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Le fontane di Piazza Giovanni XXIII ricettacolo di rifiuti


Le fontane della Piazza centrale della nostra città sono sempre spente, per questa ragione i ragazzi, e forse anche gli adulti, che frequentano la piazza, visto che sono vuote e vista la carenza di cestini per la spazzatura, hanno deciso di cambiarne la “destinazione d’uso”. Infatti molto spesso le si ritrova piene di rifiuti di ogni genere che giacciono nell’acqua stagnante della pioggia che vi si deposita.

Quelle che vedete qui sotto pubblicate sono foto di qualche giorno fa, prima e dopo la pulizia, a dire il vero nemmeno tanto accurata visti i resti di rifiuti che ancora si vedono).  Riteniamo che sia uno scempio vedere dei veri e propri monumenti trattati alla stregua di cestini della spazzatura.

Cosa spinge, ci chiediamo, una persona che sia essa giovane o no, a fare una cosa del genere? Si sono mai chiesti cosa penserebbe un turista di noi se visitando la città, e soffermandosi sulle fontane, si trovasse ad assistere a tale spettacolo?

Magari se fossero accese e l’acqua zampillasse continuamente questa sorta di vandali potrebbe capire a cosa serve una fontana…

Mariantonietta Di Sabato

 

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Riconoscimento ufficiale: il corpo ritrovato è di Cosimo Salvemini


Il corpo del giovane ritrovato  nel pomeriggio a 2 km dal bivio – sulla ss89 – per la Stazione Amendola, a destra di un passaggio a livello sulla ss 72 in agro di Foggia, è proprio quello del 21enne Cosimo Salvemini, scomparso  lo scorso 18 luglio. La sicurezza del riconoscimento viene dall’avvenuto sopralluogo dello zio del giovane. I resti del corpo sono stati rinvenuti in una vasca inutilizzata di raccolta delle acque per l’agricoltura. Vasca profonda di circa 3 metri per 100 di lunghezza. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, con la maglietta, senza scarpe e alcuni “ninnoli” – come detto dal dirigente della Mobile dr. Fabbrocini – è stato rinvenuto sotto una trentina di centimetri di terra. Sul posto operatori dei vigili del fuoco, carabinieri del Comando Compagnia di Manfredonia, Cap. Fazio, agenti del Commissariato di Ps di Manfredonia, del dr. L.Di Prisco, personale della Mobile di Foggia, dr.A.Fabbrocini e il procuratore capo del Tribunale di Foggia.

“Tutto lascia presagire che si tratti del povero Cosimo Salvemini – aveva detto sul luogo del ritrovamento il dirigente della Mobile Fabbrocini – questo per la maglietta, per l’altezza e la presenza di alcuni ninnoli”. “Il ritrovamento segue le attività d’indagine del Commissariato e della Mobile – ha detto Fabbrocini – dopo i 3 arresti per l’omicidio del 59enne Matteo Di Bari”.

 

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Operazione Arancia meccanica: l’arresto dei tre presunti assassini di Di Bari


Nella giornata del 2 dicembre la Squadra Mobile e la questura di Manfredonia ha dato esecuzione al decreto di Fermo di Indiziato di delitto disposto nei confronti di Francesco Giannella ’82, (pregiudicato), Leonardo Salvemini ’92 e Ilario Conoscitore  ’92. Tutti ritenuti responsabili di omicidio, rapina e sequestro di persona. Il provvedimento cautelare è stato disposto dalla Autorità Giudiziaria al termine di una attività investigativa condotta dagli uffici di polizia a seguito dell’omicidio di Matteo Di Bari, rinvenuto cadavere all’interno del proprio garage di via barletta lo scorso 6 novembre. La prima attività di indagine, svolta nell’immediatezza del ritrovamento permetteva di stabilire che Di Bari era stato legato mani e piedi, imbavagliato con del nastro isolante e chiuso all’interno della propria auto. La vittima, presentava delle evidenti fratture al capo ed un taglio all’altezza della gola. La vittima era stata anche derubata del denaro e di alcuni oggetti preziosi che portava indosso al momento dell’omicidio. Per le modalità di esecuzione dell’atto omicida ed in considerazione della personalità della vittima, le iniziali attività investigative, supportate da presidi tecnici, si sono concentrate nella cerchia di persone principalmente frequentate da Di Bari. Tra i vari soggetti individuati, particolare attenzione veniva posta nei confronti di Salvemini, persona che in passato aveva frequentato la vittima, avendo accesso anche all’abitazione della vittima. Analizzando le abitudini e le frequentazioni del Salvemini veniva individuato anche Giannella, soggetto che in passato si era reso responsabile di reati analoghi di cui uno in particolare, portato a compimento con le stesse modalità di azione. Le indagini intraprese fin dalle prime fasi, consentivano di confermare l’iniziale tesi investigativa in merito all’attività delinquenziale del gruppo individuato, particolarmente attivo nell’ideare e programmare rapine in danno di esercizi commerciali e/o persone facoltose ed inermi. Il pomeriggio dello scorso 30 novembre 2012, l’azione di monitoraggio consentiva di capire che i tre soggetti malavitosi erano armati ed in procinto di effettuare una rapina. I tre, procedendo in macchina sulla SS. 89 Manfredonia-Foggia, nei pressi della stazione di rifornimento Basile, sita in una delle uscite della città di Manfredonia, venivano individuati in un’Alfa Romeo 145 da agenti di polizia. Gli stessi avevano appena perpetrato la rapina ai danni del predetto distributore esplodendo anche un colpo di arma da fuoco e sottraendo l’incasso di € 700,00. I tre soggetti bloccati dal personale di polizia, perquisiti, hanno manifestato l’intero bottino della rapina oltre a 24 proiettili inesplosi di calibro 9 corto. Rinvenuta anche l’arma utilizzata di cui il Giannella aveva tentato di disfarsi, una calibro 8 modificata con colpo in canna. I tre malviventi condotti negli uffici della Questura di Foggia hanno testimoniato la vicenda causa della morte del Di Bari. Giannella, infatti, prima di lasciare il luogo della rapina accorsa a Di Bari, forse perché riconosciuto dalla vittima, lo colpiva con un piede di porco al capo. La vita di Di Bari è stata così sacrificata per pochi soldi, una collanina ed un fusto di gasolio. Al termine dell’attività interrogatoria, i tre delinquenti, nella mattinata del 1 dicembre venivano condotti presso gli istituti di pena di Foggia e Lucera in stato di arresto poiché colti in flagranza del reato di rapina e detenzione di armi da fuoco clandestina.  A seguito dei gravi indizi raccolti nel corso dell’attività investigativa, la Procura della repubblica di Foggia, in considerazione della pericolosità sociale dei tre indagati e della gravità dei reati contestati ne ha disposto il fermo.

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Condoglianze al nostro Sindaco


Questa mattina si è spento il papà del nostro Sindaco. Giungano al nostro primo cittadino ed alla sua famiglia le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di ManfredoniaNews.it che manifesta vicinanza al nostro Sindaco in questo difficile momento.

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La Puglia, Vendola e l’Ilva


Anche a manfredonia, in ordine al problema dell’inceneritore Marcegaglia, come a Taranto per l’ILVA si discute  sull’operato della giunta Vendola , facendo spesso confusione. PERTANTO , in un momento così difficile, in cui la rabbia e lo sdegno prendono il sopravvento, è necessario ricordare cosa è successo negli ultimi anni, affinché non vengano confusi RESPONSABILITA e MERITI.

Dal 2006 quindi, finalmente, abbiamo iniziato a conoscere la realtà, abbiamo potuto acquisire dati sugli inquinanti e sulla loro relazione con la vita e la salute delle persone, abbiamo dato un nome ai veleni: le diossine, i furani, il benzoapirene, il pm10, le polveri sottili; abbiamo scritto che bisogna parlare di tumori, che bisogna capovolgere la logica antica secondo cui la fabbrica era al centro delle necessità e la vita, tutta intorno, doveva adeguarsi.

Questi gli interventi del governo regionale pugliese:

2006

Parliamo di Diossine: a marzo del 2006, Vendola ufficializza il tema “diossina” nel IV Atto d’Intesa Regione – ILVA. Chiede all’azienda di procedere alla misurazione delle diossine emesse, nominando un soggetto di suo gradimento (individuato nel Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Potenziamento dell’ARPA Puglia: la Regione approva il piano straordinario di potenziamento del suo organo tecnico, l’ARPA Puglia.

