Mercoledì 16 Giugno 2021

On. Tasso: senza un adeguato sostegno al mondo agricolo non può esserci ripartenza

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L’agricoltura è da sempre punto d’incontro fra la natura e la cultura umana, fra cicli biologici spontanei e intervento migliorativo dell’uomo.

Oltre a ciò che probabilmente arriverà col Sostegni Bis a favore di questo settore, va considerato che, almeno per il momento, una parte di questo comparto non riceverà altri aiuti. L’auspicio è che anche la Legge in materia di Agricoltura Contadina approvata proprio in queste ore alla Camera dei Deputati sia un vero e proprio punto di svolta per il settore.

Una normativa che abbiamo accolto con favore – ha commentato l’On. Antonio TassoVicepresidente del Gruppo Misto a Montecitorio –. A mio parere si tratta di un concreto tentativo di tutela e valorizzazione dell’agricoltura contadina, che passa attraverso lo sviluppo di buone pratiche agricole ecosostenibili e l’incentivazione del ritorno alla terra dei giovani e di tutte quelle persone che possono contribuire a contrastare l’abbandono di molte aree rurali incolte del Paese”.

Da una recente analisi condotta dall’ARA (Associazione Regionale Allevatori) della Puglia si evince come l’agricoltura e, ancor di più, la zootecnìa estensive e/o semi-estensive della Regione – ma la situazione interessa anche altre aree del Paese – sono quelle che maggiormente hanno risentito delle conseguenze dell’emergenza sanitaria in atto ormai da quasi un anno e mezzo.

Territori come il Gargano, i Monti Dauni o la Murgia, a titolo di esempio e solo per restare in Puglia, presentano una tipologia agro-zootecnica necessariamente a basso impatto ambientale e armonica rispetto ai cicli della natura, pertanto necessitano di adeguati sostegni, sia per la elevatissima qualità dei prodotti ricavati, in termini di requisiti gastronomici e proprietà organolettiche e poi perché le zone svantaggiate del Paese, prevalentemente interne, sono a forte rischio di abbandono, nonostante l’enorme potenziale turistico, anche per la presenza in alcuni casi di aree protette nazionali.

Parliamo di zone che sono in una situazione di fortissima sofferenza, aggravata, in questo periodo di emergenza sanitaria, dalla sostanziale esclusione dai principali flussi di risorse e incentivi pubblici – ha concluso Tasso – e, parafrasando Ghandi senza essere irrispettosi, dobbiamo sempre tenere a mente che dimenticarsi di chi zappa la terra e cura il terreno, significa dimenticare sé stessi”.

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