Venerdì 23 Luglio 2021

Porto di Manfredonia e Seasif, le precisazioni dell’AdspMam: “Nessuna ipotesi di realizzazione di un rigassificatore”

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A seguito di varie pubblicazioni apparse su alcune Testate giornalistiche locali, riportanti talvolta notizie non corrette e non pienamente rispondenti al vero, e comunque fuorvianti, suscettibili di arrecare confusione o allarme sociale, si ritiene opportuno precisare quanto segue, in ordine all’iniziative avanzate dalla multinazionale Seasif sul Bacino Alti fondali di Manfredonia, attraverso proprie società controllate.

  1. Non esiste alcuna ipotesi di realizzazione di un rigassificatore nelle documentazione prodotta; la questione è stata peraltro espressamente esclusa dal legale rappresentante attraverso dichiarazioni diffuse dalla stampa ed esternate in incontri istituzionali.
  2. La conferenza di servizi relativa alla domanda di rilascio di concessione demaniale presentata dalla Terminal 107 DCM per l’utilizzo e riattivazione delle tubazioni site sul pontile terminanti alla Banchina A5, al fine di avviare la movimentazione di prodotti energetici, partirà nei prossimi giorni in quanto necessita di documentazione tecnica integrativa finalizzata a meglio chiarire le infrastrutture interessate e le ipotesi di intervento.
  3. Sempre relativamente alla istanza della Terminal 107 appare opportuno far rilevare chela banchina A5 risulta interdetta all’utilizzo oramai da quasi venti anni, ai sensi dell’ Ordinanza n.14/2003 emessa dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia.
  4. Soltanto la conclusione dell’iter istruttorio consentirà di verificare sepotrà essere concessa una esclusività di utilizzo, a fronte di investimenti finalizzati al ripristino di strutture da tanti anni inagibili, ovvero, se  risulterà più opportuno disporre un impiego aperto anche ad altre imprese autorizzate. Allo stato quindi non può escludersi che, una volta restituita alla operatività, la banchina A5 non possa essere utilizzata da più imprese portuali, attraverso una nuova regolamentazione organica degli usi della stessa.
  5. La domanda di concessione demaniale avanzata dalla Geochem finalizzata a recupero funzionale del nastro trasportatore è attualmente in istruttoria. Si precisa che l’ingente investimento prospettato per la riattivazione del nastro trasportatore, mai collaudato e mai utilizzato, è funzionalmente connesso ad una iniziativa di insediamento di strutture produttive nell’ambito dell’area di competenza del Consorzio ASI che, da quanto risulta alla scrivente, sta effettuando le proprie valutazioni per assumere le determinazioni finali nell’interesse dello sviluppo economico del  territorio, nel rispetto della vigente normativa ambientale.
  6. Nessuna posizione favorevole è stata ancora espressa dall’Autorità in merito alle suddette domande. Questa Autorità ha doverosamente avviato sinora i rituali procedimenti amministrativi a seguito di istanza di parte secondo le previsioni ordinamentali del codice della navigazione, della legge n. 84/94 e del Regolamento vigente in materia, in una cornice di piena trasparenza e pubblicità delle iniziative, che ha comportato la sollecitazione a presentare osservazioni da parte di chiunque abbia interesse e a inoltrare eventuali domande concorrenti. Il fatto che siano arrivate varie osservazioni tutte oggetto di attenta valutazione, è la riprova della massima trasparenza perseguita dall’Ente.
  7. In caso di domande concorrenti sarà cura di questa Autorità procedere all’indizione della procedura comparativa ex art.37 CdN(già puntualmente disciplinata dal Regolamento per l’utilizzo degli ambiti d.m. inclusi nella circoscrizione di competenza),provvedendo al rilascio della concessione al soggetto che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della stessa e si proponga di avvalersi di questa per uso che, a giudizio dell’amministrazione concedente, risponda ad un più rilevante interesse pubblico, assicurando nel contempo assicuri il programma di maggior sviluppo dei traffici e delle attività portuali.

Il Segretario Generale

dott. Tito Vespasiani

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