2007

Inizia il monitoraggio: a giugno prende avvio la prima campagna di monitoraggio delle emissioni del camino E312 (agglomerato), preceduta da un monitoraggio delle emissioni con il mezzo mobile. In contemporanea viene svolto anche il monitoraggio di microinquinanti organici in aria nel comune di Taranto. La campagna viene effettuata affidando il campionamento alla multinazionale SGS e l’analisi al laboratorio del Consorzio Interuniversitario INCA di Porto Marghera, in quanto le istituzioni regionali non disponevano di strumentazioni per la misurazione, ad esempio, delle diossine.

2008

I° rapporto di prova del laboratorio microinquinanti di Taranto: l’ARPA non è più una scatola vuota: nel 2008 si completa la procedura amministrativa per l’acquisto della costosa strumentazione di monitoraggio delle diossine e degli altri microinquinanti e viene emesso il primo rapporto di prova.

Lettera al Presidente del Consiglio: il Presidente Nichi Vendola decide di scrivere al Presidente del Consiglio per sensibilizzare il governo sul tema Taranto e sollecitarne un intervento deciso sulla

legislazione nazionale per stabilire norme più stringenti per il contenimento dell’inquinamento di origine industriale.

Polveri sottili e benzoapirene: a luglio l’ARPA produce i primi dati del controllo ufficiale di benzoapirene nel PM10 (polveri sottili) a Taranto, la cui raccolta non sarà più interrotta e prosegue oggi routinariamente.

Legge Regionale Puglia n. 44/2008: la Regione Puglia approva una innovativa norma che fissa valori limite stringenti per l’emissione di diossina, utilizzando una unità di misura non contemplata dalla legislazione italiana, che tiene conto della tossicità della diossina emessa. L’unità di misura è il TEQ. ILVA reagisce molto duramente minacciando il licenziamento di migliaia di operai e ponendo per la prima volta l’opinione pubblica di fronte al dilemma lavoro-ambiente.

Grazie ad un’efficace mediazione Stato-Regione, la legge regionale è stata riapprovata (LR 8/2009), con lievi modifiche, ed ILVA è stata in grado, con investimenti molto contenuti, di rispettare i nuovi limiti previsti. La norma, prima e unica in Italia, ha prodotto quindi significativi e misurabili miglioramenti in termini di emissioni complessive di diossina.

Deliberazione di Giunta n. 1500 del 2008: con un finanziamento iniziale di 250.000 euro, viene istituito il Registro Tumori Puglia, “anche ed in considerazione della necessità di approfondire il dato di alcune realtà geografiche in cui si concentrano patologie tumorali”, come da testo di delibera di giunta. Attualmente l’intero territorio regionale è coperto dalle attività di registrazione dei tumori, unico caso in Italia: entro la fine dell’anno, saranno disponibili i dati del triennio 2006-2008 per l’area di Taranto. I dati del 2006 sono stati utilizzati nell’ambito della perizia epidemiologica e i dati del biennio 2006-2007 fanno parte del rapporto ISS presentato a Taranto dal Ministro Balduzzi con l’Assessore Attolini il 22 ottobre. Il Registro Tumori Puglia è l’unico in Italia a garantire la copertura dell’intero territorio regionale e ha visto raddoppiare il suo finanziamento per assicurare la dotazione organica a tutte le ASL.

Nuvole bianche: Nichi Vendola incontra i bambini delle scuole di Taranto, che gli consegnano disegni e lettere che parlano di ILVA e di Taranto. La Regione Puglia decide di pubblicare tutte le lettere e i disegni e di consegnarne copie al governo, come ulteriore elemento utile al dibattito.

Monitoraggio della diossina: con delibera di giunta 1321 del 15 luglio del 2008, viene predisposto un “Intervento straordinario a seguito di contaminazione da diossina in allevamenti della Provincia di Taranto”, realizzato dal Dipartimento Prevenzione della ASL Taranto.

Monitoraggio sulla qualità dell’aria: vengono avviati i monitoraggi sulla qualità dell’aria nella città di Taranto e nelle zone limitrofe.

2009

Benzoapirene: a gennaio del 2009, l’ARPA accerta il superamento del Benzoapirene nel PM10, per l’anno 2008 nella stazione di monitoraggio di via Machiavelli.

Vivere con la fabbrica: il caso ILVA arriva finalmente all’attenzione del dibattito pubblico, ma sempre più numerosi e rumorosi sono i detrattori della legge regionale anti-diossina, che mettono in discussione il rapporto diretto fra inquinamento e malattia. Il governo Vendola viene accusato di catastrofismo. La Regione Puglia di conseguenza cura la pubblicazione di un libro “Vivere con la fabbrica”, realizzato in collaborazione con le associazioni del territorio, che cita tutti i dati di emissione dell’ILVA e li associa alle malattie più frequenti nel territorio.

Monitoraggi: ARPA e ASL intensificano le attività di monitoraggio sulle matrici ambientali e alimentari. Vengono effettuate 4 diverse campagne di monitoraggio su diossine e polveri sottili.

Nel settembre 2009 ARPA Puglia presenta i risultati del monitoraggio delle diossine in un convegno dal titolo “Le diossine a Taranto tra ambiente e salute”.

2010

Divieto di pascolo: i dati che giungono dalle rilevazioni dell’ARPA e della ASL evidenziano diverse criticità negli allevamenti intorno all’area industriale. Il pericolo è che le diossine presenti

nelle carni e nei pascoli possano entrare nella catena alimentare dei cittadini di Taranto. Vendola ordina il divieto di pascolo e la distruzione del fegato ovicaprino nelle aziende zootecniche allocate nel raggio di 20 km da ILVA.

Stop Benzoapirene: nel giugno del 2010 l’Arpa Puglia produce una relazione sui dati sul superamento dei valori obiettivo di benzoapirene stabiliti dal Decreto Legislativo 152/07.

Viene prodotta una relazione che riporta una prima attribuzione alle sorgenti responsabili del superamento e una stima del rischio di tumore del polmone associato. A seguito di questi dati, il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano, emette un’ordinanza che impone alla proprietà dell’ILVA, entro il limite di 30 giorni, di rientrare nei valori obiettivo per l’emissione di benzoapirene e di dotarsi, così come previsto dall’AIA, di impianti adeguati, secondo le migliorie tecniche disponibili. L’ordinanza viene impugnata da ILVA dinanzi al TAR.

Intervento del governo Berlusconi: in data 13 agosto 2010, si assiste increduli all’intervento del Ministero dell’Ambiente in favore dell’ILVA, attraverso il Decreto Legislativo 155/2010, meglio conosciuto come “Salva ILVA”, che prorogava al 2013 il raggiungimento del valore obiettivo per l’emissione di benzoapirene.

Una legge regionale: in seguito all’iniziativa del governo Berlusconi, in favore dell’ILVA, gli uffici regionali iniziano a lavorare ad una legge che impone il rispetto del limite di 1 nanogrammo di benzoapirene per metro cubo di aria, per contenere gli effetti della norma “Salva ILVA”.

Piano di risanamento nel Comune di Taranto: su incarico dell’Assessorato Regionale alla Qualità dell’Ambiente, ARPA Puglia realizza a partire da giugno un programma semestrale di monitoraggio giornaliero del benzoapirene in sette siti intorno al complesso siderurgico per documentare l’attribuibilità alla sorgente principale, costituita dalle emissioni diffuse della cokeria.

Il monitoraggio diagnostico ha contato circa 1.800 campioni ed è stato completato agli inizi del 2012 (http://ecologia.regione.puglia.it/aria/03_Allegato_I.pdf).

Monitoraggio della diossina: l’Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia finanzia con 300.000 euro un nuovo studio di monitoraggio per individuare la presenza della diossina negli allevamenti e nella catena alimentare della zona jonica.

Monitoraggio della popolazione: il lavoro di studio e monitoraggio non si ferma agli allevamenti. ASL Taranto, ARPA Puglia e l’ Università di Bari (Sez. Medicina del Lavoro) avviano nel 2010 un monitoraggio biologico della popolazione per verificare l’esposizione a metalli pesanti: i risultati sono stati presentati nel mese di luglio 2012 nel corso del workshop di ARPA Puglia “Valutazione economica degli effetti sanitari dell’inquinamento atmosferico”.

