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Un posto nel mondo


Il Progetto “Un posto nel mondo”‘, gestito dal consorzio Aranea di Foggia per mezzo della sua socia, la cooperativa sociale Elios e finanziato dal Comune di Manfredonia, in qualità di capofila dell’Ambito di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo e Zapponeta, si propone di intervenire in situazioni di disagio, mediante la promozione di percorsi riabilitativi finalizzati al reinserimento lavorativo e sociale di persone con problemi di dipendenza patologica pregressa ed attuale, di prevenire, attraverso l’istituzione di Centri di informazione e consulenza psicologica e percorsi di animazione e promozione delle life skills  nelle scuole, le situazioni di disagio che interferiscono con i normali meccanismi di crescita bio-psico-sociale dei giovani, nonché di informare, sensibilizzare e formare docenti, genitori ed operatori sociali sulle problematiche relative alle dipendenze patologiche.

Il progetto “Un posto nel Mondo”, avviato il 12 marzo 2012, prevede le seguenti linee di azione:

1. Attivazione di un Punto di Ascolto, sostegno psicologico, orientamento al lavoro e informazione rivolto a persone con problematiche di dipendenza patologica, ai loro familiari, ai giovani a rischio e a tutti coloro che hanno dubbi e curiosità sulle problematiche legate alle dipendenze patologiche.

Tale Punto di Ascolto a Manfredonia ha sede presso il L.U.C.: Lungomare Nazario Sauro, n.37 (ex Mercato Ittico), attivo nei seguenti giorni ed orari:

• Lunedì        17.30- 20.00   Dr.ssa Dora CASTIGLIEGO       (Psicologa)
• Martedì       16.00-19.00    Dr.ssa Damiana DIBISCEGLIA  (Educatrice)
• Mercoledì    16.00-19.00    Dr.ssa Enrica COLUCCI            (Educatrice)
• Giovedì       17.00-20.30    Dr.ssa Samanta DENTICO          (Psicologa)

Previa prenotazione al numero  tel. 3288178048 o  all’indirizzo e-mail: unpostonelmondo.coop@libero.it, presso il quale due psicologhe e due educatrici professionali offrono consulenza, individuale e di gruppo.

2. Attivazione di Corsi di formazione, sensibilizzazione ed informazione sulle dipendenze patologiche rivolti a docenti, genitori, operatori sociali ed educatori di cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, referenti di aziende, lavoratori addetti alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni, frequentatori di locali notturni, nonché istruttori e allievi di autoscuole.

3. Attivazione di Centri di informazione e consulenza psicologica (C.I.C.) sulle dipendenze patologiche nelle scuole superiori dei Comuni del Piano Sociale di Zona.

4. Percorsi di animazione e promozione delle life-skills nelle scuole elementari e medie dei Comuni dell’Ambito di Manfredonia.

5. Animazione territoriale e sensibilizzazione sui temi delle dipendenze patologiche.

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Effetto Paradosso, presentazione questa sera presso il Cine-Teatro”S.Michele”


Questa sera dalle ore 20:00 presso il Cine-Teatro:”S.Michele”, si svolgerà la presentazione del nuovo film di Carlo Fenizi: “Effetto Paradosso”. Questa sera alla presentazione del film ci sarà il regista:Carlo Fenizi e il cast artistico e tecnico. Dopo la  presentazione del film ci sarà il concerto del gruppo etnofolk:”Terranima”,i quali hanno realizzato la colonna sonora e le musiche dell’intero film. Effetto paradosso essenzialmente è una fiaba pugliese, girato interamente ad Orsara di Puglia racconta di Demetra, una giovane ingegnera che conduce una vita grigia e dedicata esclusivamente al lavoro, viene chiamata dal comune di un paesino
pugliese per una perizia su un terreno. Demetra si trova catapultata in una dimensione fiabesca, fuori dal mondo; il paese si presenta come un micro universo magico, in cui le regole sociali e i rapporti umani sono improntati su modelli alternativi. Demetra é costretta a trattenersi più del dovuto e scopre che sul terreno in questione nasce l’Ipazia, una pianta spontanea dai sorprendenti poteri benefici, unica al mondo e alla base di tutti prodotti locali. Spiazzata, confusa e turbata dalla realtà che la circonda, Demetra
viene messa alla prova. Quella dimensione riesce a far crollare in lei convinzioni e certezze di un’intera esistenza e a svelare misteriose coincidenze. Imperdibile appuntamento per scoprire questo la bellezza della nostra terra intrappolata in questo Effetto Paradosso.

Felice Sblendorio

 

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Marineria di Manfredonia in affanno


Sono difficoltà ormai insostenibili quelle a cui vanno incontro ogni giorno e sempre di più, gli operatori della pesca del compartimento marittimo di Manfredonia, la marineria più grande e importante della Puglia. La crisi si sente e il settore annaspa.

L’assessore alle attività produttive del Comune, Antonio Angelillis in questi giorni ha più volte sollecitato Regione Puglia e Governo nazionale, affinchè attivino misure urgenti a favore della marineria garganica, stremata da una serie di problemi, che vanno dal mancato pagamento del fermo pesca 2011, all’attivazione del Fondo di solidarietà al caro gasolio. Sul problema dei pescatori manfredoniani è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Franco Ognissanti.

‘Il nostro obiettivo è soprattutto quello di alleggerire gli effetti negativi della perdurante crisi che sta colpendo l’intero settore ittico locale, attraverso unja serie di azioni da mettere in campo con la collaborazione di tutti’.

Saverio Serlenga

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Tennistavolo Manfredonia: una giornata positiva


Una giornata di Campionato, la seconda in D1 e D2, certamente da ascrivere come positiva quella giocata, Domenica 14, al PalaDante. Il TT MANFREDONIA ha ottenuto 3 vittorie su quattro incontri disputati, evidenziando, oltre ad un costante miglioramento tecnico, un elevato “standard ospitativo”, che ha creato il clima ideale per lo svolgimento delle gare, sapientemente
coordinate dall’ottimo arbitro internazionale Pietro de Pinto.  In D1 la formazione “A” batte per 5-0 il quotato quartetto del
Casamassima “E”, i cui componenti hanno giocato con impegno, cedendo, comunque, alla determinazione dei padroni di casa, desiderosi di riscattarsi dopo la falsa partenza della prima giornata. I punti per gli “all blacks” sono arrivati da Saverio DI PASQUALE (3-1 ad Acquasanta e 3-0 a Netti), Luigi QUITADAMO (medesimo risultato, 3-1, a Cripezzi ed Acquasanta) e dal “capitano” Giuseppe DI CARLO (3-1 all’ostico Grandolfo). Nel campionato di D2, il TT MANFREDONIA “B” ha avuto la meglio, per
5-2, sul GS CORATO. Due punti di Gianpaolo IMPAGNATIELLO (3-1 su Recchia e DiTria) e di Flavio DE MORI (3-0 a
Recchia e “decisivo” 3-2 a Di Tria). Un punto per Ciro PRENCIPE (3-0 su Di Tria). Per i coratini i due punti sono venuti dal “coriaceo” Vittorio VANGI che, dopo due autentiche battaglie, ha prevalso su De Mori e Prencipe col medesimo risultato di 3-2.

