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Domenica a Teatro – La scena dei ragazzi


“ALICE†è il quarto appuntamento di “Domenica a Teatro – La scena dei ragazziâ€, il cartellone del Comune di Manfredonia, realizzato in sinergia con la compagnia Bottega degli Apocrifi all’interno del Progetto Teatri Abitati, una rete del contemporaneo FESR PUGLIA 2007/2013, Asse IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese.

In scena un coniglio bianco, un uovo saggio più di un dizionario, un gatto, una regina, un cappellaio, delle margherite e due cavalieri. È un piccolo esercito di folli squilibrati per affrontare il grande enigma: come mettere in scena questo capolavoro? Come porgerlo, centocinquanta anni dopo, a un nuovo pubblico? Quale mondo alla rovescia può contaminare i nostri bambini e i bambini che dormono in noi che, porca miseria, stiamo diventando adulti? Non ha senso ‘tradurre’ alla lettera il testo di Carroll: nuovi nonsense, nuove vene di follia e di divertimento, nuovi personaggi e meraviglie riempiono questa Alice.

“ALICE†è uno spettacolo di Francesco Niccolini, con Alessandra Crocco, Giovanni De Monte, Carlo Durante, Silvia Ricciardelli, la regia di Salvatore Tramacere dei Cantieri Teatrali Koreja e andrà in scena domenica 22 gennaio 2012, alle ore 18.30, presso il Teatro Comunale di Manfredonia.

Info e Prenotazioni
Bottega degli Apocrifi/Teatro Comunale
Via della Croce – Manfredonia
0884.532829
apocrifi@teatriabitati.it

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Omaggio a Peppino De Filippo con “Non è vero… ma ci credoâ€


La Compagnia Teatro Stabile Città di Manfredonia, diretta da Dina Valente ha da sempre privilegiato il teatro napoletano. Infatti nel corso della sua lunga carriera artistica, la regista oltre a cimentarsi in commedie in lingua e in dialetto manfredoniano ha rappresentato commedie di Eduardo de Filippo (fra le quali la famosa “Filumena Marturanoâ€), di Scarpetta, Samy Fajad, Olimpia e Gaetano Di Maio e Vincenzo Salemme.

Non poteva perciò mancare un omaggio anche al grande Peppino de Filippo e al suo capolavoro “Non è vero… ma ci credo†che andrà in scena nei giorni 13, 14, 15 e 16 dicembre al Cine Teatro S.Michele. Interpreteranno la divertentissima commedia: Filippo Totaro, Dina Valente, Tonino Pesante, Alessandro Francavilla, Matteo Caratù, Raffaella li Bergolis, Antonio e Camillo Renegaldo, Francesca Brancati, Silvana Stipulante.

 

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Presentata la Stagione Teatrale 2011-2012 “Fatta apposta per te!â€


Una serata emozionante, un vero e proprio evento, un paio d’ore volate via in un batter d’occhi, tutto questo per provare a descrivere la presentazione della Stagione Teatrale 2011-2012, denominata “Fatta apposta per te!â€, avvenuta domenica sera, presso il Teatro Comunale di Manfredonia, ad opera della Bottega degli Apocrifi. Momenti intensi, quelli vissuti dal numerosissimo pubblico presente, in un trionfo quasi metaforico di colori e suoni in netta contrapposizione con il grigio e le tonalità scure ed ovattate di una serata uggiosa, segnata dalla pioggia caduta sino a poco prima dell’inaugurazione stessa.

“Abbiamo ritenuto noiosa la pratica di presentare la stagione teatrale, come si fa di solito, in una conferenza stampa – ha esordito Cosimo Severo, direttore artistico de La Bottega degli Apocrified abbiamo preferito aprire le porte del teatro alla città per coinvolgerla direttamente”. Intento condivisibile e centrato in pieno a vedere i volti degli spettatori e la sorpresa piacevole dipinta sui loro visi.