2011

Legge sul benzoapirene: la Puglia emana, unica in Italia, una legge regionale (n. 3 del 28.2.2011) che prevede un intervento immediato da attuare in caso di superamento del limite di emissione di benzoapirene, onde prevenire il pericolo di danni alla salute. Con questa legge, la Regione indica precisi obblighi per le attività industriali ricadenti nell’area di Taranto prescrivendo, tra l’altro, la copertura dei parchi minerari di ILVA e la riduzione della produzione nelle giornate di wind days, per evitare la dispersione delle polveri.

Monitoraggio nell’ambiente di lavoro: viene realizzata da ARPA, insieme allo SPESAL di

Taranto, una campagna di monitoraggio degli inquinanti nell’ambiente di lavoro delle cokerie di Taranto, a tutela dei lavoratori ILVA.

Autorizzazione Integrata Ambientale: ad agosto il Ministero rilascia l’autorizzazione all’ILVA. La Regione Puglia con deliberazione n. 1504, in data 4.7.2011, impone alcune prescrizioni fra le quali: a) il rispetto degli accordi sanciti dal Protocollo di Intesa sulla diossina del 2009; b) la possibilità di riesame dell’AIA nel momento in cui i monitoraggi effettuati evidenziassero il superamento dei limiti stabiliti, nell’emissione di benzoapirene; c) l’istituzione di un tavolo tecnico con il compito di valutare gli effetti cumulativi delle aziende presenti nell’area industriale di Taranto e Statte e di proporre alle Autorità Competenti l’adozione dei provvedimenti finalizzati alla

mitigazione di tali effetti. Le prescrizioni della Regione vengono accolte dal Ministero.

Tavolo Tecnico per lo studio della mortalità: con un finanziamento della Provincia di Taranto, viene istituito un tavolo tecnico per uno studio più approfondito delle cause di mortalità nella città di Taranto. Gli obiettivi sono: analisi descrittiva della distribuzione delle malattie sul territorio comunale e provinciale; georeferenziazione dei casi di malattia sul territorio comunale e provinciale; incrocio dei dati sanitari con i dati ambientali e la costruzione di mappe epidemiologiche; stima del rischio per la salute dei residenti nel sito inquinato di Taranto e confronto delle stime tra i quartieri del comune di Taranto, standardizzazione delle stime in base agli indici di deprivazione socio-economica. Le istituzioni coinvolte sono: ASL Taranto, Osservatorio Epidemiologico Puglia, ARPA Puglia, AReS Puglia, le associazioni ambientaliste.

Monitoraggio della diossina: l’Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia finanzia con 300.000 euro un ulteriore studio di monitoraggio per individuare la presenza della diossina negli allevamenti e nella catena alimentare della zona jonica.

2012

Vendola scrive a Clini: nel marzo del 2012 Vendola scrive al Ministro Clini (lettera prot. n° 1066/SP), per chiedere il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi dell’art. 6 dell’AIA precedente, perché a seguito del monitoraggio continuo di benzoapirene effettuato dall’ARPA, si erano evidenziati livelli sopra la norma (relazione n° 5520 in data 01.02.2012).

Piano di intervento per il risanamento della qualità dell’aria: considerato il numero di superamenti annuali per il PM10 e il superamento del valore obiettivo del Benzoapirene durante l’anno 2011 per l’area in esame, ai sensi all’art.9 del D.Lgs 155/2010, il Tavolo di Lavoro ha deciso di predisporre un piano di azione integrato per riportare i livelli di qualità dell’aria in conformità ai limiti di Legge (ex D.Lgs. 155/10). Nel Piano sono individuate le prime misure di risanamento da applicare all’area industriale di Taranto – Statte e all’area del quartiere Tamburi, per riportare gli inquinanti al di sotto dei limiti prescritti dal D.Lgs. 155/2010. Nel piano vengono imposti alle aziende limiti stringenti di produzione nei wind days (giornate con condizioni climatiche sfavorevoli) e la copertura delle aree adibite a deposito di minerali e materie prime polverulente.

Interviene la magistratura: La magistratura chiede il sequestro dell’impianto. In base ai dati messi a disposizione dal governo pugliese ed elaborati in anni di monitoraggi, infatti, gli inquirenti accertano il nesso causale fra inquinamento ambientale e mortalità e propongono il sequestro e lo spegnimento degli impianti siderurgici per interrompere la catena dei reati.

Valutazione del Danno Sanitario: a luglio il Consiglio Regionale approva la legge regionale

“Norma a tutela della salute, dell’ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale”. La legge introduce lo strumento della valutazione del danno sanitario nell’ambito dei procedimenti di autorizzazione ambientale degli impianti industriali. Si tratta di una rivoluzione copernicana: al centro del sistema non più, come fino ad ora era accaduto ‘la fabbrica fordista’, ma l’uomo e la qualità della sua esistenza. In sostanza, a seguito di tutte le indagini effettuate nel corso degli anni, si stabilisce un rapporto causale certo fra le malattie e gli agenti inquinanti.

Nuova AIA: nell’ambito del riesame dell’AIA, richiesta dal Presidente Vendola a marzo, la Regione Puglia è costantemente presente con un proprio rappresentante e introduce alcune prescrizioni per l’azienda: a) dare attuazione al Protocollo Tecnico Operativo che prevede il campionamento in continuo delle diossine; b) il riesame dell’AIA deve prevedere il recepimento della Valutazione del Danno Sanitario, che consente di guardare più a fondo nelle problematiche della salute dei cittadini, connesse alle emissioni inquinanti. In particolare, in caso di criticità espressa dalla valutazione, l’Autorità competente dovrà disporre entro trenta giorni, il riesame dell’autorizzazione, per garantire la salvaguardia della salute dei cittadini. c) il riesame dell’AIA deve prevedere l’obbligo per l’azienda di rendere accessibile, in tempo reale e mediante password, i sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera; d) l’azienda deve inoltre garantire la massima trasparenza sulle proprie prestazioni ambientali, mediante sistemi di informazione di semplice accesso e lettura da parte dei cittadini; e) l’adozione di misure supplementari particolari più rigorose, ovvero l’adozione anticipata di valori limite rigorosi di emissione in atmosfera; f) l’adeguamento anticipato alle migliori tecnologie disponibili per limitare le emissioni; g) la copertura dei parchi minerari.

Il Centro Salute Ambiente: con Delibera di Giunta Regionale n. 1980 del 12.10.2012 viene adottato dal Governo il “Piano Straordinario Salute e Ambiente e Istituzione del Centro Salute-Ambiente in Taranto”, finanziato con 8 milioni di euro.

L’obiettivo è quello di integrare sinergicamente tutte le risorse umane e strumentali, le competenze, le professionalità locali e nazionali per affrontare le complesse criticità della relazione ambiente/salute a partire dal territorio tarantino: il Centro Salute e Ambiente si occuperà di verificare e monitorare il livello e la composizione delle emissioni inquinanti e le loro ricadute sulla salute umana. Accanto al potenziamento delle attività di monitoraggio e studio, sono previste attività di prevenzione e di cura con una specifica attenzione dedicata alla salute materno-infantile

SEL MANFREDONIA INTENDE PARLARE DI CONTENUTI , FARE INFORMAZIONE E BUONA POLITICA.. NON CERTO FARSI COINVOLGERE DAL POPULISMO E DALLE BEGHE DEI PARTITI CHE SI FOSSILIZZANO SOLO SU PROBLEMATICHE “POLTRONISTICHE”.

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“Smarrite” 4000 schede elettorali nella sede del Pd


“Erano custodite nella sede centrale del Pd di corso Manfredi e nella notte sono scompare 4000 schede elettorali che dovevano essere ben custodite queste le gravissime dichiarazioni di Franco La Torre, consigliere comunale del Pd sostenitore del Comitato Renzi nelle primarie di domani. Per tale ragione domani le persone potranno andare a votare con la sola carta d’identità senza l’uso della scheda elettorale e senza dover pagare i due euro. Ogni commento è davvero superfluo. Al di là di questo avvenimento pare che la politica non abbia perso il vizio di scoraggiare i suoi elettori, la gente che chiede un sistema politico più pulito e corretto è sempre più demotivata a dare fiducia. Dubbi, imbrogli, mala organizzazione, non si sa più cosa pensare. Una riflessione è d’obbligo: meno male che fanno parte dello stesso partito.

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Sull’illuminazione pubblica della nostra città!