Il TT MANFREDONIA “C” ha prevalso sull’ ASI BARLETTA per 5-1. Ottima la prestazione di Gaetano GUERRA, che sembra aver risolto i problemi fisici dello scorso campionato, (3-1 a Lamusta ed al forte Capuano), di Roberto TASSO (3-0 a Campana e 3-1 a Lamusta) e di Paolo IAGULLI (3-1 a Campana). Il punto della “bandiera” per i levantini arriva da Giacomo CAPUANO,
che ha la meglio su Iagulli, per 3-2, dopo un incontro ben giocato da entrambi e con numerosi capovolgimenti di fronte.

Ancora uno stop, invece, per il TT MANFREDONIA “D”. La “quarta” formazione Sipontina, nata senza velleità di classifica, ma profondendo grandeimpegno agonistico, ha ceduto la posta in palio al TT TRANI per 2-5. Le vittorie per i sipontini sono venute da Luciano RINALDI (3-1 a Maggiulli) e da Enzo TASSO (3-1 su Maggiulli). Per i tranesi, invece, ottima prova di Pasquale DE TOMA (3-0 a Tasso E. ed A. e 3-2 a Rinaldi), e di Leonardo DI CORATO (3-0 ad Esposto e 3-2 a Rinaldi). “Archiviamo con grande soddisfazione questa seconda giornata di campionato – commenta il Presidente del TT MANFREDONIA, Antonio TASSO –
soddisfatti per aver sbloccato, in qualche caso, e confermato, in altri, il percorso agonistico prefissato. Adesso la nostra attenzione si sposta al perfezionamento dell’organizzazione del “Trofeo Siponto Antica”, che comprende i Tornei Regionali, maschile e femminile, di 3a e 5a Categoria, che si terrà al PalaDante Domenica 20 Ottobre. Auspichiamo una cospicua partecipazione e ci
prepariamo ad accogliere al meglio pubblico e atleti che ci onoreranno con la loro presenza”.

UFFICO STAMPA TT MANFREDONIA

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Il Manfredonia batte nettamente il modesto Racale


Il risultato ha dato ragione agli uomini di mister D’Arienzo che hanno surclassato un Real Racale allo sbando per gravi problemi societari. E’ stata la seconda rete di un Carminati, in forma smagliante, a chiudere la contesa e tacitare i primi mugugni da parte di gruppi di tifosi che hanno visto l’undici sipontino  spesso impreciso e inconcludente di fronte ad avversari che hanno pensato solo a difendersi per limitare i danni. Mister D’Arienzo ha schierato un 4-3-3 inedito, in casa, con le novità del ritorno di Della Torre tra i pali, di Moro Soldera restituito alla fascia destra ed il conseguente spostamento di Quitadamo ad esterno alto. Le novità hanno avuto l’effetto di vedere una squadra che ha spinto molto sugli esterni, dove Rizzi, a sinistra e Moro Soldera a destra hanno ostenuto con continuità le azioni offensive del Manfredonia. I tanti errori nell’ultimo passaggio e una accorta difesa dei salentini hanno tolto pericolosità alle iniziative sipontine. Il vantaggio è arrivato, al 28’ pt, su rigore per atterramento di Ivan Romito che ha anticipato e costretto al fallo Greco, lento nella circostanza. Sul dischetto si è presentato Carminati che ha messo alle spalle del bravo Panico. Si aspettava un atteggiamento più aggressivo degli ospiti che avrebbe aperto “praterie” a Carminati e Di Pinto, invece non è cambiato nulla con i Sipontini vanamente protesi al raddoppio con errori negli appoggi e confusione.  Al 44’ un missile di Simone è stato sventato in angolo dal portiere ospite. Nella ripresa non è cambiato nulla: il Racale è rimasto nella sua metà campo a difendere e il Manfredonia, brutto da vedere, ha premuto con la solita confusione. Al 18’ st è stato Carminati a far svoltare
l’incontro: dopo un velocissimo scambio con Di Pinto, solo, davanti a Panico, ha raddoppiato di potenza; dopo solo 12’, sulla fascia destra, ha prima seminato Greco poi ha eluso la diagonale di Candito e ha messo al centro un pallone sul quale si è avventato Quitadamo, la cui conclusione è stata respinta da Panico, che però nulla ha potuto su Di Pinto che ha siglato il 3 a 0. Sono passati solo 2’ quando Morso Soldera, da
destra, con un rasoterra basso, ha tagliato la difesa salentina e ha servito a Di Pinto il più comodo degli assist che l’attaccante barlettano ha spinto in fondo al sacco senza troppe difficoltà. Il quarto gol del Manfredonia ha chiuso le ostilità; Portesi, del Racale, ha fatto intendere che non era il caso di “maramaldeggiare” contro una squadre in grandi difficoltà formata da molti ragazzini. Anche l’arbitro, Masciale, di Molfetta, ha colto il messaggio e ha fischiato con un leggero anticipo. Il Manfredonia ha vinto ma ancora non ha convinto. La squadra è incompleta, servono ricambi tra gli “over” ma anche tra gli under. La classifica e il livellamento verso il basso del campionato darebbero grandi chance di vittoria ai sipontini senza spendere grossi capitali.

Il Tabellino.

Manfredonia: Della Torre, Moro, Rizzi, Simone (20’ s.t. Salvemini), Rinaldi, Pollidori (36’ s.t. Vairo), Quitadamo, Romito, Di Pinto, Costa, Carminati (33’ s.t. Trotta). Allenatore: D’Arienzo (squalificato) in panchina L. Ciuffreda.

Real Racale: Panico, Martalò, Greco, Mazzarella, Candito, Portesi, Disantantonio (22’ s.t. Villani), Fanigliulo, Pica, De Nicola, Mazzeo. Allenatore: Levanto.

ARBITRO: Andrea Maria Masciale di Molfetta

Ammoniti: Disantantonio(R), Panico(R), Mazzarella(R), Fanigliulo(R), Pollidori (M), Costa(M), Trotta(M).

Espulso al 37° s.t. Mazzarella per doppia ammonizione.

