Martedì 17 Maggio 2022

Amministrative, Pasqua: “La priorità è il rinnovamento delle liste, primarie di coalizione se utili; dirigenti locali responsabili dei risultati”

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“Profondo rinnovamento delle liste elettorali, primarie di coalizione dove il confronto tra personalità le rende opportune e impegno diretto dei nostri giovani dirigenti nella competizione elettorale”. È il responsabile Enti locali Tommaso Pasqua a sintetizzare le indicazioni della segreteria provinciale, riunitasi nel pomeriggio di ieri, per “incentivare e sostenere il necessario sforzo di rinnovamento che il Partito Democratico deve compiere per essere più competitivo in ciascuno dei Comuni chiamati al voto”.
“Il buon senso deve guidare ogni nostra scelta – prosegue Pasqua – ma non dobbiamo correre il rischio di trasformarlo in timidezza o acquiescenza. Il Partito Democratico, ovunque, deve assumere la responsabilità della guida di coalizioni politicamente omogenee senza alcuna pretesa egemonica sulle candidature a sindaco e sugli obiettivi programmatici.
E’ nostro dovere affrontare con energica serenità il dibattito interno e la relazione con la comunità per individuare il miglior profilo della nostra rappresentanza, che deve essere coerente con la nostra storia politica ed i nostri obiettivi di governo. Se questo significa rinunciare alle primarie per favorire una soluzione unitaria o sostenere il candidato sindaco di un altro partito, nessuno deve sentirsi sminuito o delegittimato; l’importante è offrire alla causa elettorale le nostre migliori energie con spirito di servizio.
Ciò comporta anche un approccio culturale alle primarie diverso dal passato e sintetizzabile in poche parole: chi perde si deve mettere a spingere il carro candidandosi consigliere comunale. Il disimpegno o, peggio, l’avversione nei confronti del vincente costituirebbero il tradimento del senso politico di una competizione orientata all’ampliamento della partecipazione e del consenso, non alla conta personale tra aspiranti candidati sindaco.
Ovunque è nostro compito promuovere l’adeguata rappresentanza di genere, anche spingendoci oltre le prescrizioni normative, e il rinnovamento complessivo delle liste, non solo generazionale. Il nostro statuto prevede il limite dei tre mandati consecutivi, ma i dirigenti politici non sono burocrati ed hanno la responsabilità di compiere scelte anche scomode per il bene della comunità politica che sono chiamati a rappresentare e guidare.
La segreteria provinciale tutta sarà al fianco dei segretari di Circolo per supportare e condividere orientamenti e scelte – conclude il responsabile Enti locali del PD di Capitanata – ma i dirigenti locali devono assumere piena e diretta responsabilità politica rispetto all’esito del voto, perché è innanzitutto loro compito leggere e interpretare nel migliore dei modi possibili i bisogni e le aspirazioni della comunità in cui vivono e operano”.

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Capitanata · News

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