Leggendo l’articolo del Prof. Italo Magno, apparso sul giornale e sito di ManfredoniaNews.it, colgo l’occasione per stigmatizzare il comportamento al quanto ridicolo del comune in merito alla pubblica illuminazione che a quanto pare abbonda dove non serve ed è deficitaria dove serve.
Un pò di cronistoria… ci rivolgemmo all’attuale sindaco, sin dall’inizio del suo mandato ma già prima all’esimio sindaco CAMPO, per far presente che un tratto di strada tra i due ponti, precisamente in Via delle More, risultava al quanto buio. Tale constatazione è stata fatta verificare anche ad un attuale consigliere comunale, che constatò l’insufficienza e gli fu chiesto di verificare altresì il motivo del mancato completamento di tutto l’impianto quand’anche fu realizzata tutta la canalizzazione con i relativi pozzetti ed anche i fori dei pali opportunamente cementati.
Inutile dire che nonostante la presa d’atto di tutto “l’arcano” impianto non completato e della insufficiente illuminazione… non si è ricevuto e meno si è provveduto a nulla.
Paradosso dei paradossi, l’allora Esimio sindaco CAMPO, per il tramite di un funzionario ebbe a dire: Manfredonia è troppo illuminata: stranamente però a pochi giorni dalla rivendicazione dei pali di pubblica illuminazione una solerte squadra di elettricisti della società SPIM posizionò su un palo di pubblica illuminazione un faro che tutt’ora illumina a giorno un tratto laterale del fabbricato realizzato attiguamente alla chiesa Sacra Famiglia… Fare domande a questo punto è puerile come puerile è il comportamento dei decisori comunali in merito a quanto fatto ed alle dichiarazioni susseguitesi anche dall’attuale sindaco, che oltre a non dare risposte in merito al mancato completamento dell’impianto commissionato, ha riferito che solerti funzionari pubblici con adeguata strumentazione hanno rilevato che il tratto in questione è sufficientemente illuminato…. Chi vuole fare un riscontro lo può fare in qualsiasi momento della serata.. suggerisco di verificare anche i giorni in cui manca la luna…. Un dato di fatto è incontrovertibile, il consigliere di maggioranza. sollecitato a dare risposte in merito… ha riferito, da ultimo, che forse i lavori non si completarono in quanto sono venuti meno i soldi…. Ma a questo punto si chiede, in nome della tanto decantata trasparenza amministrativa che contraddistingue tale amministrazione di citare gli atti intervenuti che hanno permesso lo stop dell’appalto. Noi del comitato, viste le reiterate richieste di chiarimento, le risposte non ricevute ed i comportamenti tenuti ci siamo fatto altre particolari considerazioni in merito. Chi vuole può prendere atto:
1.“Via delle More”: la pubblica illuminazione manca da più di 13 anni …
http://www.manfredonianews.it/via-delle-more-la-pubblica-illuminazione-...
10 set 2011 – “Mancano da 13 anni i pali dell’illuminazione su via delle More” a … in Cronaca ; “Illuminazione pubblica in via delle More” a firma di Anna …
2.Via delle More: “da 13 anni (+2) senza pali dell’illuminazione. Chi ha …
https://www.statoquotidiano.it/…pali-dell ‘illuminazione…via delle more… 13 set 2011 – Manfredonia – “DA 13 anni mancano i pali di pubblica illuminazione su via delle More”. E’ l’oggetto di una lettera aperta inviata dal Comitato di …
Ogni ulteriore considerazione, a questo punto, è superflua…
Per il comitato di quartiere: Vincenzo Caracciolo

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Oggi è la festa di San Carlo Borromeo – il programma


Domenica 4 novembre

Solennità di San Carlo Borromeo Ore 09.30 – 11: Celebrazione Eucaristica Ore 16.30: Giro per le vie del quartiere dell’Interbanda Giovanile Ore 17.30: Preghiera del Santo Rosario Ore 18: Concelebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc. Rev.ma Monsignor Michele Castoro Arcivescovo Ore 19: Processione con la statua di San Carlo Borromeo per le vie del nostro quartiere, secondo il seguente itinerario: Parrocchia San Carlo − Via G. Di Vittorio − Piazzale Bernini − Viale Aldo Moro − Via B. Beato Angelico − Via Tratturo del Carmine − Viale Aldo Moro − Via de Nittis − Viale Aldo Moro − Via Caravaggio − Via G. di Vittorio − Sagrato Parrocchia San Carlo. All’altezza di Via Caravaggio accensione dei fuochi pirotecnici a cura della ditta Nuova Pirotecnica di Ivan Pagano Manfredonia − Campo Sportivo San Carlo Borromeo. Sul sagrato della parrocchia saluto del sindaco Angelo Riccardi e benedizione del parroco a conclusione della processione. Ore 21: Gran Galà di artisti locali con Peppe Sfera – Filippo Totaro – Michele Bottalico – Antonio e Mimmo – Ciurmattarantata, a cura del “Laboratorio Danze Del Sud di Michele Màngano” – A.S.D. Mary j Style di Maria Grazia Gramazio e Stefano Monaco.

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Presunti falsi consulenti di Manfredonia, le precisazioni di Saverio Prencipe


Il presidente della società ‘Aurora’ Spa, la partecipata che gestisce il costruendo portro turistico di Vieste, Saverio Prencipe, interviene attraverso una nota stampa per precisare che non ha mai firmato incarichi ai due ingegneri di Manfredonia (Salvatore e Costantino Aprile), arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano a seguito di indagini condotte in collaborazione con i colleghi della Tenenza di Vieste.  ‘Devo precisare – afferma Saverio Prencipe – che i sigg Aprile (padre e figlio), con atteggiamenti espliciti, consistiti nel prospettare al sottoscritto la sostituzione all’interno del consiglio di amministrazione della società Aurora Spa, ovvero la decadenza dell’intero cda, tentavano di indurmi nell’esercizio delle proprie funzioni, a subire il condizionamento nelle scelte da adottare nel cda, al fine di procurare, al suddetto Aprile, uno o più incarichi per consulenza e progettazione, di rilevante importo, senza il dovuto rispetto delle procedure legali. A seguito di tanto ho presentato dettagliata denuncia alla Procura della Repubblica di Foggia per il tramite della tenenza Carabinieri di Vieste. Esprimo piena e condivisa soddisfazione per l’attività svolta dalla Procura, in uno al Comando Tenenza di Vieste e all’ufficio Circondariale Marittimo per i significativi risultati investigativi prodotti a seguito dei provvedimenti emessi dal GIP di Foggia, così come devo ringraziare gli avvocati Pasquale Chionchio e Michele Sodrio, rispettivamente difensore personale e della società Aurora Spa’. L’ing. Costantino Aprile si era autonominato consulente tecnico del presidente del Tribunale di Foggia, al fine di verificare le attività della soc. ‘Aurora’ Spa, partecipata al 97% con il Comune di Vieste. A fronte di questa denuncia avanza dal presidente della società, è probabile che il socio di riferimento (il sindaco di Vieste) avrebbe indotto i due consiglieri di amministrazione (Vincenzo Di Mauro e Giordana Falcone) a rassegnare le dimissioni e a provocare la decadenza dell’intero organo esecutivo. L’assemblea dei soci è stata convocata per il prossimo 13 novembre.

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Pulizia Luna Park, s’interroga l’assessore all’ambiente


Al Sindaco di Manfredonia e all’Assessore all’Ambiente

Il sottoscritto Troiano Matteo chiede alle SS.LL., con risposta scritta in base all’art 44 del regolamento comunale, se risulta vero che l’Ase spa, abbia stipulato una convenzione con la compagnia del luna park festa patronale 2012 per il servizio di asporto, trasporto e smaltimento r.s.u. per un periodo di 6 giorni oltre al giorno dopo lo smontaggio delle giostre. Le tariffe concordate sarebbero:
1. asporto e trasporto in discarica autorizzata (Cerignola )dei rifiuti euro 200,34
2. smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica autorizzata (Cerignola) comprensivi di
ecotassa regionale euro 192,00
3. servizio di spazzamento e raccolta dei rifiuti nell’area delle giostre euro 604,87
4. noleggio di un cassonetto di litri 3200 euro 12,09 l’Ase si impegna quotidianamente
all’asporto inclusi quelli depositati fuori dai cassonetti.
TOTALE A PAGARE euro 1.009,30

Se ciò risultasse vero, come vero riteniamo sia, non ritenete che il compenso sia ridicolo? Detratto il compenso che va riconosciuto a Cerignola per lo smaltimento, detratta la tassa regionale, i costi per il gasolio dei mezzi ogni giorno fino a Cerignola, l’impiego giornaliero di sei persone, due spazzatrici, due minicompattatori più un camion per consegnare e ritirare il cassonetto, più un camion grande per portare alla discarica di Cerignola i rifiuti. Vi chiediamo chi ha quantificato dette tariffe? In fortissima perdita!
Forse l’A.S.E. s.p.a. applica tariffe astronomiche solo ai cittadini di Manfredonia? Offrendo un servizio non quotidiano a tutta la città. O queste tariffe da francescani verso il luna park saranno ripianate da futuri aumenti della tarsu?