 Antonio Baldassarre

 

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Blitz “Once Again”: arrestato Ricucci, deve scontare 1 anno e 4 mesi di reclusione


Gli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Manfredonia hanno proceduto alla esecuzione dell’ordine di carcerazione nei confronti di Matteo Ricucci, di anni 32, dovendo scontare lo stesso una pena definitiva di un anno e 4 mesi di reclusione per reati inerenti gli stupefacenti. Ricucci venne arrestato su esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare ad agosto dello corso anno nel corso di una più vasta operazione di Polizia insieme ad altri soggetti, l’operazione venne denominata “Once Again”. Lo stesso insieme ad altri soggetti si rendeva responsabile a vario titolo del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e del reato di estorsione continuata in concorso; mentre la posizione di alcuni minorenni, coinvolti per i medesimi reati, venne stralciata ed inviata per competenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari. Si ricorda che l’ordinanza venne emessa dal GIP del Tribunale di Foggia, Antonio Diella, su richiesta della Luciana Silvestris, Sostituto Procuratore della Repubblica di Foggia.

 Tatiana Bellizzi

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Ritornano a casa 77 reperti archeologici


E’ questa una storia che cominciò qualche anno fa quando la Provincia di Vicenza, nel 2008, decise di esercitare il diritto di prelazione (in questo caso prerogativa di Enti pubblici) in una vendita privata per portare a casa 77 tra vasi ed anfore di pregio archeologico in terracotta, provenienti dal sito archeologico di Siponto e che facevano parte delle “Collezioni Mario Rizzon”. Mario Rizzon era un professionista di Arcugnano (VI) e la sua provenienza geografica non è un caso visto che sono numerosi i principali collezionisti di reperti provenienti dall’Apulia che risiedono in Veneto, siano essi privati e siano Enti pubblici. Si acquistò il pacchetto per 25 mila euro e se ne impiegarono altri 5 mila per restaurare gli oggetti e metterli in mostra negli uffici di Palazzo Thiene Bonin Longare.

Il Comune di Manfredonia, dopo aver appreso della disponibilità alla vendita della collezione restaurata, ha formalizzato nel febbraio scorso una proposta di acquisto per recuperare questi beni archeologici e riconsegnarli alla comunità sipontina visto il notevole pregio sia storico che artistico che rivestono. Quasi in simultanea anche la Provincia di Foggia fece identica richiesta, ma preso atto della provenienza di tali beni archeologici dall’agro sipontino ha provveduto a comunicare la propria rinuncia a favore del Comune di Manfredonia.

Si è così provveduto all’acquisto dei suddetti reperti composti da crateri per il vino e l’acqua, bicchieri e brocche legate alle pratiche conviviali dell’Apulia. La spesa complessiva è stata di 34.000€ e, come diceva il Presidente della Provincia vicentina, può ritenersi un affare considerato che “solo per un cratere per il vino un appassionato potrebbe spendere fino a 70 mila euro”.

“Un dono alla collettività – specifica il Sindaco, Angelo Riccardi - perché il nostro territorio ha una lunga storia da raccontare. Un’occasione propizia per far tornare in città una parte importante della nostra storia. Come Comune, per quanto permettono le nostre possibilità, sosteniamo da sempre il progetto di ricerca e di valorizzazione delle scoperte. Questa volontà rientra in un panorama di più ampia veduta finalizzato alla rinascita della cultura. E’ cultura e sviluppo, attrattiva turistica e lavoro. Il patrimonio storico di una città costituisce valore aggiunto e pilastro di un nuovo modello di sviluppo che guarda al futuro. La valorizzazione dei reperti archeologici permetterà di ricostruire l’identità cittadina e restituirci le nostre radici”.

“Il patrimonio archeologico va messo in relazione con tutte le altre attività culturali manfredoniane. Per questo motivo – ha rimarcato il Sindaco Riccardi vanno ricercate nuove modalità di valorizzazione, ma anche di fruizione, da un punto di vista turistico e formativo. Occorre continuare ad avere il coraggio di puntare sul “sistema cultura” perché la capacità di innovazione di questo settore può fungere da rilancio della economia del Paese. Non dobbiamo inventarci  nulla perché il nostro patrimonio cultuale è immenso e aspetta solo di essere valorizzato”.

Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

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Binomio indissolubile: Tarsu e raccolta differenziata dei rifiuti


La Giunta Comunale di Manfredonia, nella seduta del 13 c.m., ha stabilito l’esenzione della TARSU per l’ anno 2011 per gli operatori commerciali di Corso Manfredi ( II lotto) con D.G. n. 71, considerando che i lavori di recupero ambientale cha hanno interessato il restauro pavimentale di Corso Manfredi e della sistemazione di Piazza del Popolo si sono protratti sino
al 31.7.2011. Tale disposizione è conforme ai dettami dell’art. 1, co. 86 della L. n. 549/1995 secondo cui “i Comuni possono deliberare agevolazioni sui tributi di loro competenza, fino alla totale esenzione per gli esercizi commerciali e artigianali in zone precluse al traffico a causa dello svolgimento di lavori per la realizzazione di opere pubbliche che si protraggono per oltre sei mesi”.

Tali provvedimenti sono importanti perché consentono ai commercianti di tagliare in parte alcune spese che affrontano nell’esercizio della loro attività considerando il duro periodo di crisi economica che stiamo attraversando.

Ci domandiamo per quale motivo l’amministrazione comunale non adotta quei comportamenti virtuosi che consentono alla cittadinanza di migliorare la qualità della vita consentendole al contempo di risparmiare sulle bollette, basti pensare a quanto sia aumentata la Tarsu che appesantisce le tasche dei “normali cittadini”. La responsabilità è unica ed attiene al bassissimo tasso di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani che contraddistingue il nostro comune non essere particolarmente virtuoso in tutta
la Capitanata. Se davvero il Comune di Manfredonia volesse ridurre i costi della gestione dei rifiuti dovrebbe attivarsi prontamente con “la raccolta differenziata porta a porta” che consentirebbe di ridurre anche le bollette della Tarsu migliorando la stato di salute dei cittadini e dell’ambiente della nostra comunità.  Anche il singolo cittadino responsabile attraverso il proprio comportamento rispettoso verso l’ambiente ( facendo la raccolta differenziata dei rifiuti) può  modificare lo stato delle cose perché tanti
piccoli gesti contribuiscono ad alimentare il cambiamento globale di una società virtuosa.

Grazia Amoruso

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Il 23 Aprile il Corteo medievale di Manfredonia


Un aspetto fondamentale del senso di identità e di appartenenza che anima la cultura locale della Puglia, è dato dalle manifestazioni storiche dotate di un buon livello di spettacolarità; per esempio a Manfredonia, uno spettacolare corteo storico rievoca la fondazione della bellissima cittadina, avvenuta oltre 750 anni orsono.
Numerose manifestazioni in costume, più o meno conosciute e importanti, a Manfredonia sono connotate da un preciso orientamento verso un passato tradizionale: queste manifestazioni folcloristiche vogliono attrarre l’attenzione e la curiosità dei turisti, ma esibiscono anche forti elementi di coinvolgimento da parte dei ceti popolari.

