esclusivamente di contenere gli avversari. Già al 3′ è Telera a far gridare al gol anticipando tutti su corner, ma la sua conclusione è alta di poco. Al 15′ annullato un gol per dubbio fuorigioco su La Torre, ottimamente servito da Romito. Tre minuti più tardi è R. Augelli a spedire di poco alto sulla traversa un cross di La Torre. La gara è piacevole e molto tattica, i salentini chiudono gli spazi e timidamente ripartono anche con una certa tecnica. Il gol al 40′ di R.Augelli scombussola i piani di Volturo. Tutti si aspettano una reazione del Maglie nella ripresa, in realtà è il Manfredonia a prendere il sopravvento e dominare l’incontro. Al 4′ ancora un gol annullato ai sipontini per una posizione irregolare di R.Augelli. Al 20′ Fanigliulo, il più attivo dei suoi, elude il fuorigioco ma con una certa incredulità spreca da buona posizione.

Due minuti più tardi è Armillotta a fermare il centravanti magliese lanciato a rete con un tackle al limite della regolarità. Due brividi dunque che però preludono al raddoppio. De Rita si inventa un assist per La Torre che deliziosamente infila il generoso Sakho. A questo punto la gara è chiusa. Il Manfredonia potrebbe anche dilagare, ma prima De Rita e poi Trotta dilapidano due facili occasioni, la prima in particolare. Il Manfredonia consolida la sesta posizione con il bel gioco, una discreta brillantezza e la consapevolezza di poter puntare anche su chi ha finora avuto poco spazio, Moro e De Rita in primis. Domani pubblicheremo l’intervista realizzata a Franco Cinque. Si parlerà anche di Di Monaco, in prova ai sipontini.

Stefano Favale

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L’Anteprima: tra campionato e mercato


Sabato alle ore 15,00 il consueto appuntamento calcistico di Rete Smash Gargano.

Commenteremo il caso Quaresimale, l’arrivo di Telera e le prospettive di mercato, Inoltre interviste, l’anteprima di Manfredonia-Maglie e tanto altro in compagnia del portiere del Manfredonia Calcio Saverio Conoscitore.

Disponibile l’ascolto in streaming su retesmash.com oppure manfredonianews.it con la chat istantanea.

Il salotto del calcio è pronto ad accogliervi numerosi, come sempre.

Buon ascolto!

Stefano Favale

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Eccellenza: mercato in fibrillazione


Monopoli, Racale e Tricase le protagoniste di questo avvio di mercato. Il Monopoli si assicura le prestazioni di Quaresimale e Marini, il Racale del bomber D’Amblè e del portiere Panico (parò un rigore a Giglio in Manfredonia-V.Lamezia di 3 stagioni fa) infine il Tricase tessera Cimino e Ferrante. Il Manfredonia, dopo aver annunciato l’arrivo di Telera e l’addio di Quaresimale, avrebbe bisogno attualmente di 2 rinforzi: un centrocampista centrale (regista) ed una prima punta. Zoila è già l’alternativa a Quaresimale. C’è tempo sino al 16 dicembre e non si escludono ulteriori partenze “eccellenti”.
Ne parleremo ampiamente sabato mel corso dell’Anteprima.

Stefano Favale

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Svaniscono nel finale i tre punti


Il Manfredonia ottiene il quarto risultato utile consecutivo, ma ancora una volta assapora il gusto della prima vittoria esterna per poi lasciarsi raggiungere nel finale.

Rocco Augelli apre le marcature al 6′, poi il Locorotondo cerca insistentemente il pari che ottiene a 9 minuti dal termine grazie alla prodezza di Loseto (bolide su punizione). Nel mezzo una clamorosa occasione sprecata da Quaresimale, che attaccante comunque non è.

A fine gara il presidente Antonio Sdanga è piuttosto amareggiato e contrariato dell’ennesima occasione sprecata: “Abbiamo nuovamente gettato via la vittoria nel finale; dovevamo chiuderla prima e invece…Il 1 dicembre si riapre la sessione invernale del mercato e cercheremo di rinforzare la rosa con l’inserimento di ragazzi giovani con forti motivazioni…”

Gente motivata che sappia tirare fuori gli attributi, è questa la sintesi delle esternazioni del presidente.

