Sabato 24 Settembre 2022

Taralli al vino

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Ingredienti

500 g. di farina
200 g. di zucchero
3 uova intere
La buccia grattugiata di 1 limone di giardino
120 g. di olio evo
100 ml di vino bianco tiepido
1 bustina di lievito

Procedimento:
Versare sulla spianatoia la farina, lo zucchero e la buccia del limone. Praticare una incavo nel centro e sgusciarvi le uova. Impastare delicatamente. A seguire versate l’olio poco per volta, il vino e infine il lievito.

A piccole dosi tagliare la pasta e con essa formare dei bastoncini che chiuderete a cerchietto, allineare i taralli ben distanziati tra di loro avendo l’accortezza di spolverizzare di farina la tortiera, senza imburrare, e infornare a 180 gradi per 20 min.

Ricetta fornita e realizzata da Damiana Clemente

Il parere del Nutrizionista

Gli ingredienti utilizzati hanno tutti delle importanti proprietà nutritive, rendendo quindi questo prodotto da forno una valida merenda.

Quando si parla di uova c’è da fare una bella distinzione tra le proprietà nutrizionali del tuorlo e dell’albume. Tutte le vitamine A, D ed E dell’uovo, sono contenute nel tuorlo. L’albume, la parte più esterna e semi-trasparente, è composta per il 90% da acqua e il 10& da proteine. Il tuorlo, la parte interna di colore giallo-arancio, è una miscela più complessa che contiene per il 50% acqua, il 17% proteine e il 30% grassi e altri emulsionanti.
Tra le controindicazioni, le uova non sono indicate per chi soffre di colecistite e di calcoli biliari in quanto la colina contenuta nel tuorlo può causare una moderata contrazione delle vescichette biliari.
Le farine si possono considerare un elemento fondamentale della nostra alimentazione per la loro capacità di assicurare l’ energia pulita proveniente dai carboidrati. Il contenuto di vitamine, sali minerali e fibra alimentare cambia nelle diverse tipologie di farine. La loro concentrazione infatti è maggiore nelle farine integrali e di tipo 2 e 1 mentre diminuisce gradualmente nelle farine di tipo 0 e 00.
L’olio d’oliva è molto ricco di acidi grassi monoinsaturi. 100 grammi di olio d’oliva contengono ben 72,95 grammi di acidi grassi monoinsaturi, più del doppio dell’olio di girasole. Proprio in virtù della composizione in acidi grassi è uno dei condimenti più indicati per chi soffre di colesterolo alto. L’olio extravergine d’oliva, infatti, aiuta a tenete sotto controllo i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo), senza incidere negativamente sulla quantità di colesterolo HDL (quello buono).

Dott. Giovanni Favuzzi

 

 

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Articolo presente in:
A Tavola coi Sipontini · News

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