In una spettacolare rievocazione storica la città di Manfredonia, anche per il 2012 fa rivivere la vita e i costumi medioevali. Dame e cavalieri canteranno serenate d’amore, passeggeranno per le vie della città riccamente decorate di fiori e bandiere e, durante la notte, illuminate dalle torce. In questa particolare cornice, spettacoli teatrali, canti, cori, concerti, danze, esibizioni di arcieri, balestrieri e sbandieratori gareggeranno in imponenti sfide. Non mancheranno neanche gli artisti di strada.

Un corteo spettacolare rievocherà l’importante momento della fondazione della città che Manfredi di Svevia aveva pensato come capitale del suo futuro regno e alla quale aveva dato il suo nome. Il “Corteo Storico di Re Manfredi” si snoderà come ogni anno lungo Corso Manfredi fino a piazza Castello a ridosso del castello Svevo-Angioino, in onore del fondatore della città, Re Manfredi di Svevia.

Si tratta di un viaggio nel passato che fa rivivere antichi costumi e culture e insieme un’occasione per una gita alla scoperta del territorio e delle sue tradizioni: con l’arrivo della primavera, Manfredonia torna a proporre ai turisti e ai cittadini il circuito delle rievocazioni che ricostruisce celebri vicende locali con notevole accuratezza e fedeltà storica.
Singolare e di notevole interesse, sarà anche l’ esposizione del tesoro di re Manfredi: monili e gioielli dell’epoca, monete, suppellettili e armi da cerimonia che giovani artigiani hanno realizzato con entusiasmo.
Ovviamente il tutto sarà allietato da musica medievale suonata da giovani artisti, e arricchito dalla degustazione di alcune pietanze tipiche medievali negli spazi antistanti il Castello.

Oltre a presentare al grande pubblico la ricostruzione di fatti che compaiono nelle cronache di un tempo e nei libri di storia, il viaggio a ritroso che il territorio di Manfredonia compie tutti gli anni, offre uno spaccato della vita quotidiana nei secoli del periodo medievale. È un’importante operazione di difesa della cultura locale, che crea un indotto e un richiamo turistico non indifferenti e che consente di valorizzare località in cui particolarmente viva e forte è la memoria del passato.

Per info Pro loco Manfredonia:0884-581998

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Domenica in rete: l’Eccellenza minuto per minuto


Domenica, a partire dalle ore 14,55 circa, appuntamento con DOMENICA IN RETE ovvero “tutto il calcio minuto per minuto” dai campi dell’Eccellenza pugliese.

Collegamenti da tutti i campi con Racale in primo piano.

Commenti ed aggiornamenti della classifica in tempo reale con Saverio Castriotta e Milena Prota.

Spazio aperto alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Al termine interviste ai protagonisti del match di Racale.

Buon ascolto sulle frequenze di Rete Smash!

p.s.: alla faccia della crisi! godiamoci 2 ore di forti emozioni che il Donia saprà regalarci.

Stefano Favale

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Le pagelle alla terna arbitrale


E’ doveroso complimentarci con i ragazzi di Cinque per l’ineccepibile condotta di gara, corretta e di straordinaria intensità.

E’ altresì doveroso elogiare la tifoseria, ancora una volta civilissima sugli spalti, nonostante la solita terna arbitrale…imbarazzante, il poco elegante gesto del portierino ospite (deve crescere ed in fretta) e l’inammissibile padronanza della zona di campo adiacente la Curva Nord da parte di squadra, dirigenza e altri personaggi non identificati del Monopoli. Ma dov’era la sorveglianza?

Premesso ciò, eccovi le sacrosante pagelle dei tre signori che Tisci ha “spedito” al Miramare:

COLINUCCI 4: fiscale quando gli pare, grazia prima Montaldi (ed ammonisce P.Augelli!) poi Sangirardi da cartellini certi. E’ il primo ad andarsene al triplice fischio, incurante del festino degli ospiti (Schettino bis…);

COMES 5,5: si salva dagli “orrori”, senza infamia e lode il suo operato;

BRUNI 3: non segnala un fuorigioco nettissimo in occasione del primo goal ospite; non interviene per coadiuvare Colinucci nel sanzionare Montaldi. Un disastro.

Stefano Favale

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Manfredonia C5: arriva la capolista imbattuta


Appuntamento delle grandi occasioni sabato pomeriggio alle ore 16 al Palascaloria: a scontrarsi sarà il Manfredonia Calcio a 5 contro la capolista Fuente Foggia.

La classifica parla di una Fuente schiaccia sassi: su 17 incontri disputati, ben 15 vittorie e nessuna sconfitta, con uno scores invidiabile nella differenza reti.

Anche all’andata doveva essere una goleada, con il Manfredonia che veniva da tre sconfitte ed una sola vittoria, ma il risultato finale (3 a 2) consegnò un’incontro in bilico sno alla sirena finale.

I sipontini si sono rilanciati nelle ultime gare, con la vittoria casalinga contro i F.lli Cambise e quella esterna con il Venafro: l’incontro di domani sarà l’occasione per cercare di incamerare altri punti contro una squadra che
fino ad ora ha sbagliato pochissimo.

Quasi tutti disponibili per i biancocelesti, con il solito Zerulo R. e Capozza E. in forse sino all’ultimo a causa di malanni muscolari: lo staff medico sta facendo il possibile per recuperarli entrambi, anche se per il primo sarà estremamente difficile scendere in campo.

Si prevede il pubblico delle grandi occasioni, con numerosi tifosi che giungeranno anche dal capoluogo dauno: per l’occasione si invitano i tifosi locali che vogliono assistere all’incontro a recarsi al Palascaloria con congruo anticipo rispetto al fischio d’inizio.

Arbitri dell’incontro i sigg.ri Giovanni Nero (sez. Latina), Samuele Fineschi (sez. San Giovanni Valdarno), cron. Giacomo De Varti (sez. Foggia).

UFFICIO STAMPA MANFREDONIA CALCIO 5

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La pesca è in sciopero


Piena solidarietà e impegno a sostenere nelle sedi opportune la vicenda dei pescatori e armatori sipontini scesi in sciopero “a tempo indeterminato” aderendo all’analoga iniziativa delle altre marinerie italiane. La sempre più drammatica situazione in cui è precipitato il settore pesca è stata esaminata nel corso di un incontro che la categoria dei pescatori e degli armatori ha avuto con il sindaco Angelo Riccardi.

In pochi anni – ha rilevato il sindaco – il settore pesca ha fatto registrare un calo in termini di numero di natanti e di addetti alla pesca diretti e indotti, tale da incidere profondamente sull’economia non solo locale. Occorre introdurre pertanto misure idonee che restituiscano alla pesca serenità, operatività e dunque capacità produttiva”.

