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Il Centro Solidarietà Terzo Settore in Ucraina con “Difabville”


Il Centro Solidarietà Terzo Settore è un’associazione di volontariato iscritta al n. 953 del Registro Regionale del Volontariato Puglia, ed operante a Manfredonia dall’agosto del 2008, per promuovere la partecipazione e cittadinanza attiva in ambito locale, nazionale ed europeo, soprattutto tra i giovani, con un interesse particolare per la Responsabilità Sociale del Territorio.

3 rappresentanti del Centro Solidarietà Terzo Settore hanno partecipato, dal 27 settembre al 7 ottobre 2012, ad un corso di formazione in Ucraina, nella regione di Ivano-Frankivskiy, intitolato “Sir / Madam wach your step”, finanziato nell’ambito del programma europeo “Gioventù in Azione 2007 – 2013”

 

“Sir / Madam wach your step” (Signori e Signore guardate i vostri passi) era un corso di formazione che ha permesso a giovani leader, operatori ed animatori giovanili di sviluppare strategie ed attività per combattere il razzismo, la xenofobia, la discriminazione basata sul genere e le varie forme di violenza. I partecipanti hanno analizzato varie pubblicazioni sui diritti umani,  soffermandosi prevalentemente sui temi dell’accessibilità, soprattutto dei diversamente abili.

Al corso di formazione hanno preso parte 40 partecipanti, dei quali 8 con disabilità, provenienti da: Italia, Romania, Svezia, Olanda, Turchia, Georgia, Armenia, Moldova, Bielorussia, Ucraina.

I 3 rappresentanti del Centro Solidarietà Terzo Settore, oltre che presentare le questioni legate all’accessibilità per i disabili in Italia ed a Manfredonia, hanno presentato e realizzato un’attività educativa, basata sull’educazione non formale, chiamata “Difabville”, consistente in una simulazione di una seduta di consiglio comunale con i rappresentanti delle organizzazioni di disabili.

Uno dei risultati del corso è stata la redazione di un progetto sulla cittadinanza attiva da realizzare in Bielorussia nella prossima estate al quale il Centro Solidarietà Terzo Settore prenderà parte.

www.centrosts.it

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Un posto nel mondo


Il Progetto “Un posto nel mondo”‘, gestito dal consorzio Aranea di Foggia per mezzo della sua socia, la cooperativa sociale Elios e finanziato dal Comune di Manfredonia, in qualità di capofila dell’Ambito di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo e Zapponeta, si propone di intervenire in situazioni di disagio, mediante la promozione di percorsi riabilitativi finalizzati al reinserimento lavorativo e sociale di persone con problemi di dipendenza patologica pregressa ed attuale, di prevenire, attraverso l’istituzione di Centri di informazione e consulenza psicologica e percorsi di animazione e promozione delle life skills  nelle scuole, le situazioni di disagio che interferiscono con i normali meccanismi di crescita bio-psico-sociale dei giovani, nonché di informare, sensibilizzare e formare docenti, genitori ed operatori sociali sulle problematiche relative alle dipendenze patologiche.

Il progetto “Un posto nel Mondo”, avviato il 12 marzo 2012, prevede le seguenti linee di azione:

1. Attivazione di un Punto di Ascolto, sostegno psicologico, orientamento al lavoro e informazione rivolto a persone con problematiche di dipendenza patologica, ai loro familiari, ai giovani a rischio e a tutti coloro che hanno dubbi e curiosità sulle problematiche legate alle dipendenze patologiche.

Tale Punto di Ascolto a Manfredonia ha sede presso il L.U.C.: Lungomare Nazario Sauro, n.37 (ex Mercato Ittico), attivo nei seguenti giorni ed orari:

• Lunedì        17.30- 20.00   Dr.ssa Dora CASTIGLIEGO       (Psicologa)
• Martedì       16.00-19.00    Dr.ssa Damiana DIBISCEGLIA  (Educatrice)
• Mercoledì    16.00-19.00    Dr.ssa Enrica COLUCCI            (Educatrice)
• Giovedì       17.00-20.30    Dr.ssa Samanta DENTICO          (Psicologa)

Previa prenotazione al numero  tel. 3288178048 o  all’indirizzo e-mail: unpostonelmondo.coop@libero.it, presso il quale due psicologhe e due educatrici professionali offrono consulenza, individuale e di gruppo.

2. Attivazione di Corsi di formazione, sensibilizzazione ed informazione sulle dipendenze patologiche rivolti a docenti, genitori, operatori sociali ed educatori di cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, referenti di aziende, lavoratori addetti alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni, frequentatori di locali notturni, nonché istruttori e allievi di autoscuole.

3. Attivazione di Centri di informazione e consulenza psicologica (C.I.C.) sulle dipendenze patologiche nelle scuole superiori dei Comuni del Piano Sociale di Zona.

4. Percorsi di animazione e promozione delle life-skills nelle scuole elementari e medie dei Comuni dell’Ambito di Manfredonia.

5. Animazione territoriale e sensibilizzazione sui temi delle dipendenze patologiche.

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ApI Manfredonia: solidarietà al sindaco


Alleanza per l’Italia di Manfredonia esprime la propria solidarietà e vicinanza all’amico sindaco Angelo Riccardi, convinti della sua estraneità alle vicende sulle quali la magistratura di Pescara sta indagando.

Ci auguriamo che possa dimostrare, ne siamo certi, in tempi brevi, l’insussistenza dei fatti addebitatigli, e, che possa continuare, senza alcuna titubanza il suo difficile compito di amministrare la nostra Città con l’impegno e la serenità di sempre.

 Geom. Francesco Barbone
(Segretario ApI Manfredonia)

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Manfredonia, Gdf: sanzioni per 30mila euro


Trentamila euro di sanzioni sono state elevate dalla Sezione operativa navale della Guardia di finanza alle strutture turistiche e balneari in materia di disciplina prezzi, leggi sanitarie e canone Rai. In particolare le “fiamme gialle” del Reparto navale hanno riscontrato nei confronti di undici commercianti la violazione di norme igieniche e sanitarie, ugualmente 11 esercenti sono stati sanzionati per la violazione della normativa sulla disciplina prezzi, oltre a 3 titolari denunciati all’autorità amministrativa per assunzione di personale irregolare e la mancata emissione di ricevute fiscali.

