Martedì 23 Aprile 2019
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Il Manfredonia 1932 fermato dal Sig. Valentini, arbitro della sfida con lo Sly United di Bari.

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La sfida dell’anno, la sfida che tutti aspettano da mesi tra le due squadre che stanno dominando il Girone A della Prima Categoria, il Manfredonia 1932 e lo Sly United di Bari, vede il Miramare “vestito a festa”: più di tremila persone tra gradinata e tribuna ed un centinaio di sostenitori baresi sistemati in Curva Nord. Il Manfredonia 1932 ha un solo risultato: vincere. La Federazione pensa bene di affidare il match così delicato al Sig. Valentini Nico, arbitro esperto, ma non all’altezza dell’incontro. La sua pessima direzione ha fortemente condizionato l’incontro e lo stesso alla fine ha anche deciso il pari finale con un comportamento ostile ai sipontini, a tratti irritante e provocatorio nei confronti dei tanti tifosi accorsi al Miramare. Nonostante il giudice di gara abbia tollerato di tutto, comprese delle entrate assassine su Pasquale Trotta e su Mimmo Laboragine, “obiettivi fisici” dei baresi, nel primo tempo una gran giocata di Francesco Tristano, sicuramente il migliore in campo, porta in vantaggio i ragazzi di Gigi Agnelli. Il Manfredonia 1932 è veloce e aggressivo, padrone del campo. la sly United guarda ma non reagisce. Non c’è.

Nella ripresa, dopo un colpo proibito, non sanzionato, che costringe Mimmo Laboragine a continuare la contesa con la testa fasciata, Zotti & soci si fanno più minacciosi senza tuttavia mai arrivare ad impensierire Ciribe, il portiere sipontino. Tre ammonizioni mirate, a Mimmo Laboragine, Francesco Grumo e persino a Ciribe, frenano il Manfredonia 1932 e fanno alzare i ritmi agli avversari.

La svolta la 18’ st quando su una ripartenza, da destra, Pasquale Trotta crossa al centro per Francesco Grumo che, con controllo a seguire, in piena area avversaria, costringe al fallo Clementini; l’arbitro fa chiari gesti che invitano a continuare, non è rigore. Protestano molto i sipontini, in campo e soprattutto sugli spalti. Passano solo 3’ quando una palla “sporca”, proveniente da un tiro di Lacarra mette Salvati solo di battere a rete. Benito Cicerelli interviene da dietro. L’arbitro vede una spinta e decreta il rigore con disappunto di tutto lo stadio. Sulla palla ci va Piero Zotti che, al 24′ st, uccella Ciribe col più classico dei cucchiaio per poi andare a festeggiare sotto la gradinata occupata dai tifosi locali. Per mettere a sicuro il pari, Nico Valentini pensa bene di espellere Daniel Ola, “reo” di aver rincorso un pallone fin nella panchina avversaria e stare dietro a Loseto che finisce tra le braccia dei suoi compagni non in campo.

Il disegno del brindisino è chiaro.

I sipontini, innervositi e ridotti in dieci non mollano, ci credono ancora. Al quinto minuto di recupero capita a Matteo Santoro la palla del vantaggio: sulla linea salva miracolosamente Lorusso.

Il pessimo arbitraggio ha rovinato una festa annunciata ed organizzata, che sarebbe stata tale al di la del risultato.

Redazione A.
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Commenti

  • Per queste partite la federazione dovrebbe mandare un osservatore in incognito. Questo servirebbe a tutelare sia gli arbitri che le società. Purtroppo i baresi( per lo più persone poco raccomandabili ) che gestiscono queste piccole squadre sono abituati alla violenza ed alla e alle minacce. Che altro dire se non

    FORZA DONIA

    Avatar ANTONIO 01 51 11 Febbraio 2019 alle 10:30 Rispondi
  • Arbitro esperto di categoria. ……….dove a brindisi ai tornei amatoriali

    Avatar Emilio 11 Febbraio 2019 alle 08:45 Rispondi

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