Il sindaco ha pertanto condiviso le richieste avanzate dalla categoria e fissate in un documento inviato al Ministero delle politiche agricole e forestali, al prefetto di Foggia, al Compartimento marittimo di Manfredonia, al commissariato di PS di Manfredonia.

In cima alle richieste il caro gasolio. A causa dell’elevato prezzo peraltro in continuo aumento, non riusciamo – affermano i pescatori – in alcun modo a garantire anche un pur minimo salario. Chiedono pertanto una significativa diminuzione del prezzo così come è stato fatto in altri Paesi come la Francia, la Spagna.

Sotto accusa anche l’introduzione della licenza a punti. Un espediente – rilevano – che di fatto significherebbe impedirci di continuare a svolgere la nostra attività di pesca. Una ulteriore difficoltà che andrebbe ad aggiungersi alle tante altre difficoltà già in atto di carattere amministrativo e fiscale.

Altro vulnus segnalato come condizionante le attività di pesca specie nei periodi di magra invernali, è la pesca del bianchetto e del rossetto vietate dalla normativa europea. La richiesta è quella di un permesso di anno in anno, alle unità della piccola pesca maggiormente danneggiate dal cattivo tempo invernale. Un discorso particolare viene fatto per il rossetto per la cui pesca sono state rilasciate in altri compartimenti marittimi le autorizzazioni a pescarlo col metodo del “cianciolo”. Perché – si chiedono – non avviene la stessa cosa per noi del golfo di Manfredonia?

La protesta dei pescatori e degli armatori è rivolta anche nei confronti delle federazioni e delle associazioni armatori. Chiedono lo scioglimento di quegli organismi accusati di non rappresentarli adeguatamente nella varie sedi del territorio nazionale in cui vengono dibattuti i problemi della categoria.

Affinché lo sciopero in atto sortisca risultati positivi, chiediamo – invitano infine i pescatori e gli armatori – che durante tutto il periodo di sciopero, il Mercato ittico rimanga chiuso. Chiediamo inoltre la fattiva collaborazione dei commercianti di pesce affinché non venga svolta alcuna attività in relazione a quelle di pesca”.

Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

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Manfredonia, il mercato della discordia!


Seconda giornata per il nuovo mercato del martedì. Più grande la partecipazione rispetto alla scorsa settimana. Ma cosa ha spinto il Comune a cambiare il giorno? Intanto la “liberazione” di un ‘rione’ oggettivamente invaso – da oltre 40 anni – dalle attività mercatali; maggiori servizi e suddivisioni regolari dei posteggi; presenza di altri mercati (Cerignola, Lucera, San Marco in Lamis), al fine di dare più spazio agli operatori della Capitanata. Ma le polemiche sono giunte dalla fetta maggiore degli “ex commercianti“, ovvero gli ambulanti di Bari e della BAT (Andria, Bisceglie, Barletta, oltre a San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, ecc). Da qui una polemica che va avanti da mesi, dopo lo spostamento del giorno di mercato, approvato con delibera di consiglio comunale nella seduta del 22.11.2011. Ancora divisi gli utenti tra favorevoli e contrari: «Qui si sta meglio, c’è più spazio. Attendiamo, comunque, l’adeguamento al cambiamento» «L’area è troppo scoperta. Troppo vento». «Sulla presenza degli operatori baresi? Effettivamente si comprava meglio dagli ambulanti extra-urbani. Non comprendiamo, proprio, questo spostamento». «No, non è vero, anche a Manfredonia ci sono prezzi competitivi». Ma il vero motivo delle variazioni sembra essere nato dal problema dell’abusivismo: «Nella precedente sede – dice una fonte – ne abbiamo contati 150 di abusivi. Per far scattare tutte le sanzioni, dunque, ci voleva un esercito». Dagli stessi uffici comunali si parla addirittura di circa 200 abusivi. «Posso solo dire che il Comune ha inviato l’avviso per la concessione del posteggio nella nuova sede a tutti gli operatori della Bari/Bat. – dice Savino Montaruli il rappresentante dei commercianti – Se fosse reale il numero di abusivi segnalato, l’Ente avrebbe commesso un errore allora nell’invio della documentazione, mandandola ad operatori abusivi. Un controsenso. E poi: perché per anni hanno tollerato questa situazione in silenzio? Un altro controsenso ed un segnale di malfunzionamento nel Comune oltre che un sintomo di un mercato malamente controllato. Perchè non hanno messo in atto le procedure di riscossione, anche coatta? Dovevamo farlo noi per loro? Non credo. La procedura per la riscossione segue un determinato iter. Ripeto: tutti, tutti gli operatori sono stati chiamati per la scelta del posteggio; dunque, il problema decade automaticamente. A questo punto preferisco non commentare alcune offese gravissime del Comune. Attendiamo la decisione del Tar Puglia». La situazione degli abusivi è un problema che riguarda l’amministrazione, non i commercianti – di questo ne sono convinti gli ambulanti nord baresi. Oggi è stata fatta una simulazione e si è verificata l’incongruenza degli spazi, troppo stretti. Attualmente il problema non si nota, per lo scarso numero di bancarelle presenti, ma se fossero tutte operative affettivamente si starebbe strettissimi. Per l’assessore Angelillis: «240 operatori hanno accettato il trasferimento della sede e la nuova giornata, altri 120 no. Intanto, l’ufficio Tributi è impegnato nella verifica dei pagamenti dei canoni per la concessione sui posteggi. L’autorizzazione sarà revocata a chi non paga e non ha pagato. 30 i giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Per il futuro: non ci saranno problemi, le variazioni faranno solo del bene al mercato». Il TAR, dal canto suo, ha rigettato le due istanze presentategli dai commercianti, secondo quanto già era stato espresso nel primo decreto presidenziale il n. 56 del 19 gennaio scorso: si pronuncerà, definitivamente il 2 febbraio. «Sono soddisfatto – rileva l’assessore all’annona Antonio Angelillis dopo un sopralluogo a Scaloria – di come vanno le cose nella nuova sede del mercato. Rispetto a martedì scorso registriamo un aumento tanto dei commercianti quanto della gente. Entrambi hanno espresso la loro soddisfazione: gli espositori si sono sistemati negli stalli loro riservati che consentono un più funzionale movimento; la gente per l’ordine, gli spazi più ampi nei quali si possono muovere, per i parcheggi disponibili, per il deflusso ordinato. Martedì prossimo andrà ancora meglio». Stamattina l’incontro non programmato tra i commercianti e l’amministrazione. La situazione pare sia risultata insufficiente e anche il comandante dei vigili ha riscontrato questo. Egli stesso ha sottolineato la pacificazione della protesta, ma i commercianti vogliono sottolineare che la loro protesta non è da meno rispetto a quella dei camionisti, ad esempio. La protesta c’è, la situazione è complessa e dunque non bisogna sottovalutare la situazione. «Pare – ha commentato Montaruli – non ci sia la volontà politica di risolvere il problema».

