Domenica 19 Maggio 2019
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Post Manfredonia-United Sly, de Nittis scrive a Federazione ed Aia: “Domenica uno scempio. Gara falsata, mi auguro segnale forte da vertici”

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Il sottoscritto Dott. Raffaele Pio de Nittis, in qualità di Presidente e Legale Rappresentante della Scrivente Società, partecipante al campionato regionale di 1^ categoria pugliese, con la presente intende esprimere la propria indignazione per la condotta di gara dell’arbitro, Sign. Nico VALENTINI della Sez. Aia di Brindisi, designato per la gara di campionato valevole per la 20^ giornata del campionato regionale di 1^ categoria pugliese tra Manfredonia Calcio e United Sly del 10 febbraio 2019.

Vorrei chiarire sin da subito che abbiamo ritenuto necessario inviarvi questa segnalazione con l’auspicio che venga dato un segnale forte, da parte del Comitato Regionale e del capo degli arbitri, dopo lo scempio avvenuto ieri, che umilia l’entusiasmo e i sacrifici di una Società e di una piazza calcistica come Manfredonia.

Una condotta di gara che vogliamo definire a dir poco infelice, che ha finito per danneggiare la nostra Società Sportiva, per via di scelte frutto di decisioni assolutamente censurabili come dimostrabili con immagini televisive che le signorie Vostre potranno visionare in allegato: (calcio di rigore non accordato al Manfredonia Calcio 1932 per un fallo su un nostro calciatore ormai lanciato a rete, con il Sign. Valentini con la visuale completamente aperta che in maniera del tutto assurda faceva cenno di mcontinuare); (calcio di rigore accordato allo United Sly per un contatto assolutamente veniale viziato da un fuorigioco di almeno 1 metro e l’avvenuto tiro in porta dell’Attaccante della Sly United, il Sign. Valentini questa volta dimostra un’assoluta ed inconsulta solerzia nella concessione della massima punizione per un fallo inesistente ); per non tacere della condotta di gara tenuta per l’intera durata della contesa (rientro in campo a “braccetto” di un tesserato della United Sly nello Specifico il Presidente del predetto sodalizio sportivo, con un atteggiamento perlomeno censurabile vista la portata e l’importanza della gara; l’assoluta mancanza di equilibrio nella gestione delle continue e reiterate provocazioni perpetrate ai danni dei nostri calciatori, sin dai primi minuti di gioco, permettendo un gioco intimidatorio e violento dentro e fuori dal rettangolo di gioco; le “scientifiche” ammonizioni comminate ai danni dei nostri calciatori nel secondo tempo e l’assurda espulsione di un nostro Calciatore per un contatto spalla contro spalla, ed aver permesso qualunque tipo di fallo da parte della squadra avversaria, anche questo documentato con riprese video che troverete alquanto scottanti; in definitiva una mancanza assoluta di
uniformità di giudizio e di metro arbitrale per l’intero svolgimento della gara).

Al PRESIDENTE della nostra federazione e sottolineo NOSTRA FEDERAZIONE, chiediamo il massimo rispetto per i sacrifici che noi Dirigenti poniamo in essere per tenere alto il buon nome del calcio dilettantistico. Non è ammissibile vedere i propri enormi sacrifici derisi da un giudice di gara non all’altezza che con arroganza e parzialità decide le sorti di una partita disputata davanti ad oltre 2500 persone e che non consente il sano dialogo tra dirigenti e classe arbitrale. Non è possibile subire silentemente certe decisioni che compromettono il risultato e l’intero svolgimento della partita e falsificano il regolare svolgimento del campionato. Essi non sono i protagonisti della gare che dirigono, ma semplici disciplinatori delle competizioni agonistiche, senza riserve mentali, pregiudizi o simpatie. Uomini sereni, capaci di valutare, sino a prova contraria, senza mai farsi prendere la mano da paure e stati
emozionali.

La nostra è una società seria e rinomata che nasce da 86 anni di storia e l’ha dimostrato nel tempo collaborando con Federazione e classe Arbitrale, dimostrando correttezza di valori e sportività, con un bagaglio di iniziative sociali come quelle svolte prima e durante la gara in questione. Una società attenta ai giovani ed il quale nome è riconosciuto unanimemente come esempio di correttezza e sportività. Alla luce di tutto questo, la domanda è d’obbligo: com’è stato possibile svilire una cornice del genere ed una giornata di sport che doveva essere una festa ed uno spot per il calcio dilettantistico, con tali assurdi comportamenti? Il perché del dubbio che ci assale deriva dall’inspiegabile, continuo, stillicidio di comportamenti del direttore di gara che ha applicato un comportamento a dir poco increscioso ed irriguardoso nei confronti della società scrivente.

Alla luce di tutto questo chiediamo che vengano presi dei severi provvedimenti per quanto su esposto indirizzati al Direttore di Gara ed invochiamo maggiore attenzione e tutela nei nostri confronti con l’invio di arbitri seri e preparati al fine di dare serenità a un ambiente svilito da questi spiacevoli episodi che ci auguriamo non si ripetano, nel buon nome delle istituzioni sportive che rappresentate e a tutela del Manfredonia Calcio 1932. Inoltre richiediamo ufficialmente un incontro con Gli Enti in indirizzo al fine di discutere di quanto su esposto e conoscere le Vs determinazioni in merito.

Si allegano all’uopo le Riprese Video di quanto denunciato con la presente.

Foto Melcarne

Graziano Sciannandrone

Redazione G.
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Manfredonia calcio · News · Sport

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