Lunedì 29 Maggio 2023

Manfredonia 26 settembre 2016 ore 9:50

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Con una colonna di fumo che fuoriusciva dalla colonna in cartapesta installata al centro di Piazza del popolo con in sottofondo il suono delle sirene, stamattina alle ore 9:50 si è commemorato il quarantesimo anniversario dello scoppio della colonna dell’arsenico del 1976.

Dopo un minuto di silenzio, alla presenza di numerose classi degli istituti scolastici cittadini, il sindaco Riccardi ha preso la parola ricordando le varie manifestazioni tenutesi nei giorni scorsi per ricordare questo gravissimo incidente.

Manfredonia ha pagato un prezzo altissimo di vite umane a causa di quel petrolchimico imposto dall’alto. – Ha affermato Riccardi – In questi giorni c’è una battaglia che deve vederci uniti tutti: dire NO all’impianto di GPL che vogliono impiantare sul nostro territorio. Questo NO deve essere forte e potente, talmente potente da far capire a chi sta in alto che non si può ripetere un errore già commesso 40 anni fa. Non si può consentire a nessuno di decidere per una comunità che ha deciso per il NO ad un’azienda che è arrivata qui per fare un’operazione speculativa e imprenditoriale con nessun vantaggio per il territorio. Non ci facciamo incantare, non ci facciamo trascinare dalla squadra di calcio. Un imprenditore serio naviga in mare aperto, si confronta con la città, discute, propone, fa capire cosa vuole fare. Invece siamo davanti ad un imprenditore spregiudicato che utilizza il calcio per avere consensi. Noi dobbiamo essere forti e non farci ricattare da nessuno. E le istituzioni, quelle che parlano e non quelle che si nascondono, hanno detto no ad un investimento di questo tipo. Vi prego, i prossimi giorni saranno decisivi. Il referendum consultivo non è un modo per scaricare la decisione sulla città, ma un modo per dimostrare che una comunità intera esprime un dissenso pieno e forte, e noi dobbiamo essere pronti e preparati ad esprimere questo dissenso. Dovranno sentirci fino a Roma. Il Comune, la Regione, lo hanno fatto. Lo ha fatto anche la Chiesa di Manfredonia rappresentata da S.E. Mons. Michele Castoro, un atto di grande coraggio in un momento storico particolare per la nostra terra. Mettiamo da parte le contrapposizioni politiche, ma su questo tema abbiamo tutti lo stesso obiettivo, teniamoci stretti e vinciamo questa battaglia!”

Altrettanto forte e pregnante il discorso di Mons. Michele Castoro: “Una manifestazione di denuncia per i tragici eventi di quarant’anni fa, quella di oggi, ma anche un monito per il futuro. Non possiamo tacere di fronte a programmi e scelte che non sono compatibili con il nostro territorio. Papa Francesco è molto sensibile al tema dell’ambiente, infatti ha scritto un’enciclica, è il primo papa della storia a farlo, sulla custodia e la difesa dell’ambiente. L’enciclica porta il nome Laudato sii, riprendendo San Francesco, il cantore del creato e della natura. San Francesco chiama il sole fratello e la terra sorella perché l’uomo è parte della natura, non possiamo distinguere gli interessi personali da quello che è l’ambiente. Noi siamo parte della natura e dell’ambiente. Ha detto bene il sindaco che non dobbiamo guardare a qualche risvolto di utilità per noi o per le nostre famiglie, a qualche posto di lavoro in più, ma a quale prezzo? Quello di distruggere il nostro ambiente, di far calare un’altra nube tossica sulla nostra città. Non ci stiamo. Papa Francesco ha detto che l’ecologia non è solo un’ecologia ambientale ma anche sociale, perché l’ecologia deve toccare anche le scelte sociali che si vogliono mettere in campo e soprattutto deve essere un’ecologia umana, cioè deve toccare il nostro comportamento personale, familiare, sociale e ambientale. Io quindi voglio ribadire che la nostra terra, il nostro Gargano, la nostra città, che è un giardino fiorito e bellissimo, e che non diventi terra di veleni. San Tommaso d’Aquino diceva che il creato porta i segni della bellezza di Dio. Tra le cinque strade che indicava per dimostrare l’esistenza di Dio la prima è la bellezza del creato. Noi cristiani dunque dobbiamo avere a cuore la difesa del creato perché  nella natura sono impresse le orme della bellezza di Dio”.

La giornata è continuata con un incontro con le scuole secondarie di 1 e 2 grado su “Manfredonia la Seveso del Sud” e le letture di brani dai libri “Di fabbrica si muore”, “La fabbrica della felicità”, “Preghiera per Chernobyl” presso il LUC.

Mariantonietta Di Sabato

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