Tiziano Samele

Vedi il video  a cura di Saverio Serlenga 

Foto di Pasquale di Bari

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In corso la protesta degli ambulanti baresi a Monticchio


Oggi è mercoledì e gli ambulanti del barese puntualmente si sono presentati presso il quartiere di Monticchio di Manfredonia, non ancora libero del tutto.  Chiedono risposte e sono in attesa di un confronto con il Sindaco per ribadire le loro ragioni. Un dirigente del locale commissariato di polizia al momento si fa portavoce tra gli ambulanti e la locale amministrazione comunale. Comprensibile il risentimento di tanti commercianti che da tempo occupano la piazza mercatale di Manfredonia, ma così come ribadito dal Sindaco Riccardi, questo è il momento di pensare e preoccuparsi di tutelare la propria economia. Manfredonia deve fare quadrato tutelando e sostenendo la forte scelta fatta in termini di spostamento della giornata di svolgimento del mercato settimanale per maggiormente tutelare la già povera economia del nostro territorio.

Matteo Manfredi

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Il nuovo Martedì del villaggio: come arrivarci?


La scorsa domenica c’è stata l’inaugurazione della nuova area mercatale settimanale di Manfredonia in occasione della quale è stato giustificato il minor numero di commercianti presenti nell’area, la nuova ubicazione e soprattutto giorno nuovo. In effetti l’inaugurazione ufficiale avverrà stamane con il primo svolgimento del discusso mercato e per non perdere il primo appuntamento, il comune di Manfredonia, per agevolare le esigenze di tutte le doniane ritenute regine indiscusse della buona riuscita del mercato, ha stipulato un accordo gratuito e sperimentale per un mese con la Cotrap/Ferrovie del Gargano, per l’aggiunta di corse supplementari di circolari urbane nel giorno di Martedì che faciliteranno i cittadini nel raggiungimento della nuova area mercatale. Il costo della corsa si attera’ a quello di una normale corsa urbana.

Questi gli orari ed i percorsi:

  • Partenza da Viale Michelangelo ore: 9.45 – 10.45 – 11.30 – 12.20

Percorso: via Beato Angelico, via Tratturo del Carmine, via di Vittorio, viale Aldo Moro, viale Kennedy, Piazza Marconi, Corso Roma, via del Seminario, via Tribuna, via  Arcivescovado, via Scaloria, SP 57, Mercato Scaloria

 

  • Partenza da Via Monte Barone ore: 10.15 – 11.10 – 12.10

Percorso: via Gargano, via G.T. Giordani, via Torre dell’Astrologo, via delle Antiche Mura, via  Scaloria, SP 57, Mercato Scaloria

 

  • Partenza da Viale dei Bizantini ore: 10.35 – 11.35 – 12.35

Percorso: via delle Ferule, viale dei Lentischi, viale delle Orchidee, viale della Transumanza, viale Padre Pio, SP 57, Mercato Scaloria

Buon Mercato a tutti …. o almeno si spera

Sipontina  Zerulo

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Inaugurata la nuova area mercatale di Manfredonia


Riccardi: “E’ un nostro diritto programmare sul  territorio le attività commerciali”

 Con il consueto taglio del nastro, si è dato il via questa mattina alla cerimonia per l’inaugurazione della nuova area mercatale di via Scaloria.

Presente gran parte del Consiglio Comunale, degli Assessori e dei rappresentanti di categoria; buona anche la partecipazione cittadina.

A prendere parola ed a porgere i ringraziamenti ufficiali, oltre al Sindaco, il Presidente della  Confesercenti, l’Assessore all’Annona Angelillis e l’Assessore alle Opere Pubbliche Zingariello.

Netta la soddisfazione da parte dell’Amministrazione per essere riusciti a liberare il quartiere di Monticchio, da troppi anni oppresso dalla presenza di un mercato così importante e di esser riusciti, anche grazie a quest’opera, a rispettare il programma elettorale ovvero: garantire  più igiene, più controllo e più servizi.

Chiare inoltre le conclusioni del Sindaco, che oltre a mettere a tacere le varie polemiche sollevatesi, tiene a rimarcare  la decisione assunta in merito allo spostamento del giorno dell’attività: “ringrazio il Consiglio Comunale di Manfredonia che ha deciso con un voto unanime di spostare la giornata del mercato al Martedì, una scelta molto discussa che è stata oggetto di molti attacchi. Ho però la convinzione che noi dobbiamo essere capaci come sistema provinciale di programmare sul territorio le attività commerciali e mercatali. Non è possibile che in altre provincie della Puglia questo si riesca a fare e nella provincia di Foggia invece no. Sulle cinque città più importanti della provincia di Foggia, noi avevamo 3 città che facevano il mercato al mercoledì e questo per soddisfare esigenze altrui e questa cosa non è accettabile. Noi abbiamo il diritto, e lo rivendichiamo, di riprogrammare sul nostro territorio le giornate e le attività che si devono svolgere.”

Anche sulla questione della futura competitività commerciale e sulle voci di un possibile aumento dei prezzi, Riccardi rimarca: “Non vi fate ingannare, c’è un inganno sul fatto che i prezzi saliranno e che non ci sarà più competizione. E’ un falso! La legge del mercato è chiara. Se i commercianti di Manfredonia avranno prezzi competitivi resteranno in piedi altrimenti andranno a casa”.

Grandi infine le attese per quest’area, progettata non ad uso esclusivo del mercato e  descritta come segno di progresso e sviluppo per la nostra città: “noi pensiamo che su quest’area così grande è cosi importante possiamo realizzare durante gli altri giorni della settimana anche altre attività come  fiere, mostre campionarie ecc, che possono dare linfa nuova alla città e che possano dare possibilità nuove ai commercianti non solo di Manfredonia e nuove occasioni di sviluppo al nostro territorio”.

 Luisa Buonpane

Foto Pasquale di Bari

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il rispetto delle regole…


Salve a tutti sono un lettore del vostro giornale e volevo comunicarvi che a manfredonia non c’e’ nessun rispetto dei pedoni da parte di tutti che non si fermano sulle strisce pedonali e molte volte se non fai in fretta ad attraversare la strada se non stai attento puoi essere anche investito e molte volte mi capita anche a me e ho una rabbia xkè non esistono vigili da nessuna parte della citta e a volte a maggior ragione su via della croce all’uscita di scuola dei ragazzi delle scuole medie vi ringrazio e spero che voi scriviate un articolo a riguardo e in attesa di risposta vi porgo i miei migliori saluti

Un lettore di ManfredoniaNews.it

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Figc Puglia: è caos arbitraggi


Così proprio non va. Nel campionato di Eccellenza le terne arbitrali continuano a condizionare il risultato delle gare. Il livello è scarso e poi i criteri di designazione lasciano a desiderare. E’ incredibile come si possa designare una terna arbitrale della stessa provincia di una delle due squadre in campo. E’ successo al Manfredonia con il Bisceglie (tre volte su tre), Terlizzi e San Paolo Bari. Ieri, ad esempio, i due assistenti erano di Bari.

