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Il voto ai tifosi del Manfredonia? 10 –


Non ci sono dubbi: la tifoseria del Manfredonia, organizzata e non, si conferma a livelli altissimi di civiltà e sportività. Non sono mancate le occasioni, vedi certi arbitraggi, per innescare pericolose reazioni di rabbia sugli spalti ma fortunatamente e con lode il pubblico ha dimostrato compostezza.

Ma tali mancanze di rispetto per la squadra ed il pubblico non potevano certo passare inosservate ai nostri occhi. Siamo stati promotori di un cordiale dialogo con la Lega, nella persona di Tisci, al fine di restaurare un reciproco rapporto di stima ed amicizia. Ed è solo l’inizio, continueremo a difendere l’intera città sportiva da tali umiliazioni ed esigere un trattamento alla pari.

Coerenza e fermezza le virtù dei gruppi organizzati, a seguito loro decisione di disertare il “Miramare”. Che dire poi degli applausi rivolti indistintamente a tutte le squadre avversarie? La media spettatori è stata tra le più alte del campionato, insomma il 10 è strameritato anche se con il MENO.

Non riusciamo infatti ancora a comprendere appieno, se non come tributo all’intera stagione oppure al Corato, i numerosi applausi al termine del triste epilogo casalingo. Una tale insulsa e svogliata prestazione sul campo avrebbe generato bordate di fischi nella maggior parte degli stadi italiani con tanto di strigliata della dirigenza.

Il quarto posto merita applausi, quella prestazione non di certo a nostro avviso.

Stefano Favale

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Le pagelle del Donia 2011-12


Ecco le pagelle del Manfredonia, playoff esclusi:

DELLA TORRE 6,5: stagione positiva, decisivo in alcune gare. Dà profondità alla squadra con i suoi rinvii, spesso è un libero aggiunto;

P.AUGELLI 5,5: da lui ci si aspettava qualcosa in più. A volte distratto nella marcatura e titubante nei cross. Non ha espresso al meglio il suo potenziale;

RIZZI 6 +: caparbio e tenace a fasi alterne. L’inserimento di Moro a centrocampo contribuisce a renderlo più disciplinato. Ma gli è mancata la continuità;

DI TORO 7: il capitano disputa l’intera stagione senza pause illuminando il centrocampo con i suoi tocchi. Infallibile dagli undici metri, escludendo l’errore contro il Bisceglie;

CAMPANELLA 6 +: a fronte di alcuni gol realizzati, anche pesanti, gli manca un pò di continuità. Da quasi perfetto a distratto (vedi Manfredonia-Racale). Il suo ruolo non ammette cali di tensione;

ARMILLOTTA 6 +: il suo rendimento prescinde da quello di Campanella. Il suo ruolo è molto delicato e comunque è cresciuto seppure non sia ancora arrivato;

TELERA 6: gioca poco, ma nella difesa a 3 si fa rispettare. E’ da recuperare, può tornare ai livelli di D’Arienzo;

MORO 7: si guadagna il posto da titolare appena Cinque gli dà fiducia. E’ il jolly della squadra: senso tattico, corsa e tiro le sue virtù;

ROMITO 6,5: lotta come ai bei tempi, fa quel che può in una squadra che corre molto. Esperienza e sacrificio al servizio di tutti;

TOTARO 6 +: molto utile tatticamente, è il sostituto naturale di Romito. Una piccola diga a centrocampo grintosa e coraggiosa;

COCCIA 7: la rivelazione in casa Donia, insieme a Moro. Il talentuoso centrocampista si guadagna con merito la maglia da titolare. Il futuro è suo;

DE RITA 7: il suo utilizzo prescinde dal modulo tattico ma di certo è il calciatore con i piedi migliori. Il nuovo Manfredonia deve ripartire da lui;

LA TORRE 6: dà tutto ogni volta che viene chiamato in causa. Non è un bomber ma il suo movimento è sempre insidioso per gli avversari;