Due titolari di stabilimenti balneari sono stati verbalizzati per irregolarità in materia di concessione demaniale e per l’esercizio dell’attività in assenza di licenza commerciale. Nei giorni scorsi, i posti di controllo eseguiti dai Finanzieri nel centro sipontino hanno consentito di individuare undici automobilisti sprovvisti di copertura assicurativa e quattro in violazione al codice della strada. Posti sotto sequestro amministrativo gli automezzi e comminate sanzioni amministrative per circa 9mila euro.

Riscontrato, nei confronti di 21 esercenti il mancato pagamento del canone speciale di abbonamento radio-televisivo e della relativa tassa di concessione governativa e per alcuni di essi il mancato versamento della tassa dei diritti d’autore per complessivi 3mila euro di tributi evasi e circa 5mila euro di sanzioni amministrative.

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Amatori Putignano, ottimi risultati anche a Manfredonia


Podisti pugliesi in trasferta a Manfredonia, la scorsa domenica, per la 15^ prova del Corripuglia che ha schierato ai nastri di partenza più di 900 atleti, pronti a sfidare caldo e umidità. Notevole la presenza della A.S.D. Amatori che, con 56 atleti al traguardo, si aggiudica la 2^ posizione in classifica di Società e conferma la 2^ posizione nella classifica generale regionale.

Non da meno la presenza degli Amatori sul palco delle premiazioni per le varie categorie. Sfiorata, per una manciata di secondi, la 1^ posizione assoluta per il giovane atleta barese Francesco Milella che da un anno indossa i colori della società putignanese. In testa alla corsa per oltre metà gara, si posiziona al 2° posto assoluto in 31’47’’ di gara e al  1° posto di categoria TM.

Amatori_giovani_atletiIn 24^ posizione assoluta, dopo 35’47’’ di gara, Giuseppe Coletta conquista il 4° posto del podio in categoria MM40, mentre, Ivan Tria per pochi secondi vede sfuggire il 5° posto del podio MM40 classificandosi 6° di categoria e 41° assoluto in 36’48’’, seguito ai 38’ di gara dai compagni di squadra Pasquale Chiantera, Vito Intini e Angelo Sportelli.

Ancora due conquiste di podio maschile con Michele Cosacco 4° MM65 e Vincenzo Mirizzi 4° MM75, mentre la categoria femminile MF45 vede protagoniste rispettivamente al 4° e 5° posto due atlete Amatori, Marcella Delfine e Tonietta Morea.

Tutt’altra gara per l’atleta Vito Antonio Recchia che domenica scorsa ha corso il 1° Trail degli Eroi, tra Bassano del Grappa e la Cima del Monte Grappa, per una distanza di 46 Km, quasi interamente sentieri, con un dislivello positivo di 2500 metri.

Prossimo appuntamento podistico, domenica 7 ottobre a Barletta con la 16^ prova del Corripuglia.

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Per la valorizzazione del territorio, protocollo tra Unifg e Ente Parco


L’Università di Foggia ed il Parco Nazionale del Gargano hanno suggellato attraverso un protocollo d’intesa, un patto di reciproca collaborazione per mettere in campo le migliori professionalità al fine di elaborare progetti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del territorio. L’atto è stato sottoscritto dal Magnifico Rettore, Prof. Giuliano Volpe, e dal Presidente, Avv. Stefano Pecorella.

Con questo protocollo, le due istituzioni intendono collaborare per realizzare attività di studio e di ricerca scientifica, reperimento, conservazione e anche restauro di beni di interesse preistorico, storico, etnografico, archeologico e culturale. Impegni concreti dovranno essere volti a pianificare ed attuare interventi di collaborazione in specifiche attività a livello di: didattica, formazione continua e d’eccellenza, internalizzazione e governance.

“Abbiamo ritenuto opportuno che in questo particolare momento di fragilità il territorio avesse dei punti di riferimento di alto livello – ha spiegato il Rettore Volpe -. Questa intesa rappresenta una ‘naturale’ unione d’intenti mirata a sviluppare azioni sinergiche per condividere le migliori pratiche per lo studio, l’applicazione, il monitoraggio e la gestione, del migliore know how a disposizione dell’Università nell’area parco e nell’area marina protetta delle Isole Tremiti. Sono certo che questa alleanza con l’Ente Parco, che in questo biennio ha dimostrato lungimiranza negli interventi e sensibilità nel coinvolgimento degli giusti stakeholders, sarà fruttuosa e contribuirà alla tanto attesa svolta economico-sociale”.

“Alla base di questa intesa con il mondo accademico vi è la la consapevolezza di creare stabili esempi di progettazione e pianificazione strettamente legati alle peculiarità del nostro territorio e delle sue inestimabili risorse ambientali, storiche e religiose. I nostri giovani,inoltre, hanno bisogno di poter investire le loro energie in un sistema in grado, attraverso i suoi principali attori istituzionali, sociali ed economici, di creare condizioni durevoli di sviluppo. Ringrazio il Rettore Volpe per la sensibilità e sollecitudine con la quale ha risposto alla richiesta del Parco e mi auguro che a breve si possa già concretamente predisporre la prima linea di intervento.”

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A Manfredonia la “giornata del rene”


Giovedì 8 marzo 2012, in occasione della “Giornata nazionale del Rene”, l’Unità Operativa di Dialisi del Presidio Ospedaliero “S. Camillo de Lellis” di Manfredonia, in collaborazione con le sedi locali dell’AVIS e della C.R.I. (Croce Rossa Italiana), sarà presente nella sede dell’AVIS e con un punto informativo a Piazza del Popolo per sensibilizzare i cittadini alla cura delle patologie renali e per diffondere informazioni sulla diagnosi precoce.

Il personale medico e infermieristico sarà a disposizione della cittadinanza per offrire, previo consenso, uno screening gratuito e per dare informazioni riguardo le principali misure preventive delle patologie renali. Lo screening prevede la misurazione della pressione arteriosa, il rilievo del peso corporeo e calcolo dell’indice di massa corporeo e l’esecuzione dell’esame delle urine.

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Oggi i pescatori incontrano presso l’Ufficio dell’Assessorato alle Attività Produttive, Stefanò, a Bari,


Venerdì 10 Febbraio 2012, una delegazione di pescatori con i sindacati di categoria, Fai Cisl e Flai Cgil, si incontreranno presso l’Ufficio dell’Assessorato alle Attività Produttive, Stefanò, a Bari,  in Regione Puglia, per discutere i vari problemi che attanagliano il mondo della pesca sipontina.

