Martedì 27 Ottobre 2020

La Cooperativa Produttori Ittici di Manfredonia: neo gestore del Mercato Ittico, pronta a rilanciare il comparto della pesca

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Vent’anni fa, il comparto della pesca di Manfredonia godeva di ottima salute. Prima flotta italiana (circa 498 motopescherecci) e seconda dopo Mazara del Vallo, con circa 2000 addetti. Oggi si contano appena 170 imbarcazioni e poco più di 500 pescatori, registrando una riduzione di oltre il 70%. Una vera strage! Le cause sono svariate legate al caro gasolio, la rigidità delle direttive europee sul fronte sanzionatorio e su quello organizzativo, l’obbligatorietà di alcune attrezzature a bordo troppo tecnologiche che non consentono di poter lavorare serenamente e non ultimo il “Mercato ittico”. Struttura che doveva rappresentare il volano del comparto pesca ed invece si sono susseguite nel tempo le gestioni fallimentari, prima del Consorzio Gestione Mercato Ittico di Manfredonia – Co.Ge.M.I.Im. e poi quella dell’ASE S.p.A. In seguito è subentrata l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, assegnando la gestione del Mercato Ittico al Consorzio di Commercianti SEMI, il quale non ha mai operato perché inadempiente. A completamento della procedura comparativa, si è proceduto allo scorrimento della graduatoria, stilata dalla Commissione di Valutazione, affidando la gestione del Mercato ittico, situato sul Molo di Tramontana, alla Società Cooperativa Produttori Ittici di Manfredonia che nei prossimi giorni perfezionerà l’iter burocratico. Il neo gestore è costituito per il 90% da pescatori ovvero da coloro che meglio di tutti conoscono le problematiche del comparto. Essi sapranno come gestirlo, operando al meglio per la ripresa ottimale delle attività del Mercato ittico, da troppo tempo ferme. La Coop. di Produttori sostiene ai microfoni di ManfredoniaNews.it che “occorrerà in primo luogo avere un ‘canone ricognitorio’, previsto dalla legge (Decreto 595/95 e Circ 15/2007 del Min dei Trasporti) di un decimo (1/10) rispetto a quello stabilito, e la Coop dovrà accollarsi però tutti gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria. Occorrerà effettuare importanti investimenti, finanziati dalle associazioni di categoria e dai fondi regionali previsti dalle misure 569 e 143 della Regione Puglia. Tutto ciò consentirà la ripartenza del Mercato ittico attraverso l’Asta elettronica (in passato mai entrata in funzione) sul modello di Pescara con la differenza che non saranno 20 pescherecci a conferire il pescato ma ben 150, adottando tutte le innovazioni e tecnologie messe a disposizione”. L’Asta elettronica consentirà attraverso la procedura E-Fish di effettuare gli ordini in remoto. Ciò faciliterà l’acquisto ai commercianti in loco e a quelli che si collegheranno all’Asta elettronica attraverso un PC seduti comodamente a casa. Continua la Cooperativa “non è un sogno ma una realtà presente nei mercati più all’avanguardia. Anche il Mercato Ittico di Manfredonia ne sarà all’altezza e potrà commercializzare il pescato, sfruttando le nuove tecnologie informatiche”. Durante il lockdown si è privilegiato il lavoro agile a distanza, perché non adottarlo nel comparto della pesca? Il comparto potrà finalmente decollare se tutti, gli Operatori della Pesca, le Associazioni di categoria, i Commercianti, la Politica e le Istituzioni, coopereranno attraverso un efficace “lavoro” di squadra. Così si rilancerà l’economia del territorio e di un comparto troppo bistrattato, rispondendo efficacemente anche alle richieste provenienti dall’estero del pesce molto pregiato che vive nel nostro mare.

di Grazia Amoruso

Redazione R.
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