Sabato 31 Luglio 2021

Presentato il Rapporto “ITS: specializzazione produttiva provinciale pugliese ed esiti occupazionali dei diplomati”

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Presentato il Rapporto “ITS: specializzazione produttiva provinciale pugliese ed esiti occupazionali dei diplomati”, realizzato da ARTI – Agenzia Regionale Strategica per la Tecnologia e l’Innovazione, in collaborazione col Gruppo di Lavoro del progetto Puglia Competenze. Il rapporto si pone l’obiettivo di circoscrivere le esigenze di competenze tecniche superiori provenienti dal sistema d’impresa pugliese e suggerire possibili percorsi e strumenti di policy idonei a colmare tale divario.

 

“Questo report ci restituisce una preziosa fotografia del sistema ITS della Puglia con un ampio apparato di dati e di elaborazioni statistiche che ci aiutare a pianificare e prendere decisioni consapevoli sulla base dei numeri e delle evidenze. A un decennio dall’introduzione degli Istituti in Puglia, possiamo tracciare un bilancio sostanzialmente positivo dell’esperienza, come attestano le percentuali elevate di neodiplomati che nel giro di un anno trovano un impiego coerente con le proprie competenze, nonostante occorra un riallineamento tra l’offerta formativa degli ITS e le nuove specializzazioni produttive emergenti” ha commentato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, che ha aggiunto “Il rapporto di ARTI è uno strumento di grandissima utilità per l’amministrazione regionale, anche alla luce dei 31,9 miliardi di euro che la missione 4 del PNRR destina a istruzione e ricerca, prevedendo investimenti in innovazione e competenze, interventi per ridurre la dispersione scolastica e potenziare i sistemi di formazione professionale terziaria (ITS) e misure per favorire l’accesso all’istruzione universitaria. Una mole di risorse che si integrerà a quelle delle programmazioni in corso, sia nazionali che regionali e al prossimo POR Puglia 2021-27. Siamo alla vigilia di un’occasione unica, abbiamo la possibilità di avviare cambiamenti strutturali con scelte importanti e strategiche che possono cambiare il futuro di un territorio. Per farlo abbiamo bisogni di strumenti come quello presentato oggi, che partendo dai successi e dagli insuccessi delle esperienze pregresse, ci permettono di programmare un’offerta formativa innovativa che raccolga il fabbisogno del territorio e delle imprese, con una forte curvatura verso l’inserimento lavorativo”.

 

Gli ITS nascono per rispondere ad una specifica esigenza da parte delle imprese di figure altamente specializzate con nuove e più affinate competenze operative e tecnologiche, grazie ad una formazione basata sul sistema duale. Sei le fondazioni presenti in Puglia, con un’altra di prossima attivazione. Dal report presentato questa mattina emerge anche che delle aree tecnologiche in cui è maggiore la specializzazione produttiva della regione, ve ne sono tre non coperte attualmente dalle Fondazioni ITS esistenti: l’area dell’efficienza energetica, quella dei servizi reali alle imprese e quella delle nuove tecnologie della vita, ambiti in cui attrezzarsi con tecnici specializzati sarebbe particolarmente urgente per il territorio.

 

Il lavoro regionale di analisi di oggi non si ferma solo al sistema ITS ma coinvolge anche la misura Pass Laureati e ulteriori strumenti che, nell’ambito del progetto Puglia Competenze, utilizzano le analisi e i dati del mercato del lavoro in modo da permettere una pianificazione sinergica degli interventi regionali a supporto del sistema di formazione e istruzione.

Il report è disponibile su www.arti.puglia.it  e www.pugliacompetenze.eu.

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