All’incontro presenzieranno il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, i due consiglieri regionali Franco Ognissanti e Giandiego Gatta, l’Assessore alle Attività produttive del comune di Manfredonia, Antonio Angelillis, e all’Assessore al Welfare Elena Gentile.

Dal caro Gasolio, alla licenza a punti, alla pesca del rossetto e bianchetto, alla richiesta della concessione di una nuova cassa integrazione, per sopperire ai mancati introiti di questi mesi, tutte richieste da porre nel tavolo delle trattative e cercare tutti insieme, con l’aiuto della regione una soluzione, che accontenti le parti e ponga le basi per lo sviluppo del mondo della pesca.

Tra le soluzioni  che la delegazione presenterà alla Regione, ci sarà lo sfruttamento dei  2 serbatoi esistenti, posti nella zona ex enichem, da adibire a deposito del gasolio, in modo da avere una riserva sempre pronta a disposizione, per tagliare i costi dal 25 al 30%, che altrimenti i pescatori, non riuscirebbero più a sostenere. Una soluzione che può arrivare solo dalla Regione e dalle varie istituzioni, sinergicamente chiamate, a prendere decisioni importanti per il nostro territorio.

Sperando nell’esito positivo dell’incontro, i sindacati da sempre al fianco dei pescatori, attueranno tutte le azioni necessarie alle soluzioni dei problemi.

Alberto Gatta
Fai Cisl Pesca Manfredonia

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Giornata del ricordo delle vittime delle foibe


Una giornata per ricordare le vittime delle foibe: è venerdì 10 febbraio, come stabilisce una direttiva del Parlamento Italiano. Un manifesto del sindaco Angelo Riccardiriporta alla memoria della pubblica opinione gli eccidi feroci perpetrati per motivi etnici e politici ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, durante e negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Veri e propri massacri di massa, esecuzioni spietate nelle quali sono rimaste coinvolte non meno di 15 mila persone. Una stima molto approssimativa dal momento che non tutte le foibe sono state ispezionate a fondo.

Un eccidio ripugnante – afferma il sindaco Riccardi – eseguito con fredda e inumana determinazione, reso ancor più odioso dalle motivazioni politico-idelogiche che hanno mosso la mano di quei carnefici. Vogliamo ricordare con reverenza quelle vittime accomunandole a tutte quelle che su ogni latitudine e per qualsiasi motivo hanno dovuto patire le angherie di stolte dottrine”.

Le foibe sono voragini carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo, alquanto diffuse nel territorio dell’Istria. In quelle profonde cavità, tra il 1943 e il 1947, sono stati gettati, vivi o morti, migliaia di italiani. La strage iniziò dopo l’armistizio dell’otto settembre del ‘43 allorquando i partigiani slavi si vendicarono contro i fascisti e i non comunisti.

Circa diecimila italiani furono torturati e gettati senza pietà in quelle fosse. La violenza ebbe una impennata nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. Una vera pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, viene fissato il confine fra l’Italia e la Jugoslavia. Ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce. Trecentocinquantamila persone si trasformano in esuli dopo la cessione dell’Italia dell’Istria e della Dalmazia alla Jugoslavia. Sono costrette a scappare dal terrore.

Una pagina di storia drammatica e angosciante rimasta avvolta nel silenzio della storiografia e della politica per quasi cinquant’anni. Una ferita rimasta sanguinante. Solo di recente si è indagato su quegli orrori e avviato un difficile processo di verità storica su una vicenda umana che rimane tra le più ignominiose.

Il Parlamento italiano ha preso coscienza di quel dramma nel 2005 e ha proclamato il 10 febbraio Giornata del ricordo dei morti delle foibe.

Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia (FG)

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Babbo Natale licenzia le renne!


C’è crisi! Anche le renne sono state licenziate, solo che stavolta la causa non è una finanziaria franco–tedesca, ma semplicemente la forza della solidarietà. Cometa, Fulmine, Donnola, Freccia, Ballerina, Saltarello, Donato, Cupido, finalmente potranno riposare. Non affatto gelose, ma orgogliose di essere sostituite dalla mitica vespa, hanno accettato di mettersi da parte, per dare la possibilità anche per quest’anno a Babbo Natale di togliersi nuovamente “lo sfizio” di consegnare i suoi doni “cavalcando” uno dei simboli del riscatto economico del dopo guerra.

Decine di Santa Claus, sfrecceranno per la città verso l’unica meta possibile: l’ITC Toniolo che, in collaborazione con il Vespa Club Manfredonia, vuole bissare il successo che ha riscosso nella prima edizione. Qui, Lunedì 19 Dicembre, decine di ragazzi diversamente abili e non, provenienti da tutte le scuole medie della città riceveranno i loro regali. Non sarà una semplice consegna, ma una vera e propria festa di accoglienza preparata da tutti i ragazzi del Toniolo. Non mancheranno le autorità, tra cui la presenza di Sua Eccellenza Arcivescovo di Manfredonia Michele Castoro. Una festa molto informale ma fortemente voluta da tutti, per stringere un legame spirituale tra tutti gli operatori del settore e che per vari motivi sono vicini alle problematiche dei ragazzi in difficoltà.

Il dirigente scolastico il prof. Pellegrino Iannelli è felice di ospitare nuovamente l’evento e conferma di essere “sempre a disposizione per iniziative in favore dei più deboli ed in particolar modo dei ragazzi diversamente abili”. Come lo scorso anno, non mancheranno all’appuntamento il Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi il Consigliere Regionale Giandiego Gatta, l’assessore alla Pubblica Istruzione e Pari Opportunità Annarita Principe, i dottori del gruppo d’integrazione scolastica, la dott. Adalgisa Troiso, la dott.ssa Angela Pasqua, la dott.ssa Rosa Frattarolo, la dott.ssa Michela Tranasi, il dott. Matteo Rinaldi, l’Ass. al Bilancio Pasquale Rinaldi, il Comandante della Capitaneria di Porto Antonino Zanghì, il Comandante Guardia Finanza Ten. Enrico della Valle, il Presidente dell’AVIS di Manfredonia, Domenico Palmieri, l’AVIS di Manfredonia, il dott. Raffaele Corda Direttore del Centro Commerciale E.Leclerc, il Comandante dei Carabinieri Federico Maria Guglielmo Fazio. In questi giorni critici per il nostro Paese, questi semplici momenti vita possono insegnarci molto.

