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Mercoledì 8 Aprile 2020

Museo dei Pompieri e della Croce Rossa e l’esperienza di Mario Trematore

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Grazie alla personalità decisa ed il cuore grande del dott. Michele Guerra, ideatore e proprietario del Museo, Manfredonia possiede un gioiello di storia. Parliamo del Museo Storico dei Pompieri e della Croce Rossa italiana realizzato con tanto amore nella nostra città ma che ancora oggi molti cittadini non hanno avuto la curiosità di visitare. Quattro padiglioni che espongono mezzi antincendio storici, scale aeree ippotrainate e motorizzate, uniformi, medaglie, pubblicazioni, attrezzature e mezzi di soccorso dal 1800 ai giorni nostri salvati dall’oblio e recuperati, negli anni, dai corpi dei Pompieri, Croce Rossa e dallo stesso Michele Guerra, provenienti da tutto il mondo, attirano l’attenzione del visitatore in quanto esposti con cura perché inseriti nella giusta ambientazione virtuale dell’evento da ricordare. Lo scorso 28 febbraio 2020, presso il Museo, si è ricordato l’evento del tragico incendio della Cappella della Sacra Sindone a

Torino alla presenza di Mario Trematore ex vigile del fuoco che, nella notte tra l’11 ed il 12 aprile 1997, portò in salvo il Sacro Lino. Dopo l’esposizione dei fatti da parte dell’Architetto Mario Tremotore, avvenuto davanti alla riproduzione della teca della Sacra Sindone, il maestro Nicola Calabrese ha accompagnato il soprano Antonella Tegliafilo nell’esecuzione di alcuni brani di musica classica che hanno creato un’atmosfera toccante e suggestiva coinvolgendo emotivamente tutti i presenti. L’intervento dell’ Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo S.E.Mons.Franco Moscone è avvenuto, per motivi di salute, telefonicamente ma non per questo le sue parole sono state meno importanti ed apprezzate dai presenti. Intervistato Mario Temotore raccontava del suo cammino spirituale iniziato dopo il salvataggio della teca. Cresciuto in orfanotrofio, da studente a Torino cerca di scattare delle foto alla Sacra Sindone ma viene allontanato dai custodi. Dopo 20 anni incontra la Sacra Sindone in modo del tutto inatteso perché quella notte è Lei che lo chiama. Si trovava a casa quando si accorse del fumo che proveniva da un incendio e con lo spirito di collaborazione, che contraddistingue tutti i vigili del fuoco, si è precipitato a dare manforte ai colleghi. Per lavori di restauro della Cappella, la Sacra Sindone era stata trasferita in un contenitore di cristallo antiproiettile e antisfondamento unitamente alla teca che la custodiva. Quella notte si decise di rompere il vetro della teca e portare in salvo la cassetta. Grande emozione nel prendere in braccio il contenitore senza sentirne il peso ma avvertendo la sensazione di avere dell’aria tra le mani, senza percepire neanche il pavimento sotto i suoi piedi mentre correva verso la salvezza dello stesso. In contemporanea sentì distintamente il pianto di un neonato proveniente dal contenitore. Un’esperienza questa che toccherebbe la sfera spirituale di ognuno di noi così com’è accaduto per Trematore che da allora, ci ha riferito, ha seguito un percorso si fede basato sulla parola del Vangelo che lo ha fatto crescere tanto da vedere in ognuno di noi i custodi dell’essenza di Dio.

Tonia Morcavallo

Foto @manfredonianews.it

Redazione R.
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ManfredoniaNewsTV · News

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