Martedì 16 Agosto 2022

IL NEMICO è TRA NOI

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Il processo autodistruttivo dell’uomo spesso porta al concetto di masochismo. La natura e l’ambiente in cui si è nati, se non hanno collaborato tra loro, quindi non hanno favorito lo sviluppo delle capacità cognitive, affettive e comportamentali dell’individuo, maturano conflitti di volontà e di potere a causa delle continue frustrazioni. Questo concetto apparentemente complesso solo per dire che chi commette un crimine al decoro della città, non rispetta le regole del vivere comune, e sostanzialmente ha un problema di struttura culturale. Si può amare e rispettare ciò che si ha solo se si è acquisita la consapevolezza del suo valore. Il rispetto nasce dalla conoscenza. Nel nostro contesto cittadino stiamo vivendo situazioni che alternano gratificazioni e grandi delusioni. Leggiamo dati più che soddisfacenti sulla gestione della raccolta differenziata, ma la città continua ad avere cumuli di sporcizia, strade sporche, aree verdi invase da rifiuti, reti da pesca, escrementi di cani, l’elenco sarebbe lunghissimo. Troppi animali con le sembianze umane fanno di tutto per rendere meno decorosa la nostra città. È davvero difficile parlare di disservizio pubblico in questo caso poiché crediamo che la governance Ase/Comune ce la stia davvero mettendo tutta per far andare bene le cose. Servirebbe l’esercito per contrastare questo fenomeno di vandalismo urbano prodotto da quello della porta accanto e spesso da noi stessi che lamentiamo una strada sporca ma poi distrattamente buttiamo per strada le foglie delle piante che abbiamo sul balcone. In questi giorni la nostra Amministrazione Comunale è impegnata anche sul fronte finanziario, per cercare di mettere in sesto le casse comunali, più che vuote, più che indebitate. È in corso un energico lavoro per trovare una soluzione a tutti quei buchi di bilancio prodotti nell’ultimo decennio non si sa bene ancora da chi (anche se c’è traccia di tutto). Su tante cose sembra non si voglia andare davvero a fondo, del resto non lo fa nemmeno la Magistratura che chiede solo di ripristinare la situazione prodotta senza chiedere conto a chi ha di suo pugno prodotto tali effetti. In Italia la giustizia non funziona, o meglio, funziona solo per alcuni. I cittadini pensano di essere immuni dalle responsabilità e dagli atti prodotti da chi ci amministra, ma in tutti gli atti c’è qualcuno di noi che ha tratto vantaggio personale, arrecando danno al sistema collettivo fino ad arrivare allo stato in cui siamo. Crediamo che la nostra città non si sia ancor ben resa conto di quanto sia pesante la situazione (ambientale/finanziaria), eppure noi facciamo di tutto per cercare di trasferire, con il massimo dell’obiettività delle nostre coscienze, le informazioni sullo stato dei fatti. Un parco giochi non potrà essere ripristinato dagli atti vandalici prodotti dai nostri figli (anzi, sempre dai figli degli altri), perché nelle casse della città non ci sono risorse, causa ed effetto dell’indifferenza della gran parte di una struttura culturale e di un senso civico, il nostro, che va e viene, che s’inventa e si reinterpreta a seconda della propria convenienza. Perché la verità è che non c’è nemico più difficile da sconfiggere di noi stessi.

Raffaele di Sabato

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