Severo, da buon padrone di casa, ha ceduto presto la parola all’Assessore con delega alla Solidarietà, Cultura e Politiche Giovanili, professor Paolo Cascavilla, che ha definito la prossima stagione teatrale “interessante” presentandone gli spettacoli. Si comincia il 17 dicembre con “Else. Andante cantabile con brio”, adattato da Cosimo Severo e Stefania Marrone, e si prosegue il 17 gennaio con “L’arte della commedia” descritta dall’Assessore come “la storia di una compagnia alle prese con il potere”, a cui seguiranno, il 25 gennaio “La commedia di Orlando”, l’8 febbraio “Giselle”, il 28 dello stesso mese “Il malato immaginario”, l’11 marzo “Occidente solitario” che Cascavilla racconta essere “ambientato in Irlanda ma che potrebbe svolgersi ovunque per la storia che narra e che conduce i protagonisti, in un crescendo vertiginoso, sino all’orlo dell’autolesionismo”, si prosegue il 27 marzo con “Terroni d’Italia” rimasto in ballottaggio sino agli ultimi istanti precedenti la definizione della programmazione per essere lo spettacolo d’esordio, per finire con “Rumore di Acque” di quel Marco Martinelli presente in sala durante la serata e principale risorsa su cui si è fondata l’esperienza del Laboratorio Teatrale “Esercizi di teatro impuro”.

L’Assessore Cascavilla ha poi spiegato come per questa stagione siano stati ridotti i costi dei biglietti e degli abbonamenti, nella fondata speranza che di riflesso aumentino gli spettatori interessati sia alla stagione di prosa che alla serie di eventi teatrali pensati per i ragazzi. “Al giorno d’oggi occorre imprevedibilità per sottrarre i ragazzi ai loro passatempi virtuali preferiti, videogiochi in testa, e ritengo che la Bottega degli Apocrifi possegga una simile dote e la mostri proficuamente nel contesto cittadino del teatro, luogo scelto per fare cultura di pari passo con quanto avviene in altri luoghi di cultura quali possono essere la Biblioteca, l’Auditorium di Palazzo Celestini, il Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato”, la sede dei Servizi Sociali di Palazzo Orsini”.

“Intendo il teatro come una finestra, una finestra bella e magari decorata con fiori e tendine, ma principalmente – ha aggiunto il professor Cascavillaun varco utile per guardare fuori, per guardare oltre. La cultura è scambio di sentimenti e di idee e la mia speranza è quella che una volta usciti dal teatro, dopo aver assistito ad uno spettacolo, lo si faccia sentendosi diversi e cambiati in meglio dall’esperienza appena vissuta”.

Il Sindaco, Angelo Riccardi, ha duettato piacevolmente con Severo spiegando che “Quest’anno l’Amministrazione Comunale ha ridotto il contributo che veniva erogato per il teatro non per sconfessare la politica sin qui condotta di valorizzazione della cultura, bensì per lanciare una sorta di sfida. E’ questo, infatti, un vero e proprio incentivo per prodigarci nell’acquistare gli abbonamenti a disposizione del pubblico e per sensibilizzare amici e conoscenti a concorrere nel gremire la sala in ogni rappresentazione, in ogni spettacolo”.

Il Primo Cittadino sipontino ha proseguito raccontando che “Lo stesso Assessore Cascavilla ha già spiegato della decisione di ridurre il costo del biglietto d’ingresso ed io sottolineo che piuttosto che regalare giocattoli a iosa ad i nostri figli possiamo impiegare 5 soli euro per consentire loro di assistere ad eventi che hanno la forza di contagiare chiunque. Non nascondo, infatti, della piacevole sorpresa ricevuta nell’accompagnare mia figlia, durante la precedente stagione, rimanendo affascinato dall’atmosfera di reciprocità che si crea, della magia che si sviluppa da questo palco e raggiunge chiunque abbia il piacere di presenziare”.

Stefania Marrone, anima instancabile de La Bottega degli Apocrifi, è tornata sulla decisione di svicolare da una fredda e troppo asettica conferenza stampa affermando, con un gioco di parole iniziale, che “Volevamo fare una festa del teatro ed abbiamo considerato che la festa migliore del teatro è quella in cui si fa teatro! E’ questo il motivo per cui, a breve, vedrete all’opera i ragazzi che hanno partecipato al Laboratorio; saranno loro i principali protagonisti della festa a cui tutti state partecipando. L’obiettivo che ci siamo prefissi è semplice, ma al tempo stesso ambizioso: che il teatro invada la città e che la città invada il teatro”.

