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Il Carnevale di Manfredonia sbarca in terre straniere…


Il gruppo “Magicaboola” vincitore dell’ultima edizione del Carnevale Dauno di Manfredonia è pronta a sbarcare in “terre straniere”…

Sono ben due le manifestazioni carnevalesche estive conosciute e apprezzate nel panorama nazionale che ospiteranno le associazioni “La Banda del Sorriso” e Il Gruppo Artistico I Sipontini. Il 23 luglio questo favoloso Gruppo verrà accolto dal Carnevale estivo del Brigantino di Crispiano (TA) e l’8 agosto dall’AlbaCarnaval di Alba Adriatica (TE). Finalmente un’iniziativa concreta per far conoscere l’effervescente entusiasmo del nostro carnevale manfredoniano con gli stupendi costumi dai colori sgargianti che hanno strabiliato residenti e turisti che hanno visitato la goliardica festa della città. Uno spirito d’iniziativa che ci auguriamo possa essere di esempio ad altre associazioni e possa far riflettere sulle molteplici occasioni disponibili per rilanciare il nome della nostra città accostandolo a contesti gradevoli e di qualità.

La Banda del Sorriso

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GRAZIE Signor Sindaco Riccardi, GRAZIE Assessore Gallifuoco


Gentilissima Redazione,

in un paese ove e’ sempre facile criticare l’amministrazione comunale per cose che non vanno..tante volte a ragione e tante volte a torto. Ebbene,oggi e’ il momento di elogiare il Sindaco Riccardi e l’Assessore all’ambiente Gallifuoco, per la loro rapida e solerte presa di coscienza della situazione igienica e ambientale del tratto di spiaggia libera sotto al faro di Manfredonia.All’invito fatto telefonicamente al Sindaco Riccardi e di consrguenza all’Assessore Gallifuoco…dalla popolazione balneare della spiaggia, inerente le continue e precarie situazioni di accumulo di erbaccia e dalla scarico “stillicidio continuo “della chiacciaia in loco,con la conseguente stagnazione e con la conseguente puzza ed attrazione di insetti e topi da far disgusto e paura per i tantissimi bambini e anziani lì presenti per godersi una santa giornata di sole e di mare !!! I quali,con celere e preoccupante intervento,veniva l’Assessore preposto con alcuni tecnici comunali a rendersi PRONTAMENTE conto del fatto e garantivano ai tantissimi cittadini e cittadine presenti,tutto il loro interessamento affinche’ tale situazione venisse esaminata e risolta al piu’ presto possibile !!! Queste sono le pagine belle che ogni cittadino vorrebbe vedere e leggere sulla propria citta’ e queste cose ci rendono umanamente vicini ai nostri Amministratori ai quali deve andare il nostro sincero RINGRAZIAMENTO !!!

Un gruppo di cittadini/e che frequentano la spiaggia libera sotto al castello…

Grazie Signor Sindaco Riccardi e Assessore Gallifuoco.

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Iniziati i lavori di pulizia della nuova palude sipontina… FINALMENTE


Sono iniziati mercoledì 13 luglio i lavori di pulizia dell’erba che sovrasta il cumulo di Posidonia (Cymodocea nodosa) nell’area antistante l’Hotel Panorama del Golfo sito sul lungomare di Siponto.
Una bella notizia che animerà un po’ questa troppo silenziosa estate sipontina. I lavori di pulizia del verde e delle cannucce che nel corso degli ultimi 5 anni si sono assiepate al di sopra dello straordinario accumulo di alghe rappresentano la fase preliminare alla successiva rimozione di quelle alghe che saranno stoccate nei pressi della foce del canale Candelaro. Con delibera della Giunta Comunale di Manfredonia, seduta n.38 del 15 giugno 2011, è stato affidato l’incarico di progettazione per la rimozione e la realizzazione di uno stoccaggio provvisorio della Cymodocea nodosa. Lo studio è della Eco-logica srl. Il litorale di Manfredonia, nel tratto compreso tra la scogliera in località Acqua di Cristo e gli arenili della Riviera Sud, è da sempre interessato dal fenomeno dello spiaggiamento di residui Vegetali marini, spinti sulla costa durante le mareggiate invernali. Negli ultimi anni il fenomeno ha assunto dimensioni ragguardevoli, soprattutto in prossimità delle barriere frangiflutti dove, a causa dello scarso ricambio idrico, le biomasse tendono ad accumularsi con particolare intensità. La presenza degli accumuli rappresenta un problema rilevante per coloro che utilizzano le spiagge durante la stagione balneare, ma anche per i frequentatori del lungomare, e danneggia economicamente i gestori degli stabilimenti balneari e delle strutture ricettive della zona; ciò al fine della tutela ambientale e della salute pubblica comporta un intervento obbligatorio e indifferibile per il Comune di Manfredonia. Il Comune non ha al proprio interno professionalità in grado di effettuare tali progettazioni specialistiche. Lo studio ECO-logica s.r.l. rappresentato dall’ing. Massimo Guido ha nella sua struttura professionalità in grado di effettuare una progettazione per risolvere l’intera problematica –l’ing. Massimo Guido interessato, ha presentato il proprio curriculum, con prestazione richiesta per la progettazione pari a € 15.000,00 oltre oneri previdenziali 4% più IVA (20%) che il Comune deve riconoscere per legge. La suddetta convenzione sarà sottoscritta dal Dirigente del Settore Ambiente, Ing. Domenico Curci, ai sensi e per gli effetti dell’art. 107 del D. L.vo n°267 del 10/08/00; R.U.P. lo stesso ingegnere Curci, Dirigente del Settore Ambiente. Questo è quello che dice la delibera di giunta. Per il resto, vi aggiorneremo quanto prima…

Raffaele di Sabato
Posidonia 19.07.2011.1

Foto di proprietà di ManfredoniaNews.it

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La clinica ‘San Michele’ riapre


Come da delibera n.158 della Regione Puglia, la casa di cura ‘San Michele’ di Manfredonia, gestita dalla Daunia Medica Spa, riprende da oggi la propria attività di ricovero.

“Sono davvero soddisfatto –ha detto il sindaco di Angelo Riccardi–. Questo risultato premia la costanza e le sinergie messe in campo a sostegno del diritto alla salute dei cittadini. E sono felice anche per il personale medico e paramedico della clinica, che tornerà ad esercitare appieno la propria professionalità. A tal proposito vorrei ringraziare i consiglieri regionali Franco Ognissanti e Giandiego Gatta per l’impegno profuso”.

Su questo fronte, dunque, l’attenzione del primo cittadino sipontino è stata sempre vigile e costante, nella consapevolezza che la clinica ‘San Michele’ rappresenti un importante presidio sanitario per la città: senza mai abbassare la guardia, attraverso ripetuti incontri con i dipendenti, i sindacati e le strutture regionali, Angelo Riccardi ha cercato di apportare il proprio contributo alla risoluzione del problema, riproponendo con forza anche le questioni nodali che interessano in generale la sanità sul nostro territorio.

“Quando la posta in gioco è costituita dal benessere e dalla salute dei cittadini, non farò mai mancare il mio apporto. La riapertura della casa di cura ‘San Michele’ è una vittoria per il bene comune, con la restituzione di un servizio importante alla collettività, e con la salvaguardia di posti di lavoro. Per quanto riguarda i lavoratori in esubero, confido nell’impegno della ‘Daunia Medica’ per un loro immediato e auspicabile rientro”, ha concluso il sindaco.

Ufficio Stampa e Comunicazione – Città di Manfredonia

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Sono all’Isola che non c’è, è stò meglio di te!