Il consigliere comunale Matteo Troiano

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Il Manfredonia atteso da due derby


Due sfide, anzi tre, per capire chi siamo e dove vogliamo arrivare.

Quest’oggi il Manfredonia è in scena a Cerignola per il ritorno dei quarti di Coppa. Da “recuperare” un modesto 1-1 in casa nell’unica gara giocata male in questa stagione.

Domenica rotta su San Severo: ad attenderci la neopromossa rivelazione del campionato. Che poi tanto rivelazione non è se scendi in campo con l’ex Manfredonia Di Simone in difesa, Silvestri e Conte a centrocampo e l’argentino Galletti con Ladogana e Cesareo in attacco.

La squadra del presidente Marino, allenata da Rufini, domenica ha perso partita e leardership proprio a Cerignola, e cercherà di risalire la china proprio contro i biancocelesti di D’Arienzo.

Ma la squadra sipontina, ne siamo certi, venderà cara la pelle e il suo ruolino da trasferta quest’anno è tutt’altro che arrendevole…

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Il Centro Solidarietà Terzo Settore in Ucraina con “Difabville”


Il Centro Solidarietà Terzo Settore è un’associazione di volontariato iscritta al n. 953 del Registro Regionale del Volontariato Puglia, ed operante a Manfredonia dall’agosto del 2008, per promuovere la partecipazione e cittadinanza attiva in ambito locale, nazionale ed europeo, soprattutto tra i giovani, con un interesse particolare per la Responsabilità Sociale del Territorio.

3 rappresentanti del Centro Solidarietà Terzo Settore hanno partecipato, dal 27 settembre al 7 ottobre 2012, ad un corso di formazione in Ucraina, nella regione di Ivano-Frankivskiy, intitolato “Sir / Madam wach your step”, finanziato nell’ambito del programma europeo “Gioventù in Azione 2007 – 2013”

 

“Sir / Madam wach your step” (Signori e Signore guardate i vostri passi) era un corso di formazione che ha permesso a giovani leader, operatori ed animatori giovanili di sviluppare strategie ed attività per combattere il razzismo, la xenofobia, la discriminazione basata sul genere e le varie forme di violenza. I partecipanti hanno analizzato varie pubblicazioni sui diritti umani,  soffermandosi prevalentemente sui temi dell’accessibilità, soprattutto dei diversamente abili.

Al corso di formazione hanno preso parte 40 partecipanti, dei quali 8 con disabilità, provenienti da: Italia, Romania, Svezia, Olanda, Turchia, Georgia, Armenia, Moldova, Bielorussia, Ucraina.

I 3 rappresentanti del Centro Solidarietà Terzo Settore, oltre che presentare le questioni legate all’accessibilità per i disabili in Italia ed a Manfredonia, hanno presentato e realizzato un’attività educativa, basata sull’educazione non formale, chiamata “Difabville”, consistente in una simulazione di una seduta di consiglio comunale con i rappresentanti delle organizzazioni di disabili.

Uno dei risultati del corso è stata la redazione di un progetto sulla cittadinanza attiva da realizzare in Bielorussia nella prossima estate al quale il Centro Solidarietà Terzo Settore prenderà parte.

www.centrosts.it

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Un posto nel mondo


Il Progetto “Un posto nel mondo”‘, gestito dal consorzio Aranea di Foggia per mezzo della sua socia, la cooperativa sociale Elios e finanziato dal Comune di Manfredonia, in qualità di capofila dell’Ambito di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo e Zapponeta, si propone di intervenire in situazioni di disagio, mediante la promozione di percorsi riabilitativi finalizzati al reinserimento lavorativo e sociale di persone con problemi di dipendenza patologica pregressa ed attuale, di prevenire, attraverso l’istituzione di Centri di informazione e consulenza psicologica e percorsi di animazione e promozione delle life skills  nelle scuole, le situazioni di disagio che interferiscono con i normali meccanismi di crescita bio-psico-sociale dei giovani, nonché di informare, sensibilizzare e formare docenti, genitori ed operatori sociali sulle problematiche relative alle dipendenze patologiche.

Il progetto “Un posto nel Mondo”, avviato il 12 marzo 2012, prevede le seguenti linee di azione:

1. Attivazione di un Punto di Ascolto, sostegno psicologico, orientamento al lavoro e informazione rivolto a persone con problematiche di dipendenza patologica, ai loro familiari, ai giovani a rischio e a tutti coloro che hanno dubbi e curiosità sulle problematiche legate alle dipendenze patologiche.

Tale Punto di Ascolto a Manfredonia ha sede presso il L.U.C.: Lungomare Nazario Sauro, n.37 (ex Mercato Ittico), attivo nei seguenti giorni ed orari:

• Lunedì        17.30- 20.00   Dr.ssa Dora CASTIGLIEGO       (Psicologa)
• Martedì       16.00-19.00    Dr.ssa Damiana DIBISCEGLIA  (Educatrice)
• Mercoledì    16.00-19.00    Dr.ssa Enrica COLUCCI            (Educatrice)
• Giovedì       17.00-20.30    Dr.ssa Samanta DENTICO          (Psicologa)

Previa prenotazione al numero  tel. 3288178048 o  all’indirizzo e-mail: unpostonelmondo.coop@libero.it, presso il quale due psicologhe e due educatrici professionali offrono consulenza, individuale e di gruppo.

2. Attivazione di Corsi di formazione, sensibilizzazione ed informazione sulle dipendenze patologiche rivolti a docenti, genitori, operatori sociali ed educatori di cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, referenti di aziende, lavoratori addetti alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni, frequentatori di locali notturni, nonché istruttori e allievi di autoscuole.

3. Attivazione di Centri di informazione e consulenza psicologica (C.I.C.) sulle dipendenze patologiche nelle scuole superiori dei Comuni del Piano Sociale di Zona.

4. Percorsi di animazione e promozione delle life-skills nelle scuole elementari e medie dei Comuni dell’Ambito di Manfredonia.

5. Animazione territoriale e sensibilizzazione sui temi delle dipendenze patologiche.

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Caro Sindaco ti scrivo…


Di corsie, ma non pensare all’ospedale, perché oggi vorrei parlare piuttosto di sport. In effetti, tra i miei ricordi più belli, ci sono quelli riguardanti la pratica sportiva, in particolare l’atletica leggera e la bella squadra dell’U.S. San Michele, amorevolmente allenata dal dr. Michele Losito.

Allora, nonostante i buoni risultati che riuscivamo ad ottenere a livello regionale – qualcuno di noi addirittura a livello nazionale – dovevamo, per allenarci, andare al Campo Scuola di Foggia, perché la nostra città era sprovvista delle strutture per l’atletica. Certo sto parlando di cose vecchie, vecchissime, che risalgono a tanto tempo fa, ma non avrei potuto immaginare allora che, dopo circa mezzo secolo, le cose sarebbero rimaste inalterate e, nonostante il fiume di danaro speso per tante opere pubbliche negli ultimi vent’anni, sembra non sia passato per la mente agli amministratori di questa città, così ricca di giovani, che servisse un’adeguata opera per il buon utilizzo del tempo libero ed un proficuo investimento per il loro futuro.

È infatti risaputo quale importanza abbia l’attività sportiva per la salute fisica e mentale dei giovani e nell’intento di tenerli lontani dai tanti rischi presenti nella società. Non te le dico queste cose, perché già le sai. Ma mi chiedo e ti chiedo: com’è stato possibile che una città, grande per popolazione e tradizioni, abbia potuto tollerare l’assenza di una struttura per l’atletica? Sicuramente tu sei d’accordo con me che tutto questo è indegno di un paese civile.