La serata è proseguita con Marco Martinelli, drammaturgo e fondatore de Il Teatro delle Albe, che ha raccontato della appagante esperienza vissuta con i giovani affidatigli per quattro giorni di laboratorio svelando, al pubblico presente, che “Questa sera non siete spettatori, ma testimoni del lavoro che abbiamo svolto in questi intensi giorni e che continuiamo a svolgere dinanzi a voi, lavoro diverso nel suo svolgimento e calibrato in base alle caratteristiche dei soggetti a cui era indirizzato”. Il magnetismo del drammaturgo reggiano ha conquistato da subito il pubblico alla stessa stregua di quanto fatto con i “suoi” ragazzi, di cui ricordava perfettamente il nome a dispetto del relativamente poco tempo trascorso con gli stessi, e la sua proposta mista a provocazione di poter andare via dalla sala, in qualunque momento, visto che non si trattava di uno spettacolo nel senso più stretto del termine bensì di lavoro vero e proprio fatto in presenza di “spettatori- testimoni” non è stata raccolta da nessuno. Tutti incollati alle loro comode poltroncine e tutti testimoni partecipi di quanto stava avvenendo dinanzi ai loro occhi.

Il rito iniziale, con le parole di Aristofane, le pratiche successive di presentazione di tutti i ragazzi del laboratorio (uno spettacolo nello spettacolo), i versi di Majakovskij, l’ottava presa da “L’Orlando innamorato” e declamata quasi con ossessività, hanno avvolto tutti i presenti coinvolgendoli e suscitando in ognuno forti emozioni. Visi sorridenti, bocche quasi spalancate dallo stupore per ciò a cui si stava assistendo e corpi dapprima immobili, perché quasi “impossessati” dall’atmosfera suggestiva creatasi, e poi pronti a scattare a destra, a sinistra e dietro per osservare la catena umana, composta tanto dai giovani adolescenti quanto dagli attori del Laboratorio e dai ragazzi de La Bottega degli Apocrifi, creata per cingere l’intera sala ed aumentare l’effetto di reciprocità nella stessa. Sala che ha goduto ed apprezzato con fragorosi applausi il lavoro dei ragazzi locali e quello dei giovani attori, questi ultimi chiamati a recitare alcuni frammenti di teatro del maestro Martinellicon testi scritti una ventina d’anni fa, ma ancora di stretta e rinnovata attualità. Tutto questo e molto altro, ma davvero molto altro, in una affascinante serata che, se il buongiorno si vede dal mattino, promette nuove ed eccitanti esperienze nei prossimi spettacoli che compongono il cartellone teatrale 2011-2012.

La programmazione nella sua interezza, dove e come acquistare sia i biglietti che gli abbonamenti, il loro costo ed ogni ulteriore informazione può essere reperita sull’esaustivo sito internet de La Bottega degli Apocrifi (http://www.bottegadegliapocrifi.it/), all’indirizzo di posta elettronica apocrifi@teatriabitati.it oppure direttamente al Teatro Comunale, in Via della Croce, contattabile anche via telefono ai numeri 0884.591775 e 0884.532829.
Buona stagione teatrale a tutti!

Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredonia

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Una stagione “Fatta apposta per te!”


Si chiama così la stagione teatrale 2011/12 della Città di Manfredonia, realizzata grazie alla sinergia tra Amministrazione Comunale, Consorzio Teatro Pubblico Pugliese e compagnia Bottega degli Apocrifi, grazie al progetto di residenza Teatri Abitati – Una rete del contemporaneo 2010-2012, realizzato nell’ambito del Programma Pluriennale FESR PUGLIA 2007/2013, Asse IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con il Comune di Manfredonia. Una sinergia consolidata che ha addirittura consentito la diminuzione del costo degli abbonamenti e la possibilità di offrire ai ragazzi dei costi assolutamente accessibili.

Una Stagione pensata e creata ascoltando le voci e i desideri della città, che hanno dato vita ad un cartellone variegato, composto da 8 titoli, nei quali ad attori di fama nazionale si alternano giovani ed emergenti promesse.

Il primo appuntamento è sabato 17 dicembre 2011 con lo spettacolo della Bottega degli Apocrifi Else. Andante cantabile con brio, che parte dal romanzo La signorina Else di A. Schnitzler e racconta una storia senza tempo portando in scena con ironia una piccola società incapace di cambiare.

Si prosegue con l’intramontabile Eduardo De Filippo con L’arte della Commedia, portata in scena dall’apprezzata compagnia Teatro Minimo.