CARMINATI 6,5: parte in sordina ma poi dimostra appieno il suo valore. E’ un lusso per questa categoria;

R.AUGELLI 5,5: un infortunio ed una ricaduta condizionano la sua stagione. Comunque delude le aspettative di tutti, parte bene ma poi pian piano quasi si spegne;

TROTTA 6,5: lodevole la sua stagione. Segna, fa segnare e corre tantissimo in campo. Bravo Pasquale;

CINQUE 6,5: camaleontico nei moduli, bravo a valorizzare i giovani e grintoso quanto basta. Autocritico, ambizioso e preparato. Il quarto posto è anche merito suo. Non si accontenta mai del pari, punta sempre alla vittoria: purtroppo in trasferta alcune vittorie sono sfumate a causa della scarsa concretezza dell’attacco in proporzione al numero di palle gol. Purtroppo il bomber non c’èra e forse occorreva maggiore pragmatismo in certi frangenti. Ma in ogni caso ha contribuito a far crescere il gruppo e dare un’identità ben precisa alla squadra.

Stefano Favale

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Le pagelle alla terna arbitrale


Come di consueto esprimiamo il nostro umile giudizio sulla terna arbitrale di Manfredonia-Corato:

ARBITRO SIG. COSTANTINI DI ASCOLI PICENO 7: assegna un rigore che c’è ed ammonisce Troilo da regolamento. Fiscale ed autoritario quanto basta per controllare agevolmente la gara;

1 ASSISTENTE SIG. PACIFICO DI TARANTO 7: senza sbavature il suo operato. Annulla giustamente a Salvati un gol per netto fuorigioco;

2 ASSISTENTE SIG. LOSACCO DI BARI 5,5: alza con troppa facilità la bandierina nel secondo tempo (restano alcuni dubbi), mentre nel primo si lascia condizionare dalle reazioni dei coratini prima di assumere una decisione (quindi con ritardo). Rimandato.

E comunque ancora una volta una terna arbitrale qualificata ed imparziale ha diretto il Manfredonia, il nostro “malcontento” ha indotto l’A.I.A. a maggiori attenzioni nelle designazioni. Ma questo è solo l’inizio, non smetteremo mai di vigilare e pretendere quel rispetto che non c’era più per la nostra squadra. Siamo fieri ed orgogliosi di aver intrapreso questo percorso costruttivo, molti addetti ai lavori dell’Eccellenza ci ammirano e riconoscono la bontà della nostra iniziativa.

Stefano Favale

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Le pagelle di Manfredonia-Corato


E’ nostra consuetudine assegnare i voti con trasparenza ed obiettività, e la gara in questione non può sottrarsi al nostro giudizio:

DELLA TORRE 5: è in balìa degli avversari e dei compagni difensivi, nulla può in occasione dei goals;

P.AUGELLI 5: molto distratto in fase difensiva e piuttosto impreciso nei cross, ha il merito di riaprire (si fa per dire) il match;

RIZZI 4,5: dov’è il cursore tutta grinta e caparbietà? non pervenuto;

DI TORO 6: si salva con onore il capitano, costretto a restare basso per proteggere la difesa;

CAMPANELLA 3: non c’è in campo e si vede. Colpevole in occasione del primo gol del Corato (molla la marcatura di Salvati), autore del secondo (a porte invertite) insomma una giornataccia;

ARMILLOTTA 5: molle come non mai, lento nei recuperi e senza mordente nei contrasti;

R.AUGELLI 4: mai in partita, mai uno spunto di rilievo, assolutamente evanescente: andava sostituito;

ROMITO 5,5: fa quel che può in un centrocampo senza idee, l’impegno c’è e si vede;

COCCIA 5: corre tanto ma senza alcun risultato, anche lui ha la testa altrove;

CARMINATI 5,5: a parte la prima azione del rigore, non riceve alcun passaggio ed è costretto a recuperare palla lontano dalla porta. E’ isolato e non può fare miracoli;

MORO 5,5: non è il solito Moro ma comunque non andava sostituito, poteva dare tanto nella ripresa;

CINQUE 5: ok la formazione iniziale, ma poi a nostro parere avrebbe dovuto avere maggior coraggio nei cambi e modificare il modulo anche a costo di sostituire alcuni sulla carta “intoccabili”.

