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Inaugurato il Teatro Comunale “Lucio Dalla” alla presenza dell’amico RON


Importante serata quella di ieri, dedicata interamente al cantautore che si sentiva -come dalle sue parole- fortemente manfredoniano parliamo di “Lucio Dalla” a cui è il 2 Marzo scorso su decisione dalla giunta comunale gli è stato dedicato  il nome del teatro fino ad allora teatro comunale Perotto, ma senza un vero nome. Da ieri con l’affissione della targa e la sua inaugurazione alla presenza di tutta la giunta comunale, di Cosimo Severo, della cittadinanza, della stampa e del cantautore e amico di Dalla, RON  finalmente potremo chiamarlo “TEATRO COMUNALE LUCIO DALLA”.

Alla cerimonia di inaugurazione il Sindaco Angelo Riccardi ha ribadito il profondo legame di Lucio con la città, un rapporto che stava crescendo di giorno in giorno  con numerosi progetti da realizzare insieme, tra questi vi era il suo concerto del 30 Agosto per la Festa Patronale 2012. Tanti i ricordi a partire dalla cittadinanza onoraria nel 1997 quando io stesso  -spiega Riccardi-  ero Assessore alle Politiche Sociali e Culturali del Comune di Manfredonia in quel momento riparammo a quel radicato senso di assenza che Lucio sentiva da parte della città in cui aveva vissuto intensamente tutta la sua infanzia. Il 9 Febbraio scorso fu presente per l’opera “Il Bene Mio” dedicata a Matteo Salvatore, sia qui a teatro che in piazza Giovanni XXIII da li partì la nostra stretta collaborazione che sarebbe dovuta confluire proprio nel concerto di Agosto e in tante altre occasioni.

Una breve ma intensa rivisitazione quella di Riccardi sulla vita di Dalla a Manfredonia, sull’origine della sua famiglia nel nostro paese, sul tempo trascorso, sui progetti che insieme stavano nascendo; il suo sentirsi “ manfredoniano “ lo portava con se ovunque anche nelle piccole cose di vita quotidiana come quando si esprimeva attraverso il nostro dialetto cosa che lo stesso RON ha ribadito: “Capitava che a Milano ad un tratto lui cominciava a parlare con espressioni tipiche manfredoniane circondato dall’incomprensione generale di chi era li” .

Intensa commozione nelle parole di RON ricordando Dalla: ”Quando mi portò per la prima volta a Manfredonia, in lui vidi radicato profondamente questo paese ed era felice e a casa quando mi faceva conoscere ogni via oppure quando andavamo al cinema all’aperto. Manfredonia era con lui quando era a Milano, quando era in Svizzera in ogni parte del mondo e ricordo bene il suo parlare dialetto manfredoniano, il calore, il sole, la gente di questa terra nelle suoi racconti. A lui devo molto in quanto era una persona che non lasciava mai che tu ti abbattessi, ti spingeva sempre ad andare avanti e a comunicare ciò che avevi dentro al di là se la vita ti ponesse davanti degli ostacoli; sapeva rendere bello tutto ciò che toccava e pensava, anche la cosa più brutta sapeva trasformarla in qualcosa di meraviglioso. La stessa canzone che io scrissi “Attenti al lupo” la quale non volli mai cantare con lui, con la sua ironia diventò un successo vendendo un migliaio di copie”.

Ron, se Lucio fosse qui cosa le direbbe e lei cosa le risponderebbe?

Ho notato che ci sono alle spalle sul palco numerose foto di lui in diverse espressioni e posizioni dal serio, al divertente tutto ciò che io conosco benissimo..questa cosa mi fa sentire la sua presenza, so che lui è qui con me e con noi stasera … . Lucio è stata una persona con la quale ho condiviso tantissimo tempo con la musica ed ho imparato a conoscerlo in tutte le sue espressioni però in un momento come questo non lo nego la cosa mi mette in soggezione e mi emoziona profondamente.