Antonio Marinaro

 

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Attività della P.A.S.E.R. – Domani al LUC “Natale senza Barriere”"


Anche quest’anno i Volontari della P.A.S.E.R. “Ferdinando Imhoff” di Manfredonia hanno messo in campo tutto il loro impegno e la loro energia creando una lunga serie di oggetti, scrupolosamente fatti a mano, a tema natalizio. Infatti, fin da ottobre, le signore Dina, Nella e Raffaella, affiancati dai volontari, hanno istituito un laboratorio di decoupage destinato a ragazzi e ragazze con diverse abilità affinché imparassero le tecniche di decorazione ma soprattutto la gestualità e la socialità.
I lavori, partiti da oggetti donati da amici e simpatizzanti della P.A.S.E.R. hanno dato alla luce oggetti di pregiata fattura ma soprattutto unici ed irripetibili in quanto la vena creativa dei partecipanti ha fatto si che un oggetto si differenzi dall’altro per modello, trama e colore. Prendono forma, quindi, sfere, vassoi, tegole e quant’altro sia di decorativo per allietare il Natale a grandi ma soprattutto piccini.
L’impegno dei volontari, ma soprattutto l’impegno e la caparbietà dei ragazzi diversabili, si tramuterà in raccolta benefica, nelle piazze di Manfredonia, e non solo, in occasione di mercatini e sagre, dove sarà padrona la solidarietà. L’intero incasso, senza alcuno sgravio di spese, verrà destinato a due momenti di festa cittadina, il primo previsto per domani venerdì 16 dicembre dalle ore 18:30 in poi, presso il LUC (laboratorio urbano culturale) “Peppino Impastato”, dove si terrà una grande festa a favore dei diversamente abili della città di Manfredonia, alla quale tutta la cittadinanza è invitata per lo scambio di auguri natalizi, con una serata che verrà allietata dalle musiche di Salvatore Ciani e la sua band; mentre la seconda vedrà protagonisti, come ormai tradizione da diversi anni, gli anziani della Casa di Riposo “Anna Rizzi” nel giorno dell’Epifania venerdì 6 gennaio alle ore 18.

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In ricordo di Berardino Tizzani


Il 21 novembre dello scorso anno, l’amico Berardino Tizzani è passato “a miglior vita”. Lascia la Terra per trasferirsi presso la Corte del Padre, luogo in cui ora svolge il suo ruolo di avvocato. La sua esistenza terrena l’ha dedicata interamente alla società nella quale era inserito, ricoprendo compiti che svolgeva senza dimenticare mai il rispetto per l’uomo e le Istituzioni. Lassù continua l’attività forense con la medesima sensibilità che ha avuto sulla Terra: difende ed implora pietà per noi tutti presso l’Altissimo Giudice Supremo.

I suoi esempi terreni sono un patrimonio da custodire ed imitare perché rafforzano i nostri valori morali e sociali. Egli, nel suo soggiorno terreno, è stato il testimone della modestia e dell’umiltà. Il suo ricordo è tuttora vivo e presente nella nostra Manfredonia, tanto è che la corrispondenza tra il vivo ed il defunto può sintetizzarsi con i versi del Foscolo: “sol chi non lascia eredità d’affetti, poca gioia ha dell’urna..,celeste è questa corrispondenza d’amorosi sensi”. L’amico vive oltre il sepolcro”

Giuseppe Di Sabato

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Nuove sì… ma non certo funzionali


Cresce la tensione tra i cittadini dovuta alla scarsa illuminazione pubblica. Alcune strade risultano essere completamente buie rendendo invisibili agli automobilisti i pedoni che attraversano la strada, investendoli. Negli ultimi mesi si sono verificati molti casi, l’ultimo la scorsa settimana. L’ennesimo incidente dovuto proprio alla scarsa visibilità da parte degli automobilisti. Questa volta è toccato ad un anziano il quale, attraversando la strada è stato investito da un auto. Il raccapriccio più grande: i vigili urbani, sempre latitanti, si presentano dopo un’ora e l’ambulanza, addirittura viene da Mattinata.

Siamo proprio ridotti male. Tutto questo è avvenuto in viale A. Moro, sul tratto di strada che va dall’incrocio di Via Gramsci verso la Stazione Campagna. Galeotti i nuovi lampioni sistemati lungo quel tratto in modo poco ortodosso in quanto i corpi illuminanti proiettano il fascio di luce perpendicolarmente al palo che li sostiene. Questo non sarebbe un grande problema se, sotto ai lampioni, non ci fossero gli alberi che con le loro folte chiome coprono tutto il fascio di luce impedendole così di illuminare la zona sottostante. Che la città si rinnovi ogni tanto è certamente un segno positivo. Cambiare i vecchi lampioni con i nuovi, un po’ più carini, un po’ più moderni, certo non dispiace all’occhio dei cittadini, ma soprattutto di chi viene da fuori.

Ma quando si cambia il vecchio per il nuovo e ci si rende conto che, forse, il vecchio era un po’ più funzionale lo scambio non regge più. Stessa cosa vale per la nuova pavimentazione realizzata nella bella Piazza della Libertà (vecchia Stazione Campagna), dove hanno sede l’Ufficio IAT e la Pro Loco. Una parte di essa è costituita da toghe di legno che, quando piove diventano talmente viscide da provocare rovinose cadute costringendo i malcapitati a fare ricorso alle cure mediche. Ci chiediamo: qual è la loro utilità? E, per finire, almeno per adesso, riportiamo un altro inconveniente lamentato in particolare da quei cittadini che sono costretti ad attendere l’autobus o la circolare. Alla pensilina situata di fronte alla stessa piazza, infatti, è stata asportata la copertura, costringendo chi è in attesa, specialmente quando piove, di bagnarsi. Non sarebbe il caso di porvi rimedio?

Matteo di Sabato

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Riprende la sistemazione di Corso Manfredi


Inizierà con molta probabilità verso febbraio o marzo la prosecuzione dei lavori di sistemazione di Corso Manfredi. Dopo aver ascoltato il parere dei commercianti interessati, l’amministrazione comunale darà il via al 3° lotto di ultimazione dei lavori. Questo lotto riguarderà il tratto che va da Piazza del Popolo a via del Rivellino, anche se il Comune vorrebbe far rientrare in questa terza parte l’intero tratto pedonale che arriva sino a via dell’Arcangelo (Tommasino).