CORATO: Troilo 6; Midio 6; Bruno 6,5; Baldassarre 6,5; Frascolla 6,5; Zaccaro 6,5; Uva 7; Burdo 6,5; Salvati 7,5; Silvestri 6,5; Giuliani 6. Loseto 7

Stefano Favale

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Le pagelle alla terna arbitrale


Per la terza settimana consecutiva siamo lieti di constatare una corretta ed attenta direzione arbitrale nei confronti del Manfredonia Calcio.
Per quanto il compito fosse agevolato dal clima “amichevole” della gara casalinga con il San Paolo Bari, comunque esprimiamo il nostro giudizio:

ARBITRO SIG. PETRACCA DI LECCE 6,5: complessivamente positiva la sua direzione di gara, a parte qualche regola del vantaggio non applicata;

1 ASSISTENTE SIG. CAMPESE DI BARI 7: corrette le sue decisioni nei 2 episodi cruciali del match: regolare l’1-0 di Stoppiello, infatti Bufi tiene in gioco La Torre all’inizio dell’azione. Regolare anche il 2-0 di La Torre, tenuto in gioco da Messina accasciatosi a terra per un infortunio da se stesso provocato;

2 ASSISTENTE SIG. DE CHIRICO DI BRINDISI 6: tutto tranquillo dalle sue parti, facile non sbagliare.

Vi preannunciamo un nuovo cordiale intervento telefonico del Presidente Lega Figc Puglia VITO TISCI nel corso dell’ANTEPRIMA di Sabato alle ore 15,00.

Stefano Favale

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Le pagelle di Manfredonia-Locorotondo


Della Torre 6: domenica di ordinaria amministrazione per lui, pressochè inoperoso;

P.Augelli 6: più propositivo del solito anche per l’atteggiamento molto speculare degli avversari;

Rizzi 6,5: caparbio in occasione del primo gol, non si tira indietro alle provocazioni degli avversari;

Di Toro 6,5: torna a splendere la luce in mezzo al campo, i ritmi blandi agevolano il suo compito;

Campanella 7: un baluardo che annulla il solitario Galeandro. Strepitoso un suo anticipo su La Porta nella ripresa;

Armillotta 6,5: presidia con sicurezza la propria zona senza sbavature;

R.Augelli 6,5: un gol, un altro sfiorato. Si è sbloccato anche lui, seguirà le orme di Carminati ora;

Romito 7: sontuosa prestazione ed è fantastica la sua penetrazione centrale nelle maglie della difesa ospite che, in caso di gol, gli avrebbe regalato applausi scroscianti;

Coccia 7: il talentino si conferma ad alti livelli, ha fiato da vendere e anche una buona tecnica di base;

Carminati 7: gli manca solo il gol, splendide alcune sue giocate. Sta bene e si vede;

Moro 6,5: ormai non facciamo più caso alle sue prestazioni, peccato per i 2 gol falliti ma va bene così;

Cinque 7: prepara bene la gara, poi fanno tutto i ragazzi.