Oramai è diventato il motto dell’estate Sipontina. Da qualche anno a questa parte, l’evento più atteso non è il concerto di quel cantante, o lo spettacolo di Piazza Grande, o lo Show sulla spiaggia. No, l’evento più originale, più simpatico, più travolgente, è…..
L’apertura della stagione del Lido L’Isola che non c’è.
Già Lido Oronzo (nome originato dal suo assiduo frequentatore Oronzo Farfalletta) quella zona degli scogli, dove il mare s’infrange sulla scogliera ricoperta di cozze, lampi e lardichelle, li dove l’acqua è decisamente splendida, degna di essere chiamata L’Acqua di Cristo, lì oramai è diventato un appuntamento degno di essere inserito nelle manifestazioni della nostra estate, lì si è consumato il rito scaramantico per allontanare le nuvole ed i temporali che in questi giorni imperversano nel Nord del nostro bel Paese, lì ieri 16 luglio si è festeggiata l’estate.
Si l’estate di chi decide di vivere quella piccola e splendida scogliera (rimasta solo quella oramai) dove l’acqua della sorgente attira ancora molti “giovanotti” che continuano a berla decantando le sue qualità organolettiche.
Una festa splendida con tanto di zona buffèt, con salsiccia in arrosto e musica, tanta musica che ha raccolto tutti gli appassionati di questo mondo naturale.
Decisamente tanti quest’anno, chiedo in giro e qualcuno mi confida tristemente di essere uno sfrattato delle “case marinare”, “purtroppo ci hanno tolto il nostro mare e ora veniamo qui, all’Acqua di Cristo”
Ma la tristezza scompare dal viso quando il nostro Righeira locale, Giuseppe Prencipe, il grande Peppe Sfera, incomincia a cantare una sua versione di un brano molto noto, Danza Kuduro, ma le parole purtroppo ci ricordano le batoste di questa finanziaria. Trenini di persone ballano facendo ricordare le serate spassionate dei veglioni di carnevale, ragazze che si improvvisavano cubiste, anzi dovremmo dire “scogliste” visto ballavano sugli scogli a filo d’acqua.
Una giornata veramente speciale, in un posto speciale dove con poco si riesce a vivere momenti splendidi.

Che dire, sono all’Isola che non c’è, è stò meglio di te!

Antonio Marinaro

L'Isola che non c'è 17.07.2011.2

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Solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo 2011


Cari fratelli e sorelle,
è bello ritrovarsi insieme ogni anno per venerare la Madre di Dio e nostra, titolare della nostra Comunità parrocchiale.

Una delle figure dell’Antico testamento che emerge fra tanti profeti,ed è legata al Monte Carmelo, è quella di Elia, suscitata da Dio per portare il popolo alla conversione. Il suo nome significa “il Signore è il mio Dio”.

Nel suo ministero, Elia prega: invoca il Signore perché riporti alla vita il figlio di una vedova che lo aveva ospitato, grida a Dio la sua stanchezza e la sua angoscia mentre fugge nel deserto ricercato a morte dalla regina Gezabele, ma è soprattutto sul monte Carmelo che si mostra in tutta la sua potenza di intercessore quando, davanti a tutto Israele, prega il Signore perché si manifesti e converta il cuore del popolo.
Una preghiera, quella del profeta Elia, di fede e di abbandono alla volontà di Dio.
Sul monte Carmelo, alcuni eremiti con la protezione della Madonna, hanno fatto della loro vita un dono di amore a Dio e alla Chiesa con l’intercessione e la penitenza.
Anche noi idealmente come Elia e gli altri che lo hanno seguito, vogliamo salire la santa montagna del Carmelo per ammirare la bellezza di Dio che interviene attraverso il suo Amato Figlio, con la materna intercessione della Madonna, per la santificazione dei suoi figli, per il ritorno gioioso al Signore.
Senza Dio, come ha ricordato il Papa Benedetto XVI, l’uomo cade in diverse forme di nichilismo, che lo rendono dipendente da idoli e da idolatrie, e lo schiavitizzano. Lo scopo primario della preghiera è la conversione, il fuoco di Dio che trasforma il nostro cuore e ci fa capaci di vedere Dio e così vivere secondo Dio e di vivere per gli altri.
In questi giorni di festa lasciamoci bruciare dal fuoco dell’ amore di Dio, che sì brucia, ma trasforma, purifica, così che non distrugge, bensì crea la verità del nostro essere, ricrea il nostro cuore e la nostra vita.
A tutti, giunga il mio affettuoso saluto, assicurando la preghiera e la costante intercessione presso il Signore, attraverso le mani amorose della Madre di Dio.

Il parroco
Don Antonio Di Candia

Madonna del Carmine1

CELEBRAZIONI LITURGICHE

Sabato 16 luglio 2011

ore 8,30 celebrazione delle Lodi mattutine;

Ss. Messe ore: 6,00 – 7,30 – 9,00 – 10,30 – 12,00 preceduta dalla Supplica alla Madonna del Carmine;

ore 17,45 celebrazione dei secondi vespri;

ore 18,00 Santa Messa,presieduta dal Rev. Sac. Don Stefano Mazzone, Vicario Episcopale per la Pastorale, Moderatore della Curia Arcivescovile.

ore 19,00 processione con il Sacro Quadro della Madonna del Carmine per le seguenti vie della Parrocchia:

Chiesa parrocchiale – corso Manfredi – piazza Marconi – via Maddalena – via De Florio – via Tribuna – via di Porta Pugliese – Via Palatella – via delle Antiche Mura – via Cap. Valente – parco adiacente il Cimitero accensione di fuochi pirotecnici a cura della Ditta “Nuova Pirotecnica Padre Pio” S.R.L. di Presutto e Florio di San Severo,– via Ripa di Sasso – piazza san Camillo de Lellis – via san Francesco – corso Roma – via A.ospedale Orsini – corso Manfredi – Chiesa parrocchiale.

Domenica 17 luglio 2011 alle ore 19,00 Santa Messa presieduta da S. Ecc. Rev.ma Mons. Michele Castoro, Arcivescovo Sipontino, a cui seguirà la benedizione del restaurato organo a canne della Chiesa.

Ore 20,15 Concerto d’organo a canne a cura di Antonio Di Dedda.

MANIFESTAZIONI CIVILI
Sabato 16 luglio ore 8,00 SPARO DI MORTARETTI E GIRO PER LE VIE DELLA PARROCCHIA DELLA BANDA CITTA’ DI MANFREDONIA.

ORE 21,30 “LEO PAGLIONE” IN CONCERTO.

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Arriva il depuratore allo Scalo dei Saraceni


SVOLTA STORICA PER IL VILLAGGIO SCALO DEI SARACENI (RIVIERA SUD – MANFREDONIA). DALL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA, GUIDATO DALL’AVV. STEFANO PECORELLA, ARRIVA L’OK ALL’UTILIZZO DEL DEPURATORE.
UNA NOTIZIA ATTESA DA ANNI DA RESIDENTI E TURISTI ALLE PRESE CON LA CRONICA MANCANZA DI REQUISITI IGIENICO-SANITARI. ORA VIA LIBERA ALLO SVILUPPO
TURISTICO-ECONOMICO E AI CERTIFICATI DI ABITABILITA’

A distanza di una settimana dall’approvazione del Museo del Mare e dell’Orto botanico sperimentale, un’altra annosa “questione” ambientale di Manfredonia fa un grande e storico balzo in avanti. Infatti, in data 14 luglio 2011, l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Foggia ha rilasciato l’autorizzazione per l’utilizzo del depuratore dello Scalo dei Saraceni, uno dei più importanti e popolosi villaggi della Riviera Sud.

