Mercoledì 16 Giugno 2021

Operazione fiducia

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Il ritorno, con la speranza ma ancor più l’impegno di almeno mantenerlo, al colore giallo della Puglia, preconizza il superamento delle misure restrittive resesi necessarie per fronteggiare la pandemia da Covid e dunque il ritorno alla normalità. Ma sarà un “ritorno” e una “normalità”? Si discute da tempo su come sarà, dovrà essere, il nuovo ordine. C’è una stragrande maggioranza ad ogni livello di ambito convinta che non sarà, non potrà essere come prima del Covid. La malefica pandemia ha colpito per troppo tempo in lungo e in largo, mettendo in ginocchio l’economia, le certezze sociali, gli orientamenti politici. Tutto è stato travolto e stravolto. Occorrerà dunque ricominciare, ricostruire l’ordinario su nuove basi, criteri diversi, orizzonti avanzati. Per tanti versi un’opportunità per utilizzare e mettere a frutto quanto di nuovo, in termini di riforme e di finanziamenti, nel frattempo è maturato. “Il rimbalzo ci sarà e sarà forte” ha autorevolmente pronosticato il presidente Draghi. Un rimbalzo che dia una spinta decisa e avvii una rinascita progressiva e sostenibile. Manfredonia su questo piano ha una chance in più. Da un paio di anni circa, come noto, è retta da un’amministrazione straordinaria intervenuta dopo che l’amministrazione ordinaria ha fallito nelle prerogative che il voto popolare le aveva affidato. Una lunga serie di delusioni e tracolli quantificati in diverse decine di milioni di debiti che i cittadini dovranno rifondere dalle proprie tasche. Una prospettiva molto incerta dal momento che l’economia cittadina è andata via via, da una ventina di anni a questa parte, depauperandosi fino ad annullarsi del tutto. Un territorio dalle mille opportunità ridotto a zero. Per tanti aspetti la condizione migliore per ricominciare, innestare quel “nuovo ordine” che dovrà riportare la città ad assumere quel ruolo che la storia, la cultura, il retaggio consolidato reclama. Cammino non facile, ma indubbiamente possibile. Momento decisivo saranno le ormai imminenti consultazioni elettorali fissate, salvo ripensamenti, per l’inizio di novembre prossimo. Sarà quello il punto di svolta; il crocevia della nuova storia di Manfredonia. In città c’è, già da qualche mese, un gran movimento di gruppi che si preparano a contendersi le poltrone di Palazzo San Domenico. Si delineano essenzialmente due schieramenti: quello della vecchia nomenclatura variamente articolata che tenterà di tornare in sella; e l’altro rappresentato dal nuovo che avanza, da quella parte della città che vuole il cambiamento ragionato e sensato. Un’operazione fiducia che chiama alla responsabilità l’intera cittadinanza.

Michele Apollonio

 

 

 

 

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