Lunedì 20 Maggio 2019
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La storia del cinema Fulgor nel Museo dei Pompieri e della Croce Rossa di Manfredonia

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Dopo aver ricostruito la storia del Cinema Impero, non potevamo non trattare la storia del Cinema Fulgor, un altro cinema che ha scritto la storia dei cinematografi di Manfredonia la cui scritta è collocata all’interno del Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana di Manfredonia

Subito dopo il secondo conflitto mondiale, insieme con la riapertura del Cinema Pesante, Michele Pesante e i nipoti Antonio e Federico, inaugurano un altro locale nel popolarissimo quartiere alle propaggini di Manfredonia il Fulgor. Il locale di via dell’Arcangelo, dove è allestito il Fulgor, era inizialmente un deposito di legname. Durante la guerra quando tutto il legname viene requisito, il locale è utilizzato come dormitorio per le truppe di fanteria italiane. Ma nel 1947, ottenuto il permesso ministeriale, viene trasformato in cinema. Il film d’apertura è La Freccia nel fianco prodotto nel 1945 e diretto da Alberto Lattuada con Mariella Lotti, Leonardo Cortese, Cesarino Barbetti e Roldano Lupi, tratto dal romanzo omonimo di Luciano Zuccoli.

Il locale ha una capienza di 277 posti. In un primo momento proietta film di alto livello artistico come Sciuscià (1946) e Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica – perché i fratelli Pesante vogliono dare vita ad un cinema di un certo respiro culturale. Però, il pubblico scarseggia. In fondo, Manfredonia è un paese prevalentemente di pescatori che andavano al cinematografo per trascorrere una serata spensierata. Il Fulgor deve, quindi cambiare la sua programmazione, che diviene quasi parallela a quella del cine teatro Pesante, addirittura spesso nella stessa serata si proiettano due film, così quando è brutto tempo, e le barche non possono uscire in mare, il pubblico con il prezzo di un solo biglietto trascorre tutta la serata al cinema. Nel 1949 l’impresa Pesante affida la gestione a Giovanni Ricucci. A metà anni ’60 il Fulgor, inizia la parabola discendente con un calo nella vendita dei biglietti da 119.000 nel 1963 a 5.600 nel 1964. Nonostante tutto, le proiezioni durano fino al 1984, tre anni prima della chiusura del cine-teatro, quando i Pesante tentano di scongiurare la crisi concentrando tutta la loro attenzione sul neonato cinema Vittorio. E il Fulgor, negli anni, è diventato un anonimo magazzino fino a quando viene acquistato da una ditta di Manfredonia che lo restaura per cederlo in affitto a una ditta di San Severo che esercita la vendita di abbigliamento e calzature Superga e quindi ai fratelli Zino che nel locale denominato “Bramanthe” lo adibiscono a caffetteria, gelateria e pasticceria. Durante i lavori di restauro l’insegna Cinema Fulgor viene rimossa dai nuovi proprietari e viene donata al Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana che le dà degna collocazione a fianco dell’altra scritta Cinema Impero che fanno da degna cornice alla scenografia che ricorda i bombardamenti alleati degli Angloamericani nel porto di Manfredonia del 21 settembre 1943.

Direzione scientifica del Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa Italiana

Redazione R.
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