Una svolta, giunta grazie agli sforzi profusi dall’Assessorato guidato dall’Avv. Stefano Pecorella, attesa da anni da residenti e turisti alle prese con una serie di problemi legati alla mancanza di requisiti igienico-sanitari che hanno nuociuto non poco sull’economia e la vivibilità di una località così amena.

La vicenda del depuratore dello Scalo dei Saraceni, costruito in acciaio inox nel 2009
con vasche di lavorazione delle acque reflue (entrata ed uscita) con motori di alta tecnologia, annovera un burrascoso e farraginoso iter burocratico, culminato con l’inagibilità del Villaggio dichiarata dai NOE nell’estate 2010. A distanza di un anno, il problema è stato definitivamente risolto garantendo al Villaggio dei Saraceni un futuro certo e radioso. I titolari di attività commerciali potranno avere licenze per tutto l’anno e non solo per il periodo estivo, mentre i proprietari di immobili potranno vedersi riconosciuto il certificato di abitabilità.

“Dopo due anni di tribolazioni abbiamo tagliato questo fondamentale traguardo – spiega Giosafatte Borgia, Amministratore del supercondomio dello Scalo dei Saraceni-. Abbiamo iniziato l’iter nell’aprile 2009 e andava concluso nell’ottobre del 2010. Ma, problemi di varia natura e qualche sabotaggio, hanno reso inidonea ai parametri dell’ARPA la nostra istanza. Non ci siamo scoraggiati e grazie ad un serio lavoro interistituzionale tra Provincia e Comune, la nuova istanza inoltrata a gennaio 2011 è andata in porto. Grande impegno e professionalità sono stati dimostrati dall’Assessore Pecorella e dal dirigente Dattoli (ad aiuvandum ha operato anche Matteo Palumbo, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Manfredonia), che si sono posti al nostro servizio sbrogliando l’ingarbugliata matassa. Ora – sottolinea Borgia -, cambia tutto per il nostro Villaggio che attendeva come manna dal cielo il funzionamento del depuratore. Da oggi, possiamo pensare ad un serio sviluppo dell’economia e del turismo, sinora ostacolati. Inoltre, il depuratore (opera a cui seguirà nel 2012 la separazione funzionale della fogna bianca e nera), garantirà una maggiore vivibilità anche a tutti quei cittadini che hanno scelto Scalo dei Saraceni come residenza stanziale. Dunque, un plauso e un ringraziamento sincero alle Istituzioni che, adempiendo al loro ruolo, hanno permesso il superamento di questo en passe”

“Ancora una volta ci dimostriamo governo del fare al fianco dei cittadini – dichiara l’Assessore Pecorella-. Con grande soddisfazione consegniamo un’altra fondamentale infrastruttura che garantirà una migliore qualità della vita alla collettività. L’attivazione del depuratore di Scalo dei Saraceni è l’esempio che l’impegno, la determinazione e la competenza sono gli unici strumenti in grado di poter concretamente risolvere i problemi. Per mesi l’Assessorato all’Ambiente ha lavorato al fianco dei rappresentanti del supercondomio di Scalo dei Saraceni ed oggi finalmente possiamo raccogliere i frutti di tale proficuo sforzo”. “Il grosso ritardo infrastrutturale in cui è stata lasciata la Riviera Sud nel corso di tutti questi anni – aggiunge Pecorella- ha reso quasi inutile la brillante idea di adibire la zona alla fruizione turistica. L’impegno che questa Giunta provinciale, in particolar modo l’Assessorato all’Ambiente, ha assunto sin dal suo insediamento, va proprio nella direzione di colmare i gap e i disagi della Riviera Sud di Manfredonia. Così, dopo l’avvio del 1°lotto di ammodernamento della Sp 141 (ed è in discussione l’avvio del 2°), festeggiamo assieme ai residenti e ai turisti, l’autorizzazione all’utilizzo del depuratore, che oltre a fornire un fondamentale servizio, garantisce anche la tutela ambientale di quel straordinario tratto di costa che merita di avere un futuro fatto di sviluppo economico, e non essere relegato a reietto quartiere dormitorio di Manfredonia. Riviera Sud e Oasi Lago Salso – conclude l’Assessore – sono le carte che questo pezzo di territorio può giocarsi per lo sviluppo di un turismo naturalistico ed ambientale caratterizzato dall’ecosostenibilità ed ecocompatibilità”.

in redazione

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Interrogazione di GATTA (PDL) su postazioni 118 sul Gargano


In una interrogazione al Presidente della Regione ed all’Assessore alla Saluti, il Consigliere Regionale PDL Giandiego Gatta ha evidenziato che: “ Le comunità di Manfredonia – Monte Sant’Angelo – Mattinata e Zapponeta contano complessivamente circa 81.000 abitanti, e che durante il periodo estivo sfiorano le 200.000 presenze. Con deliberazione della Giunta regionale n° 2488 del 15/12/2009 veniva definito il nuovo assetto del Servizio Emergenza con una decurtazione che ha portato le postazioni del 118 della “Zona 10” da 6 a 5 (eliminando la postazione facente capo a San Giovanni Rotondo). Nel percorso sperimentale di “Emersanmare” non si è tenuto conto degli stabilimenti balneari dislocati lungo la costa che va da Vieste a Manfredonia che sono ad alta presenza turistica (Gattarella, Vignanotica, Baia delle Zagare, Pugnochiuso, Fontana delle Rose, con i suoi lidi e camping, Mattinata, e tanti altri insediamenti meno conosciuti ma altrettanto frequentati, più difficilmente raggiungibili per la loro localizzazione e per i collegamenti viari.”
A tal riguardo l’interrogante rileva che: “ Solo la città di Manfredonia conta circa 250 interventi mensili della postazione del 118 su una popolazione di circa 60.000 abitanti, e che spesso la centrale operativa del 118, a seguito di concomitanti chiamate nello stesso territorio (zona 10), dispone l’invio del mezzo di soccorso più vicino.Nei giorni scorsi, a seguito di contestuali chiamate di intervento, la postazione del 118 di Mattinata è stata chiamata a soccorrere un paziente di Manfredonia e successivamente (in ordine di richiesta di intervento) la postazione di Manfredonia ha raggiunto, dopo il rientro alla base a seguito di un soccorso “codice rosso”, Mattinata per soccorrere un giovane colto da improvviso malore. Purtroppo, il tempo trascorso prima che l’ambulanza raggiungesse la spiaggia di Mattinata e l’aggravarsi delle condizioni del paziente hanno fatto si che, nonostante i tentativi di rianimazione, il ragazzo giungesse cadavere al nosocomio di Manfredonia”.
Gatta pertanto considera che : “Con deliberazione n° 218 del 17 febbraio u.s. il Direttore Generale della A.S.L. della Provincia di Foggia deliberava in merito all’ “attivazione postazione territoriale servizio emergenza urgenza 118 per le Isole Tremiti” (che di fatto è per una sola isola, cioè San Domino, perchè in condizioni avverse non si puo’ traghettare), con una previsione di spesa per il solo personale medico (5 unità) dell’iperbolica somma di 950.000 euro. Una riconsiderazione sulla gestione della postazione territoriale del Servizio emergenza urgenza per le Isole Tremiti, già oggetto di altra interrogazione (Prot. n°155/PDL del 28 febbraio 2011) da parte dello scrivente, a cui si attende ancora risposta, porterebbe ad un notevole risparmio da poter investire per l’attivazione di altre postazioni in zone caratterizzate da una forte presenza antropica e da criticità come quelle sopra evidenziate”
Ritenuto “che bisogna sopperire, con assoluta urgenza e necessità, alle carenze assistenziali di questo vasto territorio, in particolar modo nel periodo estivo”, il Consigliere regionale sipontino chiede a Vendola e Fiore di “sapere se non si ritenga che: 1) sia necessario inserire anche il territorio che va da Vieste a Manfredonia nella Road Map del percorso sperimentale di “Emersanmare”; 2) sia opportuno rivedere le ingenti spese sostenute e/o sostenende per l’attivazione della postazione territoriale servizio emergenza urgenza 118 per le Isole Tremiti, per poterle reinvestire sul territorio garganico; 3) sia ormai tempo di evadere la richiesta degli operatori di dotazione delle postazioni 118 della Zona 10 (Manfredonia – San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo – Mattinata e Zapponeta) di almeno un’altra postazione 118; 4) sia necessario ed improcrastinabile, onde evitare il ripetersi di episodi come quello verificatosi lunedì 11 luglio u.s. a Mattinata, soddisfare le esigenze innanzi evidenziate del territorio del Gargano Sud, già penalizzato dall’orografia, dalla presenza di popolazione anziana, da problemi seri legati alla mobilità e viabilità e alla distanza rispetto ai nosocomi della Capitanata rimasti ancora in funzione”.