Del resto, tu m’insegni che tanto si è fatto per Manfredonia in questi ultimi anni, ma assai poco per lo sport dilettantistico che chiede solo corsie ed attrezzature, mentre tutto il resto è gratis, anzi è solo produzione di salute e buoni valori spendibili per la nostra città. Infatti, i giovani versati nell’attività sportiva sarebbero tutti sipontini e non chiederebbero nessuna mercede per la loro prestazione, ben diversamente da altri che vengono da fuori e difendono i nostri colori solo dietro adeguato compenso. Non mi attendo risposta neanche questa volta, ma sarò lieto se vorrai fare un bel nodo al fazzoletto, deciso a dotare al più presto la nostra città di adeguate strutture per l’atletica.

Un cordiale saluto.

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Effetto Paradosso, presentazione questa sera presso il Cine-Teatro”S.Michele”


Questa sera dalle ore 20:00 presso il Cine-Teatro:”S.Michele”, si svolgerà la presentazione del nuovo film di Carlo Fenizi: “Effetto Paradosso”. Questa sera alla presentazione del film ci sarà il regista:Carlo Fenizi e il cast artistico e tecnico. Dopo la  presentazione del film ci sarà il concerto del gruppo etnofolk:”Terranima”,i quali hanno realizzato la colonna sonora e le musiche dell’intero film. Effetto paradosso essenzialmente è una fiaba pugliese, girato interamente ad Orsara di Puglia racconta di Demetra, una giovane ingegnera che conduce una vita grigia e dedicata esclusivamente al lavoro, viene chiamata dal comune di un paesino
pugliese per una perizia su un terreno. Demetra si trova catapultata in una dimensione fiabesca, fuori dal mondo; il paese si presenta come un micro universo magico, in cui le regole sociali e i rapporti umani sono improntati su modelli alternativi. Demetra é costretta a trattenersi più del dovuto e scopre che sul terreno in questione nasce l’Ipazia, una pianta spontanea dai sorprendenti poteri benefici, unica al mondo e alla base di tutti prodotti locali. Spiazzata, confusa e turbata dalla realtà che la circonda, Demetra
viene messa alla prova. Quella dimensione riesce a far crollare in lei convinzioni e certezze di un’intera esistenza e a svelare misteriose coincidenze. Imperdibile appuntamento per scoprire questo la bellezza della nostra terra intrappolata in questo Effetto Paradosso.

Felice Sblendorio

 

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PIRP, tra Pdl e Pd si infiamma lo scontro politico


A fare furore, nelle ultime settimane, è l’avvicendamento politico Pd-Pdl sulla questione Pirp, ovvero sulle indagini in corso della Procura di Foggia su “43 soggetti dell’ex consiglio comunale” interessati all’approvazione del PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE di Manfredonia, il cui reato contestato sarebbe quello relativo all’art. 479 c.p.p.

Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici“ e relativo alla delibera del 2 aprile 2007. I P.I.R.P. sono programmi urbani promossi dai comuni ed attuati con la collaborazione di organismi pubblici e di soggetti privati, il cui obiettivo è quello della rigenerazione delle periferie urbane colpite da degrado fisico, sociale ed economico, attraverso azioni mirate al miglioramento della qualità ambientale, alla promozione dell’occupazione e all’impiego dell’imprenditoria locale. Uno strumento con cui la Regione Puglia, consentirebbe l’accesso ai finanziamenti per la riqualificazione della periferia ovest di Manfredonia (zona ex cava Gramazio e mattatoio comunale) per 60 milioni di fondi pubblici.

Una vicenda poco decifrabile all’occhio comune, vista la specificità del settore e non sottoponibile a giudizio, essendo gli atti, sino al termine delle indagini, coperti dal segreto istruttorio. Al contempo, però, non hanno mancato di affermarsi due nette posizioni al riguardo: una di allontanamento e di assoluta estraneità ai fatti da parte del Pdl mentre una posizione di assoluta tranquillità e serenità sulle indagini da parte del Pd. Uno schieramento di avvocati (F. Santoro e S. Pecorella per i primi e P. Campo e F. La Torre per i secondi) per fare pubblicamente chiarezza sulla questione e che non mancando però di replicare tra loro aspetti e particolari che ricadono talvolta sul piano professionale e personale, rischiano di allontanare il focus dalla vicenda. Un caso che ha pertanto ravvivato un’accesa diatriba tra i due principali schieramenti politici sipontini; un botta e risposta a suon di conferenze stampe e comunicati e che ha visto finalmente risvegliarsi un accenno di “contra-opposizione” politica, tanto agognata dalla cittadinanza come strumento democratico.

Il silenzio di questa amministrazione e del Pd provinciale sulla vicenda ci allarma e ci indigna. Offende noi e offende anche la cittadinanza che meritava e merita un chiarimento da parte degli amministratori coinvolti in questa brutta situazione” queste le accuse del Popolo delle Libertà, mentre -“Passata l’estate, il PDL di Manfredonia sembra essersi svegliato improvvisamente e ancora intorpidito prova a cimentarsi con argomenti complessi scadendo in considerazioni populistiche che nulla hanno a che vedere con la politica e quindi  con l’interesse dei nostri concittadini” la risposta del Partito Democratico. E ci fermiamo qui nel rendervi le considerazioni riportate dai due schieramenti (tutte presenti già sul nostro sito internet).

Quello che viene però da chiedersi è se la politica ed in questo caso l’opposizione sia scesa in campo per tutelare aspetti partitici/personalistici o per svegliare e tutelare i cittadini? E a quando un intervento su tutte le altre situazioni che gridano giustizia? Non è assolutamente difficile fare un elenco delle problematiche irrisolte, delle opere incompiute e dello sperpero di denaro pubblico che si è compiuto in questi anni a Manfredonia. Sono argomenti meno importanti o cosa? Qual è il reale compito di un’opposizione e dei consiglieri in una giunta? Quanti vasi di Pandora avrà ancora questa città?

Luisa Buonpane

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Tennistavolo: sono partiti i campionati


Sabato 6 e Domenica 7 Ottobre si è disputata la prima giornata di tutti i Campionati Federali.

Il TT MANFREDONIA è stato impegnato con quattro squadre, una nel Campionato di D1 e tre in quello di D2.

In D1 il TT MANFREDONIA “A” è stato sconfitto a Molfetta dalla locale squadra de l’AZZURRO MOLFETTA. Il perentorio risultato di 5-0 è così “tranciante” da potersi annoverare tra le “false partenze” dovute alla tensione per l’esordio in un torneo di qualità superiore. I molfettesi hanno meritato la vittoria senza discussione alcuna, anche se i valori, in termini di classifica, dei giocatori messi in campo dalle due squadre non lasciavano presagire,   tali proporzioni. “l’ AZZURRO” si imponeva con l’esperto Pietro Motolese (3-0 a Di Pasquale e Di Carlo), il talentuoso Giovanni Losito (3-1 a Quitadamo e 3-0 a Di Pasquale) ed il giovane Francesco De Ceglia (3-1 a Di Carlo). Punto e a capo per gli “All Blacks” sipontini che Domenica prossima ospiteranno la forte squadra del “E.C. Casamassima”. Altra musica in D2 dove il TT MANFREDONIA “B” e “C” si impongono, in trasferta, col medesimo risultato di 5-0, rispettivamente, sul TT TRANI  e sull’ ARCOBALENO APRICENA. A Trani le vittorie sipontine vengono conquistate da Ciro Prencipe (su Maggiulli e De Toma per 3-0), da Flavio De Mori (3-1 a Di Corato e 3-0 a Maggiulli) e dal giovanissimo Marco Tasso (combattuto 3-2 su De Toma). Ad Apricena si sono avute le affermazioni di Paolo Iagulli (3-0 a Milone e Fontana A.), di Roberto Tasso (3-0 a Fontana D.), di Ugo Galli (3-0 a Fontana A.) e di Pino Capriati (3-0 a Milone). Sconfitta di misura, invece, per il TT MANFREDONIA “D” a Barletta. La “quarta” squadra, nata con il chiaro intento di proporre uno “sbocco” agonistico ai tanti associati del sodalizio manfredoniano,  cede per 4-5 all’ ASI BARLETTA. I punti per gli ospiti arrivano da Enzo Tasso (3-2 a Lamusta e Campana), Luciano Rinaldi (3-0 a Campana) e Antonio Tasso (rocambolesco 3-2 a Campana). Per i barlettani spiccano i tre punti di Giacomo Capuano (3-2 a Rinaldi e 3-0 a Tasso V. e Tasso A.). Una vittoria, infine, per Maurizio Lamusta (combattuto 3-0 su Tasso A.) e dell’esperto Cosimo Sguera, opportunamente subentrato a Lamusta, (3-1 a Rinaldi).