Locorotondo:
Indiveri 6, Pascullo 5, Lisi 5, D’Alessio 5,5, Camassa 5, Vogliacco 5, La Porta 6, Raffaello 5,5, Galeandro 5, Micieli 5, Di Cosmo 5. All. Buccolieri 5,5

Stefano Favale

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Le pagelle alla terna arbitrale


La solita terna arbitrale scarsa fortunatamente non inficia il risultato finale, ma le ha provate davvero tutte…

ARBITRO DE LEO 3,5: molto distante in occasione del fallo da rigore su P.Augelli (non sanzionato), si fida del secondo assistente sul secondo gol annullato a La Torre (era valido). Ignora la regola del vantaggio e la distanza regolamentare sui calci piazzati. Fiscale solo con i sipontini nell’estrazione dei cartellini, si inventa la punizione che Della Torre respinge su Tedesco. Su quest’ultimo fortunatamente non abbocca al “tuffo” in area di rigore ma sbaglia a non ammonirlo per simulazione;

PRIMO ASSISTENTE AURORA 4: dov’era quando P.Augelli viene atterrato in area?

SECONDO ASSISTENTE DE STENA 4: annulla un gol regolare a La Torre per fuorigioco millimetrico a suo modo di vedere; nel dubbio bisognava concederlo come da regolamento.

Stefano Favale

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Manfredonia-Francavilla: le pagelle


Della Torre 7: sempre attento, salva su Tedesco. Un unico errore nella ripresa con un’uscita errata nei tempi, incolpevole sul gol;

P.Augelli 6: ci può stare il fallo da rigore su di lui, è più propositivo delle ultime uscite ma rallenta i ritmi. Rischia poco, preferisce la soluzione più semplice. Rimedia anche un giallo;

Rizzi 6,5: la solita gara generosa e di qualità sulla corsia sinistra;

Di Toro 6,5: il capitano è stanco e si vede. Mai si risparmia ed illumina il gioco, cala alla distanza;

Telera 6,5: concede poco ai 2 attaccanti ospiti, è attento e diligente;

Armillotta 7: un piccolo baluardo, molto concentrato. Un’unica disattenzione costa il gol ospite, ma è strepitoso su Pica in chiusura nel primo tempo;

Trotta 6,5: la solita dispendiosa prestazione. Corre su ogni fronte e sfiora il gol in 2 occasioni, ma va bene così;

Romito 6,5: stesse considerazioni di Di Toro;

La Torre 7,5: ripaga la fiducia del mister sfoderando una prestazione maiuscola. Realizza due reti (annullate) e propizia il terzo gol. Tanta qualità;

Carminati 8: Sapevamo senza ombra di dubbio che il rigore contro il Fasano l’aveva sbloccato psicologicamente. Ieri ce l’ha dimostrato con una grande prova. Una freccia in più nell’arco di Cinque;

Moro 7,5: non ci meraviglia più Jonathas, al di là del solito gol, tanta corsa ed assist a volontà. Il vero valore aggiunto della squadra è lui;

De Rita s.v.: si sarebbe divertito anche lui ieri;

Totaro: s.v.

R.Augelli 6,5: nei pochi minuti a disposizione va vicinissimo per due volte al gol. Buon segno.

Cinque 8: sacrifica De Rita per fare spazio al secondo under La Torre e ci vede giusto. Il tridente spazza via la difesa incerottata del Francavilla. Poi sapientemente si cautela con l’ingresso di Totaro.

Francavilla:

Cito 7, Camposeo 5, Previderio 5, D’Amone 7, Lopetuso 5,5, Giordano 5,5, Russo 5, Carteni 6,5, Pica 4, Tedesco 6, Marinotti 5,5. All. Favonio 6

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Le pagelle alla terna arbitrale e…non solo


Puntuale come sempre il nostro giudizio tecnico sull’operato della terna arbitrale di turno:

PASCARIELLO 4,5: non vede un rigore su Trotta, fiscale quando gli pare, ignora spesso la regola del vantaggio e non è capace di gestire le fasi di nervosismo del match;

ANTENORE 4,5: ferma Carminati lanciato a rete nel finale del primo tempo e non coadiuva sufficientemente l’arbitro;

MADDALENA 5: non segnala il fallo su Trotta, per il resto è da senza voto.