RON si è distinto da sempre per la sua umanità, più volte è stato a Manfredonia lo ricordiamo ad esempio in un’iniziativa a favore di Don Michele Nasuto parroco della Sacra Famiglia per bambini del Ciad; Ron fa parte dell’Associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica ed è proprio venti giorni fa a San Giovanni Rotondo è stato messo a punto un piano terapeutico mondiale per il trapianto di cellule staminali per la cura della SLA che sta avendo un risalto notevole a livello internazionale.

Rossella Di Bari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Il Mondo dei Giovani e dei Bambini tra problematiche e speranze”


Grande successo per la prima parte dell’evento “Il Mondo dei Giovani e dei Bambini tra problematiche e speranze“, svoltasi presso l’aula Magna del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Manfredonia. Un’aula piena di studenti i quali hanno mostrato partecipazione e coinvolgimento al dibattito che ha visto in sala tra i più importanti esponenti militari, religiosi, e del mondo della scuola: Prof. Paolo Cascavilla, Assessore alle Politiche Sociali e Culturali del Comune di Manfredonia; il Vicesindaco Prof. Matteo Palumbo; Onorevole Michele Bordo, Commissione Antimafia, Camera dei Deputati; Mons. Liberto Giuseppe; Prof Antonio Soldo Preside del Liceo Scientifico che ha generosamente ospitato quest’ evento; Dott. Renato Nitti, Sostituto Procuratore, Procura della Repubblica di Bari e il Dott. Vincenzo Russo, Procura della Repubblica di Foggia.

A presiedere, il Direttore Artistico e Culturale dell’evento Dott. Matteo Vairo con il Presidente dell’Associzione Nazionale Carabinieri di Manfredonia e il Direttore Organizzativo Natale minervino. I temi del dibattito: i giovani con le loro ansie e problematiche; la possiblità di creare una nuova società che sappia inculcare a partire dalla famiglia e dalla scuola quale

il Direttore Artistico e Culturale dell'evento Dott. Matteo Vairo

Direttore Artistico e Culturale dell'evento Dott. Matteo Vairo

istituzione formale nata non solo per istruire ma soprattutto essere da supporto continuativo alla famiglia, l’educazione ad una vita vissuta attraverso la legalità e la comunicazione; il messaggio che vivere nella e attraverso legalità non sia un sogno ma che possa realizzarsi attraverso l’aiuto di tutti tra cui anche lo Stato che come sottolineato dal Dott. Vairo, deve farsi portatore, (1° Art. della Costituzione ) del rispetto dei diritti e della dignità di tutti a partire da quella forza vitale e trainante rappresentata dai bambini e dai giovani.

Stasera alle 18.00 la giornata proseguirà con uno spettacolo musicale e artistico presso il Regio Hotel Manfredi come omaggio a tutti gli operatori o educatori, ( famiglia, scuola, politica,magistratura, forze dell’ordine, politica , associazioni di volontariato, ed opinione pubblica in genere) per concludere una giornata in cui i protagonisti indiscussi con il loro universo carico di luci e ombre ma soprattutto di speranze, sono stati i giovani e bambini di ogni generazione.

Rossella Di Bari

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Bentornato, caro, vecchio muro di berlino o meglio muro del pianto?


Correva l’anno 2004 quando veniva inaugurato il nostro splendido Lungomare del Sole! Una bellissima estate…la quale ci aveva riportato dopo tanto tempo ad inaugurare quella struttura urbanistica che caratterizza l’essenza di ogni paese che affacci sul mare. E si un bellissimo ricordo per grandi e piccini,  i primi  iniziarono a godere del magnifico panorama all’orizzonte che dalla piazza antistante la piccola chiesa di Sant’Andrea poteva scorgersi  nelle piacevoli serate estive coccolati dalla brezza marina; i secondi intenti a rincorrersi vicino la fontana Piscitelli ..che dire arte, mare, orizzonte…e no troppo bello per lasciare questo panorama intatto nella città il cui secondo nome è “cemento”!

Le “Muse”, le donne Piscitelli che iniziarono nel 2004 a guardare finalmente il mare dopo tanto tempo di oscurità, ora guardano erigersi una montagna di cemento che sottrae loro e noi il magnifico orizzonte, costringendoci a guardare questa cinta muraria che racchiude la zona.