L’Assessore ai lavori pubblici Zingariello ha rassicurato che per quest’ultimo tratto di corso non si avranno, per quanto possibile, i lunghi tempi di realizzazione che invece hanno riguardato le parti precedenti. Si spera solo di non trovare alcun tipo di intoppo nel vecchio manto stradale che sarà ristrutturato. Per quanto concerne l’illuminazione si cercherà di potenziarla e migliorarla, proprio tenendo presente la parte del corso pedonale già rifatta. Sì, perché sulla scorta di quello già realizzato si lavorerà sulla parte nuova, migliorando, anche con ulteriori interventi, la prima parte. L’Assessorato si è reso conto, ad esempio, che la nuova illuminazione del corso non è proprio ottimale: in diversi punti si creano zone d’ombra e i diffusori d’illuminazione rimangono troppo alti rispetto alla pavimentazione, disperdendo maggiormente la luce.

Ma non si dovevano istallare dei pali per l’illuminazione e questi non dovevano essere alimentati da pannelli fotovoltaici? Ecco allora perché a terra, adiacenti ai muri dei palazzi, qua e la ci sono dei buchi con delle piccole piattaforme. Oppure, abbiamo notato che da via De Florio verso Piazza del Popolo i canaletti in pietra bianca per lo scolo delle acque sono più concavi rispetto a quelli che vanno dall’inizio del corso (Piazza Marconi) fino a via De Florio, e di conseguenza più scivolosi e pericolosi. Frequenti sono i casi di gente, giovani e anziani, che cade a piedi o con la bicicletta. Proprio adesso che il reparto di ortopedia è stato chiuso! Molte segnalazioni sono giunte ed è stato assicurato dall’Assessorato di dover intervenire tenendo conto dei tanti suggerimenti giunti.

Quanto prima, poi, si provvederà a terminare i sottoservizi di Piazza del Popolo non ancora ultimata a causa delle ulteriori spese sostenute per rifare e spostare la cabina elettrica dal centro piazza alla parte laterale. Questi ultimi lavori non erano previsti, poiché non si conoscevano le condizioni della cabina stessa prima degli scavi. Solo dopo ci si è resi conto che i muri della cabina si sbriciolavano e si è reso necessario intervenire.

 Tiziano Samele

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L’associazione Diomedes e la prevenzione


Si è svolta dal 3 al 10 dicembre la settimana di sensibilizzazione e prevenzione della cecità giunta alla sua 4a edizione. Iniziativa voluta e organizzata dalla UICI provinciale (Unione Italiana Cechi e Ipervedenti) e dall’associazione “Diomedes” di Manfredonia. Chiunque ha potuto salire a bordo del camper, sul quale i medici svolgevano visite oculistiche preventive, anche ai bambini delle scuole materne. Problemi visivi, come la miopia, se individuati in tempo e curati possono scomparire totalmente.

Nella serata di sabato 10, si è svolto l’incontro/dibattito sul tema “La prevenzione delle patologie oculari” alla presenza di illustri ospiti tra cui Vittorio D’Ambrosio, presidente della “Diomedes”, il dr. Michele Corcio, presidente della UICI di Foggia, il sindaco Angelo Riccardi, l’arcivescovo mons. Michele Castoro, il prof. Filippo Cruciani, coordinatore scientifico del Polo Nazionale per la prevenzione della cecità e riabilitazione visiva, e il dr. Antonio Laborante, oculista dell’IRCCS di “Casa Sollievo”.

Interessante anche il connubio tra la settimana preventiva e la mostra di quadri allestita a Palazzo San Domenico, il ricavato della vendita dei quali è stato devoluto all’UICI di Foggia.

 Tiziano Samele

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Il nuovo “Hotel Leone” sulla riviera di Siponto


Lo scorso 30 novembre si è tenuto a Bari un incontro tra il nostro Sindaco Angelo Riccardi ed il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al termine del quale si è reso noto l’accordo conclusivo di un iter amministrativo, iniziato nel lontano 1999, che il Consiglio Comunale dovrà ratificare entro 30 giorni. L’accordo riguarda una nuova struttura alberghiera che sorgerà sul Lungomare del Sole di Siponto sull’area oggi adibita a parcheggio che costeggia l’ex “Hotel Riviera 2000” attualmente in conversione in civili abitazioni. Già il 25 maggio 1999 il sindaco Francesco Paolo Campo presentò richiesta all’allora Presidente della Giunta Regionale, Raffaele Fitto, di un accordo di programma per la realizzazione di un complesso alberghiero denominato “Hotel Leone”.

La nuova struttura occuperà una superficie complessiva di 2036 m2 alla quale si detrarrà il 10%, da cedere al Comune per parcheggio e verde pubblico. L’hotel Leone disporrà di 98 posti letto in 49 camere distribuite su 4 piani. La nuova struttura porterà 28 nuovi posti di lavoro che la ditta dovrà garantire dalla data di avvio dell’attività produttiva e per almeno 5 anni. Questo vincolo ci porta alla mente quello del contratto d’area… L’intervento imprenditoriale è stato proposto dalla ditta Leone Adriana di cui non si sa molto e da una brevissima indagine, per pura coincidenza od omonimia la sede legale pare si trovi nello stesso stabile in cui c’è l’ufficio di un avvocato che si chiama come un nostro ex Sindaco. Ma ciò che più ha scosso l’opinione pubblica è che non si capisce più niente in termini di strategie verso un turismo, il nostro, che non ha ancora un’identità. A distanza di pochissimi metri, un albergo apre ed un altro chiude. “Non bisogna confondere i cambi di destinazione con alberghi che oggi offrono altre opportunità sul mercato. Oggi i servizi offerti sono elementi fondamentali per una struttura alberghiera che vanno a coprire anche la locazione.

Gli alberghi strutturalmente vecchi realizzati negli anni in cui non servivano queste caratteristiche chiudono perché oggettivamente non reggono sul mercato come appunto il Riviera, mentre per Hotel Gargano non si può dire altrettanto, secondo me è una struttura ancora utilizzabile. Mi fa piacere che ci siano investimenti oltre al mattone che possano creare strutture per attirare il turista. Sono contento, magari ce ne fossero altre” dichiara l’assessore alle opere pubbliche Salvatore Zingariello. Nel frattempo l’Hotel Gargano è chiuso per ristrutturazione ed addirittura non accettano prenotazioni nemmeno per maggio-giugno: “…quando entrano i pittori in casa si sa quando s’inizia e non si sa quando finisce…” ci è stato detto da loro. Gli hotel sono sì un’iniziativa, ma prima di tutto sono servizi per la città.

