Lunedì 6 Luglio 2020

Museo in Musica: i Solisti Appuli al Museo Storico dei Pompieri

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Sabato 25 maggio, organizzato da PROGETTI FUTURI, presso il Museo dei Pompieri e della Croce Rossa di Manfredonia, alla presenza di un folto pubblico,  si è tenuta la II^ edizione dell’evento Museo in Musica, appuntamento annuale con la musica, con I SOLISTI APPULI, nota orchestra locale nata da un’idea di Nicola CALABRESE, M° di canto e fisarmonica, e del pianista M° Michele NOTARANGELO che la dirige egregiamente. L’ensemble è costituita da Maestri e dai talentuosi cantanti lirici Paolo SPAGNUOLO, tenore, e Raffaella PALUMBO, soprano. La serata è stata condotta egregiamente, con aneddoti e  “appunti” inediti su gran parte dei brani cantati e orchestrati, dall’esuberante e preparatissimo Luciano GUERRA.

Dopo la visita ai vari ambiti e installazioni museali, gli ospiti hanno preso parte nell’ala del Museo preparata ad hoc per lo spettacolo in programma, in una location ricca di storia come di fatto lo è il Museo dei Pompieri e della Croce Rossa, in un allestimento che inquadra cultura e storia a 360°, spaziando dalla tecnologica alle tradizioni, alla presenza di “reperti” unici, originali che, anche per i suoi numeri e le sue dimensioni, lo rendono unico al mondo.

I SOLISTI APPULI hanno offerto al pubblico presente uno spettacolo musicale di altissima qualità, deliziandolo con arie d’opera e famose melodie tratte da Shostakovich, Lehar, Verdi, Guglielmi, Puccini, Dalla, Chaplin; colonne sonore di film in omaggio al M° E. Morricone, canzoni del repertorio storico napoletano di De Curtis, Lara, Cannio, Di Capua, Denza. Di quest’ultimo autore il finale con la famosa Funiculì Funiculà che ha visto i cantanti lirici lasciarsi coinvolgere dal ritmico battito delle mani del pubblico.

Il pubblico, inoltre, ha sottolineato le varie performance con lunghi applausi sia quando i due artisti hanno duettato, sia negli assoli; in particolare quando il tenore Paolo Spagnuolo con la sua grandiosa voce ha “travolto” i presenti con il brano Granada, o quando il soprano Raffaella Palumbo con l’armonia e la dolcezza della sua bellissima voce ha catturato la sensibilità del pubblico con i brani La vie en rose,

Ah forse è lui… dalla Traviata di G. Verdi. Nel finale è stato decretato da parte di tutti i presenti una standing ovation.

Francesco Sammarco

 

 

Redazione G.
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