Sabato 4 Febbraio 2023

Marathon MTB del Gargano, le dichiarazioni della conferenza stampa

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Presentata ufficialmente ieri in conferenza stampa nell’elegante cornice di palazzo Dogana (Foggia) la quarta edizione della Epic Marathon Tour del Gargano. Alla presenza di Maurizio Luigi Carrer (organizzatore del team Eurobike Corato), paolo Colonna (atleta professionista del team Scott), Dario Carlino (assessore allo sport comune di Vieste), Stefano e Francesca Martucci (titolari de I Melograni) è stato illustrato il percorso e sono stati svelati tutti i dettagli che ambiscono a rendere unico l’evento garganico. Assente giustificato per impellenti cause di lavoro il presidente della Federciclismo Bari-Bat avv. Lorenzo Spinelli.

Si comincia il 2 giugno con la prova del percorso, seguita dal test sulle biciclette a pedalata assistita (E-Bike) del 3 giugno (presenti le aziende leader sul mercato come Riese & Müller e Bosch eBike Systems). Il 4, alle 8:30 si darà poi ampio spazio alla competizione. Questi i dettagli del percorso: partenza da I Melograni, giro turistico in Vieste intorno al porto e successiva spiaggia di Pizzomunno. Si imbocca quindi la deviazione per Paradiso Selvaggio e, al km 0, piede a terra, sarà dato il via ufficiale.

Wilier, Scott e Focus i principali team professionistici. Numerosi gli atleti di alto livello già iscritti (47 gli agonisti, tra under 23 e prof, a cui aggiungere le centinaia di cicloamatori)

L’evento sarà sotto speciale osservazione da delegati della Federazione Ciclistica Italiana, poiché la corsa ambisce a divenire sede dei campionati italiani di specialità e per l’assegnazione è necessaria una prova propedeutica uno o due anni prima, in cui osservatori FCI testano il polso dell’organizzazione, valutando se è pronta o meno. Importante l’impegno del comitato regionale pugliese della FCI, mediante i vertici regionali e provinciali Bari-Bat, affinché in puglia arrivasse per la prima volta un evento nazionale. Da sottolineare l’impegno della federazione nel cercare di ripartire dal basso, geograficamente inteso, ovvero dal sud. Ripartire dai grandi eventi e prestare attenzione alle categorie giovanili (che hanno anche un ampio spazio nelle corse organizzate nell’Iron Bike, su percorsi ridotti). Tracciato tecnico, con discese impegnative, con una novità: l’organizzazione ha pensato di disporre una sorta di officina in un punto critico del percorso; ci sarà un meccanico per le riparazioni d’emergenza e garantire a tutti uno spettacolare, quanto sereno arrivo sulla spiaggia.

Non resta che confidare nella bontà del meteo, perché la Marathon del Gargano negli ultimi anni ne ha viste di tutti i colori. L’anno scorso faceva caldissimo e al traguardo, immagini uniche, lasciata la bicicletta i ciclisti si sono tuffati in mare. Due anni fa invece hanno beccato secchiate d’acqua e gelo in foresta umbra arrivando giù alla discesa come maschere di fango, quasi da Parigi-Roubaix.

LE DICHIARAZIONI INTEGRALI

Maurizio Luigi Carrer (presidente del comitato organizzatore): «Io vorrei fare un forte ringraziamento al comune di Vieste, che per il quarto anno consecutivo mi ha dato la possibilità di portare qui un evento nazionale. Ringrazio la regione e il Parco del Gargano per il bel percorso che siamo riusciti a disegnare insieme, nella stretta osservanza dei regolamenti. E ringrazio i titolari e i soci de I Melograni: dal 2 al 4 giugno ci sarà da lavorare per tutti, con grande impegno in modo che questa manifestazione abbia un bel riscontro. Il nostro obiettivo è portare qui il campionato italiano Marathon e nulla bloccherà la realizzazione del nostro sogno. Sulla base dello scorso anno ci sono stati 420 partenti, che sommati agli accompagnatori sono valsi 700-800 ospiti nelle strutture alberghiere. Nel 2017 ci aspettiamo di arrivare a 1000 presenze tra ciclisti e accompagnatori. Abbiamo i 215 abbonati al circuito e sicuramente ci sarà un arrivo in massa. Quelli del circuito tour Marathon stanno valutando la partecipazione a due eventi, dei quali uno è Vieste. Al momento ci sono 380 iscritti, ci auguriamo di arrivare a 550-600 partecipanti.