Si parla continuamente del porto turistico che dovrebbe ridare slancio all’economia del paese, creare benefici sotto ogni punto di vista…sicuramente un porto turistico offre tanto , ma quanto offre ad un paese che con la sua già esistente ricchezza, non ha mai avuto slancio ed una facciata turistica a causa di mancati interventi non di certo del paese o dei cittadini, un paese che aveva ed ha alla base un’infinita ricchezza mai valorizzata…l’idea del porto turistico per quanto di grandi vedute rimane un paradosso! Oggi ci ritroviamo questo muro che delimita la zona, tanti residenti privati del loro panorama, tanti cittadini privati possiamo ben dirlo del loro diritto al godimento dei luoghi più caratteristici del paese..non possiamo far altro  che tenercelo e vedere di giorno in giorno costruire quello che ho beffamente definito muro di Berlino o del Pianto, solo che il primo divideva due popoli uguali che combatterono per la libertà… questo  ci dividerà per sempre e senza ritorno dal  meraviglioso panorama donatoci dalla natura… per il secondo bè, non ci vogliono spiegazioni!

Uno sguardo attento è stato colpito da quell’ àncora nascosta accanto alla piccola chiesa, guardandola con occhio metaforico potremmo dire tristemente che “l’àncora di salvezza” non ha trovato un  fondale così forte a cui potersi impigliare… purtroppo la nave è finita allo sbaraglio.

Manfredonia porta del Gargano? No, porta del cemento!

Rossella Di Bari

 

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“IMPEGNO COMUNE” : La nuova Associazione Politico Culturale di Manfredonia


Si mormora  frequentemente anche di questi tempi  la frase “ Quiete dopola Tempesta…” ma in questo caso, potremmo affermare diversamente …“ la tempesta dopo una forzata quiete “caratterizzata più che mai da favoritismi, da finti sorrisi e illusorie frasi tipiche di qualche assessore del tipo “va tutto bene, non sta accadendo nulla  di preoccupante”…una tempesta al cui interno  girano come in un vortice malcontenti, delusioni, ma anche e soprattutto voglia di capire, voglia di diritti e risposte!!!

Questa  vorticosa spirale prende il nome di “IMPEGNO COMUNE” una nuova associazione di Manfredonia, per dar voce agli esclusi ma soprattutto a quella linfa vitale che sta morendo pian piano, i giovani!

Presidente di questo nuovo movimento, Pino Delle Noci il quale dopo tredici anni di attaccamento e impegno nell’Italia dei Valori avendo visto e vissuto personalmente le guerriglie interne che l’hanno e continuano a lacerarla, ha deciso di investire le proprie energie insieme a quelle dei giovani che hanno a loro volta  riversato  il loro impegno nel precedente partito, in questa nuova Associazione Politico Culturale.

Esperienza lacerante quella di Delle Noci  il quale ha espresso i tanti interrogativi sul passato da qui  la sua scelta e voglia di cambiare:” L’esperienza nell’ IdV è stata traumatica , nessun rinviato a giudizio e nessun condannato.. è stato solo uno slogan di facciata..quando questi signori e signore sono portatori di pacchetti di voti,  i cosiddetti “PACCHETTARI”, si aziona la lavatrice IdV che tutto pulisce, tutto rigenera e tutto ricicla”. A Manfredonia  l’assessore alla “legalità” è rinviata a giudizio per ricettazione di reperti archeologici; a Monte Sant’Angelo un iscritto eccellente, ex  commissario della Asl di Foggia è condannato per falso e abuso d’ufficio (per aver manomesso la graduatoria per un concorso per logopedista)”… . Cosa dire di più, per non dire la tipica frase “peggio di così non può andare”!

Ecco perché oggi Delle Noci insieme ai tanti giovani ex provenienti dal precedente partito hanno dato vita a questa nuova vitalità politica per  offrire  tramite l’Associazione IMPEGNO COMUNE… giovani idee per un futuro migliore,  un futuro in cui la politica nonostante oggi  sia diventata una corsa esclusivamente al potere – in cui nella pratica si applica spesso la frase del Macchiavelli “il fine giustifica i mezzi”-  riconquisti invece  il suo significato originario “quello di  amministrare la città per  e nel bene di tutti” !

