Sabato 12 Giugno 2021

Bilanci e riequilibri per costruire un futuro a Manfredonia

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La macchina amministrativa commissariale, dopo aver approvato il bilancio previsionale a fine aprile, si sta adoperando per l’approvazione del bilancio consuntivo che avverrà nei prossimi giorni. La nuova e vecchia politica sta cercando di formare le squadre da proporre dopo l’estate, per la guida della città dei prossimi cinque anni. Un compito sicuramente molto impegnativo, alla luce dello stato di dissesto finanziario accumulato negli ultimi decenni, ma questo non spaventa gli audaci candidati che non vedono l’ora di sedere tra i banchi del consiglio comunale di Piazza del Popolo. E’ difficile fare la cronaca di ciò che avviene quotidianamente e da mesi tra i tanti pretendenti al ruolo di rappresentante del popolo sipontino. Le involuzioni di coalizione sono all’ordine del giorno ma probabilmente è normale poiché il fatidico giorno in cui ci recheremo alle urne è ancora molto lontano. Occorrerà tutta l’estate per poter disegnare in modo chiaro e definitivo, la mappa della geografia delle coalizioni politiche. Al momento la vecchia guardia della politica ha difficoltà a trovare compagnia elettorale, perché ci hanno litigato o perché non gode più di grande fiducia. Ma, grazie alla sua lunga esperienza saprà trovare gli argomenti. E se per la sua complessità occorrerà ancora del tempo per proporre all’approvazione della Corte dei Conti un rinnovato piano di riequilibrio finanziario, il bilancio di previsione 2021-23 ha programmato il primo step per recuperare, entro il 2028, i 15 milioni di disavanzo, “patrimonio in negativo” che vanta la nostra bella città e per i quali pare non si sia ancora trovato nemmeno un responsabile: tolti due nomi, “capi espiatori”, dichiarati solo incandidabili. Nel frattempo, in attesa che l’organico del Comune venga rinforzato con il piano delle assunzioni triennale approvato, vista l’attuale ridottissima struttura organica comunale, si portano avanti i nuovi progetti e molti di quelli avviati nel periodo della politica attiva che, per fortuna, non ha prodotto solo danni e disastri. Ci sono tante risorse economiche a disposizione per Manfredonia rivenienti da finanziamenti ministeriali e regionali, di Recovery and Resilience Plan, che garantiranno la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare comunale, oltre a progetti museali o al servizio dei nostri beni monumentali. E’ indispensabile, però, rendere più funzionale e fruibile il centro città, preso letteralmente d’assalto, soprattutto nei fine settimana dalla gente dell’hinterland, perché Manfredonia è una bella città, ma ha ancora da lavorare sull’accoglienza strutturale e logistica per permettere di essere vissuta in tutto il suo splendore. Occorrono nuovi parcheggi e quelli esistenti dovrebbero essere dotati di parcometri che dovrebbero essere installati entro l’estate. Manfredonia ce la può fare se saprà essere più comunità e non singoli individui o gruppi che cercano di attingere benefici verso se stessi. E’ il momento di rendere operativi i progetti finanziati e mai completati come il Greenway, che per un ventennio è stato un grande sogno di sviluppo civico per elevare la qualità urbana complessiva, il quale porterebbe benefici a settori e componenti della vita economica e sociale. Bisogna credere che ognuno di noi può fare la differenza se capace di costruire dialogo e un progetto comune. La disgregazione nel confronto produce ulteriore dissesto e vincola quel progetto di ricostruzione e rinnovamento che tutti vorrebbero ma ognuno lo vede solo con i suoi occhi.

di Raffaele di Sabato

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