Giovedì 28 Gennaio 2021

Manfredonia può vincere la battaglia del Covid-19 investendo su Manfredonia. Porti, mare ed energia pulita

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Manfredonia sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia ma è proprio da qui che si può partire, scrivendo finalmente un percorso di crescita e sviluppo sostenibili oggi e domani dai, coi Manfredoniani. La sfida Covid 19 è globale ed ha catapultato Manfredonia in uno scenario internazionale e di sviluppo senza precedenti per le sue caratteristiche ed il suo mare. Il lock down prima e la gestione del contenimento del virus poi, stanno consentendo al sistema portuale di Manfredonia di offrire una risposta concreta, certa ed efficace per il trasporto marittimo e la logistica. Le infrastrutture, sebbene vetuste e malconce, stanno fungendo da attrattori di traffici ed investimenti perché consentono operazioni in sicurezza. L’aumento dei traffici e la tendenza globale verso l’utilizzo di scali minori stanno via via rilanciano Manfredonia nello scenario Euromediterraneo e lo sviluppo del porto Alti Fondali come hub and spoke è fonte di benessere per l’intera comunità. Il porto ed il suo retroporto, tra ZES e collegamenti logistici veloci, in 25 minuti si è in Autostrada utilizzando la tangenziale e senza passare dal centro, rendono Manfredonia estremamente competitiva per i flussi di merce e la candidano, a cd. Fast Corridor, per i traffici internazionali e per il sistema, per esempio, dell’ortofrutta o delle merci Halal. Un’analisi attenta ed un’azione di rilancio, con imprese e comunità al centro, possono indirizzare uno strumento di sviluppo sostenibile straordinario a vantaggio dell’intera collettività. Allo stesso modo, pianificazione ed integrazione con il mercato internazionale possono attrarre investimenti nel settore delle energie rinnovabili che vengono dal mare: solare, geotermia, desalinizzazione e biomasse. L’utilizzo di aree, oggi abbandonate o sottoutilizzate, per la creazione di una energy farm che utilizzi mare, sole e vento sicuramente spinge Manfredonia verso l’economia circolare. E spostando l’attenzione sulla marineria anche Manfredonia ha tutti i numeri per entrare di diritto nei porti la Blue bioeconomia per esempio con la pesca della plastica a mare in sostituzione ed alternativa alla pesca tradizionale. La pratica Fishing for Litter, la pesca in mare dei rifiuti, ha trasformato le marinerie Toscane e si è creato un ciclo virtuoso per tutti: dove c’erano i 18 quintali di rifiuti ripescati dal mare in cinque mesi da sei pescherecci del porto di Livorno, ora ci sono lampade, sedie, barchette di plastica. Un successo che ha spinto l’Unione Europea a indicare il progetto italiano “Arcipleago Pulito” come modello per tutti i paesi membri. Perché è la prima volta che si mette insieme la filiera completa della gestione dei rifiuti ripescati dal mare: dalla raccolta al riuso delle materie prime recuperate, fino allo smaltimento degli scarti non recuperabili. C’è molto da fare, presto e bene.

di Michela Cariglia

Redazione R.
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