 Rossella Di Bari

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5° RADUNO NAZIONALE FIAT 500 E DERIVATE


Questa mattina, in Piazza Giovanni XXIII dalle ore 8.00 si terrà, dopo l’enorme successo degli scorsi anni, la quinta edizione del “RADUNO NAZIONALE FIAT 500 E DERIVATE”. La manifestazione, che dalle passate edizioni ha riempito la piazza sipontina di pezzi unici legati proprio alla piccola e inimitabile 500 provenienti da tutta Italia, è un evento che unisce la passione, la determinazione, dell’intero staff guidato dalla parsimoniosa determinazione di Matteo Cotrufo e dei suoi collaboratori. Sono proprio le sue parole insieme a quelle di Antonio Trimigno a trasmetterci il senso del raduno: “Il nostro impegno non nasce solo dalla passione per un veicolo che ha segnato la nostra storia, quella dei nostri padri, nonni e figli, ma dalla voglia di offrire a Manfredonia un grande evento che dia anche l’opportunità di accrescere la soglia turistica in un momento di forte crisi economica per il nostro paese, l’afflusso di gente già nelle prime ore è confrontabile a poche altre manifestazioni; oltre alle 500 ci sarà tanta animazione con l’associazione di clown il Girasole; un gruppo di motociclisti e l’ultimo modello Ferrari che aprirà l’evento. Quello che maggiormente a noi preme mettere in evidenza è l’impegno soprattutto nel sociale che caratterizza il raduno, ogni anno abbiamo integrato numerosi ragazzi disabili di alcune associazioni di Manfredonia. Essi hanno partecipato con grande entusiasmo, specie quando è stata data loro l’opportunità di girare nelle 500 tra le vie cittadine, e ci hanno regalato il loro sorriso spontaneo e sincero, perciò noi continueremo a regalare loro una giornata meravigliosa. I ragazzi disabili dell’associazione “Occhi Felici” hanno dipinto a mano i gadget da regalare a fine serata, in poche parole un evento che unisce la tradizione automobilistica con l’integrazione sociale, e quando si raggiungono questi obiettivi vuol dire che non si è lasciato nulla al caso”. “Già da tempo -continua Cotrufo- si è pensato ad un raduno mondiale delle FIAT 500 che vedrebbe proprio Manfredonia come probabile luogo in cui realizzare questo meeting, in quanto è proprio il Sud Italia a detenere il 70% delle auto d’epoca rispetto al Nord. Un evento che darebbe al nostro territorio un’opportunità irripetibile dal punto di vista turistico ed economico. Vorrei ringraziare tutti coloro che con me in questi quattro mesi si sono impegnati nella realizzazione di ogni singolo particolare, ringraziare il sindaco Angelo Riccardi che personalmente ci ha sostenuti e spinti a continuare nei nostri obiettivi, infine mi auguro che l’opportunità che stiamo dando a Manfredonia continui nel tempo e insieme a noi cresca sotto tutti i punti di vista, nella speranza, forse tra qualche anno, di poter portare qui nella nostra città il raduno mondiale. Noi ci metteremo il massimo impegno”.

Rossella Di Bari

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MICHELE MANGANO & FRIENDS IN CONCERTO