in redazione

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PARLIAMO DELLA CAPPELLA DELLA MADDALENA


Discorrendo dei problemi cittadini e magari il tema è la “Cappella della Maddalena”, si nota un certo imbarazzo nell’affrontarlo. Questo ci fa capire che il nostro interlocutore non conosce o ha sentito soltanto il nome di questo luogo. Si può dire, e a malincuore, che gran parte dei nostri concittadini ignorano l’esistenza di un patrimonio artistico ed archeologico che la città di Manfredonia possiede da secoli. Non ci chiediamo i motivi di questa disaffezione culturale, ma quello che fa specie, è come vengono conservate queste “opere” che rappresentano il patrimonio che abbiamo ereditato “gratuitamente” da chi ha fatto la storia della nostra Terra. Varcando la soglia di Palazzo S. Domenico e attraversando il chiostro sotto il porticato del lato est, troviamo l’accesso alla Cappella della Maddalena. Il primo impatto, appena superata la soglia dell’abside, è di essere entrati nell’anticamera di una sauna. Pur provando questo disagio, a causa del caldo che certamente non è adatto per un ambiente ove si trovano degli affreschi, osservando attentamente si nota che l’“Albero di Jesse” ha su quasi tutta la superficie una patina bianca che si estende sopra una pellicola trasparente che, posta nel 2001 su parte del dipinto, doveva essere rimossa dopo un tempo relativamente breve. Così mi riferiscono. Intanto detta pellicola ha staccato l’affresco dal muro in qualche zona e quindi quando la rimuoveranno definitivamente, si porterà dietro una parte dello stesso. Mi auguro di sbagliare! Tutta la superficie affrescata è coperta in varia misura da “efflorescenze saline (sali insolubili) che in presenza di umidità esplicano la loro attività disgregatrice sul dipinto…” (ARKE’-Cons.Conservazione-restauro e manutenzione opere d’arte). Manca l’apparecchio che regola la umidità nell’ambiente e, dulcis in fundo, dei due climatizzatori esistenti nell’ambiente dell’abside uno è rotto e l’altro è fermo! Anche l’edicola gotica con affresco di S. Maria Maddalena, la “Pietas”, ha bisogno di un attento esame che la preservi dagli attacchi del tempo e dalle condizioni climatiche ivi esistenti, poiché sulla stessa vi sono tracce di efflorescenze saline. Infine si aggiunge il cedimento di un pezzo d’intonaco al di sopra della stessa edicola, mentre altro intonaco è prossimo a cadere. La temperatura nella zona absidale sale con l’intensificarsi del caldo estivo e si creano degli sbalzi termo-igrometrici che non giovano certamente alla conservazione degli affreschi. La copertura realizzata in cristalli antisfondamento è priva del velario oscurante che proteggeva l’ambiente dal contatto diretto dei raggi solari; ora si sono trasformati in una specie di “vetri ustori”. Il velario oscurante è stato distrutto dal vento e nessuno ha pensato di farlo sostituire! Da questa spontanea quanto elementare disamina nasce un interrogativo: “È verosimile, è accettabile che la sensibilità del sindaco Angelo Riccardi (già assess. alle Opere Pubbliche, all’epoca dei lavori di restauro) sia diminuita al punto da non ricordare il reale stato di questi fatti? È credibile che tutto questo si sia perpetuato quotidianamente sotto gli occhi dei manfredoniani ed, in particolare, dell’attuale Assessore alla Cultura, il prof. Paolo Cascavilla e dell’arch. Francesco Sammarco, responsabile del Patrimonio Storico, e di altri attenti studiosi ed amatori dei nostri beni artistici senza che almeno uno di questi abbia sollecitato una sistemazione idonea di questa importante parte del nostro patrimonio storico ed artistico che rischia di scomparire per sempre?

Giuseppe Di Sabato

CAPPELLA DELLA MADDALENA2 (veduta d'insieme)

CAPPELLA DELLA MADDALENA2 (zona absidale)

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I disegni di Michelangelo Buonarroti a Manfredonia


Il 5 luglio presso l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione dell’evento che vedrà Manfredonia protagonista di un’ eccezionale mostra:due disegni di Michelangelo Buonarroti, preparatori agli affreschi de “LA CACCIATA DAL PARADISO” e “LA PUNIZIONE DI AMAN” facenti parte dell’immenso capolavoro della Cappella Sistina, saranno esposti dall’1 al 31 agosto presso la Cappella della Maddalena di Manfredonia. Qualche appunto in più sui due affreschi. Da un primo studio ottico dell’opera, osserviamo due momenti distinti, cioè la condizione di Adamo ed Eva prima e dopo il peccato originale:nel primo caso le due figure sono “belle” e perfettamente integrate nella natura. Nel secondo caso, queste sono “brutte” e integrate in un paesaggio scarno, deserto; l’albero del peccato divide la scena dell’affresco. Aman è punito, issato su una sorta di croce con un vertiginoso scorcio che lo proietta fuori dalla rappresentazione, verso lo spettatore. Aman è sempre riconoscibile per l’abito giallo, che compare come un panno volante nella scena del martirio, dove il corpo è nudo. Sarà possibile ammirare i due disegni grazie all’intervento di Giovanni Tricarico, presidente del “Premio Re Manfredi” e di Pietro Folena, presidente dell’associazione “Metamorfosi” che ha l’esclusiva per 12 anni della rappresentanza della CASA BUONARROTI, vero museo che accoglie 2400 autografi michelangioleschi. L’aurea che avvolgerà la nostra Cappella è fuori discussione. Aspettiamo quindi di poter ammirare con estatico coinvolgimento i tratti inconfondibili della mano di Michelangelo, uomo e artista che ha reso l’Italia paese ineguagliabile per cultura e bellezza.

