Mercoledì 18 Maggio 2022

Sdanga: ‘Su Granatiero nessun mercanteggio. Settore giovanile deve essere la nostra forza’

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Conferenza stampa ieri sera allo Stadio Miramare, con la presenza del presidente dell’Asd Manfredonia Calcio, Antonio Sdanga, del d.g. e responsabile dell’area tecnica Elio Di Toro, e di Mario Ciampi, responsabile marketing e comunicazione della società. Nel corso della conferenza sono stati toccati vari temi, primo fra tutti la cessione alla Juventus, la più prestigiosa dell’ottantennale storia sipontina, del giovane difensore Lorenzo Granatiero. “Nonostante le possibilità, per il rispetto del ragazzo e della famiglia, non abbiamo ‘mercanteggiato’. Potevamo girarlo ad altre società che ci avrebbero dato più soldi, ma abbiamo preferito dare al calciatore un’opportunità unica’. Sull’aspetto economico dell’affare: ‘Ho sentito numeri impensabili, o che ci saremmo sistemati. La verità è che le cifre sono molto più basse di quello che si crede. Si tratta di un prestito oneroso a 20mila euro, con diritto di riscatto entro il 27 giugno a 60mila euro’. Soldi che spalmeremmo su tutta la prossima stagione agonistica’. Il ragazzo è stato aggregato agli Allievi Nazionali di Ivano Della Morte, e a Torino ho trovato una situazione top in tutti i sensi”.

Dunque è dal settore giovanile che il Manfredonia deve porre le basi per costruire un domani positivo, come sottolineato oltre che dal presidente, anche dal d.g. Di Toro: ‘Il lavoro dei nostri tecnici con i ragazzi è fondamentale, senza di loro non si potrebbero conseguire risultati’. Il calcio non si improvvisa, per questo nei nostri progetti la cura del settore giovanile è una risorsa fondamentale; solo con la sua valorizzazione si può fare calcio a buoni livelli, perché spendere cifre esorbitanti come per esempio ha fatto il Matera, non è sempre sinonimo di vittoria sicura’. Sulle possibilità di valorizzazione del vivaio, Sdanga ha aggiunto: ‘Per lavorare sui ragazzi c’è bisogno di risorse e strutture adeguate. Il Miramare non basta, c’è bisogno di impianti alternativi, anche periferici. Lancio questo messaggio all’Amministrazione: si potrebbe tentare di riqualificare e ridare alla città strutture come quelle Scaloria o Ungaretti. Altrimenti è difficile pianificare un lavoro serio quando bisogna ‘dividere’ il campo con tante squadre, non c’è il tempo necessario’.

Sul campionato in corso difende le scelte di mercato: ‘Abbiamo in media gli stessi punti che avevamo totalizzato con la”vecchia” squadra. Siamo semplicemente più giovani, ma non meno competitivi”.

Sul futuro, il presidente Sdanga pone diverse incognite: ‘Nell’immediato la salvezza è un obiettivo centrabile, e ci permetterebbe l’anno prossimo, con l’avvento della C unica, di disputare la IV serie; il che per questa piazza è più che sufficiente dato il bacino di utenza. La domenica non superiamo i 300-400 paganti, e di conseguenza non è facile puntare più in alto senza riscontri. Spesso viene chiesto di allestire una squadra competitiva, ma nello stesso tempo si cerca l’ingresso di favore. Da 4 anni, con la mia presidenza, cerchiamo di debellare questa mentalità negativa. Spero sempre comunque nell’avvento di altri soci, anche piccoli imprenditori, a sostegno della società, così potrei anche ripensare la mia posizione all’interno della stessa, anche se è evidente l’enorme difficoltà dell’attuale contesto economico”.

Graziano Sciannandrone

Articolo presente in:
Manfredonia calcio · Sport

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