Stefano Favale

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Locorotondo-Manfredonia: sfida equilibrata


Tre punti pesanti in palio domani al Comunale di Locorotondo. I padroni di casa cercano il riscatto dopo 2 sconfitte consecutive, il Manfredonia il quarto risultato utile consecutivo. Cinque deve sciogliere gli ultimi dubbi sull’impiego di Di Toro, non al meglio, e su quello dal primo minuto di R.Augelli. Rientra P.Augelli dal turno di squalifica. Sarà 3-5-2 o 4-3-1-2? dipenderà dall’audacia del mister fermo restando la disputa della gara in campo avverso. Probabile l’utilizzo di entrambi i moduli, partendo dal primo. Ma conterà tanto l’atteggiamento e l’approccio alla gara, ultimamente più disinvolto. Le due tifoserie sono gemellate, pertanto si festeggerà sugli spalti. Un pronostico? il pari appare il risultato più probabile, considerata l’insidiosa classifica corta e la volontà reciproca di fare risultato. Forza Donia!

Stefano Favale

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Domenica in rete: l’Eccellenza è servita!


Domenica, a partire dalle ore 14,25 circa, tutto il calcio minuto per minuto dai campi dell’Eccellenza.

Campo principale il Comunale “Olimpia” di Locorotondo per ascoltare le emozioni trasmesse dalla radiocronaca locale. Prenota un posto nel salotto del calcio per seguire la 13.ma giornata di campionato con trepidazione e commenti tecnici in studio.

Al triplice fischio classifiche aggiornate ed intervista da Locorotondo. La trasmissione è ascoltabile anche in streaming su retesmash.com o manfredonianews.it con la chat istantanea a vostra disposizione.

Stefano Favale e Milena Prota vi aspettano numerosi, come sempre. La professionalità al vostro servizio.

Buon ascolto!

Stefano Favale

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Locorotondo-Manfredonia: indovina il risultato esatto!


Fai il tuo pronostico sulla prossima gara di campionato del Manfredonia e, se indovini, sarai ospite in studio nel corso della puntata del 3 dicembre dell’”Anteprima”. Inoltre riceverai in omaggio una campionatura di latticini offerta dal nostro sponsor “E.D.R.A.” (ex Agricola Salcuni), previo ritiro di un buono omaggio. Nel caso di più vincitori, i primi due si aggiudicheranno i premi in palio. Cosa aspetti allora? non perdere tempo e gioca d’anticipo!

Stefano Favale

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Le pagelle del Manfredonia


Della Torre 6,5: decisiva la sua parata nel primo tempo; non sempre preciso nei rilanci, un paio di malintesi con Rizzi e Campanella;

Moro 6,5: non tradisce le aspettative. Sempre generoso e propositivo in avanti; suoi i cross più pericolosi. Sa smarcarsi bene, gli manca solo il ritmo partita;

Rizzi 6: appare un pò stanco e nervoso. Lotta su ogni palla al limite della regolarità. A volte rischia grosso nei disimpegni difensivi;

Di Toro 6,5: macina molti chilometri sul campo e ciò va a scapito della lucidità; anche lui appare un pò stanco ed esce malconcio nel finale. Tuttavia è sempre preziosa la sua regia in mezzo al campo;

De Rita s.v.

Campanella 6,5: è l’autore del gol partita. Più attento del solito in difesa, sta tornando a livelli alti;

Armillotta 6: positiva la sua prova, conferma la fase di crescita. Non si tira indietro nei contrasti;

Trotta 6,5: si procura il rigore e con i suoi movimenti non dà punti di riferimento alla difesa avversaria. Ma da lui ci aspettiamo anche qualche conclusione nello specchio della porta;

Romito 6: non è il guerriero di inizio stagione, ma la sua esperienza e senso tattico giova a tutta la squadra;

Zoila 6: viene schierato al centro dell’attacco e fa quel che può. La tecnica non gli manca, un pizzico di altruismo in più sì;

R.Augelli 6,5: il suo ingresso in campo ravviva la manovra offensiva del Donia e costringe il Terlizzi ad abbassarsi. Non è al top, ma la sua presenza già si nota in campo;

Quaresimale 7: il vero jolly tattico del Manfredonia. Parte da esterno alto, poi arretra tra le linee. Contribuisce al successo nel finale;

Totaro 6,5: non ha paura dei contrasti, sta crescendo al fianco di Romito. Cinque fa bene a dargli fiducia.

