Sabato 4 Dicembre 2021

Il programma di Manfredonia Nuova: il lavoro

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Le politiche pubbliche sono un fattore centrale ed imprescindibile da cui occorre partire per risalire la china di una crisi senza precedenti, accentuata e persistente soprattutto a Manfredonia. Occorre, ora, mobilitare tutte le energie disponibili nella nostra comunità per essere pronti a utilizzare le cospicue risorse e i piani finanziari promossi dall’Unione Europea.

Bisogna, dunque, farsi promotori di Progetti Europei, Nazionali e Regionali per la salvaguardia dell’assetto idrogeologici ed il recupero e la cura del nostro territorio, a cominciare dalle periferie. Evidenti sarebbero i vantaggi per la collettività e l’ambiente. Questo sarebbe anche spunto per la creazione di innumerevoli posti di lavoro stabili ed un notevole ritorno economico, in tutti i settori lavorativi della città, quali commercio, turismo, ristorazione, agricoltura; ma soprattutto Manfredonia tornerebbe ad essere una bella città di mare, di terra e di montagna.

Occorre, inoltre, dare al nostro sistema portuale un efficace e compatibile progetto di sviluppo dei traffici marittimi, con una gestione competente e non asservita, che includa il Porto della Capitanata negli investimenti e nelle politiche del trasporto portuale regionale. In questo contesto bisogna rivalutare l’attività lavorativa della pesca e operare per il rilancio e lo sviluppo della flotta peschereccia di Manfredonia, dando un oculato sostegno a tutti i pescatori e preservando il nostro mare, che dà frutti, lavoro e ricchezza solo se è rispettato. Occorre ascoltare i pescatori, mettendo nello stesso tempo a loro disposizione la necessaria consulenza dei migliori esperti di pesca, affinché indichino la strada maestra per ottenere gli attesi risultati. Occorre riaprire presto il Mercato Ittico, gestendolo con idee nuove, capaci di valorizzare il lavoro dei pescatori e spingere i giovani ad intraprendere questa meravigliosa attività che ha fatto ricca Manfredonia nel passato.

Alcuni dicono che pensiamo molto all’ambiente e poco al lavoro. È vero il contrario. Noi pensiamo molto al lavoro e nello stesso tempo crediamo che qualsiasi attività economica e lavorativa debba essere compatibile con le vocazioni del territorio, tenendo conto delle sue numerose potenzialità per ottenere sempre più posti di lavoro. È ormai evidente a tutti che Manfredonia sta in grande difficoltà, perché non si è saputo fare una politica di valorizzazione delle nostre risorse, a cominciare dal turismo e dall’archeologia. La stessa attenzione per l’ambiente può essere la base di un sano sviluppo economico, a cominciare dal disinquinamento della zona ex EniChem e le tante attività che puntino ad una transizione ecologica per la quale è riservata una larga fetta delle provvidenze europee. Del resto non si può continuare a deturpare l’ambiente, come se il nostro mondo non debba avere un futuro. E poi chi ha tante ricchezze come Manfredonia? Una bellezza naturale ed invincibile, con un’estesa campagna, che andrebbe aiutata nella sua capacità di espansione e riqualificazione tecnologica; con il mare; un clima mite ed il verde, racchiusi in pochi chilometri, e poi la nostra frazione Montagna, purtroppo negletta; il bosco Cavolecchia, dimenticato, ed infine la bellissima Oasi Lago Salso, un vero angolo d’Africa che, se ben curato e gestito, potrebbe richiamare gente e scolaresche da tutt’Italia, assicurando lavoro pulito a tanta gente.

 

 

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