In foto l’ex Hotel Riviera in via di conversione (foto PdB)

Sipontina Zerulo

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L’incivile accumulo del debito ASE


… che dovrà risanare la collettività

Ammonta a 5,6 milioni di euro il debito fuori bilancio riconosciuto dal Consiglio comunale all’Ase Spa (azienda in house che si occupa di raccolta rifiuti). Una somma cospicua frutto del riconoscimento di una situazione debitoria lunga un ventennio (1991-2010) che i vertici dell’azienda avevano quantificato in 7 milioni di euro (includenti fatture di servizi complementari al momento stralciati). Quella dei rifiuti era una delle questioni che più preoccupava la tecnostruttura di Palazzo San Domenico, impegnata in un lungo e complicato lavoro di controllo e revisione.

La maggioranza guidata dal sindaco Angelo Riccardi ha votato favorevolmente in maniera compatta, negativo, come prevedibile, il parere dell’opposizione la quale ha contestato le modalità del piano di rientro illustrato dall’assessore al ramo Pasquale Rinaldi. Un piano triennale che poggia per la maggior parte (3,6 milioni) sulla vendita del patrimonio immobiliare comunale senza prevedere alternative in caso di fallimento di tali operazioni. È stato difficile prendere queste decisioni. – ha dichiarato Rinaldi – Abbiamo ipotizzato di spalmare questo debito che, rispetto a situazioni non lontane da noi (vedasi Foggia) è contenuto e non ha avuto ripercussioni sulla qualità del servizio e della vita della cittadinanza.

In sostanza per il 2011 abbiamo previsto una prima rata da 667mila euro (500 mila con l’alienazione del mercato coperto rionale – andato deserto anche il secondo bando – e 157 mila con la permuta di terreni). Invece, per il biennio successivo abbiamo stabilito che nel 2012 sarà ripianato il debito di 2,4 milioni di euro (1,1 milioni con alienazioni immobiliari e 1,3 milioni con contrazione di mutuo presso la Cassa Deposito e Prestiti) e nel 2013 i restanti 2 milioni (con ulteriori alienazioni immobiliari)”. Altro punto interrogativo rimangono le decisioni che assumerà l’Ase in conseguenza al riconoscimento di ‘soli’ 5,6 milioni. “In riferimento alla proposta dell’Amministrazione comunale – ha spiegato Rinaldi -, l’A.U. della società chiede qualche giorno di tempo per espletare gli adempimenti necessari. La proposta, in prima lettura, appare degna e scrupolosa”. La maggioranza plaude al provvedimento approntato in quanto “Trattasi di atti finalmente chiari e trasparenti che mirano alla razionalizzazione delle perdite”. Dati e soluzioni che, invece, vengono veementemente criticati dall’opposizione. “La risposta dell’Ase appare molto criptica e non si capisce come e su che tavolo voglia giocarsi questa partita. – ribatte l’opposizione - Inoltre, si vuol coprire un debito constatato con soluzioni assolutamente incerte. Alla luce della crisi economica, se le aste dovessero andare deserte (come accaduto per il mercato coperto rionale dove attualmente è ubicato il supermarket MD), come si porrebbe rimedio? Il Bilancio del Comune traballa sempre di più e si continua indiscriminatamente a fare ricorso ai debiti.

La soluzione della copertura di questo ammanco attraverso risorse pubbliche – conclude – sancisce la vittoria dei tantissimi evasori che in questi anni non sono stati certificati e puniti dal Comune i quali, con questo provvedimento definitivo, vedranno saldate tutte le loro inadempienze”.

In foto il deposito ASE di Manfredonia (foto PdB)

Matteo Palumbo

 

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Omaggio a Peppino De Filippo con “Non è vero… ma ci credo”


La Compagnia Teatro Stabile Città di Manfredonia, diretta da Dina Valente ha da sempre privilegiato il teatro napoletano. Infatti nel corso della sua lunga carriera artistica, la regista oltre a cimentarsi in commedie in lingua e in dialetto manfredoniano ha rappresentato commedie di Eduardo de Filippo (fra le quali la famosa “Filumena Marturano”), di Scarpetta, Samy Fajad, Olimpia e Gaetano Di Maio e Vincenzo Salemme.

Non poteva perciò mancare un omaggio anche al grande Peppino de Filippo e al suo capolavoro “Non è vero… ma ci credo” che andrà in scena nei giorni 13, 14, 15 e 16 dicembre al Cine Teatro S.Michele. Interpreteranno la divertentissima commedia: Filippo Totaro, Dina Valente, Tonino Pesante, Alessandro Francavilla, Matteo Caratù, Raffaella li Bergolis, Antonio e Camillo Renegaldo, Francesca Brancati, Silvana Stipulante.

 

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Una vittoria netta che rida morale alla Volley Euroambiente


La sconfitta casalinga delle ragazze di coach delli Carri contro Gioia del Colle è stata solo figlia del grave infortunio occorso a Maria Di Candia, “the wall”, come la chiamano le amiche, per la quale la stagione è già terminata, e di una settimana contrassegnata da piccoli infortuni che hanno coinvolto le giocatrici più rappresentative del team. La condizione fisica è riesplosa a Monopoli e soprattutto nella gara casalinga, contro Alberobello,  di Domenica scorsa, quando la squadra ha ritrovato le giocate migliori tra l’affetto ed il calore di quanti affollano il Paladante fino al limite delle sua capienza.

“La squadra ha ripreso la determinazione e la forza delle prime giornate. Maria Di Candia è un’atleta del nostra vivaio che quest’anno aveva cominciato benissimo e sono certo che sarebbe stata decisiva per i nostri risultati. Nello sport però ci sono anche gli infortuni. A Monopoli e Domenica scorsa le ragazze sono state brave ad interpretare ed esaltare le nuove soluzioni tattiche tese ad impegnare più le bande.

E’ stato importante tornare a vincere in casa tra i nostra tifosi che ci seguono con molta partecipazione ed affetto.”  “Il primato nel girone non è mai stato in discussione”, ha sottolineato il presidente onorario, Damiano D’ambrosio, “ma abbiamo già sperimentato che non si può mai abbassare la guardia.”