“….Quando la musica vibra all’interno di te, batte contro te stessa, sconvolge la tua anima…eccoci lo spettacolo ha inizio..” la taranta adà scattà…tu tin la taranta, tu tin la taranta sotta a lu pita….”.
Queste parole suonano come l’inno dell’eccezionale maestro pugliese ma oramai partenopeo, di indiscutibile talento e passione per la danza popolare stiamo parlando del Maestro Michele Màngano e del suo gruppo “I Danzanova”.
Oggi 17 Settembre presso Macchia- Libera / Gargano dalle ore 20.30 in poi il carismatico uomo della taranta così è possibile definirlo, festeggerà i suoi trent’anni di carriera, una carriera dal 1981 che ha portato con se un susseguirsi di successi nazionali e internazionali: da Monte Sant’Angelo a tutta la Puglia, dal sud Italia al nord il suono della musica popolare si è esteso ed ha riscosso un consenso invidiabile di pubblico. Grazie a Màngano la tarantella è approdata nei più diversi continenti, ricordiamo in primis negli Stati Uniti dove in più di un occasione ha incontrato i nostri emigranti i quali hanno potuto ritrovare le loro radici tanto amate; fino al Libano, alla Grecia, quest’anno in Estonia dove ha ricevuto consensi e applausi dalle più alte cariche russe. Trent’anni all’insegna di incontri con una multietnicità di persone ma riuscite ad unirsi attraverso la danza, grazie all’ eccellenza artistica e umana che lo contraddistingue, egli è riuscito con grande determinazione a liberare la danza popolare dai pregiudizi e stereotipi che la relegavano a ballo di poca importanza, restituendoli dignità e trasmettendo a tutti la sua vera essenza, quale danza antichissima di corteggiamento, di passione, di tradizioni e credenze popolari, una danza ch’è parte integrante del nostro patrimonio culturale e valoriale.
Un evento che vedrà sul palco tanti dei numerosi amici che hanno accompagnato il maestro in questi anni, sostenendo il suo progetto di ridare lustro e il giusto valore alle danze popolari caratterizzanti ogni terra ed ogni cultura. Tra gli ospiti : RI BRIGANTI BAND- D. SMAL BAND – GABRIELLA PIZZOLO – MICHELA BORGIA- RE PAMPANELLE – I FEDERICIANI- I FORBICIONI – MICHELE CAMPANILE- GUGLIELMO TASCA- SILVESTRO REGINA- I DANZANOVA inoltre lo spettacolo sarà aperto da una splendida coreografia pirotecnica curata dalla ditta La Nuova Pirotecnica di Ivan anche lui grande amico e tanti altri a sorpresa i quali accompagneranno il maestro durante la serata tra suoni e melodie ricche di fascino e magia, quella stessa magia che Màngano è riuscito a far “emigrare” nei più svariati luoghi e tra le più diverse concezioni della danza. Quest’anno è stato inaugurato anche il primo corso di tarantella e danze del sud svoltosi a Manfredonia, con un elevatissimo numero di allievi adulti e con un corso anche per i più piccoli, un vero e proprio successo..che si è concluso con un saggio all’interno del chiostro comunale di Manfredonia.
Una carriera all’insegna incontri, scambi culturali legati al settore delle danze popolari, ricca di soddisfazioni per colui che ha fatto della nostra tradizione popolare la sua vita, il suo lavoro, la sua passione..la quale traspare in ogni suo movimento, coinvolgendo ovunque egli sia stato l’intera platea di pubblico.
“ La tarantella è spostare l’aria…lasciare l’eco del movimento nel vuoto, modificare lo spazio…abitarlo…” . (M° M.M).

Rossella Di Bari

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Nei retroscena delle Feste Patronali….


Pericolo scampato per i fuochi d’artificio per la 42° Festa Patronale, Frazione Montagna -San Salvatore. Qualche giorno fa questa frazione facente parte del Comune di Manfredonia ha visto per poco saltare i propri fuochi tra virgolette definiti “spettacolari”. Vero paradosso se pensiamo alla mancanza di un giusto budget da parte del Comitato Festa Patronale di Manfredonia da versare al fuochista manfredoniano che avrebbe dovuto sparare. Situazione lasciata alla risoluzione del Comune dopo le polemiche rivolte dagli organizzatori della festa di San Salvatore i quali non avendo chiesto alcun contributo, speravano in una giusta somma esclusivamente per i fuochi. Il comune in un secondo momento ha contrattato il tutto con la stessa ditta che ha effettuato i fuochi a Manfredonia durante la festa di Maria SS. di Siponto, tenendo a sottolineare che quest’anno ci sono stati ben cinque fuochi forse un pò troppi visto che poi non avanza granchè per altre feste.
Morale delle favola? Sarà sfortuna o un caso che non rimanga mai un euro nelle casse dei comitati delle feste patronali? A farne le spese sempre i cittadini devoti al proprio santo patrono e alla propria festa e le professionalità locali sempre più sostituite anzi poco calcolate a favore delle sempre maggiori forestiere. Come diceva un comico famoso..”comunque vada sarà un successo”.. noi c’è lo aspettiamo anzi lo pretendiamo, accompagnato magari da un cambiamento di mentalità!!!