L’arbitro della sezione di Rieti, ma non occorreva scomodarlo per la sua mediocrità. Tutti allo stadio ci siamo chiesti se fosse realmente un arbitro (ma è tesserato?). Monopoli, Cerignola e Bisceglie non hanno bisogno di aiuti per vincere il campionato. Eppure San Paolo-Monopoli, Tricase-Cerignola e Manfredonia-Bisceglie sono state condizionate dai pessimi arbitraggi. Invitiamo pertanto la Lega a rivedere certi criteri ed assicurare al massimo torneo regionale una totale trasparenza e regolarità. Pertanto occorre una più oculata selezione delle terne, senza conflitto di interessi.

Non è giusto vanificare in questo modo i sacrifici economici delle società cosiddette “minori”, altrimenti è lecito attendersi dalle stesse clamorose e legittime iniziative.
Restiamo fiduciosi in una pronta risoluzione del problema, a nome di tutte le società ”minori”.

Stefano Favale
Matteo Mancini – Pugliacalcio24.it

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Gli “Indignados della nautica” contro la Manovra Monti


 Quali  ripercussioni per Marina del Gargano?

 Affossanautica”, ecco come è stata ribattezzata dalle associazioni di categoria la manovra varata lo scorso 6 dicembre dal nuovo governo Monti, che prevede l’applicazione dal 1° maggio 2012 di una tassa annuale di stazionamento per le imbarcazioni da diporto ancorate nei porti e nelle acque pubbliche italiane. Il testo prevede il pagamento di una somma variabile dai 5 ai 703 euro al giorno per le imbarcazioni da diporto superiori ai 10 metri, in base alla loro lunghezza, a partire dal maggio 2012.

Immediata la reazione di Assomarinas e degli altri soggetti direttamente legati al mondo della nautica e del turismo:

Non si può far naufragare un così prezioso settore del turismo – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Roberto Perocchio – quando è a tutti noto che questo comparto genera il 10% del prodotto interno lordo e che rappresenta un importante ammortizzatore sociale come via d’uscita al comparto manifatturiero. Questa norma prevista nel decreto – ha ribadito – è una tassa sbagliata nella sua impostazione tecnica perché, come tassa d’uso, oltre agli italiani, colpisce anche i diportisti stranieri provocando una fuga generale dai nostri porti. L’effetto annuncio lo stiamo pagando sulla nostra pelle con un esodo già annunciato, di oltre 30.000 imbarcazioni”.

E ancora «questa tassa  si riflette negativamente su tutti i porti in costruzione che non saranno in grado di completare e collocare sul mercato i posti barca oggi in corso di realizzazione: in termini finanziari il blocco degli investimenti rappresenta un contraccolpo recessivo del valore di cinque miliardi di euro».

Quale futuro allora per la nascente Marina del Gargano? E quali le ripercussioni di questa manovra?

Forte è la preoccupazione dei sostenitori della nautica e soprattutto di chi ne cura gli interessi; come conferma Enrico Bertacchi -Amministratore Unico Marina del Gargano- che in una recente intervista ha dichiarato:«Non è un attacco al lusso, altrimenti Monti avrebbe tassato anche gli alberghi a 5 stelle, i campi da golf e le auto d’epoca. Questa è una gabella contro chi ama il mare e contro un intero settore, quello della nautica, che conta 100.000 dipendenti diretti, che bloccherà anche le vendite sia di imbarcazioni a motore (ulteriormente svantaggiate dal rincaro del gasolio, ndr), sia di quelle a vela, in leggera ripresa nell’ultimo periodo».

Per questo, con la speranza che questo provvedimento venga abolito, Bertacchi assieme a Massimo Procopio (entrambi azionisti di  “Marine Partner”) sono divenuti promotori di un gruppo Facebook, “Gli indignados della nautica” proprio per dare risposte ai numerosi clienti e Marine che chiedevano spiegazioni e in pochissimi giorni questa pagina ha già raggiunto i 5790  iscritti. Le intenzioni degli Indignados della nautica sono chiare e come scrive Procopio sulla bacheca: “Vogliamo conoscere chi ha avuto l’idea di raddoppiare di fatto il costo di un posto barca dalla sera alla mattina con un inutile balzello. Abbiamo un’unica possibilità. Diventare tanti e far sentire la nostra voce molto in alto per spiegare all’inventore della nuova tassa sullo stazionamento delle barche da diporto che l’unico risultato di questa assurda scelta sarà un esodo incontrollato dai porti italiani e che il turismo estero si rivolgerà altrove, disertando definitivamente le nostre coste. Un provvedimento di questo tipo, deprime se non annienta tutto un comparto e il suo indotto tra cui il turismo”.

Luisa Buonpane

 

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“Le ragioni dell’inciviltà non possono prevalere su quelle del vivere comune”


Ci sono notti in cui la nostra città diviene triste palcoscenico di pratiche incivili e spericolate, di atti che spesso riescono a godere dell’immunità perché compiuti in momenti in cui sono in pochi ad assistervi ed a segnalarlo alle autorità. Il bullismo motorizzato, sia permessa l’espressione, provoca incidenti inspiegabili con il raziocinio e danneggiamenti agli arredi urbani che screditano la nostra città agli occhi di un qualsiasi visitatore, ma anche dei numerosi cittadini innamorati e fieri della propria Manfredonia.

Questa che raccontiamo è una storia che si può definire a lieto fine. Erano da poco trascorse le 22, una sera di fine novembre, quando un auto che percorreva Viale Kennedy (all’altezza dell’ingresso del Molo di Ponente), forse a causa dell’alta velocità o forse per una distrazione fatale, è andata a terminare la sua corsa contro una delle fioriere presenti sul marciapiede. Fioriere alle quali non si può attribuire un rilevante interesse storico, ma fioriere che sono lì da quando venne realizzata la fermata del treno in città e quindi non propriamente nuove. L’auto in questione ha incocciato contro la seconda fioriera (tenendo conto della direzione di marcia) con così tanta violenza da spostarne sensibilmente la base e ribaltare la fioriera stessa su un fianco.