Certamente abbiamo visto di peggio al “Miramare”, Laudato e Fusco in primis, ma la nostra vigilanza è opportuna ed asfissiante.

Gli arbitri saranno anche scarsi ma spesso sono faziosi ai danni del Manfredonia, perchè?

C’entra la passata gestione?

Torneremo presto sull’argomento con clamorose indiscrezioni se necessario, è una promessa da chi non si è mai tirato indietro nel raccontarvi la verità da 2 anni a questa parte.

Vi aspetto venerdì all’Anteprima.

Stefano Favale

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Le pagelle di Manfredonia-Fasano


Della Torre 6: qualche rinvìo impreciso ed affrettato non inficia una domenica di ordinaria amministrazione;

P.Augelli 5,5: da lui ci si aspetta di più. Poco propositivo in avanti, non a caso si affonda poco sulla destra;

Rizzi 6: non si risparmia mai ma il suo impeto è frenato dai ritmi blandi della gara;

Di Toro 5,5: prestazione sotto tono la sua, ma per una volta ci può stare;

Campanella 6: poco lavoro dalle sue parti, è meritevole di sganciarsi in occasione della trattenuta;

Armillotta 6: presidia diligentemente la zona di sua pertinenza, ordinaria amministrazione anche per lui;

Trotta 6,5: si dà un gran da fare e sfiora a più riprese la marcatura. Si procura anche un rigore che l’arbitro non vede;

Moro 7: la solita prestazione maiuscola a tutto campo, un baluardo in mezzo al campo;

Totaro 6,5: dà sostanza al centrocampo e non disdegna nel fraseggio. Utilissimo;

Carminati 6,5: sempre presente in ogni azione da goal. Tecnicamente si “beve” gli avversari ma pecca nelle conclusioni. Il rigore trasformato lo aiuterà di certo;

De Rita 7: il nostro pupillo è semplicemente fantastico. E’ il valore aggiunto alla squadra.

Cinque 7: schiera la migliore formazione di partenza, prima di rischiare tutto con le 4 punte. Mossa audace e puntualmente premiata.

Stefano Favale

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Le pagelle di Manfredonia-Monopoli


Della Torre 6: incolpevole in occasione dei goals; inoperoso nel primo tempo, ha un gran da fare nel secondo;

P. Augelli 6: non proprio brillantissimo in fase difensiva e poco propositivo anche per merito degli avversari;

Rizzi 7: grande prestazione la sua. Non si risparmia mai e padroneggia sulla corsia sinistra;

Di Toro 7: la solita encomiabile prestazione. Accende la luce in mezzo al campo e dai suoi piedi partono sempre cross pericolosi, specie su calci piazzati;

Campanella 7: una sicurezza là dietro. Impreziosisce la sua pregevole condotta di gara con un altro goal;

Armillotta 6: ha davanti a sè due attaccanti forti ed esperti. Non si tira mai indietro ma è reo di “dimenticarsi” di Montaldi in occasione del 2-2;

Trotta 7: un peperino a tutto campo. Fondamentale il suo apporto alla squadra. Sfortunato nelle conclusioni, ma la sua velocità mette in crisi gli avversari;

Moro 6,5: un gran bel gol, bellissime progressioni in avanti e senso della posizione vengono “macchiate” dall’ingenuità del fallo da rigore su Zotti, che non aspettava altro;

Coccia 6,5: grande lavoro oscuro per il giovane centrocampista, utilissimo tatticamente e dinamico;

Carminati 6: spesso impreciso nell’ultimo passaggio, una sola conclusione per lui ma la sua presenza in campo incute timore agli avversari. Libera spazi per gli inserimenti ma non è al top e si vede;

De Rita 7: ci prova e sorprende Di Gennaro dalla distanza. Una mina vagante nella trequarti del Monopoli. Il suo estro illumina il Miramare in festa.