Marilina Ciociola

La punizione di Aman
La punizione di Aman

La caccaiata dal Paradiso
La cacciata dal Paradiso

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Pochi soldi per l’Ospedale di Manfredonia, troppi per le Tremiti


Prima i debiti fuori bilancio, poi l’aumento della Tarsu, adesso è la volta dell’Ospedale. Nella seduta consiliare, il sindaco Riccardi, preoccupato, annuncia la possibile chiusura di alcuni reparti, in attuazione del “Programma di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Sistema Sanitario Regionale nel quale sono previsti tagli. In particolare la riduzione di alcune strutture sanitarie. Tra queste l’Ospedale di Manfredonia che passerà da presidio ospedaliero a ospedale di base con la riduzione di personale medico e la perdita di 30 posti letto. Qualche tempo fa si paventò l’ipotesi della chiusura. Notizia poi smentita dal dott. Ruggiero Castrignanò, direttore generale dell’ASL FG 2. Egli dichiarò che detta struttura, oltre a continuare la sua attività, sarebbe stata ampliata. Sinceramente, alla luce degli ultimi avvenimenti, tutto questo ci giunge strano. Non si tiene conto, o volutamente si dimentica, che detta struttura ha un notevole bacino di utenza, specialmente in estate, quando il Pronto Soccorso va in tilt avendo una sola ambulanza in dotazione. Strano, però, che per le Isole Tremiti non ci siano tagli, anzi. La Giunta regionale ha stanziato ingenti somme per tenere in piedi una struttura sanitaria che assiste solo 120 residenti. Si parla di cifre spropositate: 950.000 € solo per 5 medici; 980.000 € per lavori di ampliamento di strutture per il personale. Alla faccia dei tagli. Di contro si è pensato bene di affamare gli autisti pagandoli appena 5 € ad ora e gli infermieri 8 €. Meno di 400 le prestazioni in un anno, comprese le misurazioni pressorie. Sperequazione abissale che denota la cattiva gestione dei fondi destinati alla sanità, lasciando nell’oblio strutture di eccellenza. E poi si dice che la legge è uguale per tutti. Ma torniamo al nostro ospedale. Nei giorni scorsi in un comunicato dell’ufficio stampa del Comune si legge che alcuni reparti sono in affanno e che rischiano la chiusura a seguito della riduzione di personale medico. Tra questi, l’Ostetricia, la Pediatria, la Chirurgia e la Cardiologia UTIC. Notizie allarmanti e non del tutto esatte. ci ha riferito il dott. Salvatore Gentile, direttore medico del presidio. In particolare quella relativa alla chiusura della Cardiologia. La stessa, invece, continuerà ad operare, visto che l’organico medico è quasi al completo. Altri reparti – continua il dott. Gentile – compreso il Laboratorio di analisi e la Sezione trasfusionale, sono in affanno per la mancanza di un medico, durante il periodo estivo, per ferie. Egli chiarisce che su nove primari solo quattro sono facenti funzione, ma con prerogative e responsabilità dei titolari. A sopperire la carenza di figure mediche, la professionalità e l’abnegazione dei dirigenti attualmente in organico. La vera preoccupazione, riguarda la divisione di Ortopedia. Sono preclusi i ricoveri ordinari, ma funzionano l’ambulatorio, il servizio di sala gessi e le consulenze ortopediche al Pronto Soccorso. Intanto la Direzione strategica aziendale assicura iniziative urgenti per l’implementazione di medici ortopedici al fine di sospendere il temporaneo divieto di ricoveri in Ortopedia. Il dott. Gentile, facendosi carico delle legittime preoccupazioni dei cittadini, alla luce delle assicurazioni del direttore generale, è certo che, quanto prima, si tornerà alla normalità ed il nostro ospedale potrà continuare a dare sollievo a quanti soffrono.

Matteo di Sabato

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Il Sole scotta a Cipro


Ritorna oggi su l’A7 alle ore 14:00 un film storico per noi cittadini di Manfredonia.
Il Sole scotta a Cipro (The High Bright Sun), un film del 1964 con la regia di Ralph Thomas, con Dirk Bogarde, Susan Strasberg e George Chakiris.
George Chakiris si proprio lui, il capo banda portoricano degli Sharks nel musical remake di Romeo e Giulietta “West Side Story” (dieci premi oscar), o nel film Gli uomini preferiscono le bionde con Marilyn Monroe, oppure nel capolavoro di L. Comencini La ragazza di Bube.
Definito “buon film d’azione in puro stile inglese: elegante ed efficace” dalla critica, viene girato interamente a Manfredonia, con qualche scena sul nostro promontorio e nella vallata prima di Mattinata. Consigliamo la visione di questo film non per noi fortunati cinquantenni che abbiamo avuto la possibilità di conoscere e vivere quegli splendidi paesaggi, la piana di Macchia senza il petrolchimico, le strade non asfaltate di Manfredonia e la calma e la serenità che si viveva nelle strade in quei periodi. Tutte cose oramai scomparse.
Da notare, una simpatica comparsa, il prete ortodosso, che viene inserito ogni tanto nelle scene per ricordare a chi vede il film che si trova a Cipro. Buona Visione

Antonio Marinario

chakiris - il sole scotta a cipro

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Chi vuole realizzare e gestire il SITO WEB del Parco Nazionale del Gargano?


In esecuzione della determinazione dirigenziale n. 224 del 08/06/2011, l’Ente Parco Nazionale del Gargano, indice, ai sensi dell’articolo 125 comma 1, lett. b), del decreto legislativo 12/04/2006, n. 163 (affidamento mediante procedura di cottimo fiduciario), indagine di mercato per la selezione del soggetto contraente a cui affidare il servizio di cui al successivo articolo 2. Per la selezione del soggetto contraente a cui affidare la fornitura del servizio si farà ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 83 del decreto legislativo 12/04/2006, n. 163.

Si allegano i seguenti file:
Bando
Allegato A
Allegato B
Allegato C
Allegato D
Allegato E
Direttiva_n_08_2009_.pdf
Linee_guida_siti_web_PA_2011.pdf

SCADENZA: ore 13:00 del giorno 18/07/2011

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Una città incapace di manifestare il suo pensiero liberamente


Da un anno e mezzo portiamo avanti questo progetto editoriale con non poche difficoltà. Le difficoltà sono economiche poiché i fondi per coprire le spese della stampa del free-press e della gestione del sito provengono solo ed esclusivamente da quegli straordinari sponsors che compaiono sul web e sul cartaceo ed è solo grazie a loro che noi possiamo darvi voce e manifestare ciò che accade nella nostra città, nel bene e nel male. Non esistono altre fonti di sostentamento. La difficoltà è data anche dal timore di tanti, di manifestare il proprio pensiero, di firmare un articolo per paura di mettersi contro questo e quel personaggio politico o contro uomini coinvolti in business pubblici-privati. I nostri collaboratori hanno superato questo blocco psicologico, tanti altri avrebbero voluto collaborare ma sono scappati per non incorrere in ritorsioni personali, in ambito professionale naturalmente. Ciò che leggiamo nei forum è un accanimento nei confronti della classe politica che accusiamo di aver approfittato della nostra terra, della nostra Manfredonia. E’ vero, è così. Noi crediamo di essere i principali artefici di ciò che loro hanno compiuto poiché nessuno di noi si pone in prima persona o in forma aggregata per aprire confronti sulle scelte politiche. La stessa opposizione di Palazzo San Domenico è assente e non dà il pur minimo segnale di quello che è il suo pensiero tranne le dovute poche parole di circostanza manifestate in consiglio comunale. Parole che muoiono lì. Siamo noi gli artefici della mancata valorizzazione delle nostre straordinarie risorse, poiché nulla facciamo e diciamo per cambiare il modo di gestire la nostra città. Ognuno di noi ha da attingere alla mammella comunale e non può certo parlare contro coloro che tutto possono, contro coloro che dovranno favorirci per qualcosa che porterà beneficio solo a noi stessi e non alla collettività. Grazie a questo arcaico ed autolesionista sistema politico-sociale siamo arrivati a questo punto. Turismo, industria, servizi, occupazione… In questa città tutti sanno, tutti criticano nei bar ma nessuno fa nulla per aiutare la politica a rigare dritto. Gli scogli ad esempio, li abbiamo seppelliti noi di cemento poiché non vi è stata alcuna energica manifestazione di dissenso a ciò che si stava compiendo e la città sapeva ma non ha fatto nulla per evitare quello scempio. Noi ci sentiamo responsabili di non aver fatto nulla e di questo siamo mortificati e ci vergogniamo per non essere stati capaci di tutelare la nostra terra natia. Un debito non facile da saldare con le nostre coscienze. Non piangiamo sul latte versato, facciamo in modo che ciò che è successo per l’Anic negli anni ’70 e per il porto turistico oggi non capiti ancora con le opere che sono in fase di studio. Non serve creare coalizioni politiche nel periodo pre-elettorale, è troppo tardi per acquisire consensi. Gli uomini e le donne si propongano alla politica, alla società, per dare il proprio contributo in termini di idee e professionalità per evitare che la politica continui a spartire ruoli, per baratti politici, a gente incapace di gestire la cosa pubblica che qualcuno, da troppo tempo, considera: “cosa nostra”.