Antonio Baldassarre

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Le tradizioni non muoiono se noi le teniamo in vita


Lo attesta la tenacia e l’impegno che hanno dimostrato un gruppo di ragazzi che per una settimana intera si sono adoperati a recuperare materiale di scarto per costruire una pira, alta quasi tre piani, che hanno bruciato la sera dell’Immacolata in uno spettacolare falò.

Un tempo era una consuetudine accendere il falò la sera dell’Immacolata, poi con l’evoluzione dei tempi, la mancanza di spazi adeguati, le norme di sicurezza, hanno fatto via via perdere la tradizione. Negli ultimi anni pare che qualcuno si impegni per farla tornare. Ma se questi ragazzi, così giovani, si sono tanto impegnati nella sua preparazione, tralasciando i vari giochi elettronici che li tengono legati solitamente, qualcuno avrà pur detto loro che “una volta si faceva così…”.

Domenico B. ed Emanuele R. sono gli ideatori del progetto, Francesco T., Francesco B., Samuele P., Nunzio R., Simone G., Matteo A., Manuel C., Simone P., Giuseppe C., Gianni D., Nicola T., Eduardo G., Michele G. (piccolo), Michele G. (grande), Antonio G., Antonio Di C., Giuseppe Di M., Marco D., Arianna B sono i compagni che li hanno aiutati.

Mariantonietta Di Sabato

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Il Manfredonia nel segno di Moro


Jonatas  Moro Soldera  è stato uno dei protagonisti della netta vittoria con il Maglie. Del resto non avevamo dubbi sulla sua versatilità tattica, nonché sulla grande abnegazione in campo ed amore per la maglia del Manfredonia da parte del giovane difensore sipontino di origini brasiliane. Egli stesso si definisce ormai “di casa” ed ama Manfredonia, tanto da sentirne nostalgia ogni qual volta raggiunge i propri familiari in Brasile.

Un ragazzo d’oro, che finalmente ha avuto da Cinque la possibilità di rimettersi in gioco. Schierato a centrocampo non ha deluso le aspettative del mister, assicurando corsa ed una buona intesa con Rizzi. Promosso a pieni voti insomma e meritevole di riconferma nella “tana” del San Paolo Bari. Non da meno tutta la squadra, con il rispolvero dell’estroso De Rita ancora non al top ma capace già di disorientare gli avversari con i suoi tocchi morbidi e precisi. Bene anche La Torre, al di là del gol. Si è mosso bene ed è andato spesso alla conclusione. Promosso anche Telera, nonostante debba reintegrarsi nel gruppo ed affiatarsi con Armillotta. Più disciplinato Rizzi, anche per merito di Moro e sempre prezioso il contributo della punta di diamante dell’attacco biancoceleste: Rocco Augelli.  Visibilmente e fisiologicamente stanchi sono apparsi Romito e Di Toro.

Il loro egregio lavoro in mezzo al campo è assai prezioso e dispendioso, e sinora non hanno mai riposato. Il Manfredonia è pronto per il rush finale del 2011, ci sono i presupposti per rimpinguare la classifica e ricandidarsi seriamente tra le pretendenti ai play-off.

Stefano Favale

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La Volley Club comincia con una vittoria


I ragazzi della Volley Club si sono imposti contro la formazione della Cannone Cerignola con parziali a 15, 14 e 15 punti che da soli descrivono una gara a dominata dai ragazzi di coach Antonio Di Noia. Il sestetto messo in campo dal tecnico sipontino ha visto in regia, Angelo Rinaldi alternato a Claudio Noia, sulle bande Alessio De Mori e Domenico Forte, opposto il giovanissimo Stefano Attanasio e al centro Federico Scarabino,  Francesco Centonza e Yuri Valente che hanno sempre avuto il sopravvento sui avversari diretti. I due liberi Alessandro Ricucci e Luca Mangano.

Il commento di coach Di Noia: “Avevamo troppa voglia di giocare per fallire l’appuntamento con la vittoria. L’esordio non è mai semplice, specialmente in trasferta;  l’esperienze dei più navigati del gruppo è stata fondamentale per i tanti ragazzini che abbiamo in campo. Il campionato è più impegnativo di quanto si possa pensare e sarà un banco di prova importante per i più giovani su quali contiamo molto”. Domenica mattina alle 10.30, presso il Paladante la Volley Club avrà il secondo match contro ECEPLAST-SILVER SUN ECANA.

Antonio Baldassarre

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“Le ragioni dell’inciviltà non possono prevalere su quelle del vivere comune”


Ci sono notti in cui la nostra città diviene triste palcoscenico di pratiche incivili e spericolate, di atti che spesso riescono a godere dell’immunità perché compiuti in momenti in cui sono in pochi ad assistervi ed a segnalarlo alle autorità. Il bullismo motorizzato, sia permessa l’espressione, provoca incidenti inspiegabili con il raziocinio e danneggiamenti agli arredi urbani che screditano la nostra città agli occhi di un qualsiasi visitatore, ma anche dei numerosi cittadini innamorati e fieri della propria Manfredonia.

Questa che raccontiamo è una storia che si può definire a lieto fine. Erano da poco trascorse le 22, una sera di fine novembre, quando un auto che percorreva Viale Kennedy (all’altezza dell’ingresso del Molo di Ponente), forse a causa dell’alta velocità o forse per una distrazione fatale, è andata a terminare la sua corsa contro una delle fioriere presenti sul marciapiede. Fioriere alle quali non si può attribuire un rilevante interesse storico, ma fioriere che sono lì da quando venne realizzata la fermata del treno in città e quindi non propriamente nuove. L’auto in questione ha incocciato contro la seconda fioriera (tenendo conto della direzione di marcia) con così tanta violenza da spostarne sensibilmente la base e ribaltare la fioriera stessa su un fianco.