Il 25 gennaio Isabella Ragonese calca la scena con La Commedia di Orlando, liberamente tratta da Orlando di Virgina Wolf. Dieci personaggi accompagnati da un racconto sonoro travolgente eseguito dal vivo. A febbraio torna l’atteso appuntamento con la danza e la Botega Dance Company, già ospite apprezzata del Comunale di Manfredonia, che quest’anno presenta il remake di un classico del balletto, Giselle. E, sempre a febbraio, ad un classico attualissimo ne segue un altro, grazie al Teatro Kismet che rimette in vita  di Molière e il suo  Il Malato immaginario.

A marzo un gruppo di giovani e noti attori – Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia e Massimo De Santis – presenteranno Occidente Solitario, di Martin McDonagh. Seguirà la Compagnia Teatrale Krypton con Terroni d’Italia la frizzante storia di un viaggio Sud-Nord noto col nome di emigrazione. La stagione si chiuderà ad Aprile con il Teatro delle Albe e Marco Martinelli,  protagonisti della coinvolgente Festa di Apertura della Stagione svoltasi domenica 6 novembre. La compagnia di Ravenna presenterà Rumore di Acque, che prende Mazara del Vallo come simbolico luogo di frontiera e punto di partenza per un affresco sull’oggi.

La biglietteria, situata presso il Teatro Comunale di Manfredonia, sarà aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20.

Da martedì 8 novembre apertura prenotazioni
Da venerdì 11 novembre possibilità di ritiro degli abbonamenti

BOTTEGHINO:

PREZZO SINGOLI BIGLIETTI
Platea I settore: Intero € 16 | Ridotto € 14
Platea II settore e Galleria: Intero € 14 | Ridotto € 12
Promozione Speciale Under 19                                                                

(II settore e Galleria): € 7,00

ABBONAMENTI:

Abbonamento a 8 spettacoli
Platea I settore: Intero € 105 | Ridotto € 90
Platea II settore e Galleria:  Intero € 90 | Ridotto € 75
Promozione Speciale Under 19

Abbonamento a 8 spettacoli
II settore e Galleria: € 40

 

Info e Contatti:

Teatro Comunale/Bottega degli Apocrifi
Via della Croce – Manfredonia
Tel. 0884.591775/532829
www.bottegadegliapocrifi.it

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Domenica 6 novembre festa di apertura della stagione teatrale 2011-2012


Domenica 6 novembre alle 20.00 il Teatro Comunale di Manfredonia spalancherà le sue porte per l’apertura della Stagione Teatrale 2011_2012. Ad aprire i battenti saranno il Comune di Manfredonia, il Teatro Pubblico Pugliese, la compagnia Bottega degli Apocrifi e un evento speciale dedicato alla Città di Manfredonia.

Il regista del Teatro delle Albe, Marco Martinelli darà vita ad un laboratorio a porte aperte con 10 attori pugliesi e 60 ragazzi di Manfredonia e di altri Comuni della Provincia di Foggia, realizzato all’interno del Progetto Teatri Abitati – una rete del contemporaneo (FESR IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese), con il Patrocinio del Dipartimento di Musica e Spettacolo – Università di Bologna.

Il vero spettacolo inizierà oggi pomeriggio, 3 novembre, quando i ragazzi invaderanno il Teatro per partecipare al laboratorio Esercizi di Teatro Impuro con il regista di Ravenna. Il laboratorio durerà quattro giorni e approderà domenica ad un appuntamento prezioso, di cui il pubblico sarà testimone. Testimone di un processo artistico che coinvolge i ragazzi della Città. Testimone di un teatro vivo che ha voglia di farsi conoscere. Testimone, infine, della nuova ricca Stagione 2011/12 del Comunale di Manfredonia.

Nell’arco della serata infatti verranno comunicati gli attesissimi titoli inseriti in Cartellone e i principali eventi di spettacolo e formazione che caratterizzeranno questa nuova stagione del Teatro Comunale, dal significativo titolo fatta apposta per te. Una serata di teatro contagioso che al suo termine invada tutta la città anche grazie a quei testimoni, che diventeranno portatori sani di teatro.

