Domenica 18 Aprile 2021

Un primo passo verso il Parco archeologico di Siponto

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È dei giorni scorsi la delibera della Commissione straordinaria in cui si approvano gli studi di fattibilità del progetto di “Valorizzazione delle antiche terre sipontine mediante una ‘Rete ecologica tra archeologia e natura’ ”. In parole povere, si tratta del primo passo per trasformare quella che oggi è l’ “Area archeologica” di Siponto in un vero e proprio “Parco archeologico”. La zona dell’Antica Siponto, dopo il grande successo della mostra “Pagine di pietra” sulle Stele della Daunia alla Camera dei Deputati a Roma (2011), grazie ai finanziamenti del MiBACT del 2013 ha visto la costituzione del Polo Museale con l’installazione dell’artista Tresoldi. Da allora il flusso di turisti è aumentato in maniera esponenziale. Questa grande affluenza ha messo in rilievo delle criticità che prima della realizzazione della basilica di Tresoldi non erano così evidenti. Sono venuti alla luce problemi di viabilità e mancanza di servizi accessori quali parcheggio e servizi di accoglienza. L’area archeologia “Le basiliche”, infatti si trova a ridosso della SS 89 (decumano massimo dell’Antica Siponto), oggi una strada molto trafficata in quanto arteria fondamentale per entrare a Manfredonia da Sud, e questa presenza rende impossibile la riconnessione delle due parti della città antica. Per questa ragione il MiBACT ha deciso per un secondo lotto di ampliamento che consisterà nella realizzazione di una estensione dell’area di visita, permettendo così la valorizzazione dei resti archeologici dell’ambito urbano di Siponto medievale. Il Comune di Manfredonia è stato quindi sollecitato dal Ministero a risolvere il problema di questa strada che taglia in due la zona archeologica dell’Antica Siponto, pianificando una via alternativa di accesso da Sud, al fine di liberare la città antica e consentire una ricucitura dei diversi ambiti archeologici, oggi separati. Tra gli interventi sinergici previsti in questo ambito vi sono il declassamento della ex SS89, mediante la realizzazione di un nuovo svincolo sulla circonvallazione verso il quale trasferire tutto il traffico in entrata da sud, la valorizzazione della stazione ferroviaria di Capparelli, la realizzazione di diversi parcheggi di scambio, fondamentali per attuare una efficiente pedonalizzazione dell’area. Il terzo lotto prevede, inoltre, la connessione con modalità lenta dei siti del polo museale con un percorso storico-archeologico che porta verso le principali valenze naturalistiche del territorio sipontino. Il percorso, denominato “Terre Sipontine”, include la valle di Mezzanotte, l’abbazia di San Leonardo, la Lama Volara, il sito archeologico di Coppa Nevigata, le aree umide dell’ex Lago Salso e la litoranea degli Sciali. Per realizzare tutto ciò il Comune di Manfredonia ha presentato richiesta di finanziamento al CIS Capitanata (o Contratto Istituzionale di Sviluppo di Foggia), presentando un progetto che prevede un ingente impiego di capitali. Quando tutto questo, che oggi ci sembra davvero solo un sogno, diventerà realtà, e tutto sarà davvero fruibile, potremo dire di Manfredonia che non è solo la Porta del Gargano, ma anche un suo prestigioso biglietto da visita.

di Mariantonietta Di Sabato

Redazione R.
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