Raffaele di Sabato

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IL CAMPETTO DI VIA ORTO SDANGA


Nonostante il trascorrere degli anni, è ancora intenso il ricordo di quando, negli assolati ed afosi pomeriggi di agosto si giocava a palla, (ricavata da una calza della nonna riempita di tracci ndr). Il campo di calcio, la strada. Non c’era di meglio. Allora era possibile per lo scarso traffico, oppure ci si spostava in Piazza Duomo. Quel ricordo lo trasferiamo ai tempi moderni. La Pubblica Amministrazione, infatti, per andare incontro alle esigenze della gioventù, da qualche tempo, ha provveduto a realizzare nei vari quartieri della città, alcuni impianti e spazi destinati alle attività motorie e sportive. Lo scopo: consentirne il libero accesso al pubblico, dopo averli opportunamente dotati della minima attrezzatura fissa per un particolare sport e/o dedicati principalmente ai bambini. Tutto questo, anche in attuazione della delibera di G. R n. 1083 del 23 giugno 2008 che prevede “I criteri e le modalità di attuazione dell’impiantistica sportiva”. Purtroppo dobbiamo dire che quelle strutture non vengono utilizzate in modo razionale e che ad alcune di esse manca addirittura la minima attrezzatura fissa, in particolare la recinzione. Ecco che a venire incontro a tale deficienza, la richiesta indirizzata al sindaco della città, datata 2 dicembre 2010, a firma di don Fernando Piccoli parroco della Cattedrale, a proposito del campetto di calcio sito su via Orto Sdanga, angolo via Pastini, dalla superficie di 1801 m2. Egli, nell’evidenziare l’impraticabilità dello stesso, per la presenza di rifiuti di ogni genere anche pericolosi, chiede l’intervento del Comune al fine di dotarlo di una recinzione regolamentandone l’uso al fine di renderlo fruibile, anche con l’intervento degli operatori volontari della Parrocchia. Da premettere che l’utilizzo del campetto ha lo scopo di attuare un programma di aggregazione sociale con attività ludico-sportive riservate ai ragazzi della circoscrizione parrocchiale. Ecco la novità. Visto che l’Ente locale non ha i fondi, tra le parti si è raggiunto un accordo. La stipula di apposita convenzione con la quale si affida alla Parrocchia “S. Lorenzo Majorano, in comodato d’uso gratuito, la gestione dell’impianto per la durata di cinque anni”, con l’obbligo per quest’ultima di realizzare a propria cura e spese la recinzione e la sistemazione del terreno di gioco. Un risultato importante ed allettante per le altre parrocchie o associazioni di volontariato che volessero seguirne l’esempio, al fine di rendere operanti le altre strutture dislocate nei vari quartieri della città, lasciate in completo stato di abbandono. Per memoria storica, da non dimenticare le grandi opere incompiute e abbandonate come il “nuovo” campo sportivo ed il palazzetto dello sport, oggi ormai ruderi.

Matteo di Sabato

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Gattino in pericolo salvato dai vigili del fuoco


Tutto è accaduto ieri mattina, in via Dante Alighieri, verso le 9 quando la proprietaria di un’autovettura, allarmata dal continuo miagolio durante il tragitto in auto, decide di fermarsi e capisce che all’interno del vano motore è intrappolato un piccolo gattino.
Non riuscendo però a vederlo ne tantomeno a prenderlo, decide di chiedere aiuto al 115.
In qualche minuto arrivano i vigili della squadra turno B di Manfredonia, che con pazienza e competenza, con l’ausilio di una bombola d’aria compressa, sono riusciti per ben 2 volte a salvare il piccolo gattino, visto che il cucciolo spaventato, una volta estratto dall’auto ha ben pensato di rifugiarsi, scappando dalle mani dei soccorritori, nel vano motore di un’altra vettura lì vicina.
Ora il gattino è in buone mani, già adottato da una famiglia che ne possiede altri; per questo si ringrazia il caposquadra Baldassarro ed i vigili Papagna, Riccardo, Palucci, e De Cristofaro.
Un lavoro e una vocazione quella del vigile del fuoco; sempre e comunque a disposizione di chi ne ha bisogno.

Luisa Buonpane

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PRIME NOTIZIE SULLA FESTA PATRONALE 2011


Si è tenuta nei giorni scorsi, presso l’Auditorium di Palazzo Celestini, la presentazione dei componenti del Comitato Festa Patronale 2011 per la festività di Santissima Maria di Siponto. All’evento hanno preso parte oltre al presidente Lino Troiano e all’intero corpo del Comitato 2011, anche il vicesindaco prof. Matteo Palumbo, l’Assessore alle Risorse del Territorio Antonio Angelillis e l’assessore ai Servizi Urbani e Lavori Pubblici Salvatore Zingariello. Il presidente ha aperto l’incontro cogliendo l’occasione per invitare la cittadinanza presente a dare un proprio contributo ideativo e suggerimenti. Diverse le proposte, come estendere la festa a più angoli del paese non limitandola solo al centro; un maggior controllo dell’abusivismo di bancarelle occasionali di panini per far sì che i nostri negozi in regola, possano incrementare le proprie entrate in modo tale che l’economia locale, già tanto disperata, possa trovare modi per sopravvivere. “La festa 2011 -spiega Troiano- quest’anno più che mai dovrà trovare il sostegno di tutti i cittadini. Noi lavoreremo meticolosamente per far sì che i festeggiamenti per la nostra amata Madonna possano riuscire al meglio, più dello scorso anno, nonostante non ci saranno aiuti economici dal Comune per le condizioni di deficit in cui esso si trova”- parole queste sottolineate anche dal vicesindaco Palumbo. Il programma delle manifestazioni è ancora incerto; ci saranno spettacoli di vario tipo, una serata di musica tradizionale molto apprezzata lo scorso anno, le giostre saranno collocate per l’ultima volta presso il secondo piano di zona, intanto si sta progettando un’area che accoglierà nei prossimi anni non solo le giostre ma tutte le attività ludiche; ci saranno due fuochi nella serata del 30 agosto, uno alle 21 per dar modo a tutti di assistervi e l’altro come sempre a mezzanotte. Per il resto c’è da attendere. Dall’incontro è emerso tanto impegno da parte del comitato, ma si sa ogni evento richiede le sue spese per riuscire al meglio, i cittadini già gravati da una situazione economica insostenibile dovranno prendersi carico anche di questa… mentre il Comune come al solito resta esclusivamente il sostenitore morale della festa più cara ai Sipontini.