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti

 

Info:
Bottega degli Apocrifi/Teatro Comunale
Via della Croce. Manfredonia
Tel. 0884.532829
e-mail apocrifi@teatriabitati.it
www.bottegadegliapocrifi.it

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Giuseppe Brigida – Una vita con il teatro


Sabato, 29 ottobre 2011 alle ore 18, si terrà presso l’Auditorium di Palazzo Celestini la presentazione del volume “Giuseppe Brigida – Una vita con il teatro”. Un libro, per lo più fotografico, che racconta del vissuto di un nostro concittadino divenuto dapprima il primo attore professionista sipontino ed in seguito il maggiore animatore teatrale della Città. La serata sarà aperta dal saluto del Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, a cui seguiranno interventi del poeta Cristanziano Serricchio, autore della prefazione del testo, dell’Assessore alla Cultura, Paolo Cascavilla, dell’architetto Franco Sammarco e del curatore del volume stesso, Andrea Pacilli.

“Sono stati necessari più di due anni – racconta quest’ultimo – per individuare e selezionare il materiale presente, identificarlo e farlo diventare parte di un racconto. Un’opera supportata dai figli di Giuseppe Brigida: Rachele, Anna Maria, Clara, Roberto, che ringraziamo. In questa attività il punto di riferimento è stato, in particolare, Clara la quale, con la sua instancabile e intelligente opera di custodia e catalogazione, ha fornito il materiale indicando e dirigendo lo svilupparsi della narrazione. Un ringraziamento va anche ai generi di Giuseppe, Nino Lorussi e Renato Dachille, che con dedizione hanno supportato l’intento dell’opera”.

“Giuseppe “Giuppi” Brigida è stato – spiega, sempre nelle pagine del volume, il curatore ed editore, Andrea Pacilliil primo attore professionista nato a Manfredonia, una carriera proficua e densa che dura fino al secondo dopoguerra. Ma da questo periodo incomincia per lui un’altra storia, quella di regista e animatore teatrale nella sua città d’origine, una vicenda che caratterizzerà la vita culturale di Manfredonia per gli anni a seguire”.

“Il teatro – afferma, dal canto suo, il Sindaco Riccardiè il luogo del sentire insieme, della collettività ed è per questo che, in una società come la nostra, amare il teatro alla stessa stregua di Giuseppe Brigida non ha solo una funzione di ordine culturale ma assume un positivo valore sociale”.

Giuseppe Brigida, nato nel 1911, comincia a respirare da subito quell’amore per il teatro che lo contraddistinse fino alla scomparsa, avvenuta nel 1987, giovandosi dell’inclinazione materna alla lettura ed alla scrittura. “Quando parlava della mamma, sua vera musa, emergeva la sensibilità di Giuseppe: lo faceva con enfasi, gli occhi gli brillavano – confida l’architetto Franco Sammarco, tra i più assidui frequentatori di “Giuppi”come un ragazzino mentre sta per ricevere un dono. Spesso mi parlava dei figli sperando che qualcuno avvicinandosi al palcoscenico, in particolare Roberto e Clara, potesse percorrere le sue orme”.

Giuseppe inizia quasi in maniera casuale la propria carriera, all’età di 18 anni, sostituendo un attore che si era ammalato, ma si fa notare immediatamente e viene convinto a girare l’Italia, con la compagnia teatrale “Teatro d’Arte”, assecondando una naturale predisposizione alla recitazione. Il suo peregrinare è lungo ed intenso e, dopo aver recitato accanto ad attori divenuti poi famosi, come Mario Pisu, Gino Cervi, Aroldo Tieri, Paolo Stoppa e Rossano Brazzi, a causa degli eventi bellici fa ritorno nella sua città natale, nel 1940.

Tre anni dopo gestisce una lavanderia e nel 1944 fonda il Gruppo Artistico dell’Associazione Universitaria “Mauro Sinigaglia” e, successivamente, l’Associazione “Amici dell’Arte”. Con quest’ultimo gruppo organizza uno spettacolo al teatro Pesante, nell’ottobre 1945, che comprendeva una prima parte in cui fu rappresentata “La Nemica”, in tre atti, ed una seconda con “Gran Varietà”, dove prese parte il noto chitarrista Giuseppe Rucher.