Franco Cinque 7: la sua intuizione tattica viene premiata. La vittoria è anche la sua.

Stefano Favale

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Terna arbitrale imbarazzante: ecco i perchè…


Analizziamo le decisioni arbitrali salienti del match Manfredonia-Terlizzi:

6′ minuto: giusta la decisione del direttore di gara di sanzionare con la massima punizione il fallo in area di Ciardi ai danni di Trotta;

47′ minuto: restano dubbi sulla posizione regolare di Tenzone, che poi si scontra con Della Torre e si guadagna il rigore del momentaneo 1-1. Poteva starci il rosso per il portiere sipontino. Quindi probabilmente sbaglia 2 volte;

62′ minuto: il direttore di gara nega un rigore al Manfredonia, successivamente prima Quaresimale e poi Di Toro non centrano la porta;

Inoltre mancanza di uniformità nello sbandieramento dei fuorigiochi e tanti errori di assegnazione falli e corners. Un vero disastro nonostante gli assistenti fossero sempre ben appostati.

Sig. Fusco di Brindisi: 4,5
Sig. Pavone di Barletta: 3,5
Sig. Campese di Barletta: 4

Lega Naz. Dilettanti: 3 (non si possono designare due assistenti provenienti da una città così vicina a Terlizzi)

Stefano Favale

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Intervista a Franco Cinque


Con la consueta disponibilità nei confronti della nostra redazione sportiva Franco Cinque si intrattiene con noi al termine della vittoriosa gara con il Terlizzi.

Analizziamo la vittoria di oggi…

“Quella di oggi è stata una tipica gara di Eccellenza, spigolosa e nervosa. Una realtà nella quale mai si era calato il Manfredonia. I ragazzi hanno tirato fuori gli artigli, il carattere e la giusta “cattiveria” agonistica. Sono soddisfatto sotto questo aspetto. Eravamo troppo contratti ed abbiamo giocato a sprazzi, ma oggi contava fare risultato pieno. Quindi mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, seppure meno brillante del solito”

Il prematuro gol iniziale ha forse frenato i ragazzi, che hanno abbassato il baricentro e sono calati d’intensità. Poi però nella ripresa è venuta fuori la grinta senza esclusione di colpi…

“Il Terlizzi ha dimostrato oggi di avere una certa esperienza in questa categoria, ma i miei ragazzi non sono stati da meno. Finalmente è emerso il carattere, un pò di scaltrezza e non ho visto alcun timore nei contrasti”

L’ingresso in campo di Augelli e il cambio del modulo hanno dato scacco matto al Terlizzi…

“Sono d’accordo, Rocco è un attaccante importante per noi e per qualsiasi altra squadra. Sa dare profondità, attaccare gli spazi e costringe la linea difensiva avversaria ad allungarsi. Inoltre ritengo influente il passaggio al “rombo”, variazione che ha di fatto disorientato la difesa del Terlizzi”

Nonostante tutto, con i 3 punti ottenuti oggi il Manfredonia si riporta a -2 dalla quinta posizione…

“Abbiamo le qualità per far bene ed ambire ai playoff; la cattiveria agonistica è un buon segnale di crescita. Nel momento in cui ritroveremo la brillantezza, allora saremo più competitivi e potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.

Forse sarebbe il caso che la Lega rivedesse i criteri di designazione arbitrale…

“In realtà non penso alla malafede ma è già successo in Coppa Italia con il Bisceglie che gli assistenti fossero di Barletta. La stretta vicinanza con la città ospite sicuramente può condizionare il rendimento in campo degli assistenti. Mi auguro che la Lega si ravveda al più presto”.