Cinque 7,5: schiera la migliore formazione anti-Monopoli. Sul 3-2 inserisce Telera e quasi Totaro, ma il 3-3 gli fa cambiare idea e getta nella mischia La Torre. Un coraggio che soltanto la traversa non premia. Perfetto.

Monopoli: Di Gennaro 6,5; Lacriola 7; Fumai 6,5; Sangirardi 6; Anglani 5,5; Amato 6; Quaresimale 5,5; Marini 6,5; Laviano 7; Zotti 7; Montaldi 7.
De Luca 6,5

Stefano Favale

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Le pagelle del Manfredonia


Della Torre 6: inoperoso ma sempre concentrato e ben piazzato;

P.Augelli 6: si sacrifica molto per la squadra ed è costretto a restare “basso”;

Armillotta 6,5: si applica con la solita determinazione e sicurezza in difesa;

Di Toro 7: un baluardo in mezzo al campo, il suo tocco è penalizzato dal campo;

Campanella 7: annulla Finarelli, è in grande forma e dalle sue parti non si passa;

Telera 6,5: buona prestazione, gioca spesso d’anticipo e con personalità;

R.Augelli 5,5: gli manca il gol e si vede. Impalpabile anche a causa delle non perfette condizioni fisiche;

Totaro 6: assolve al compito che Cinque gli assegna;

Moro 6,5: solita generosità in mezzo al campo con spunti davvero interessanti. Sua la conclusione più pericolosa del match;

Coccia 6,5: ormai è una bella realtà, si mette al servizio dei compagni ed è presente in ogni zona del campo;

Carminati 6: è troppo isolato lì davanti ed il campo penalizza le sue qualità tecniche;

Trotta 6,5: si adatta ad esterno alto di centrocampo e finisce in attacco. Gara di grande sacrificio la sua;

Franco Cinque 6,5: rimodula l’assetto tattico in funzione delle defezioni ed ottiene i risultati sperati. La squadra è con lui.

Stefano Favale

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Noicattaro-Manfredonia: le pagelle


Della Torre 6: sul gol manca l’uomo sul primo palo che avrebbe potuto respingere; salva su Fraschini lanciato a rete e controlla bene una conclusione di Fumai;

P.Augelli 6,5: propositivo sulla destra ma il terreno di gioco in pessime condizioni lo penalizza;

Rizzi 6,5: anche lui spinge sulla corsia con la solita grinta. Si avventura in qualche dribbling in area di rigore, positiva la sua prestazione;

Di Toro 6,5: pennella lui l’assist vincente per Carminati. E’ sempre nel vivo del gioco, non si risparmia mai;

Campanella 7: vince il duello con Caracciolese e si esalta in ogni contrasto con la sua fisicità. E’ molto concentrato;

Armillotta 6,5: affianca Campanella e mette una pezza sulla destra quando occorre. Generoso e preciso;

R.Augelli 6,5: si sacrifica molto per la squadra. In tre occasioni cerca il gol ma senza fortuna. Una spina nel fianco della difesa nojana;

Romito 6: lotta sempre in mezzo al campo e cerca di supportare le punte. E’ battaglia senza vincitori nè vinti a centrocampo;

Coccia 6,5: confermato da Cinque, lui ricambia con una prestazione intelligente. Si mette al servizio della squadra con umiltà ma anche disinvoltura;

Carminati 7: una traversa ed un assist: niente male. Non è al top ma la sua tecnica e fisicità servono in una gara così maschia. Qualche tocco impreciso nel primo tempo gli abbassa il voto;

Moro 6,5: il solito Jonatas tutta grinta e cuore. Quando i compagni si ricordano che esiste anche la corsia di sinistra, ecco arrivare tutte le azioni di maggiore pericolosità. Ha una marcia in più rispetto agli avversari;

Trotta 6,5: entra e fa gol…cosa desiderare di più?

De Rita s.v.:

Telera s.v.