Rossella Di Bari

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Le antiche mura …impraticabili


Delle antiche mura cittadine, purtroppo, non rimane granché se non brevi tratti. Uno di questi è quello che fiancheggia l’Arco Boccolicchio e che si rivolge su Lungomare Nazario Sauro. Proprio su questo tratto di mura antiche si dice che camminava il sonnambulo, che la notte del 15 agosto del 1620 vide delle galee avvicinarsi alla città (poi si scoprì che erano quelle turche pronte a depredare e saccheggiare ogni cosa). Prospicente alle mura vi è un grosso marciapiede, che permette di immettersi in via Campanile e sul quale si apre l’arco. In realtà, però, quel marciapiede è quasi impossibile attraversarlo, soprattutto per chi ogni giorni si reca a lavoro da quelle parti. Infatti è tempestato dai bisogni dei cani e dal cattivo odore che vi si respira, anche a causa della presenza dei cassonetti dei rifiuti. Di tanto in tanto si trova un qualche signore, che con grande disinvoltura, lascia il suo cane libero di poter fare i propri bisogni dove vuole, ignaro della delibera comunale che vieta queste cose, come se fosse aperta campagna. Alla base delle palme le deiezioni canine sono tante e anche vecchie; è facile trovarvi urina e la sera quel tratto rimane buio e proprio lì accanto vi sono delle attività commerciali che vendono pesce, mitili e pizza. Insomma, non è assolutamente piacevole oltrepassarlo. Sicuramente è un tratto pedonale breve che serve solo per andare da qualche altra parte. Ma per quale ragione una persona (anzi un cittadino) deve essere costretto a fare un giro più ampio per raggiungere via Campanile, ad esempio, e a non poter godere di quello splendido scorcio antico? Se, dunque, diventa impossibile per il manfredoniano attraversarlo, figuriamoci per un turista. Che figura ci facciamo? Meglio non pensarci … ci verrebbe da piangere.

Tiziano Samele

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Stangata in arrivo per la Tarsu a Manfredonia


TARSU 2011: stangata per le famiglie si pontine Una stangata a dir poco incredibile, che lascerà le famiglie di Manfredonia e gli operatori commerciali senza fiato. Caro Sig. Sindaco e Assessore Rinaldi “Ma come mai a Manfredonia si continua a pagare la TARSU quando invece il Decreto Legislativo n. 22 del 1997 (c.d. Decreto Ronchi) ha introdotto la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), quale corrispettivo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ” ” LA TIA è finalizzata ad una gestione eco-compatibile ed economica dei rifiuti, incentivando, mediante riduzioni ed agevolazioni, la raccolta differenziata, sia da parte delle famiglie che delle aziende. Essa prevede che l’importo venga riferito alla quantità dei rifiuti prodotti dal singolo nucleo, dai componenti interessati, e dalle specificità produttive e commerciali e non più, quindi, come esclusivo parametro, dalla superficie dell’immobile interessato; la TIA inoltre incentiva e premia la raccolta differenziata con uno sconto tariffario per gli utenti fino al 40%. Perché dunque la città di Manfredonia non passa alla TIA e si attrezza per diventare un comune virtuoso incentivando la raccolta differenziata? Si prenderebbero i classici due piccioni con una fava, ovvero: si contribuirebbe a tenere l’ambiente pulito e vi sarebbe una decisa diminuzione dei costi per lo smaltimento dei rifiuti. Carissimo Sindaco le ricordiamo che all’epoca ci provò già il suo predecessore senza avere fortuna fu costretto dopo una sommossa popolare ad indire un comizio in tutta fretta per ritirare il provvedimento, siamo consapevoli che il suo predecessore ha lasciato i conti del comune di Manfredonia in rosso ma riteniamo che non sia giusto che a pagare siano sempre i cittadini onesti già tartassati da perdite di lavoro erogazioni di mobilità non pagate da sei mesi e aumenti del costo della vita, proponiamo che venga fatta una verifica di tutti gli evasori o dei sostenitori di campagne elettorali che lavorando in nero e portandovi le bollette indietro con la benevolenza di qualcuno non paga come dovrebbe. Siamo pronti a scendere in piazza al fianco dei cittadini in caso si verifichi un ulteriore aumento visto che uno è già stato fatto.

Il Seg.Provinciale CISNAC
Vincenzo La Tosa

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ANCORA CEMENTO SULLA NOSTRA CITTÀ


Questa l’intenzione per il recupero del complesso edilizio in via Palatella angolo via di Porta Pugliese avanzata dalla soc. EDILMA s.r.l. (accontentiamoci di questa sigla, poiché sui soggetti proponenti cala il silenzio, gente innominabile). Dalla relazione tecnica e dalle tre tavole grafiche del progetto si evince la proposta di ampliare i fabbricati costituiti dal solo piano terra e cioè la soprelevazione dei fabbricati esistenti per due piani su via Palatella e tre piani su via di Porta Pugliese. Palazzi, ancora palazzi. Non tutti sanno che quelle case appartenevano ad una donna il cui nome, o meglio soprannome, echeggia fra le pagine della storia di questa città: Nenèlla Cire. Nubile, ricca ereditiera, proprietaria di gran parte delle abitazioni situate nel centro storico, conduceva, forse per scelta, per carattere o per farsi beffa del destino, una vita semplice, vestita poveramente e con un immancabile sacchetto di plastica fra le mani. Alla sua morte i suoi averi sono stati venduti dai suoi nipoti. Parte di questi, ovvero le case di cui sopra, sono ora proprietà dell’EDILMA, che ne propone l’abbattimento e la ricostruzione, con un abito nuovo di zecca, che delle vecchie vesti sembrerebbe voler conservare solo il tratto del muro di cinta che si nasconde dietro quelle case, rendendolo appena visibile attraverso la creazione di un varco a piano terra. E la tutela del patrimonio storico-culturale? Forse non tutti sanno che dietro quelle case c’è un’area scoperta, un tratto di muro di cinta e un torrione che aspettano di essere recuperati, restaurati e valorizzati e non certo di essere ombrati da nuovi monumenti fatti di mattoni e cemento. I nostri amministratori sembrano pensarla, almeno per il momento, come noi. In data 11 maggio 2010 tale proposta è stata acquisita al protocollo generale del Comune di Manfredonia, ma il Consiglio Comunale è stato troppo indaffarato per poterla prendere in considerazione e pronunciarsi in merito entro i novanta giorni previsti. La lunga attesa non ha scoraggiato lo spirito “costruttivo” o “distruttivo” dell’EDILMA che anzi, facendo ricorso al TAR Puglia ha obbligato il Comune oltre al pagamento di una mora, pare di € 2000,00, a pronunciarsi espressamente nel termine di sessanta giorni su tale istanza, pena il “passaggio di parola” al Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Foggia, nominato commissario ad acta dal TAR, al fine di provvedere a prendere una decisione sulle sorti della nostra città. Il 20/04/2011 il silenzio si rompe e il Consiglio Comunale dice “NO”. No, perché la soc. EDILMA non rappresenta il 51% dei proprietari degli immobili dell’area interessata. No, perché il programma proposto non garantisce la tutela, la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, paesaggistico, ambientale e l’uso di materiali e tecniche della tradizione. No, perché detta area ricade in zona ad alta pericolosità idraulica, come stabilito dal P.A.I. (Piano di Assetto Geologico). No, soprattutto perché l’intervento ricade in zona omogenea A “Centro Storico”, area sottoposta dal vigente PRG a Piano di recupero, in corso di redazione e quindi l’intervento interessa aree attigue a manufatti di pregio storico (tratto di muri di cinta e torrione). No, perché per Manfredonia forse è giusto così. E allora che ne sarà delle case di Nenèlla Cire e di quello che nascondono? C’è chi dice che se ne dovrà occupare il Comune, quando le sue casse saranno risanate e quindi per lungo tempo quell’area resterà povera e spoglia ad immagine e somiglianza della sua antica proprietaria. C’è chi dice che l’EDILMA non si fermerà e ripresenterà la sua proposta, dato che gli interessi in ballo sono notevoli. C’è chi non dice niente. E questa sembra essere la tesi maggiormente sostenuta. Noi ci auguriamo che qualcuno si svegli e, finalmente, decida di proteggere e valorizzare il nostro patrimonio storico.