Di Toro appare stanco, oltre ad essere uscito malconcio dal campo: forse sarebbe utile un’alternativa in quel ruolo…

“La società conosce bene le mie esigenze e, compatibilmente con le possibilità economiche, interverrà sul mercato anche alla ricerca di un altro playmaker. Ma solo se i costi saranno accessibili, in caso contrario continueremo con l’attuale rosa a disposizione”.

Il successo ottenuto con il “rombo” la metterà in difficoltà domenica prossima…

“E’ la prima volta in questa stagione che lo applico e francamente mi è piaciuto. Pertanto non escludo di riproporlo a Locorotondo. Tuttavia avrò tempo in settimana di rifletterci sopra, anche con l’ausilio delle immagini”.

Noi ringraziamo Franco Cinque e siamo in perfetta sintonia con le sue dichiarazioni. Il peggio è passato, ora bisogna puntare alla vittoria da qui alla pausa natalizia. Un filotto di risultati utili può davvero restituire autostima e convinzione. Nulla è precluso a questo Manfredonia, anche i tifosi devono crederci.

Stefano Favale

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Vittoria maschia e salutare nel segno di R. Augelli: 2-1 al Terlizzi


Terzo risultato utile consecutivo e vittoria ottenuta dopo un digiuno di oltre un mese. Il Manfredonia sale così al settimo posto, a sole due lunghezze dalla zona play-off. Gara tutt’altro che bella, esce fuori un’altra faccia del Manfredonia. Finalmente cattiveria agonistica, nessun timore nei contrasti ed un pizzico di furbizia nel finale contribuiscono a costruire una meritata vittoria. La svolta al 57′ minuto con l’ingresso in campo di R. Augelli e la variazione del modulo che si trasforma in un “rombo”. La vivacità e la posizione tattica di R.Augelli, unitamente all’arretramento di Quaresimale sono gli aspetti determinanti della vittoria tattica sul campo. Inutile la contromossa di Barlone che passa al tridente dopo il gol di Campanella. Certo il Donia è forse penalizzato dal primo gol dopo soli 8 minuti di gioco. Il vantaggio appaga troppo presto i sipontini che colpevolmente arretrano il baricentro ed abbassano i ritmi. Al contrario il Terlizzi è ottimo nella fase di non possesso, con un efficace forcing. Il risultato: i sipontini sono costretti al lancio lungo dalle retrovie per scavalcare il centrocampo. Quindi manovra meno fluida del solito, poca coralità di gioco. Un Manfredonia a corrente alternata che ad inizio ripresa subisce il pari su rigore. Ma restano dubbi sulla posizione di Tenzone nella circostanza. A questo punto il Terlizzi non approfitta del momento favorevole ed anzi è il Donia a riprendere in mano il pallino del gioco. R.Augelli e Quaresimale rompono gli equilibri della difesa barese. Meritato giunge il gol di testa di Campanella sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale, come detto, incoraggiante prestazione dei sipontini sotto l’aspetto caratteriale ed agonistico. Quello che fino a ieri era un punto debole della squadra diventa così un’arma vincente per i ragazzi di Cinque. Il mister è meritevole di aver letto bene la gara con le mosse Augelli-Quaresimale, dando così scacco matto al suo collega. Buona la prova del rientrante Moro, da lui sono partiti i cross più pericolosi. Ora si può lavorare con maggiore serenità in vista della trasferta di Locorotondo.

MANFREDONIA(4-3-3): Della Torre, Moro, Rizzi, Di Toro (74’ De Rita), Campanella, Armillotta, Trotta, Romito, Zoila
(57’ R.Augelli), Quaresimale, Totaro. A disposizione: Conoscitore, Simone, Cantarale, Coccia, La Torre. All. Franco
Cinque
TERLIZZI(4-4-2): De Blasio, Ciardi, Ciarramitaro, Patruno, Di Donna, Lasalandra, Seccia, Gonzales (49’ Di Bari), Albrizio (75’ Milloni), Tenzone, Grieco (79’ Ferrante). A disposizione: Vitucci, Marzella, Abrescia, Terrone. All. Gaetano Barlone

Stefano Favale

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C’ho recapîtéte? (a cundînue)

Da stu frecabbele appône accundéte putarrimme, se vulîme, mbaré dôje côse.

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