Rossella Di Bari

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10 Agosto a Manfredonia


-Film “L’ULTIMO DEI TEMPLARI” ore 21.30 Parcheggio Lungomare del sole

Trama
Behmen è un crociato del XIV secolo (è una scelta di fantasia, dato che le crociate finirono circa un secolo prima) che, assieme al suo compagno d’armi Felson, abbandona le crociate a causa del suo rimorso per aver ucciso anche donne ed innocenti per volontà della Chiesa e decide di tornare a casa: per questo atto i due verranno considerati dei disertori.

Nel viaggio di rientro troveranno la propria terra devastata dalla peste nera. Giunti ad una cittadella assediata dal morbo, i due crociati vengono riconosciuti ed arrestati; avendo pochi uomini a disposizione, viene però chiesto loro dal locale vescovo-conte di prendere in custodia una strega, ritenuta autrice della pestilenza, e di portarla in una remota abbazzia dove i monaci possano processarla e giustiziarla per poter fermare l’epidemia.

Il prete Debelzaq, il cavaliere in lutto per la morte di tutta la sua famiglia Eckhardt, il truffatore itinerante Hagamar e il testardo giovane chierico Kay si uniscono ai due crociati nella missione, accompagnandoli in regioni selvagge e pericolose.

Durante il tragitto Eckhardt e Hagamar muoiono in circostanze particolari: il primo si uccide gettandosi sulla spada di Kay, mentre era in preda ad allucinazioni che gli mostravano sua figlia, e il secondo muore sbranato da lupi che sembrano privi di ragione e comandati da qualcosa di malvagio. Debelzaq accusa la prigioniera di aver usato la sua stregoneria per impedire che fosse portata all’abbazia e per fuggire; Behmen, che inizialmente aveva pena per la donna, comincia anch’egli a nutrire dei sospetti per le varie stranezze e per l’inspiegabile forza fisica della ragazza.

Giunti all’abbazia, i quattro scoprono che la peste ha raggiunto anche quel luogo e che tutti i monaci sono oramai morti. Debelzaq ritrova la Chiave di Salomone, antico libro che permette anche di fermare la presunta strega, e decide di compiere lui stesso il rito. Una volta iniziato, la donna tenta di confondere Behmen pronunciado le parole del suo generale di crociata ed accusandolo di essere un orribile peccatore ed assassino. Il prete comprende dunque che la donna non è in realtà una strega ma un’anima posseduta dal demonio stesso, ed inizia a compiere il rito di esorcismo. Il demone riesce però a distruggere la gabbia in cui è rinchiuso e fugge, volando in una torre dell’abbazia.

Il gruppo capisce che il demone era realmente la causa della peste e che si era fatto appositamente portare lì per distruggere l’ultima copia rimasta del libro magico. Trovata la creatura, Debelzaq prova nuovamente a compiere il rito, ma viene ucciso dal mostro mentre gli altri sono impegnati a combattere i cadaveri dei monaci, ora posseduti anche loro. Allora Kay si sostituisce al prete per compiere il rituale mentre Behmen e Felson ingaggiano un combattimento con il demone per tenerlo impegnato. Il rito viene portato a termine ed il demone scacciato, ma con il sacrificio dei due crociati.

Kay e Anna, la donna ora non più posseduta, si mettono in viaggio portando con loro la Chiave di Salomone, dopo aver seppellito il prete ed i due crociati.

