Martedì 22 Gennaio 2019
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Treno Tram "in ritardo" ma non soppresso

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Il progetto “treno-tram” entrò ufficialmente nell’agenda politica sipontina nel 2010 grazie alla deliberazione della Giunta Comunale n° 283 del 13 Luglio nella quale fu approvato il progetto definitivo della modica cifra di 2.232.500,00 euro al fine di realizzare un nodo di scambio intermodale e ammodernare la già esistente fermata di Siponto. I relativi fondi furono assegnati dalla Regione Puglia nell’ambito del “Programma stralcio d’interventi di Area Vasta Capitanata 2020”, approvato con D.G.R. n. 2684 del 28.12.2009, PO FESR 2007/13, Asse V, linea d’intervento 5.2.
Si trattava, dunque, dei cosiddetti “Fondi Europei di Sviluppo Regionale”; ovvero il classico finanziamento comunitario à la “prendere o lasciare”. Per quanto concerne l’appalto integrato di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, al termine della procedura aperta espletata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, fu assegnato nel 2011 all’ A.T.I. Mucafer scpa – Rotice Antonio (in liquidazione coatta amministrativa dal 2015) s.r.l. che offrì il ribasso del 13,85% sull’importo lavori a base d’asta di euro 1.413.681,84, oltre euro 145.088,40 per oneri della sicurezza e quindi per un importo netto contrattuale lavori di euro 1.362.975,31 (di cui euro 145.088,40 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso). Ad oggi, il treno-tram che dovrebbe – inizialmente – collegare il triangolo Lucera-Foggia-Manfredonia (e coprire altre coste garganiche) non solo è in ritardo, ma è addirittura fermo. Il progetto, infatti, dopo la costruzione della stazione Manfredonia Ovest (il primo dei 3 lotti del progetto ad essere edificato, dal momento in cui – rassicura il Vicesindaco Zingariello – è indispensabile per migliorare la viabilità di Siponto trasferendo il passaggio a livello in una location meno “vissuta” dai cittadini e dai turisti nelle stagioni calde) è finito nella long list di opere da completare in futuro. Perché questo intoppo? Perché dopo giri di valzer a sfondo politico, il progetto treno-tram fu prima omesso da ogni pianificazione dei fondi del “Patto per il Sud” per poi ricomparire nell’elenco dei progetti proposti sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione nel periodo di programmazione 2014-2020 con un’attribuzione di fondi pari a 50 mln di euro nel settembre 2016. Fondi che, ad oggi, risultano solo su carta. Il 2017 sarà cruciale, quindi, e le polemiche sono da rinviare a data da stabilirsi. Il progetto è certamente da tenere sott’occhio, perché il rilancio di Manfredonia e – più generalmente – del Gargano, non potrà mai essere compiuto se saremo penalizzati rispetto ad altre aree. È strano come non ci si renda conto che il turismo non si può fare senza trasporti ed è altrettanto bizzarro non comprendere che il settore turistico potrebbe dare da mangiare a molti cittadini di tutta la provincia se solo si massimizzassero le risorse a disposizione in questi territori.

Antonio Raffaele La Forgia

foto in anteprima di Bruno Giuliani Mondelli

Redazione R.

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