“Ricordo la sua passione, l’intelligenza – racconta Cristanziano Serricchioe il fiuto nella scelta degli operatori, spesso giovanissimi, che egli con pazienza e sapienza di guida riusciva a preparare, ad avvicinare ai vari testi teatrali e a portare sulla scena”. La sua vita artistica è intensa, irrefrenabile, e nel 1946 “Giuppi” (come lo chiamarono a Roma) riprende l’attività da attore. Il suo girovagare per teatri dura ancora per qualche anno, nonostante nel 1950 si sposa con Lucia Fabrizio che ne condivide le impegnative scelte compiute e lo segue per buoni due anni in ogni dove. E’ il 1952 l’anno che segna il definitivo ritorno a Manfredonia di Giuseppe Brigida: sta per nascere sua figlia, Anna Maria, e “Giuppi” si dà alla vita da padre trovando impiego presso l’Ente di Riforma Fondiaria, a Beccarini e Fonterosa. Successivamente nascono altri due figli che non interrompono la copiosa produzione di Giuseppe che, nel 1955, rappresenta “La Nemica”, nel 1957 “La Fiaccola sotto il Moggio” di D’Annunzio.

Nel 1960 nasce la “Filodrammatica Sipontina” la cui prima rappresentazione fu la commedia “Santarellina” di Eduardo Scarpetta e, nel frattempo, “Giuppi” si rapporta con il proprio territorio anche per mezzo dei Veglioni di Carnevale e dei Veglioncini dei Bambini, occasione propizia per mettere in scena spettacoli dalle fiabe. Nel 1966 esordisce, come sua attrice, Dina Valente e, in quegli stessi anni, l’allora preside Serricchio mette a disposizione della compagnia il salone dell’Istituto Magistrale “Roncalli”.

Nulla e nessuno fermano la sua viscerale passione, non lo ferma nemmeno il grave incidente stradale avuto nel marzo 1976 che lo aveva costretto prima all’immobilità e poi alla riabilitazione. Muore la notte del 16 gennaio 1987, segnato da una malattia che non riuscì a sconfiggere ma che non arrestò la sua grande voglia di vivere con amici e famiglia e per attuare ancora nuovi progetti.

“I lettori, specie i più giovani, potranno trovare nell’esempio – dice ancora Cristanziano Serricchio, nella sua prefazione – della lunga, decorosa e affascinante “fatica teatrale” di Giuseppe Brigida l’incoraggiamento e lo stimolo utile a coltivare, in un tempo come il nostro di scadimento dei valori, l’amore e la passione per il teatro”. Ed è proprio sull’insegnamento lasciato da “Giuppi” che si sofferma il Sindaco, Angelo Riccardi quando afferma che “Bisogna riconoscere che grazie alla lezione di Giuseppe Brigida, che ha dovuto lottare anche solo per poter usufruire di spazi consoni alla propria attività, sarà meno difficile per le nuove generazioni seguire il solco scavato da chi li ha preceduti e procedere nel percorso, intrapreso da questa Amministrazione, atto a conferire ulteriore linfa alla rinascita culturale di questa Città”.

Ufficio Stampa e Comunicazione – Comune di Manfredoni

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Esercizi di teatro impuro con Marco Martinelli


Dal 3 al 6 novembre 2011 il regista Marco Martinelli, fondatore e anima del Teatro delle Albe, sarà a Manfredonia con il suo Teatro Impuro, un percorso di laboratorio di cui ci racconta:

… siamo partiti da maschere individuali e abbiamo via via scoperto il coro. L’origine di questa scoperta si è intrecciata con la nostra visione della polis e con la nascita della non-scuola. Il coro è la città. Senza la comunità non può esserci il coro, per questo prima di tutto le Albe sono una comunità, una comunità di eretici che non accetta le logiche dominanti.E se questo può sembrare un anacronismo, in tempi di masse irreggimentate e spappolate come quelli in cui ci troviamo, a me sembra un anacronismo emozionante, un andare controtempo, nella breccia del tempo.”

Il Laboratorio si svolgerà presso il Teatro Comunale di Manfredonia che già da tempo ha spalancato le sue porte agli adolescenti del Territorio con l’annuale Festival di Teatro delle ScuoleCon gli Occhi Aperti -  e con il Bando Speciale Orlando, che da luglio a ottobre 2010 ha coinvolto 20 ragazzi di Manfredonia in un progetto tra formazione e produzione.

Dall’altro lato Marco Martinelli è il padre della Non-Scuola esperienza teatrale all’interno delle scuole superiori di Ravenna, che coinvolge ogni anno oltre 400 giovani; una Non-Scuola che ha invaso con l’operazione come Punta Corsara  il difficile quartiere di Scampia a Napoli e che ha fatto di un teatro impuro una forza rigenerante.