Franco Cinque 7: schiera la formazione migliore per questo tipo di partita. L’esclusione di De Rita è dettata anche dalle pessime condizioni del campo. Occorre lottare su ogni palla e conta molto la fisicità nei contrasti. Coccia è una piacevole conferma. Audace nello schierare 4 punte e si inventa anche Telera centravanti. Il Manfredonia e i tifosi si tengano stretti questo allenatore, l’Eccellenza gli sta davvero stretta.

Noicattaro

Tanzi 6,5
Biacino 5,5
Loseto 6
Favìa 6
Paris 6,5
Cota 5,5
Fraschini 6,5
Fumai 7
Caracciolese 5,5
De Santis 6
A.Romito 6,5

Stefano Favale

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Le pagelle del Manfredonia


Della Torre 6: incolpevole sul gol, per il resto ordinaria amministrazione;

P.Augelli 6,5: propositivo in avanti, ci starebbe anche un rigore per una trattenuta ai suoi danni;

Rizzi 6: gli manca Moro e si vede. Tanto impegno ma anche impeto, non si risparmia di certo e determina l’espulsione di Tondo. Regolare il suo gol;

Di Toro 6: meno in evidenza del solito, è costretto a sacrificarsi davanti alla difesa;

Campanella 6,5: prestazione lineare e disinvolta. Non concede nulla nel gioco aereo ai due arieti avversari;

Armillotta 6,5: idem Campanella;

R.Augelli 6: stavolta non segna ma gioca per la squadra. Utilissimo il suo contributo, gli avversari lo temono;

Romito 6: non ha il passo per supportare le due punte, ma una volta tornato sulla mediana non delude le aspettative del mister;

Totaro s.v.

Coccia 7: disinvolto e dotato tecnicamente, svolge diligentemente il suo compito e sfiora persino il gol con una grande giocata individuale;

Trotta 7: imprendibile per i difensori un pò statici del Tricase. Assist e gol: la vittoria è servita;

Telera s.v.

De Rita 7,5: è il migliore in campo. Un assist e un gol, nel mezzo tante giocate estrose. Tra le linee è un fenomeno, lo abbiamo sempre asserito. Carminati può attendere…

Cinque 7: corregge subito l’applicazione del modulo e nel finale inserisce il terzo centrale difensivo per non rischiare la beffa. La squadra è con lui, c’è ordine tattico.

Stefano Favale

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Le pagelle del Manfredonia


Della Torre 7: un unico intervento ma decisivo sullo 0-0; i suoi lunghi e precisi rinvii innescano le ripartenze dei sipontini. Padrone assoluto dell’area piccola.

P.Augelli 6,5: si lascia sfuggire Turitto in apertura, ma poi esegue bene il compito assegnatogli; percorre chilometri sulla fascia destra senza risparmiarsi.

Rizzi 6,5: decisamente più disciplinato per merito di Moro; ora è più lucido e dosa meglio le energie. Sempre pungente quando si propone in avanti.

Di Toro 7: l’intramontabile capitano prende in mano il centrocampo e smista un’infinità di palloni. Semplicemente straordinario.

Campanella 7: un ostacolo insormontabile per l’inguardabile Persia; preciso negli anticipi, invincibile nel gioco aereo si “sgancia” spesso dalla difesa sulle palle inattive.

Armillotta 6,5: ottimi i suoi raddoppi di marcatura sugli avversari; sta crescendo in personalità ed autorevolezza.

R.Augelli 7: segna sempre e non è poco; la sua profondità è l’arma vincente del Manfredonia. Sempre nel vivo dell’azione, è un valore aggiunto alla squadra.

Romito 7: una prestazione maiuscola, un mix tra senso della posizione ed esperienza; sfodera anche un grande assist nella ripresa.

La Torre 6: un piccolo passo indietro rispetto a domenica scorsa; non manca l’impegno ma l’incisività sì. Si divora un gol fatto nella ripresa.