Il Comune, allertato da segnalazioni giunte a tal proposito e già consapevole di quanto avvenuto grazie all’opera di monitoraggio effettuata al riguardo degli arredi cittadini, ha provveduto ad inviare una squadra di lavoratori socialmente utili del Servizio Patrimonio Verde Pubblico e Arredo Urbano. Gli operai hanno transennato la zona e constatato la gravità del danno. Sembrava ci fosse davvero ben poco da fare per porre rimedio a tanta imperizia, probabilmente dolosa, che aveva causato il danno. Il progetto da attuare era obbligato: sostituire la fioriera con una nuova, ma a questo punto i cosiddetti LSU hanno proposto di mettersi a disposizione nel cercare di recuperare la fioriera. Un lavoro che avrebbe permesso, se attuato, di non creare disparità con le altre fioriere presenti in loco e un lavoro che avrebbe richiesto pazienza, nel riassemblare i cocci. Così è andata e in questo modo sono bastati meno di due giorni per la riparazione e la ricostruzione vera e propria della fioriera danneggiata. Essa è stata ricollocata sulla base, rimessa nel frattempo nella sua sede naturale, e ridipinta per non creare stridio cromatico con quelle che la precedono e la seguono. E la pianta? Anche la pianta ha meritato attenzioni e cure: è stata preservata durante i lavori di manutenzione e, successivamente, risistemata in quella fioriera che l’aveva ospitata così a lungo e che è tornata ad essere la sua dimora.

Un piccolo episodio, quello sopra descritto, che riporta però l’attenzione di tutti ad una presa di coscienza collettiva. Il pensiero del Sindaco Riccardi è chiaro: “Società civile, mondo della scuola, famiglie, tutti devono collaborare per porre un freno alla maleducazione, stradale in questo caso. L’Amministrazione è costretta quasi quotidianamente a fare la conta dei danni causati alla nostra collettività. Tutti dobbiamo opporci a queste pratiche con forte disapprovazione e adoperarci per prevenire il ripetersi di simili segni di inciviltà. Non può essere tollerato il disprezzo civile ed invito tutti a voler prontamente segnalare il verificarsi di atti vandalici”.

Che ne è stato dell’autista dell’auto pirata? Sono partite indagini incrociate che stanno sortendo gli effetti auspicati. Esistono dati oggettivi, che si stanno verificando ed incrociando, al riguardo dell’identità di chi ha provocato il danno ed il Comune, non appena si giungerà ad una identificazione certa, si costituirà per far sì che non sia la comunità intera a pagare per gli errori di un singolo individuo. La collaborazione di tutti è fondamentale e lo si è visto proprio nel primo mattino odierno quando una preziosa segnalazione ha permesso di cogliere sul fatto, nei pressi del parco giochi situato tra via Sottotenente Troiano e via Santa Restituta, una persona che stava caricando sul proprio mezzo una serie di paletti di sostegno degli alberi. Identificato dai carabinieri, intervenuti prontamente, e denunciato. Come dice il Primo Cittadino: “Manteniamoci tutti vigili per evitare che le ragioni dell’inciviltà e dell’arbitrio prevalgano su quelle del vivere comune”.


Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia

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Presentazione del libro “Sanità SPA”


“Un minuto di silenzio fu il tributo chiesto dal coordinamento regionale degli infermieri per Mariarca Terracciano, moglie, madre, infermiera e suo malgrado eroina. Avrebbe fatto volentieri a meno di quest’ultimo ruolo, ma i predoni della sanità hanno fatto di tutto per conferirle la medaglia. Tangenti, sprechi, lottizzazioni, clientelismi: il rosso dei conti è diventato così acceso da sembrare sangue. Essere sangue. Quello di Mariarca, che si è letteralmente svenata per difendere il suo stipendio, ma anche quello di tanti pazienti umiliati da un servizio fatiscente. Perché gli ospedali sono sovraffollati, il personale scarseggia, c’è il blocco del turnover, la medicina di base agonizza, i tagli sono pesanti”.

E’ così che inizia “Sanità SPA – Tagliare il malaffare per salvare il diritto di tutti alla cura e all’assistenza”, edito da Newton Compton, scritto da Daniela Francese. Giornalista freelance, laureata in Scienze della Comunicazione, la Francese ha dalla sua numerose collaborazioni con la RAI, per esempio, ma anche con l’Istituto Luce, l’ADN Kronos ed Il Messaggero. Da un pò di anni a questa via ha indirizzato il suo lavoro, ed i propri sforzi, verso la salvaguardia e il rispetto dei diritti umani. Nel 2009 ha ricevuto la menzione speciale, per il suo saggio-inchiesta “La salute rubata”, al Premio “Maria Grazia Cutuli”.
Mariarca Terracciano, invece, è la donna dalla cui figura parte l’analisi della Francesesu tutti i mali della nostra sanità: una donna morta dopo che per tre giorni si era fatta prelevare 150 ml di sangue come protesta per il mancato pagamento dello stipendio.

L’autrice illustra una vera e propria radiografia di tutte le iniziative truffaldine che pregiudicano il diritto alla salute dei cittadini, garantito dalla Costituzione. Un libro che concorre all’acquisizione della giusta consapevolezza di un diritto collettivo, in un momento in cui ci ritroviamo a dover fare i conti con la crisi ed i suoi i tagli.

Raccogliendo l’invito del Sindaco, la giornalista Daniela Francese sarà a Manfredonia sabato 17 dicembre 2011. L’incontro, con presentazione del libro, si svolgerà dalle ore 18.30 nei locali del Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato” e vedrà partecipare al dibattito proprio il Primo Cittadino, Angelo Riccardi, il giornalista Michele Iula ed il subcommissario di Governo per il Piano di Rientro della Campania e del Molise, Mario Morlacco. Modererà il direttore de “L’Attacco”, Piero Paciello.

“Dovremmo tutti provare a fronteggiare, promuovendo la consapevolezza, i cattivi comportamenti – dice Riccardi - che ci sottraggono di fatto il diritto alla salute. Per consapevolezza intendo l’equivalente di assumersi le proprie responsabilità, cancellando l’alibi dell’ignoranza. Concordo con Daniela Francese quando afferma del dovere della classe politica: bisogna dimostrare con i fatti quanto la salute sia da considerarsi come bene comune e quanto si ha a cuore la stabilità sociale di cui la sanità è un potente regolatore”.

I 130 miliardi di euro che corrispondono al costo annuale della salute in Italia; i numeri del fiume di denaro gettato al vento grazie all’abuso di esami e accertamenti clinici sbagliati o addirittura superflui; gli errori compiuti dagli addetti ai lavori per superficialità o per dolo; le interminabili file delle liste d’attesa. Argomenti sempre validi e attuali che meritano di essere analizzati con obiettività, perspicacia e numeri stessi alla mano così come si farà nell’occasione dell’incontro dei prossimi giorni.

Tutti sono invitati a partecipare, l’appuntamento è alle 18.30 del 17 dicembre presso la sede del LUC.


Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia

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