Raffaele Di Sabato

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“Due vergogne vendoliane: la faziosità della Godelli e la mortificazione del Gargano”


“La nomina di un certo Piccirillo, ennesima speranza del vivaio vendoliano, cui si accede soltanto per fedeltà acclarata all’ideologia ed al culto della personalità del Capo, e di cui ci farebbe piacere approfondire il curriculum, alla guida nientepopodimeno che delle politiche di promozione turistica della Puglia, ripropone due questioni che perfino il Presidente Regionale del principale Partito di maggioranza, Michele Emiliano, denunzia come gravissime.
La prima è la gestione delle politiche culturali e turistiche da parte dell’Assessore all’Ideologia ed alle Fabbriche di Nichi, il cui programma è lo sperpero e la faziosità a proprio totale piacimento, purchè, rigorosamente a carico dei Pugliesi.
La seconda è l’ennesima dimostrazione della totale eliminazione del Gargano – e cioè di un’area fondamentale per lo sviluppo turistico della Puglia con competenze specifiche di assoluta qualità e livello – dalle viste e dalle politiche del Governo-Vendola, capace soltanto di insultarne le popolazioni e di lasciarle sole con i loro problemi.
Entrambe queste vergogne gridano vendetta agli occhi della Puglia intera.”

Segreteria Consigliere regionale Giandiego Gatta

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LA MADONNA DI SIPONTO RESTITUITA AL SUO ORIGINARIO SPLENDORE – Video Relazione del Restauro


Una folla che gremiva l’intera Piazza Giovanni XXIII ha accolto con gaudio la sacra icona di Santa Maria Maggiore di Siponto che, trasferita a Bari otto mesi fa per essere sottoposta a restauro conservativo, finalmente è tornata a casa, tra il suo popolo devoto. Un avvenimento epocale per la nostra città e per la Chiesa Sipontina che la visto tornare a splendere il volto bellissimo della Mamma Celeste, dopo il restauro del 1964, per mano del prof. Aronne Del Vecchio. Un restauro non invasivo che consentirà al sacro Tavolo di conservarsi ancora per tanto tempo. E’ quanto hanno spiegato ai fedeli in Cattedrale, attraverso una nutrita documentazione fotografia, il dott. Fabrizio Vona, soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, la direttrice dott.ssa Barbone, alla quale è stata affidata la supervisione dei lavori di restauro, unitamente alle restauratrici: Antonella Martinelli, Caterina Fulvia Passiatore ed il tecnico del legno Vito Carella che hanno operato per conto dell’Impresa Alfa Restauri di Bari. A rendere ancor più solenne l’evento, la presenza delle massime autorità civili e militari. Non ultimo, il nuovo Consiglio di Amministrazione della BCC (Banca di Credito Cooperativo ) di S. Giovanni Rotondo, guidato dal neo presidente dott. Michele Palladino. Istituto di Credito che ha reso possibile il miracolo finanziando per intero il lavoro di restauro. Il nostro amato arcivescovo, mons. Michele Castoro, visibilmente commosso, ha ringraziato i presenti per la loro partecipazione ed in particolare la BCC, non dimenticando il presidente emerito dott. Matteo Biancofiore. E’ seguita in Piazza Giovanni XXIII la solenne concelebrazione dell’Eucarestia di ringraziamento, presieduta dallo stesso Mons. Arcivescovo, con tutti i sacerdoti di Manfredonia, alla presenza del Sacro Tavolo della Madonna di Siponto. Ora si attende con trepidazione il ritorno di un altro sacro cimelio, la statua lignea della Sipontina.

Matteo di Sabato

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I SIMULACRI DELLA MADONNA DI SIPONTO E DELLA SIPONTINA PARTONO PER IL RESTAURO


La Redazione di ManfredoniaNews.it è lieta di offrire in esclusiva ai suoi affezionati Lettori uno straordinario documento filmico realizzato dal fotografo Nicola MUSCATIELLO, nostro concittadino, mentre i tecnici dell’Impresa Alfa Restauri di Bari, preparano la sacra icona della MADONNA DI SIPONTO e della statua lignea della SIPONTINA. Operazioni indispensabili, prima del loro trasferimento a Bari per lavori di restauro conservativo. A dette operazioni ha presieduto S. E. Mons. Michele CASTORO, arcivescovo di Manfredonia, Vieste S. Giovanni Rotondo, presenti il vicario don Andrea Storace, don Matteo Tavano, presidente del Capitolo sipontino, il sindaco Angelo Riccardi ed alcuni rappresentanti della BCC (Banca di Credito Cooperativo) di S. Giovanni Rotondo, che ha finanziato l’opera di restauro. La supervisione tecnica è stata curata dal dott. Federico Nova, soprintendente ai Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia.

Nella Foto del 1964: RESTAURO MANDONNA DI SIPONTO (da sin. dott. Francesco Valente, Gaetano Carpano e Aronne Del Vecchio)

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“Gianna Attanasio” La nuova promessa del Gargano!


Sin da bambina Gianna, di Manfredonia, ha sempre desiderato intraprendere la carriera artistica. All’età di soli due anni non mangiava se non ascoltava Fiorello in tivù e costringeva tutte le sere la mamma a ballare con lei il tango affinché si addormentasse. Con il tempo questa passione è aumentata sempre più, fino a farle intraprendere all’età di 8 anni la carriera di “ballerina nelle Danze Standard” facendole vincere numerose competizioni, inizialmente a livello regionale, poi a livello nazionale ed infine a collaborare con la NAZIONALE ITALIANA, partecipando anche per ben 3 giorni al programma televisivo condotto da Caterina Balivo “Festa Italiana su Rai 1”. Tra le più importanti competizioni estere ricordiamo “Londra Championship” nella quale si classificò con il suo ballerino al 9° posto. Come ci racconta “ho iniziato a ballare all’età di 8 anni. All’inizio la presi come un gioco, però con il tempo diventò qualcosa di davvero importante. Con la danza ho raggiunto il massimo livello agonistico, partecipando alle migliori competizioni mondiali”.
2010 anno della svolta…? Per Gianna questo fu un anno molto importante. Lasciato il ballo, intraprese la carriera musicale come CANTANTE, partecipando anche alle selezioni di X-FACTOR guidata dal maggior esperto nel campo artistico-musicale della zona, nonché cantante, Salvatore Ciani. Collaborano insieme da circa un anno, partecipando alle più importanti manifestazioni del GARGANO. Questo duo dal feeling strabiliante ha condotto per tutta l’estate 2010 un “Tour” di serate nelle piazze con piano bar, serate danzanti ed eventi; tra le più importanti ricordiamo Gargano Sposi 2011 e la 58° EDIZIONE DEL CARNEVALE DAUNO.
E per il futuro:
LOGOPEDIA O PSICOLOGIA? ABBANDONERAI LA CARRIERA MUSICALE?
Lei spiega “Adesso sono all’ultimo anno di liceo scientifico, il mio sogno è quello di intraprendere un lavoro che, come nella musica e nella danza, mi dia la possibilità di essere a stretto contatto con la gente, aiutandola trasmettendo positività. Non lascerò la carriera musicale. E’ questa la mia strada, però vorrei anche continuare gli studi, quindi cercherò di far combaciare il più possibile gli impegni di studio con la mia carriera”.
COSA LE AUGURIAMO? Certi del suo inestimabile talento, le auguriamo di riuscire a coltivare al meglio le sue passioni e chissà un giorno vederla vincere Sanremo. Le auguriamo inoltre di vederla realizzarsi sul lavoro dando sempre il meglio di sé. Siamo sicuri però che rappresenti e rappresenterai al meglio il Gargano.

Vittorio D’Alba

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