Martedì 29 Novembre 2022

Diario di Viaggio della 1000 Miglia

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La passione per il mondo delle corse mi ha portato spesso a vivere dei momenti indimenticabili, ma è minimamente paragonabile alla partecipazione della corsa più bella del mondo, la 1000 Miglia. La nomina a responsabile tecnico del Tribute to Ferrari / Mercedes è un punto di arrivo che mi riempie di orgoglio. Il primo capitolo del diario di bordo inizia l’11 maggio con la partenza da Manfredonia, nel cuore della notte, in direzione Brescia, epicentro della kermesse. L’arrivo nel primo pomeriggio è scandito da impegni in programma con i vertici della gara per le consegne di rito. I giorni 12 e 13 le attenzioni si spostano al padiglione della Fiera di Brescia, dov’ è allestito il front office per tutti i partecipanti, con le successive verifiche dei requisiti sportivi e tecnici dei concorrenti e dei mezzi. E’ facile incontrare e conoscere in questi spazi personaggi più o meno famosi. Industriali, meccanici, piloti e vip animano lo spazio della fiera che diventa magicamente una sorta di cattedrale dei motori. Tutte le auto più belle del mondo sono insieme in un quadro unico, da sindrome di Stendhal per tanta bellezza. Il giorno 14 parte con il briefing a Desenzano del Garda, dove per motivi logistici ha luogo la partenza del Tribute to MM il quale anticipa di qualche chilometro, la carovana dello storico, che in contemporanea inizia da Brescia. Allo start delle ore 14:00, sfilano dal meraviglioso Lungolago la prima delle sessantuno Ferrari in gara e a seguire le trentacinque Mercedes che completano il gruppo. Al marchio tedesco è dedicata l’edizione 2015 per la ricorrenza del 60° anniversario della leggendaria vittoria del 1955 di Stirling Moss; su Mercedes 300SLR vinse la gara con il record mai battuto di 10 ore e 7 minuti. La Frecciarossa prosegue nei giorni a seguire con orari impossibili, si dorme poche ore al giorno e dopo centinaia di chilometri percorsi , si sfiora il limite psico-fisico del flashover. La stanchezza improvvisamente viene spazzata via dalle emozioni uniche di attraversare l’Italia in mezzo a due ali di gente in festa, passando per le piazze più belle della penisola, incorniciate da migliaia di appassionati. Le sensazioni che si provano sono indescrivibili. Il giorno 17 la gara fa tappa per la prima volta nella sua storia all’autodromo di Monza e si conclude alle ore 13:00 in Viale Venezia a Brescia. L’arrivo è anticipato dal boato della gente e dal fiotto di champagne che bagna le vetture. La festa a fine gara ha quasi un senso di liberazione per tutti, ma tra sorrisi, lacrime e saluti gli sguardi si incrociano, consapevoli di aver scritto una pagina di storia dell’automobilismo.

Mario Rignanese

 

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Motori · News

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