Domenica prossima grande appuntamento al PalaDante, con le quattro squadre sipontine che giocheranno contro il “E.C. Casamassima”, “Pol. Asi Barletta”, “G.S. Corato” e “TT Trani”.

 Ufficio Stampa TT MANFREDONIA

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NO TRIV, in un mare d’ipocrisia


Il 6 ottobre 2012 a Manfredonia, sarà ricordato come uno straordinario giorno di aggregazione e protesta sociale. No alle trivellazioni petrolifere nel nostro mare Adriatico. Lo gridano a gran voce tanti comuni della provincia di Foggia, del Molise, dell’Abruzzo, della Puglia. Finalmente le masse si muovono per contestare il perpetrarsi dello scempio ambientale che quotidianamente subisce la nostra terra, il nostro mare. Ci opporremo con i nostri corpi, se sarà necessario, per fare in modo che il mare al largo delle Isole Tremiti non venga oltremodo violentato così come fu con le scellerate navi che riversavano in Adriatico le scorie dell’ex Enichem. Crimini ancora impuniti. La protesta è giusta, ha valore, ma dovrebbe valere anche per tutti quegli scempi che si perpetrano quotidianamente a discapito del nostro sviluppo, della nostra economia, dell’occupazione della nostra gente costretta ad elemosinare al politico di turno quel posto di lavoro che gli spetta di diritto. Dovremmo scendere in piazza per contestare altrettanto duramente tutti quei politici che ipocritamente manifesteranno a tutela del nostro territorio pur avendolo devastato con la propria incapacità di gestire ed amministrare la cosa pubblica. I nostri comuni, qualcuno in modo particolare, sono stati inquinati da amministratori che li hanno imputriditi e dissanguati con la propria avidità di potere economico e politico. Sperpero indiscriminato di denaro pubblico che avrebbe dovuto dare servizi a noi indigeni ed al turismo, importante fonte di sostentamento per molti dei comuni che oggi scendono in piazza per scacciare l’invasore che spesso annida tra di noi. Occorrono queste manifestazioni e che siano più intolleranti (non violente) contro coloro che pur avendo fallito nella vita politica
continuano a detenere ruoli istituzionali come burattini della politica, al solo scopo di gestire, amministrare e manipolare il pubblico denaro orientando le gare d’appalto a propria discrezione. Uomini senza onore, senza dignità. Ribelliamoci contro “i potenti” che usano il nostro territorio come merce di scambio. Combattiamoli non usandoli più per i nostri interessi personali ma
solo per la pubblica utilità. Combattiamo e protestiamo affinché la politica torni ad essere servizio e abnegazione per il territorio.

 Raffaele di Sabato

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San Leonardo, palcoscenico per le melodie de «La via Francigena del Sud»


Sabato 6 ottobre, ore 18.30
Abbazia San Leonardo in Lama Volara
Manfredonia

Domenica 7 ottobre, ore 11 (al termine della santa messa)
Abbazia Santa Maria di Pulsano
Monte Sant’Angelo

SCHOLA GREGORIANA ICONAVETERIS
direttore Giacomo Baroffio
tra i massimi esperti al mondo di canto gregoriano

Lungo «La via Francigena del Sud», seguendo le strade dei pellegrini che sul Gargano hanno percorso nei secoli i sentieri della fede verso Roma e Gerusalemme, per una sera e una mattina scompaiono del tutto gli strumenti musicali. E unica protagonista della rassegna, anche quest’anno inserita nella Rete dei Festival di Musica antica in Puglia sostenuta da Puglia Sounds, diventa la voce del canto gregoriano, con la sua intonazione a cappella e il suo fascino arcaico e spirituale.
L’appuntamento è doppio in due luoghi di grande suggestione. Sabato 6 ottobre, alle ore 18.30, nell’abbazia di San Leonardo in Lama Volara, un monumento del XII secolo situato a Siponto, a una decina di chilometri da Manfredonia, la Schola Gregoriana Iconaveteris, diretta da uno dei massimi esperti al mondo di canto gregoriano, Giacomo Baroffio, proporrà una serie di canti liturgici al termine del secondo seminario di canto gregoriano organizzato dall’Associazione Cappella Iconavetere in collaborazione con l’Ufficio Liturgico Diocesano di Foggia-Bovino.

Domenica 7 ottobre, alle ore 11.00 (al termine della santa messa), il concerto verrà riproposto a Monte Sant’Angelo nell’abbazia di Santa Maria di Pulsano, eremo costruito nel VI secolo per volere del papa-monaco San Gregorio Magno in uno scenario di rocce grigie su strapiombi di oltre 200 metri.

Oltre a introiti, alleluia, communio e l’offertorio Ave Maria, dunque canti organizzati in forma di antifona (con l’alternanza tra cori) e di responsorio (con la successione tra solista e coro), si potranno ascoltare un canto del XII secolo della benedettina tedesca Ildegarda di Bingen oltre a brani delle liturgie orientali in lingua greca confrontati con le loro elaborazioni in latino secondo la sensibilità milanese, beneventana e romana. Non va, infatti, dimenticato che nei primi secoli di vita la chiesa di Roma, essendo legata alle chiese orientali, soprattutto quelle greche, ne adottò la lingua e, probabilmente, anche i canti prima di darsi un proprio rito in latino, intorno alla fine del IV secolo.

Sciolta da tempo la querelle sull’origine del canto gregoriano, attribuito in un primo momento a papa Gregorio I, che nelle sue iniziative di carattere liturgico non intervenne mai direttamente sul piano musicale, non essendo peraltro ancora stato elaborato ai suoi tempi alcun sistema di notazione, gli studiosi sono arrivati a stabilire che la scrittura neumatica del gregoriano in realtà è la trascrizione grafica di una prassi esecutiva «orale», la cui interpretazione richiede uno studio approfondito. E Baroffio, un’autorità in questo campo, garantisce ulteriore prestigio alla performance della Schola Gregoriana Iconaveteris, che eseguirà i brani seguendo il filo conduttore dell’anno liturgico, nei cicli del Temporale e del Santorale, a partire da «Ad Te levavi», canto d’ingresso della prima domenica d’avvento che può essere considerato un’introduzione generale all’intero ciclo.

Ulteriori informazioni su www.festivalviafrancigena.it
Numero verde 800 96 01 37
PRENOTAZIONI servizio bus-navetta per diversamente abili in carrozzina (almeno 48 h prima del concerto)

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100 famiglie di Manfredonia indignate


Carissimi io sono un indignato perché sono 10 mesi che non percepisco lo stipendio. Sono un lavoratore dell’Inside srl di Manfredonia (Fg) e come tante aziende abbiamo usufruito della cassa integrazione ma nel frattempo un buon 80% del personale era stato richiamato a lavorare e dal 1 gennaio 2012 non abbiamo preso un euro fino al 1 giugno. La nostra cassa integrazione è scaduta il 26 di maggio 2012  e da allora il nostro titolare ci tiene legati senza farci lavorare, senza darci lo stipendio pur a suo carico senza speranza di ripresa senza farci usufruire almeno della mobilità noi abbiamo i nostri diritti ma nessuno ce li fa valere eppure l’Inside srl  di Paolo Bolici ne ha presi di milioni di euro qui a Manfredonia, documentatevi. La nostra prossima protesta sarà lunedì 1 ottobre alle ore 7:00 al cancello dell’azienda e alle 10:30 fuori il comune di Manfredonia e il 10 ottobre fuori la prefettura di Foggia in cui ci sarà una riunione. Ma perché’ dobbiamo stare legati a un titolare che non ci paga per tanti mesi noi chiediamo il più presto possibile di avere almeno il sussidio economico della mobilità il più presto possibile perché’ i nostri figli hanno fame e la scuola e iniziata con tante difficolta.

Un lavoratore dell’Inside di Manfredonia

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Santoro (Pdl) su critiche Autorità Portuale: Manfredonia città di sottrazioni e saccheggi.


Durante la conferenza stampa tenutasi ieri 24 settembre dal Pdl sulla questione indagini Pirp di Manfredonia, in cui si contestava l’eccessivo silenzio da parte del centro sinistra sulla vicenda che lo vedeva coinvolto, il coordinatore Pdl di Manfredonia l’Avv. Franco Santoro, affronta anche la questione autorità portuale, dichiarando che al contrario della questione Pirp, troppe sono state le parole spese sull’autorità portuale.

