Sabato 31 Luglio 2021

La gita (controllata) dell’oratorio estivo a Monte Sant’Angelo

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Nel gioco educativo l’urlo di liberazione e di speranza dei ragazzi di Monte Sant’Angelo.

In Italia ci sono 16 mila  parrocchie (su 27 mila) impegnate nelle  attività estive per ragazzi. Quasi la metà degli 8 mila oratori si concentrano al nord, solo un migliaio al Sud. Tra questi l’attività estiva  della parrocchia “Santa Maria del Carmine” di Monte Sant’Angelo. “La proposta é stata costruita con 36  animatori – sottolinea il parroco don Facciorusso- e circoscritta, a motivo dell’emergenza sanitaria, a solo due classi di catechismo. L’organizzazione ha avuto una ampia fase preparativa in modo da formare gli animatori e gli adulti educatori al saper fare e al saper essere. Un bel gruppo, tanto entusiasmo, a servizio dei più piccoli, divisi in due momenti distinti della giornata, proprio al fine di garantire il distanziamento e la stessa sanificazione. Tutte le attività sono state realizzate all’aperto”.

Puntate sui ragazzi e con loro costruire una proposta educativa estiva incentrata sul gioco interattivo e coinvolgendo altre agenzie educative. “La relazione con i genitori -ribadisce Rosa Rignanese, presidente dell’AC parrocchiale- é stata ricercata in diversi modi per renderli attivi nel nostro grest. Una scelta particolarmente gradita che ha reso sempre più simpatica la parrocchia. D’altra parte si è anche favorita la collaborazione con enti e associazioni, tra queste quella dei clown ‘Teniamoci per mano Onlus’ “. Un tema incentrato su alcuni valori presenti nella storia del grande gigante gentile raccontata nel libro di Roald Dahl. “Sogni giganti é infatti il tema del nostro Grest – ha detto l’animatore Roberto Potenza- che ci ha permesso di vivere momenti di preghiera e di riflessione sui temi tanto cari a Papa Francesco: la fraternità universale e la cura del Creato”.

Non sono mancate le uscite nel territorio in piccolo gruppi e nel rispetto delle regole anti Covid. Interessante la due giorni formativa al mare offerta ai ragazzi di terza media, che l’hanno vissuta con grande entusiasmo.

In altre parole l’oratorio è un urlo di liberazione, esprime il desiderio di ripartire. C’è tanta voglia di stare insieme dopo mesi passati davanti a un computer. I genitori sono felici, anche se non mancano i più timorosi.

Il Grest comincia con la preghiera del don. Poi i ragazzi vengono divisi in piccole squadre, per iniziare l’attività di gioco o di laboratorio. L’inno, la scenetta, il ballo e la merenda, accompagnano l’animazione.

“Ho scelto di impegnarmi per essere un punto di riferimento per i ragazzi più piccoli – dice l’animatore Federico Rinaldi- soprattutto in questo momento con il covid. É bello strappare un sorriso vero che manca da tempo. Mi piace poter mettermi al servizio di ragazzi che sono nell’età della crescita e quindi su molti aspetti quando si trovano in difficoltà potergli essere d’aiuto”. “Il grest di quest’anno – nota l’animatore Giuseppe Ciociola- ha reso possibile l’incontro tra noi giovani e i ragazzi, ci ha tenuti impegnati nel nostro piccolo a servizio della parrocchia.

Non è stata solo una settimana di divertimento, ma anche, durante gli incontri formativi, un momento di riflessione e di preghiera.

La cosa piu bella è stata vedere la spensieratezza nei ragazzi”. In un certo senso, ci si impegna per gli altri e per se stessi, si rende un servizio nell’orario creando sane relazioni che sostengono la speranza in un futuro più sereno per tutti.

A cura della Redazione del grest.

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Capitanata · Comunicati · News

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