Mercoledì 8 Febbraio 2023

Titoli studio falsi per graduatorie: sale a 55 il numero di insegnanti indagati nella Provincia di Foggia

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Sale a 55 il numero complessivo di insegnanti di sostegno indagati dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Foggia nell’inchiesta denominata ‘Zero in condotta’ sulle graduatorie per l’assegnazione di incarichi di supplenza. Secondo gli inquirenti, mediante l’esibizione di documenti materialmente falsi, avrebbero scavalcato gli aventi diritto riuscendo cosi’ a maturare punteggi indebiti allo scopo di ottenere, in maniera fraudolenta, l’assunzione in ruolo presso gli istituti scolastici.

In particolare, gli investigatori, a seguito dei riscontri della documentazione acquisita negli istituti scolastici durante le perquisizioni effettuate nei mesi di marzo e maggio, hanno denunciato per truffa ai danni dello Stato altri 15 docenti di sostegno, per aver autocertificato il conseguimento di diplomi di laurea e di titoli di specializzazione risultati essere falsi. Si tratterebbe di un sistema truffaldino particolarmente grave ai danni di insegnanti onesti che in questo modo sono stati scavalcati e si trovano in situazione di precarieta’ lavorativa.

Sono emerse inoltre le posizioni di altre 19 persone indiziate di aver avviato le procedure amministrative per l’insegnamento mediante la predisposizione di titoli falsi. Stamane i militari del Comando Provinciale di Foggia stanno effettuando l’acquisizione di documenti e stanno perquisendo in tutto 34 persone e stanno acquisendo documenti in 18 istituti scolastici in diverse province italiane: Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze, Foggia, Forlì-Cesena, Milano, Monza, Pescara, Piacenza, Treviso.

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Commenti

  • Faccio notare a Semprevigile che i Cittadini indagati per la vicenda titoli falsi, sono dei “Privati”. Riflettete.

    Futuromigliore 06/06/2014 7:31 Rispondi
  • Se le istituzioni scolastiche avessero chiesto alle Università la ” Conferma del titolo di studio”, prassi che dovrebbe essere abituale ma che purtroppo gli Uffici non fanno quasi mai, tutto si sarebbe scoperto subito, senza bisogno di indagini e tanto scalpore.Successivamente il Dirigente della scuola avrebbe dovuto segnalare il caso alla Magistratura.Basta un poco di buona volontà a di buon senso.

    fragreg 05/06/2014 20:40 Rispondi
  • Ma è proprio una fetecchia… dov’è il pubblico c’è quasi sempre una bisca clandestina…. Tutti i soggetti coinvolti nelle frodi pubbliche oltre che risarcire l’indebito profitto devono essere cacciati dal servizio pubblico (che va inteso come servizio alla collettività e non solo e comunque “pubblico dipendente inamovibile”) e, senza che gli vengano riconosciuti i diritti maturati….
    Sicuramente ci penserà minimo due volte e valuterà se il gioco vale la candela…..

    semprevigile 05/06/2014 18:45 Rispondi

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