L’evento è strutturato in due percorsi, uno di 48 km e uno di 77 km, il chilometraggio richiesto per omologare una gara nazionale. Evento di alta qualità perché avremo la presenza di tre o quattro team del nord e questo vuol dire continuare a credere in questo progetto, dimostrare la nostra qualità e far si che l’evento diventi tra i più sentiti al sud. Nel ciclismo stanno crescendo tantissimo le gare intese come “evento” prima ancora che come mera competizione. E non vedo perché noi non dovremmo rientrare in simili realtà. Siamo sulla via, stiamo lavorando»

Dario Carlino (assessore allo sport del comune di Vieste) illustra il rapporto del comune di Vieste con la bicicletta, in relazione anche al passaggio del Giro d’Italia, il terzo in dieci anni. E che prospettive ci sono considerando che l’evento si candida alla rassegna tricolore.  «Il comune di Vieste, già dallo scorso anno ha avito i primi contatti e il piacere di conoscere Maurizio, un appassionato vero di questo sport, una persona che può fare tanto a questo territorio, che ama tanto, al punto da spostarsi dalla sua terra d’origine e fare oltre 200 km per venire qui sul Gargano. Territorio decisamente bello, unico in Italia, ha la capacità di ospitare eventi di questa natura e anche superiori. L’idea è quella di portare qui il campionato nazionale sul Gargano, a Vieste. Il Gargano da qualcosa in più, si passa in pochi km dal mare alla montagna. Territorio fantastico in tutti i punti di vista, numeri non indifferenti sotto l’aspetto della ricettività turistica. Territorio che, sposandosi bene con la ricettività alberghiera, ha le caratteristiche ideali per tutti gli sport all’aria aperta, che non necessitano di strutture se non il mare, la montagna, i sentieri. La Marathon del Gargano sta crescendo, i frutti dell’investimento iniziano ad essere tangibili e l’amministrazione comunale non farà mancare il suo apporto a questa crescita continua»

Paolo Colonna (professionista team Scott). Fiore all’occhiello del ciclismo pugliese è un atleta professionista della mtb tra i primi cinque a livello nazionale, in corsa per le convocazioni in maglia azzurra al mondiale del 24 giugno. Corre spesso al nord, ha tantissima esperienza, è un corridore completo e ha già provato il percorso della Marathon. Non disdegna mai di correre in Puglia e questo è un pregio, poiché molto spesso si tende a prendere il volo e a dimenticarsi della terra d’origine. Nel corso dell’Iron Bike Paolo ha preso il via a 2 gare su 4. «Io da Pugliese non ero mai stato sul Gargano – e un po’ me ne vergogno – ma due mesi fa Maurizio mi ha inviato a provare il percorso, che a suo dire era spettacolare. Ho dovuto correggerlo, è super spettacolare. Una settimana fa sono stato all’isola d’Elba e pensandoci mi son detto che il Gargano non ha nulla in meno all’Elba (una gara con 2000 partenti), salite più lunghe più foresta mare decisamente più belle. Il tracciato di 48 km è adatto a tutti con salita lunga e discesa. Per i 78 ci vuole gente più allenata, bisogna alimentarsi bene, le salite sono lunghe e toste. In futuro può arrivare alle grandi manifestazioni, come La Dolomiti Superbike. Consiglio di alimentarsi bene e bere tanto. Fare la prima salita molto regolare e dare tutto nella seconda parte, che è davvero lunga e c’è da spingere. Le discese sono toste, tecniche, occorre prendere con cautela, per divertirsi. Spero tanto che di qui a qualche anno si parlerà sempre più della Marathon di Vieste»

Stefano Martucci (I Melograni/Baia degli Aranci): Domenica a Cesenatico si è disputata la regina delle Gran fondo internazionali, la Nove Colli con 12mila atleti partenti. Gli alberghi della zona nel raggio di 50 km, nonostante l’elevata ricettività della riviera romagnola erano sature. Quale è il ritorno che può avere sul territorio, dal punto di vista turistico, un evento del genere e soprattutto perché essere coraggiosi a cimentarsi e dar fiducia bell’organizzazione di una corsa ciclistica sostanzialmente nuova sul Gargano? Una scoperta che può condurre a un ritorno turistico molto importante? «É nuova ma non per noi, noi viviamo nel territorio quotidianamente e abbiamo radici sul Gargano. Un territorio così bello non farlo fruire ai più sarebbe davvero un peccato. Con Maurizio stiamo lavorando dall’anno scorso, abbiamo visto la sua capacità e ci siano spesi insieme per portare avanti questo evento. Lo abbiamo fatto anche con l’orienteering. Aprendo fuori stagione. Abbiamo sponsorizzato per anni la regata del Gargano che si fa a settembre, ultimamente anche iniziative di motociclismo turistico. A mio avviso se le strutture del territorio non collaborano e non creano questi eventi fornendo un appoggio il Gargano sarà sempre tagliato fuori; non possiamo chiedere sempre agli altri di organizzarci il piatto pronto. Noi speriamo che man mano si cresca insieme e se lo facciamo possiamo anche creare occupazione. Certo, i numeri della Nove Colli sono lontani, ma anche loro sono partiti con poche unità, trent’anni fa. Abbiamo la ricettività, la capacità. Mi fa piacere dire che è passato il Giro e la nostra amministrazione comunale ha avuto i complimenti per il servizio d’ordine per operatività e sicurezza. Stessi complimenti da parte dei partecipanti alla terza maratona dei trabucchi. Il nostro territorio è pronto e preparato a ospitare qualsiasi tipo di evento anche di grande importanza».

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