De Rita 6,5: è al 70% della condizione e si vede; nonostante ciò è lui l’autore dell’assist del primo gol. Ha classe da vendere e presto arriverà anche una buona condizione atletica.

Moro 7,5: Cinque gli dà fiducia e lui ripaga; tatticamente perfetto a centrocampo e si merita gli applausi dell’intero stadio per la prodezza in occasione del raddoppio.

Coccia, Trotta e Simone: s.v.

Cinque 7: lui che è esigente, come noi del resto, trova sempre qualche difetto a fine gara. Ha trovato ormai il giusto equilibrio tattico con l’attuale formazione. C’è ancora tanto da lavorare, ma questa è la strada giusta.

Stefano Favale

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Le pagelle del Manfredonia


Della Torre 6,5: decisiva la sua parata nel primo tempo; non sempre preciso nei rilanci, un paio di malintesi con Rizzi e Campanella;

Moro 6,5: non tradisce le aspettative. Sempre generoso e propositivo in avanti; suoi i cross più pericolosi. Sa smarcarsi bene, gli manca solo il ritmo partita;

Rizzi 6: appare un pò stanco e nervoso. Lotta su ogni palla al limite della regolarità. A volte rischia grosso nei disimpegni difensivi;

Di Toro 6,5: macina molti chilometri sul campo e ciò va a scapito della lucidità; anche lui appare un pò stanco ed esce malconcio nel finale. Tuttavia è sempre preziosa la sua regia in mezzo al campo;

De Rita s.v.

Campanella 6,5: è l’autore del gol partita. Più attento del solito in difesa, sta tornando a livelli alti;

Armillotta 6: positiva la sua prova, conferma la fase di crescita. Non si tira indietro nei contrasti;

Trotta 6,5: si procura il rigore e con i suoi movimenti non dà punti di riferimento alla difesa avversaria. Ma da lui ci aspettiamo anche qualche conclusione nello specchio della porta;

Romito 6: non è il guerriero di inizio stagione, ma la sua esperienza e senso tattico giova a tutta la squadra;

Zoila 6: viene schierato al centro dell’attacco e fa quel che può. La tecnica non gli manca, un pizzico di altruismo in più sì;

R.Augelli 6,5: il suo ingresso in campo ravviva la manovra offensiva del Donia e costringe il Terlizzi ad abbassarsi. Non è al top, ma la sua presenza già si nota in campo;

Quaresimale 7: il vero jolly tattico del Manfredonia. Parte da esterno alto, poi arretra tra le linee. Contribuisce al successo nel finale;

Totaro 6,5: non ha paura dei contrasti, sta crescendo al fianco di Romito. Cinque fa bene a dargli fiducia.

Franco Cinque 7: la sua intuizione tattica viene premiata. La vittoria è anche la sua.

Stefano Favale

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Terna arbitrale imbarazzante: ecco i perchè…


Analizziamo le decisioni arbitrali salienti del match Manfredonia-Terlizzi:

6′ minuto: giusta la decisione del direttore di gara di sanzionare con la massima punizione il fallo in area di Ciardi ai danni di Trotta;

47′ minuto: restano dubbi sulla posizione regolare di Tenzone, che poi si scontra con Della Torre e si guadagna il rigore del momentaneo 1-1. Poteva starci il rosso per il portiere sipontino. Quindi probabilmente sbaglia 2 volte;

62′ minuto: il direttore di gara nega un rigore al Manfredonia, successivamente prima Quaresimale e poi Di Toro non centrano la porta;

Inoltre mancanza di uniformità nello sbandieramento dei fuorigiochi e tanti errori di assegnazione falli e corners. Un vero disastro nonostante gli assistenti fossero sempre ben appostati.

Sig. Fusco di Brindisi: 4,5
Sig. Pavone di Barletta: 3,5
Sig. Campese di Barletta: 4

Lega Naz. Dilettanti: 3 (non si possono designare due assistenti provenienti da una città così vicina a Terlizzi)

Stefano Favale

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