Venerdì 3 Febbraio 2023

Michela D’Onofrio (LEU), la prima candidata sipontina con Massimo D’Alema (FOTO&VIDEO)

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Habemus candidata. La prima manfredoniana a fare “outing” è l’avvocato Michela D’Onofrio, dal curriculum squisito e dalla parlantina disinvolta e genuina candidata al collegio uninominale Manfredonia – Cerignola per il neonato movimento Liberi e Uguali capitanato dalla coppia Grasso – D’Alema. Avvocato da fine anni ’90 e insegnante “precaria” dal 2006, sottolinea non prima di aver rimarcato al pubblico dell’auditorium di Palazzo celestini che questa è la sua prima esperienza politica. “Questa campagna elettorale è decisiva. La forza politica di cui faccio parte si contraddistingue per lo spessore dei membri”. Poi delinea il suo target, i suoi protetti: i cittadini ghettizzati dalle politiche di una classe dirigente che ha perso la bussola. Poi un’invettiva – forse prevedibile – al PD date le recenti vicende di malumori tra i leader LeU vs Renzi: “le battaglie non solo vanno sostenute, ma vanno vinte” col chiaro riferimento ai nulla di fatto sui temi ius soli e scuola. Proprio quest’ultima è il suo cavallo di battaglia, “dobbiamo far crescere i nostri figli in luoghi di formazione, non in luoghi di dottrina. Abbiamo bisogno di esseri umani che un giorno sappiano gestire la cosa politica”, dice con la coscienza di chi il problema lo vive. La par-condicio limita il suo criticismo sulle amministrazioni quando tocca il tema del lavoro. “Il lavoro va retribuito”, afferma prima di chiudere il suo intervento. “Dobbiamo impegnarci ad essere un valore aggiunto al territorio nazionale, solcare strade nuove e non asfaltate. Dobbiamo essere in grado di portare alto il sud Italia e tutta la nazione in sede europea”. Poi chiude in punta di piedi “l’esperienza si fa commettendo degli errori, quindi preferisco provare io a commetterli piuttosto che lasciarlo fare ai soliti”. E di meridione si è parlato tanto specie per bocca di Massimo D’Alema, arcinoto politico candidato al Senato nel collegio Puglia Sud alle prossime elezioni del 4 Marzo. “Bisogna investire sulla sanità pubblica specie al meridione”, dice auspicando il riscatto del sud, raggiungibile contrastando il precariato. Sostiene sul tema scuola la sua candidata, rammentando alla platea che il fondo per il diritto allo studio non riesce più a garantirne il diritto stesso. Per il resto D’Alema mette su uno spettacolo politico da professionista: infotainment, infatti, è la parola che dovreste tenere a mente sotto campagna elettorale. Mentre inveisce contro i suoi competitori, si dimostra preparato sulla storia locale. “Manfredonia era il polo di tutto ciò”, parlando dell’Italia che funzionava prima dell’antimeridionalismo che lasciò le briciole al mezzogiorno esportando le pagnotte da Bologna in su. Par-condicio o no, la campagna elettorale alla quale stiamo per assistere, più che “confusa” come sostiene D’Alema pare già infuocata.

Antonio Raffaele La Forgia

 

Foto di Lorenzo Tagliamonte

Video di Domenico Trotta intervista di Raffaele La Forgia

 

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