Mercoledì 20 Ottobre 2021

Caro Sindaco ti scrivo…

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Della discutibile idea che le ricchezze vadano tenute nascoste. Abbiamo per esempio scoperto che, qualche giorno dopo la pubblicazione del mio articolo sul Lago Salso, le sue bellezze sono state messe a disposizione del pubblico. Nel segnalarci questo, il Presidente del Centro Studi Naturalistici ha espresso chiara soddisfazione che, a distanza di tanti anni dacché le paludi sipontine sono state strappate alla Daunia Risi, il 35% della nostra popolazione sa cosa esse siano. Quando si dice, il bicchiere un terzo pieno e il bicchiere vuoto… per due terzi! Ma l’incapacità della nostra Amministrazione di catturare turismo e pubblicizzare le nostre risorse non riguarda solo il Lago Salso. Dovrei aggiungere la mancata valorizzazione della Grotta Scaloria e l’area archeologica del territorio sipontino, che tu avevi promesso in campagna elettorale di far venire alla luce con opportuni scavi. Forse hai pensato che, avendo già risolto quasi tutto per la nostra città, ti conviene lasciarti qualcosa da poter ancora promettere nelle prossime elezioni, sennò la gente perché dovrebbe ancora votarti? Bravissimo, così si fa!

Mi è venuto un dubbio però. Questa estate ho incontrato tre giovani turisti che mi hanno chiesto dov’era il famoso castello svevo-angioino ed io ho risposto candido: “È  un po’ più avanti, non ci vuole molto a trovarlo”; così loro, abbastanza indispettiti: “Abbiamo percorso tutto il corso e non abbiamo trovato neanche un’indicazione!”. Perciò mi sono chiesto se davvero sappiamo segnalare ai turisti le mete da visitare, con le poche targhette che sono poste qua e là, in maniera disorganica ed improvvisata. Il dubbio si è rafforzato quando mi sono imbattuto casualmente negli affreschi e nei reperti archeologici della nuova Cappella dedicata a Santa Maria Maddalena, rimessa a nuovo in un’ala di Palazzo San Domenico. Ne sono uscito entusiasta, ho chiamato la gente ch’era fuori e l’ho fatta entrare, è meraviglioso vedere cosa c’è lì, nascosto a tutti. Ma Sindaco, non si poteva indicare con chiari cartelli ed una freccia quel tesoro d’arte ed archeologia? E non sarebbe il caso di aprirne l’ingresso al pubblico anche la domenica, quando ci sono più visitatori? Sono solo dubbi, ma mentre li esprimo ti vedo sorridere sornione. Sicuramente mi vuoi dire, con tale sorriso beffardo, che le gioie di una città, tenute ben nascoste in uno scrigno, bisogna scoprirsele da soli, per avere l’ebrezza della conquista. Un po’ convinto e un po’ no, ti invio i soliti

Cordiali saluti.

Italo Magno

italo@italomagno.com

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News · Piazza Duomo

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