Mercoledì 20 Ottobre 2021

Caro Sindaco ti scrivo…

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Ancora una volta delle risorse di cui è ricca la nostra città e sono risorse sempre disponibili, a differenza del cemento che, per lo più, distrugge le nostre bellezze millenarie senza creare stabili possibilità occupazionali per il futuro. Un esempio di quanto dico è sotto gli occhi di tutti ed è l’occupazione della piana di Macchia, prima con l’Anic e poi con la reindustrializzazione, posta come un tappo sopra l’inquinamento che durerà ancora per diversi anni. Né è stato meno grave l’edificazione di svariate opere che si sono mangiate quasi tutta la nostra scogliera, come il porto industriale ed il porto turistico, che hanno gratificato i soliti noti ed eliminato altra bellezza dal nostro futuro.
E veniamo al tema di oggi. C’è un sondaggio, condotto da questo giornale, comprovante senza equivoco che il 65 % dei nostri concittadini non ha mai visitato l’oasi del Lago Salso e, quindi, molti ignorano perfino le bellezze ch’esso nasconde. Tale territorio potrebbe dare a Manfredonia un florido turismo annuale, con l’arrivo di scolaresche e comitive da tutta Italia. Invece oggi può essere visitata, dietro prenotazione, solo una volta al mese. Parliamo dei 550 ettari alimentati dal fiume Cervaro, composti da canneto; una splendida laguna dove si allevano carpe, tinche ed anguille; ampi boschi ed un luogo in cui nidificano aironi bianchi rossi e cinerini, rappresentante un vero spacco d’Africa. In tale Eden, quasi unico in Europa, vivono tra gli altri la donnola, la faina, il tasso, il riccio, la volpe e svariati uccelli stanziali e migratori. L’oasi si può visitare con barchette lungo l’intera valle. Alle barche si potrebbero aggiungere trenini elettrici, per attraversare e far conoscere la sua terraferma. Naturalmente, per ottenere ciò, occorrerebbe una riorganizzazione dell’area ed un’opportuna campagna di marketing onde far capire a scuole e turisti di tutt’Italia la grande bellezza che Manfredonia custodisce e, purtroppo, cela nel suo seno.
Questo, caro Sindaco, è il problema che pone il Lago Salso. Non è dare o meno a me soddisfazione per le cose che scrivo, ma risollevare le sorti di una città che langue, mentre tutt’intorno il turismo sta riprendendo a girare vorticosamente. Se guarderai e, finalmente, farai guardare al mondo le nostre bellezze nascoste, ti giuro che scriverò su questa rubrica un “grazie” grande come una montagna. In attesa che ciò avvenga, ti invio
Cordiali saluti.

Italo Magno

italo@italomagno.com

Articolo presente in:
News · Piazza Duomo

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