Il primo attacco è rivolto alla senatrice Pd Colomba Mongiello che “Ci deve spiegare la ragione di questo suo impegno improvviso…tanto si è spesa affinchè venisse soppressa l’autorità portuale di Manfredonia ma in realtà non si è mai interessata del nostro territorio”.

Il secondo affondo è destinato invece al segretario provinciale Pd, Paolo Campo, ex sindaco di Manfredonia, il quale da tempo attacca l’autorità portuale di Mafredonia ritenendola un’istituzione al servizio di coloro i quali la gestiscono.

“Se così fosse, sono cose tranquillamente verificabili nelle sedi opportune – ha dichiarato il coordinatore Pdl – è vero però che lui, nei sui due mandati amministrativi si è distinto per il suo mancato impegno nei confronti di sottrazioni e saccheggi alla città di Manfredonia; esempi sono l’Asl, l’Agenzia per il Turismo, il contratto d’area. Quindi ci chiediamo perchè oggi tanto clamore sull’autorità portuale quando è altamente intuibile che è una realtà al servizio di Manfredonia; gli uomini passano, oggi è una gestione commissariata, domani ci sarà un presidente, magari di colore politico diverso da quello attuale, ma sarà comunque un ente a disposizione del territorio”.

L’avvocato, inoltre continua su questioni più politche: “Manfredonia merita oggi un cambiamento radicale, perchè ritengo che quando in un tessuto sociale un’amministrazione conduce la sua attività da anni, a prescindere dagli uomini, crea un immobilismo, una rete di interessi (legittimi) ma che non portano allo sviluppo della città. Il radicamento di posizioni è un danno per la città di Manfredonia. Credo che sia arrivato il momento che la città capisca questo e che per le prossime opportunità elettorali emerga un qualcosa di diverso. Oggi anche il peggior candidato del centro destra credo sia meglio del miglior candidato del centro sinistra perchè questo aiuterebbe il cambiamento e a rivedere tante logiche, tanti meccanismi che hanno portato Manfredonia a questo punto”.

Ed infine sempre sulla questione sottrazioni, Santoro ha affrontato due argomenti delicati, questione Inail e Giudice di pace, richiamando nuovamente in causa il segretario provinciale Pd Paolo Campo che, a detta del coordinatore, sembri ignorare i provvedimenti in atto.

“L’Inail di Manfredonia – afferma l’avvocato – sta andando via e su questo silenzio totale. Abbiamo già perso la sezione del Tribunale e devo dire che il Sindaco Riccardi si è molto speso, anche se sapevamo che i risultati erano appesi ad altre situazioni. Colui che non si è speso molto, visto il ruolo che occupa è invece ancora una volta Paolo Camo e questo ci ha meravigliato, ma c’è un altro elemento. Possiamo ancora salvare l’ufficio del giudice di pace ed evitare un’ulteriore sottrazione. Su quest’argomento c’è il silenzio. Le ragioni di questo silenzio non le capiamo, ci stiamo sforzando. C’è un decreto attuativo che dice che entro 60 giorni dalla sua promulgazione i sindaci hanno l’opportunità di gestire l’ufficio del giudice di pace autonomamente e a proprie spese anche se in periodo di crisi è ovvia la risposta e la difficoltà di trovare elementi per sostenere una spesa di questo tipo.”

Come è possibile aggirare allora questa situazione? Questa la proposta del Pdl: “ quest’amministrazione è formata da otto assessori poiché Manfredonia non si è trovata temporalmente con la nuova legge elettorale comunale che prevede 24 consiglieri e 6 assessori. Queso però non vieta che il Sindaco, salvaguardando un istituto così rilevante per il territorio, possa rinunciare a due assessori, giacchè per le prossime elezioni ci si dovrà adeguare a questa diaposizione. I costi di due assessori pareggiano il costo dell’ufficio del giudice di pace perchè questo ufficio è costituito già da dipendenti comunali.”

Luisa Buonpane

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Conferenza stampa del Gruppo del Pdl


Il gruppo del Pdl di Manfredonia ha indetto per lunedì 24 settembre alle ore 10:00 una conferenza stampa presso, l’aula consiliare di palazzo San Domenico, per affrontare la questione indagini in corso della Procura di Foggia su “43 soggetti dell’ex consiglio comunale” (anno 2007, Amministrazione 2005/2010, compreso 2 tecnici) interessati all’approvazione del Pirp di Manfredonia (PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE). Probabile che la conferenza sia stata indetta dal Pdl in considerazione “dell’assenza di 4 consiglieri e l’astensione di 2 durante l’approvazione di voto della delibera oggetto delle indagini”: la d.c.c. n.19 del 02.04.2007, con oggetto: “deliberazione di G.r. n.870 del 19.06.2006, programmi integrati di riqualificazione delle periferie“. “Approvazione progetto, promozione accordo di programma in variante al P.r.g. e partecipazione al bando“.

Il reato contestato è quello relativo all’articolo 479 cp: “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”. Gip è il dr. Enrico Infante della Procura di Foggia.

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La burocrazia blocca il centro di accoglienza di Lago Salso


Da oltre tre anni c´è il progetto, ci sono i soldi (900 milioni), ma non c´è la volontà di completare l´iter burocratico, bloccato nelle stanze dei vari uffici. E così il tanto atteso Centro di accoglienza con annesso ostello e mini appartamenti per famiglie non vede ancora la luce nell´Oasi Lago Salso di Manfredonia. Il progetto porta la firma di amministrazione comunale e Società Oasi Lago Salso spa. ‘Sono tre anni – dichiara l´assessore alle attività produttive, Toninoi Angelillis – che stiamo penando a causa della lentezza burocratica a tutti i livelli. Questa è una struttura importante che potrebbe finalmente avviare il rilancio turistico dell´importante zona umida del Parco nazionale del Gargano. Oggi per attirare più gente a Lago Salso, occorre un centro di accoglienza e soprattutto mini appartamenti per ospitare scolaresche e turisti amanti della natura’.

Saverio Serlenga

 

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Delegazione dei ministeri ambiente dell’Argentina visita il nostro porto industriale


Arrivano già i primi frutti dell’accordo di collaborazione stipulato lunedì scorso tra il Parco Nazionale del Gargano e l’Università di Bari. Domani, nel territorio dell’Area Protetta, sarà presente una delegazione argentina di oltre 20 componenti guidata dall’Ing. Fernando Russo , Ministro dell’Ambiente dello Stato di Ente Rios (massima autorità ambientale della provincia), da magistrati, docenti universitari, dirigenti dell’ente di Salto Grande ( principale ente pubblico produttore di energia) che in questi giorni sono in Puglia per la sessione del Corso di Alta Formazione ‘Possibilità di nuove prospettive di sviluppo sostenibile e Diritto ambientale’, organizzato dall’Universidad de Concepcion del Uruguay in collaborazione con l’Universitàdegli Studi di Bari Aldo Moro – II Facoltà di Giurisprudenza e l’Universidad de La Mattanza. Il Corso, iniziato lo scorso 24 aprile presso l’Universidad de Concepcion del Uruguay, ha visto lo svolgimento delle lezioni in più sedi, avvalendosi di un corpo docente particolarmente qualificato, con professori delle Università proponenti, esperti del settore, alti ufficiali dei corpi militari, amministratori pubblici e di aziende private e, in questa settimana, ha visto lo svolgersi la sua sessione pugliese presso la sede di Taranto della Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo barese. Ospiti del Parco Nazionale del Gargano, per ferma volontàdel Presidente, Avv. Stefano Pecorella e del Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Prof. Antonio Uricchio, convinti che una visita di così alto spessore possa dare validi suggerimenti ed impulso allo sviluppo locale, la delegazione seguirà il seguente programma:

ORE 10:00 Visita Porto industriale di Manfredonia; a seguire, la delegazione, accompagnata dal Presidente del Parco Naz. del Gargano, Avv. Stefano Pecorella, e dal Commissario dell’Autorità Portuale, Avv. Gaetano Falcone, si sposterà presso il molo commerciale ed il nascente porto turistico;

Ore 15:00 La delegazione, accompagnata dal Presidente del Parco Naz. del Gargano, sarà ricevuta dall’Amministrazione del Comune di Monte Sant’Angelo guidata dal sindaco, Ing. Antonio Di Iasio;

Ore 16:00 La delegazione si recherà in visita al Santuario di San Michele Arcangelo, sito riconosciuto come patrimonio Unesco;

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