Il Comune, allertato da segnalazioni giunte a tal proposito e già consapevole di quanto avvenuto grazie all’opera di monitoraggio effettuata al riguardo degli arredi cittadini, ha provveduto ad inviare una squadra di lavoratori socialmente utili del Servizio Patrimonio Verde Pubblico e Arredo Urbano. Gli operai hanno transennato la zona e constatato la gravità del danno. Sembrava ci fosse davvero ben poco da fare per porre rimedio a tanta imperizia, probabilmente dolosa, che aveva causato il danno. Il progetto da attuare era obbligato: sostituire la fioriera con una nuova, ma a questo punto i cosiddetti LSU hanno proposto di mettersi a disposizione nel cercare di recuperare la fioriera. Un lavoro che avrebbe permesso, se attuato, di non creare disparità con le altre fioriere presenti in loco e un lavoro che avrebbe richiesto pazienza, nel riassemblare i cocci. Così è andata e in questo modo sono bastati meno di due giorni per la riparazione e la ricostruzione vera e propria della fioriera danneggiata. Essa è stata ricollocata sulla base, rimessa nel frattempo nella sua sede naturale, e ridipinta per non creare stridio cromatico con quelle che la precedono e la seguono. E la pianta? Anche la pianta ha meritato attenzioni e cure: è stata preservata durante i lavori di manutenzione e, successivamente, risistemata in quella fioriera che l’aveva ospitata così a lungo e che è tornata ad essere la sua dimora.

Un piccolo episodio, quello sopra descritto, che riporta però l’attenzione di tutti ad una presa di coscienza collettiva. Il pensiero del Sindaco Riccardi è chiaro: “Società civile, mondo della scuola, famiglie, tutti devono collaborare per porre un freno alla maleducazione, stradale in questo caso. L’Amministrazione è costretta quasi quotidianamente a fare la conta dei danni causati alla nostra collettività. Tutti dobbiamo opporci a queste pratiche con forte disapprovazione e adoperarci per prevenire il ripetersi di simili segni di inciviltà. Non può essere tollerato il disprezzo civile ed invito tutti a voler prontamente segnalare il verificarsi di atti vandalici”.

Che ne è stato dell’autista dell’auto pirata? Sono partite indagini incrociate che stanno sortendo gli effetti auspicati. Esistono dati oggettivi, che si stanno verificando ed incrociando, al riguardo dell’identità di chi ha provocato il danno ed il Comune, non appena si giungerà ad una identificazione certa, si costituirà per far sì che non sia la comunità intera a pagare per gli errori di un singolo individuo. La collaborazione di tutti è fondamentale e lo si è visto proprio nel primo mattino odierno quando una preziosa segnalazione ha permesso di cogliere sul fatto, nei pressi del parco giochi situato tra via Sottotenente Troiano e via Santa Restituta, una persona che stava caricando sul proprio mezzo una serie di paletti di sostegno degli alberi. Identificato dai carabinieri, intervenuti prontamente, e denunciato. Come dice il Primo Cittadino: “Manteniamoci tutti vigili per evitare che le ragioni dell’inciviltà e dell’arbitrio prevalgano su quelle del vivere comune”.


Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia

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… sulla graduatoria degli ambulanti…


Come potete vedere dalla Graduatoria coloro che hanno maturato la maggiore anzianità di frequenza, cioè coloro CHE HANNO CREATO IL BEL MERCATO DI MANFREDONIA, provengono tutti da fuori provincia di Foggia e questa è una bellissima cosa che dovrebbe rappresentare un vanto sia per i foggiani che per i baresi. Invece il mondo gira al contrario e laddove ci sono elementi che “uniscono” si distrugge tutto e si va verso la divisione e la diatriba.

Permesso che sono fermamente convinto che questa situazione si risolverà solo, purtroppo, per vie giudiziarie, mi permetto umilmente di lasciare a tutti voi una riflessione non condizionata se non dal desiderio di vedere tutti uniti di fronte a questa drammatica crisi: vi sembra giusto che coloro che hanno acquisito diritti in quarant’anni di attività, con tutti i sacrifici che comporta spostarsi da una provincia ad un’altra, con tutta la stima e l’affetto che si è creato tra venditori e clienti, si vedano oggi privati di quei diritti? Vi sembra giusto che si alimenti questo conflitto sociale senza precedenti? Ed è giusto fare questo solo per soddisfare qualche interesse personale o per fare propaganda populista? Pensateci su.

Grazie.

Savino Montaruli – Andria

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Carnevale di Manfredonia 2012… ancora un comitato pro tempore…


Mentre andiamo in stampa apprendiamo che Sabato mattina alle ore 10.00 il sindaco Angelo Riccardi ha incontrato i referenti del coordinamento associazioni gruppi di Carnevale.

Finalmente l’incontro tanto atteso, che ha però in parte deluso il coordinamento dei gruppi mascherati, anche se viene registrato un interesse personale del Sindaco a risolvere un paio delle richieste avanzate. I locali per i laboratori, che dovrebbero essere dislocati nelle aule vuote dell’istituto di 1° “G. Ungaretti” e quelli per le coreografie (palestra del 3° Circolo “De Sanctis”).

Per le altre richieste il Sindaco conferma una volontà personale d’intercessione con il nuovo comitato che avrà il compito di organizzare l’edizione del 2012. Un comitato che sarà nominato nella  prossima giunta di Martedì 29 Novembre.

I coordinatori, anche se fiduciosi nell’impegno del Sindaco, ci fanno sapere che non permetteranno un rewind della situazione verificatasi nella passata edizione, accetteranno solo se le proposte saranno poste per iscritto dai referenti del comitato organizzatore o presidente dell’Agenzia del Turismo che sia.

Purtroppo, ancora una volta si ritorna alla precarietà del comitato, in attesa del decollo dell’Agenzia del Turismo.
Il comunicato del coordinamento concludeva…”con la speranza che tutto ciò si avveri …. Buon Carnevale a tutti “.
Un messaggio molto sibillino

Antonio Marinaro

 

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Situazione non felice per il porto industriale di Manfredonia


Purtroppo la situazione del porto industriale di Manfredonia, non è felice. Non basta che il porto rientri nelle azioni decisionali del Comune, ci vogliono decisioni e interventi anche da parte della Provincia; ma la Provincia pare non avere il giusto interesse. Eppure si parla tanto del porto industriale di Manfredonia come fonte di possibili guadagni e sviluppo economico importanti, nell’ambito di una zona, l’Adriatico, nella quale il porto manfredoniano funge da sentinella.

«Non ho trovato nessuno che abbia accompagnato le varie azioni che ho messo in atto presso la Regione ma anche presso gli Enti ministeriali. Ho anche attivato un protocollo con l’Autorità Portuale, per il suo stesso rilancio ma la cosa non ha purtroppo avuto i riscontri sperati. Mi rendo conto che la situazione è grave e se non c’è una forte intesa fra tutti gli attori, quanto meno a livello provinciale, non si andrà da nessuna parte», così il sindaco Riccardi, rammaricato della increscente situazione del porto industriale di Manfredonia.

Tiziano Samele

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