- BLUES FESTIVAL ore 21.00 Piazzale Diomede

ore 19.00 Wine Aperitif Blues: Bitch of blues | Caffetteria Dominus – Piazzetta Mercato

Michela Borgia – Woman in Blues| Café des Artistes – C.so Manfredi

ore 21.30 Cena Blues sotto le stelle: Blue train swing band| Bacco a Mare -Loc.Macchia – Monte Sant.Angelo |

Michela Borgia – Woman in Blues | Café des Artistes – C.so Manfredi, info e prenotazioni tel. 0884-535792

ore 22.00 Mr. No Money blues band – Vincitori Manfredonia Blues Contest | Piazzale Diomede |

ore 23.30 Around Midnight Blues
Bitch of blues | Caffetteria Dominus – Piazzetta Mercato

Michela Borgia Woman in Blues | Café des Artistes – C.so Manfredi |degustazioni di sigari e grappa of Amarone barrique Bonollo e Mela del Peccato Bonollo. Le degustazioni dei sigari sono a cura del Cigar Point di Filomena Di Iasio in C.soManfredi, 83 – www.cigarpoint.it

-Grande Serata sotto le stelle- RETE SMASH GARGANO- Spiaggia Castello ore 21.00

Rossella Di Bari

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L’ultimo dei Templari

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MANFREDONIA OSPITA I DISEGNI DI MICHELANGELO …l’arte si paga!


Il 29 Agosto è stata inaugurata la Mostra dei disegni di Michelangelo all’interno della Cappella della Maddalena, evento che ha coinvolto tutta la cittadinanza alla presenza di numerose figure del panorama culturale. Durante la serata i diversi interventi delle cariche istituzionali presenti hanno espresso come questa sia un occasione unica per ridare vigore culturale al nostro territorio, una terra ricca di storia e testimonianze, che si apre e offre a tutti indistintamente l’opportunità di vedere e ammirare opere che solitamente si vedono nei musei o gallerie famose lontane da qui. Ed ecco allora che il comune insieme con l’Associazione culturale Metamorfosi che rappresenta la Fondazione, Museo di Casa Buonarroti a Firenze e al presidente della Fondazione Re Manfredi hanno trasformato un sogno in realtà. A riguardo il presidente Tricarico ha voluto sottolineare alla nostra redazione, come esso sia un evento mediatico di assoluta rilevanza, nonostante per qualche cittadino meno attento possa sembrare inutile in più si è cercato di far conoscere la cappella della Maddalena un patrimonio unico di cui molti ignoravano l’esistenza; lasciata da anni in abbandono, viste le condizioni pessime in cui versa.
Questa mostra è inserita nel Manfredonia Festival come uno dei momenti più importanti dal 1 al 31 Agosto; un festival che ha suscitato malcontenti e disapprovazione che continua a far parlare di sé in un paese che vive una condizione di precarietà turistica. Siamo ad agosto, l’estate è quasi conclusa ma cosa ci sta lasciando il nostro festival? Forse la speranza che l’anno prossimo qualcosa cambi. La mostra di Michelangelo un evento eccezionale, ma che ha sottratto ben 24.500,00 euro, di certo una somma ragionevole per dei disegni di tale valore, ma non possiamo negare che la stessa cifra, visto il momento già critico per il bilancio comunale, poteva essere spesa per dar vita in altri modi alle nostre strade, quartieri, per non parlare della nostra amatissima festa patronale abbandonata completamente. Un festival che piange da un punto di vista attrattivo, senza togliere importanza alle opere d’arte di Michelangelo. La delibera comunale del 18 luglio avente come oggetto l’approvazione dell’iniziativa dei “Disegni di Michelangelo” riporta la suddivisione dell’intera spesa di € 24.500,00: di cui 1) € 6.000,00 per prestazioni varie e per servizi turistici, (ma quali?). 2) € 1.500,00 per servizi per la pubblicità del territorio di Manfredonia; 3) € 2.000,00 spese diverse per servizi turistici e ancora, alla voce Agenzia del Turismo, € 15.000,00, nonostante quest’ultima non esista ancora. Ci spiega, il presidente Tricarico come l’agenzia sia in fase di costituzione quindi quella somma si riferisce a quella messa a disposizione dal Comune per l’Agenzia stessa, con cui avrebbe dovuto a suo nome sostenere parte delle spese dell’evento, conclusione quella somma è stata investita ugualmente dal comune. Gran parte delle altre somme restanti? Un mistero…
La mostra di Michelangelo un momento importante, suggestivo senza ombra di dubbio ma quanto potrà trasmettere ad un intero paese in piena crisi economica, forse in un altro momento essa non sarebbe stata messa in discussione. Dov’è la vera promozione turistica, dov’è la pubblicità. Saremo anche ripetitivi ma forse questo servirà a scuotere le coscienze, a moltiplicare le idee, ad alimentare quella speranza che il nostro paese riesca ad uscire dai propri confini.

