Giovedì 28 Ottobre 2021

Impianto trattamento plastica, Azione Manfredonia: “No grazie abbiamo già dato”

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È di qualche giorno fa la notizia della probabile costruzione di un impianto di trattamento della plastica che sorgerà nell’area Ex Enichem della Piana di Macchia, un impianto pubblico, questo, della Regione Puglia, che fa parte di una proposta presentata dal Comune di Monte Sant’Angelo, nell’ambito di un Avviso pubblico regionale.

L’impianto in questione si occuperà di trattamento di MPS (Materia Prima Seconda, granuli di plastica) per dare origine a nuovi materiali ed oggetti. “Il Comune di Monte Sant’Angelo candidò tre aree nella zona industriale di Macchia per le tre frazioni di rifiuti. Poi, nell’ambito di una “negoziazione” per la distribuzione omogenea sul territorio, la Regione ha concesso due impianti alla Capitanata: Monte Sant’Angelo per la plastica (frazione meno problematica per la lavorazione e lo stoccaggio; leggera e compatta) e Foggia per il compostaggio (organico).

Azione Manfredonia prende una netta posizione contro questo progetto prima e la costruzione di questo impianto dopo.

Abbiamo ascoltato anche varie dichiarazioni del Sindaco D’Arienzo, dove ha cercato di dare, anche grazie anche alla sua provenienza ambientalista, ampie rassicurazioni sulla non pericolosità di tale impianto, anzi sul suo plus dal punto di vita dell’economia circolare e lavorativa.

Ci preme in questa sede sottolineare vari incidenti ambientali accaduti negli ultimi anni in varie località italiane con conseguenze devastanti per la salute e l’ambiente:

  • Caivano (NA) 25 luglio 2018, Un vasto incendio in Campania. Una lunga e densa colonna di fumo si è innalzata a Caivano, dai locali della ditta Di Gennaro, che si occupa del riciclaggio di carta e plastica. I cittadini più vicini al sito si sono barricati in casa.

https://www.sarnonotizie.it/incendio-allimpianto-di-rifiuti-ci-stanno-uccidendo/

  • 1 OTTOBRE 2019, ad andare in fiamme materiale della Lgh, a partecipazione pubblica dei principali Comuni di Cremona, Pavia e Lodi. A bruciare sono stati 30 metri quadridi rifiuti indifferenziati, per lo più plastica. Qui un vecchio capannone, preso in affitto da una società di comodo, era stato riempito di immondizia e dato alle fiamme nel cuore della notte sprigionando una nube tossica che aveva costretto migliaia di abitanti dei paesi limitrofi a passare una giornata con le finestre chiuse. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/01/rifiuti-incendio-in-unimpresa-di-lodi-a-fuoco-30-mq-di-plastica-e-il-quarto-rogo-in-due-mesi/5489598/
  • Palo del Colle, 8 Giugno 2020, un grave danno ambientale e un enorme danno economico. il violento incendio ha distrutto laEcoGreen Planet, stabilimento situato formalmente in territorio di Palo del Colle ma diviso dal territorio di Bitonto solo dalla Statale 96 che in quel punto rappresenta il confine comunale tra le due città. Oltre alla grande quantità di particelle tossiche disperse nell’aria e depositate sui campi coltivati nel raggio di diversi chilometri, lo stabilimento andato a fuoco era anche quello definito nel piano dei rifiuti regionali per accogliere i conferimenti di carta, plastica e vetro del comune di Bitonto.

https://www.bitontoviva.it/notizie/incendio-palo-del-colle-stop-a-bitonto-alla-raccolta-di-carta-plastica-e-vetro/

 

 

 

E poi ancora, Biella, Gaglianico, Aprilia, Squillace, Gallarate e Lamezia Terme.

Questi sono solo alcuni esempi di come determinati impianti di smaltimento, siano pericolosissimi, dannosi per l’ambiente e la salute, ma soprattutto per il territorio di Manfredonia che sotto questo punto di vista è stato già martoriato!

Azione Manfredonia solleva preoccupazioni e fortissimi dubbi, nonchè richiama alla volontà cittadina di monitorare questa preoccupante situazione, anche alla luce degli incendi già divampati nelle scorse settimane e che, ha detta dell’Arpa, hanno causato il preoccupante innalzamento dei valori previsti per legge.

Auspichiamo che l’amministrazione comunale di Manfredonia, sorretta in questo momento storico dai tre commissari straordinari, convochi immediatamanete e senza nessun tentennemento, un tavolo di concertazione, con il comune di Monte Sant’Angelo e la Regione Puglia, per un percorso partecipativo pubblico di conoscenza, ma soprattutto per dire a gran voce che Manfredonia, non può ancora essere svenduta ed umiliata dal punto di vista ambientale e della salute. Su questo saremo vigili ed intransigenti.

NO GRAZIE ABBIAMO GIÀ DATO!!

 

Comitato Cittadino Azione Manfredonia

 

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