Venerdì 3 Febbraio 2023

“Il futuro dei lavoratori e della Casa di riposo “Anna Rizzi” nelle mani della Regione Puglia e istituzioni cittadine”

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I lavoratori  ausiliari impiegati nella struttura ASP SMAR Casa di riposo  “Anna Rizzi” torneranno al più presto a scioperare e a manifestare la loro condizione di forte disagio che perdura da diversi mesi.

Nonostante l’impegno e l’abnegazione profusa dai lavoratori  che continuano a dare qualità e quantità del servizio agli ospiti (grazie a loro sono aumentati di numero), la situazione complessiva non è cambiata. Negli ultimi anni l’ASP SMAR ha completamente trascurato le vicende degli ausiliari che sono rimasti in credito di diverse mensilità e trattamento di fine rapporto dal precedente rapporto di lavoro dovute dalla Coop. “OSS SANITAS” che gestiva l’appalto. In base alla Legge Biagi, l’ASP SMAR e corresponsabile del pagamento delle competenze maturate dai dipendenti della Coop. menzionata. Anche se passati alle dipendenze della Coop. Carmine i lavoratori anche per questo rapporto di lavoro sono in credito di diversi stipendi.

La sterile proclamazione da parte della ASP SMAR che dichiara il diritto sacrosanto dei lavoratori a percepire gli stipendi e  diventata la forma più democratica per affamarli.

L’enorme debito contratto dalla ASP SMAR  “Anna Rizzi”  parla da solo e le responsabilità sono chiare.

Lo stillicidio a cui sono soggetti i lavoratori non può continuare senza che le Istituzione assumano subito la decisione di nominare un nuovo Commissario con poteri straordinari.

Ad un mese dallo sciopero e dall’incontro voluto dal Sindaco Riccardi che ha confermato la centralità e il ruolo fondamentale dei lavoratori rispetto alla intera vertenza la Regione Puglia inspiegabilmente non riesce a  porre fine alla attuale situazione che non assicura ne un futuro all’Istituto storico della Città ne la continuità occupazionale.

Ogni giorno di ritardo  contribuisce ad affamare ulteriormente i lavoratori e soprattutto accresce il debito dell’ASP SMAR.

I lavoratori e la interra Città non possono accettare la fine di una storica Istituzione che da sempre ha incarnato lo spirito dell’accoglienza e il rispetto per gli anziani.

La CONF.IAL (Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori) Prov.le di Foggia ribadisce ancora una volta che allo stato attuale non ci sono alternative alla nomina di un nuovo Commissario con poteri straordinari che fondi la propria azione su un progetto di risanamento reale e di rilancio dell’Istituto condiviso dai lavoratori.

Ora il tempo e il futuro dei lavoratori e dell’Istituto  “Anna Rizzi” sono nelle mani della Regione Puglia e dalle Istituzioni cittadine.

Dopo lo sciopero del 13 giugno 2017 i lavoratori continueranno a protestare per i propri diritti e per mantenere in vita la Casa di Riposo “Anna Rizzi”, contro il muro di silenzio che circonda l’intera vertenza.

Il Responsabile CONF.IAL Prov.le di Foggia

                                                                                                     Matteo CIOCIOLA

 

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Commenti

  • Purtroppo oggi, per lavorare, bisogna creare Coop. , questo perché non funzionano più le istituzioni. Stato,Regioni e comuni sono incapaci di gestire queste problematiche, demandando tutto alle cooperative che il più delle volte sono gestite male. Chi ne fa le spese sono sempre i dipendenti.

    antonio 01 51 15/07/2017 10:35 Rispondi
    • Ti sbagli,le coop fanno parte di progetti futuri politici, per prendere voti

      Partito della zappa 15/07/2017 17:04 Rispondi

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