Ospitare il Teatro Impuro delle Albe a Manfredonia diventa oggi un passo naturale che offre ai ragazzi di questa città un’esperienza preziosa e difficilmente ripetibile.

Il Laboratorio è inserito all’interno del Progetto di Residenza Teatri Abitati – Una rete del contemporaneo 2010-2012, realizzato nell’ambito del Programma Pluriennale FESR PUGLIA 2007/2013, Asse IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia al Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con il Comune di Manfredonia.

Questo permetterà ai ragazzi di partecipare  a titolo gratuito, testimoniando da un lato la volontà dell’Amministrazione di costruire opportunità per i suoi giovani e dall’altro le potenzialità che una rete reale come quella creata con Teatri Abitati può sviluppare.

 

Per informazioni e iscrizioni
Bottega degli Apocrifi/Teatro Comunale
Via della croce – Manfredonia
Tel. 0884.532829
www.bottegadegliapocrifi.it
apocrifi@teatriabitati.it

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Presentata la Stagione Teatro Ragazzi realizzata dalla Bottega degli Apocrifi


“Io da regista devo difendere il mio teatro,voi da insegnanti dovete difendere la vostra scuola” è così che Cosimo Severo regista della compagnia “Bottega degli Apocrifi” ha aperto l’incontro tra la scuola e il teatro, ovvero l’incontro tra insegnanti e operatori del teatro. All’incontro svoltosi nel teatro comunale di Manfredonia c’era il sindaco della città di Manfredonia che ha sottolineato l’importanza che deve avere il teatro nella vita dei bambini e nella vita degli adolescenti e l’assessore alla cultura e alle politiche sociali Paolo Cascavilla che ha dato al teatro una posizione molto importante nella vita quotidiana di ogni giorno.

Durante l’incontro è stata presentata la Stagione Teatro Ragazzi 2011/2012 dove non mancheranno matinée per le scuole e le repliche pomeridiane, ma anche i laboratori teatrali rivolti ai bambini e agli adolescenti della città. La stagione teatrale per i ragazzi verrà innagurata con il laboratorio di teatro impuro tenuto dal regista Marco Martinelli che si terrà a Manfredonia dal 3 al 6 novembre. La stagione teatrale comincerà con lo spettacolo “L’imbottigliatore di spiriti” ad ottobre, invece a novembre ci sarà lo spettacolo “Nel Bosco addormentato”, a dicembre ben due spettacoli tra cui: “Else, andante cantabile con brio” e la replica dello spettacolo “L’imbottigliazione di spirti”, a gennaio altre tre rappresentazioni: “Nessun Dorma”, “Arturo nel regno dei porci” e “Aliceâ€, invece per febbraio è previsto lo spettacolo “Nina e le Nuvole”, per marzo sono previsti tre spettacoli tra cui: “Cenerentola”, “Nel bosco Addormentato” e “Storie di principesse”. La stagione terminerà nel mese di aprile con lo spettacolo “Le avventure di Sinbad il marinaio”. Appuntamento in teatro, allora, per passare delle serate diverse all’insegna della cultura teatrale.

FELICE SBLENDORIO

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Presentazione della stagione ragazzi 2011-2012


Mercoledì 12 ottobre alle ore 18:00 presso il Teatro Comunale di Manfredonia verrà presentata la Stagione di Teatro Ragazzi 2011-2012appuntamenti di teatro dedicati alle scuole di ogni ordine e grado e in anteprima gli appuntamenti domenicali per tutta la famiglia.  Inoltre verranno presentati gli appuntamenti di Formazione dedicati alle scuole e alla Città.

Durante l’incontro ci sarà l’opportunità di discutere le linee guida di un Protocollo d’Intesa sul Teatro tra il Comune di Manfredonia, la Compagnia Bottega degli Apocrifi e gli Istituti Scolastici.

L’obiettivo è quello di creare insieme un circolo virtuoso che consenta di far avvicinare i ragazzi al Teatro, rendendolo non solo un luogo importante per la crescita, ma un posto familiare.

Per informazioni:
Teatro Comunale/Bottega degli Apocrifi
Via della Croce – Manfredonia
Tel. 0884.591775/532829
apocrifi@teatriabitati.it

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C’ho recapîtéte? (a cundînue)

Da stu frecabbele appône accundéte putarrimme, se vulîme, mbaré dôje côse.

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