Rossella Di Bari

CACCIATA_DAL_PARADISO
Cacciata dal Paradiso

LA_PUNIZIONE_DI_AMAN
La punizione di Aman

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MANFREDONIA FESTIVAL 2011: “LASCIATE OGNI SPERANZA, VOI CH’ ENTRATE…”


“Per me si va nella città dolente, per me si va nell’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente…” Questi famosi versi di Dante racchiudono forse tutta l‘amarezza presente e, senza alcuna spiegazione in più, rendono appieno l’identità della nostra città. Venerdì scorso si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione del programma delle manifestazioni estive, presente l’Assessore alle Politiche Sociali Paolo Cascavilla che ha illustrato il tutto. Ebbene ci dispiace dirlo ancora una volta, ma anche questa sarà la solita estate, triste, monotona… all’insegna di eventi già visti e rivisti! Ci chiediamo: Quando una splendida città come Manfredonia farà il suo salto di qualità? Quando potremo vederla ricordare ai turisti per qualcosa di veramente unico, nuovo, che non sia una copia dell’anno precedente? Il nostro paese avrà mai la sua giusta riqualificazione? Il dissesto finanziario del comune, grazie a coloro che volgarmente vi hanno mangiato e stramangiato sopra, sta portando il nostro paese nel baratro più totale, unito alla disoccupazione e alla disperazione della gente, delle attività commerciali, dei locali che di anno in anno per mancanza di turismo vedono scendere i loro guadagni e di conseguenza l’aumento di prezzi. La normativa per i locali notturni di certo non fermerà la delinquenza o altro, ma influirà ancora una volta su tutta l‘economia locale e l’affluenza turistica. Il programma? Tanto jazz, ben tre serate, due di blues, il festival lirico… ovviamente tutte svolte da professionisti questo non è in discussione, da discutere è la mancanza di inventiva nello scovare qualcosa di nuovo che alterni i gusti e le richieste un po’ di tutti, che possa attirare i giovani, invece di farli scappare, che possa investire su di essi e non investirli! Quest’anno due dipinti di Michelangelo saranno presso la Cappella della Maddalena, un momento di grande arte per tutto il mese di agosto, però quanto lascerà al nostro paese? E quanto porterà via? Diciamolo sottovoce, circa 26.000 euro!!! Quanto potrà interessare a chi di arte non se ne intende? E allora è il colmo ringraziare gli operatori che parteciperanno al Manfredonia festival gratis o perlomeno coprendo solo le spese, perché è proprio così che funziona a Manfredonia, non c’è mai la giusta e meritata ricompensa, ma sempre la frase: devi farti conoscere che ha come significato subliminale: non ti pagheremo! Cosa alquanto ingiusta specie se a farne le spese sono sempre i giovani emergenti ma di grande talento, che vengono di solito chiamati solo per riempire buchi vuoti. Il Blues Festival? Siamo ancora a livello di iscrizioni e di pezzi da proporre! Letture, riflessioni al chiar di luna, due spettacoli presso lo scalo dei Saraceni riviera sud, una riviera oramai abbandonata a se stessa, quando dovrebbe essere un vero fiore all’occhiello del turismo ma soprattutto per i tanti nostri concittadini che ci vivono. Il tutto ha avuto un budget di circa 46.000 euro! L’introduzione al programma parla “di un piccolo grande sogno di una città più coesa e armonica, dove nessuno resti indietro dove le storie di tutti sono collegate tra loro…”, ma quando si finirà con queste parole al vento! Oramai da tempo si costringe quasi la gente a capire la situazione, a furia di capire nessuno “dei tanti giacca e cravatta” si è reso conto che la nostra città sta spegnendo pian piano le sue luci, finché un giorno resterà solo un’ombra sulle cartine turistiche!

Rossella Di Bari

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